Dornbirn

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Dornbirn
città
Dornbirn – Stemma
Dornbirn – Veduta
Localizzazione
StatoAustria Austria
LandFlag of Vorarlberg (state).svg Vorarlberg
DistrettoDornbirn
Amministrazione
SindacoAndrea Kaufmann (ÖVP)
Territorio
Coordinate47°24′48″N 9°44′40″E / 47.413333°N 9.744444°E47.413333; 9.744444 (Dornbirn)Coordinate: 47°24′48″N 9°44′40″E / 47.413333°N 9.744444°E47.413333; 9.744444 (Dornbirn)
Altitudine437 m s.l.m.
Superficie120,93 km²
Abitanti49 872 (2020)
Densità412,4 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6850
Prefisso05572
Fuso orarioUTC+1
Codice SA8 03 01
TargaDO
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Dornbirn
Dornbirn
Dornbirn – Mappa
Sito istituzionale

Dornbirn (in alemanno: Doarobiro) è un comune austriaco di 49 872 abitanti nel distretto di Dornbirn nel Vorarlberg, del quale è capoluogo e centro maggiore; ha lo status di città capoluogo di distretto (Bezirkshauptstadt). È la decima città più grande dell'Austria e un importante centro commerciale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È posta sulla riva destra del Reno a poca distanza dal confine svizzero e non distante da Bregenz e dal confine tedesco. È attraversata dal Dornbirner Ach, immissario del Lago di Costanza.

Dornbirn si trova ad un'altitudine di 437 metri nella valle del Reno, ai piedi delle Prealpi di Bregenz all'estremità occidentale delle Alpi orientali. Geograficamente, Dornbirn appartiene al paesaggio Vorderer Bregenzerwald, che fa parte delle Prealpi austriache.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I resti archeologici trovati nei dintorni della città rilevano che i primi insediamenti umani risalgono al Neolitico. Di particolare rilievo è un reperto recuperato nel 1971 consistente nella parte superiore di una mazza databile tra 3000 e 1800 a.C.[1]

Un documento del monastero benedettino di San Gallo datato 15 ottobre 895 porta sul retro la seguente nota d'archivio: Concambium Hadamari de Schostinzinisvvilare et Torrinpuirron, dove Torrinpuirron sta per Dornbirn. Circa sessant'anni dopo, il 21 maggio 957, Dornbirn appare di nuovo in un atto di cessione, con il quale due monaci cedono al monastero di San Gallo tutti i loro beni posseduti nella villa Thornbiura.[2]

Nel Basso Medioevo Dornbirn passò sotto la monarchia asburgica nel 1380.[3] Ottenne lo status di città nel 1902. Fino agli anni 1980 è stata un importante centro tessile.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Dornbirn agli inizi del Novecento era divisa in quattro quartieri: Markt, Hatlerdorf, Oberdorf e Haselstauden. Con la crescita della città ha inglobato due frazioni a ovest (Rohrbach e Schoren) portando a sei il numero di quartieri.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo della città[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo della città di Dornbirn è specializzato nella storia della città, nella fotografia antica, nell'artigianato tradizionale, nell'agricoltura e nell'industria tessile un tempo fiorente.[4]

Inatura[modifica | modifica wikitesto]

Inatura è un museo interattivo di storia naturale che include un centro di documentazione sulla natura del Vorarlberg e una mostra interattiva permanente. Inatura promuove ricerche e progetti su rocce, funghi, animali e piante nella regione.[5]

Mohren Biererlebniswelt[modifica | modifica wikitesto]

Il Mohren Biererlebniswelt è un museo della birra ospitato nella più antica fabbrica di birra del Vorarlberg, la Mohrenbrauerei. Al suo interno si può scoprire l'attrezzatura tradizionale del birrificio e ricevere approfondimenti sulla storia della produzione della birra; inoltre vengono organizzati periodicamente workshop.[6]

Museo Rolls-Royce[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Rolls-Royce è un museo automobilistico privato al cui interno i visitatori possono sperimentare da vicino veicoli Rolls-Royce di alta qualità e aerei leggendari con motori Rolls-Royce su una superficie di circa 5.000 metri quadrati.[7]

ART BODENSEE[modifica | modifica wikitesto]

ART BODENSEE è un punto d'incontro annuale per artisti, collezionisti e appassionati d’arte. Dal 2001 include mostre di opere di artisti internazionali.[8]

FLATZ[modifica | modifica wikitesto]

Il museo FLATZ è un forum che si occupa di impulsi artistici e posizioni culturali contemporanee. Annovera mostre temporanee progettate e curate da ospiti internazionali con particolare attenzione all'arte fotografica; organizza letture, serie di conferenze, discussioni e performance di varia natura.[9]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

il LifeCycle Tower ONE a Dornbirn

Il Messestadion Dornbirn è un palazzetto dello sport costruito nel 2003 dall'architetto Leopold Kaufmann. Fa parte dell'area espositiva di Dornbirn e può ospitare 4.270 spettatori. Come pista di ghiaccio, l'edificio è lo stadio principale del club di hockey su ghiaccio EC Dornbirn.[10]

Un esempio di architettura moderna del Vorarlberg è la LifeCycle Tower ONE (LCT ONE), un progetto architettonico innovativo che si occupa di efficienza ambientale ed energetica; è stato realizzato nel 2012 e con i suoi otto piani è il primo complesso ibrido modulare in legno non rivestito al mondo.[11][12]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Situata nel centro della valle del Reno, è sede di numerose linee di autobus. L'autostrada A14 Rheintal/Walgau Autobahn passa a occidente e ci sono due uscite per la città. Esistono quattro stazioni ferroviarie di media importanza e un piccolo aeroporto nella vicina Hohenems.

È servita dalle strade 190 e 204.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La città ha ospitato il Campionato mondiale B maschile di hockey su pista nel 2010 e le gare di pattinaggio di figura del XII Festival olimpico invernale della gioventù europea nel 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lexikon Dornbirn - Ur- und Frühgeschichte, su lexikon.dornbirn.at. URL consultato il 2 giugno 2021.
  2. ^ Lexikon Dornbirn - Erste Namensnennung Dornbirns, su lexikon.dornbirn.at. URL consultato il 2 giugno 2021.
  3. ^ Lexikon Dornbirn - Wichtige Daten zur Stadtgeschichte, su lexikon.dornbirn.at. URL consultato il 2 giugno 2021.
  4. ^ Stadtmuseum Dornbirn | Stadtmuseum Dornbirn, su stadtmuseum.dornbirn.at. URL consultato il 5 giugno 2021.
  5. ^ (DE) Inatura Erlebnis Naturschau, inatura – Erlebnis Naturschau Dornbirn | Inatura Erlebnis Naturschau, su www.inatura.at. URL consultato il 5 giugno 2021.
  6. ^ GUGLIELMO RIGHINI, IL GRANDE ASTROLABIO DEL MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA DI FIRENZE, in Annali dell'Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze, vol. 2, n. 2, 1977, pp. 45–66, DOI:10.1163/221058777x01334. URL consultato il 5 giugno 2021.
  7. ^ (DE) Rolls-Royce-Museum, su Rolls-Royce-Museum. URL consultato il 5 giugno 2021.
  8. ^ sito ufficiale di ART BODENSEE, su artbodensee.messedornbirn.at.
  9. ^ FLATZ Museum in Dornbirn | FLATZ Museum, su www.flatzmuseum.at. URL consultato il 5 giugno 2021.
  10. ^ (DE) Messestadion Dornbirn, su Academic dictionaries and encyclopedias. URL consultato il 5 giugno 2021.
  11. ^ The Exhibition, DE GRUYTER, ISBN 978-3-99043-655-4. URL consultato il 5 giugno 2021.
  12. ^ (EN) STRUCTURE magazine | LCT ONE, su structuremag.org. URL consultato il 5 giugno 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN159530754 · LCCN (ENn86097336 · GND (DE4012792-8 · BNF (FRcb12412382t (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n86097336
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