Riva Valdobbia

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Riva Valdobbia
comune
Riva Valdobbia – Stemma
Riva Valdobbia – Veduta
Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Alberto Giacomino dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 45°49′58.6″N 7°57′13.5″E / 45.832944°N 7.95375°E45.832944; 7.95375 (Riva Valdobbia)Coordinate: 45°49′58.6″N 7°57′13.5″E / 45.832944°N 7.95375°E45.832944; 7.95375 (Riva Valdobbia)
Altitudine 1 112 m s.l.m.
Superficie 61,14 km²
Abitanti 265[1] (28-2-2017)
Densità 4,33 ab./km²
Frazioni Balma, Boccorio, Buzzo, Cà di Janzo, Cambiaveto, Cà Morca, Cà Piacentino, Cà Verno, Cà Vescovo, Gabbio, Isolello, La Montata, Oro, Peccia, Piana Fuseria, Piane, Rabernardo, Sant'Antonio, Selveglio, Vogna Sotto
Comuni confinanti Alagna Valsesia, Campertogno, Gressoney-La-Trinité (AO), Gressoney-Saint-Jean (AO), Mollia, Rassa, Rima San Giuseppe
Altre informazioni
Cod. postale 13020
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002114
Cod. catastale H329
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti rivesi
Patrono san Michele
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riva Valdobbia
Riva Valdobbia
Sito istituzionale

Riva Valdobbia (Riifu in walser, La Riva in piemontese) è un comune italiano di 265 abitanti situato in alta Valsesia, nella provincia di Vercelli, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo comune collocato in Val Grande, la valle principale della Valsesia, tra Mollia e Alagna Valsesia, è una interessante località turistica dotata di un anello per lo sci di fondo. Alcuni km prima di entrare in paese è possibile osservare in tutta la sua maestosità la parete sud-est del Monte Rosa, che non è visibile invece da Alagna Valsesia.

A ovest di Riva Valdobbia si apre la splendida Val Vogna, valle laterale solo in piccola parte percorsa da strade, che collega Riva Valdobbia con Gressoney-Saint-Jean attraverso il colle di Valdobbia. Sul colle si sorge il rifugio Ospizio Sottile, costruito nell'Ottocento per dare riparo ai viandanti. Di recente è stato completamente ristrutturato.

La via del colle era frequentata da persone che andavano a lavorare all'estero, soprattutto in Francia (Savoia e Tarentasia). Le frequenti disgrazie che colpirono gli emigranti, sorpresi dal brutto tempo e dalle valanghe, di ritorno dai lavori estivi all'estero, spinsero alla costruzione di un primo provvisorio rifugio, che fu in seguito sostituito dall'Ospizio, dedicato al canonico Nicolao Sottile che ne era stato uno dei promotori. Il suono della campana collocata sulla facciata del piccolo edificio serviva a indicare, con la nebbia o con il buio, la via ai viandanti in difficoltà.

Nella lingua locale "andare in obbia" (da cui Valdobbia) significava andare incontro ai parenti di ritorno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Riva Valdobbia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fu fondato da gruppi di coloni Walser di provenienza gressonara: la frazione Peccia era già abitata nel 1325.

L'alpe Maccagno, un alpeggio del comune di Riva Valdobbia collocato a quasi 2200 metri di quota in testata della val Vogna, diede il nome all'omonimo formaggio.[2]

Etimologia dei toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Il nome 'Riva' deriva dalla posizione del centro cittadino sul bordo della terrazza morenica che precipita alla confluenza tra il Sesia e la Vogna.

Il termine 'Valdobbia', ripreso dall'omonimo colle, ha offerto spunto per varie interpretazioni. La volgata popolare usa appunto la spiegazione del 'andare in obbia', (lobbia, poggiolo): affacciarsi in attesa dei parenti, e questa teoria è ripresa anche dal Tonetti. Ma il termine 'Valdobbia' esiste nei documenti da molto prima che la Via d'Aosta fosse una regolare via di transito.

De Saussure, per assonanza col francese doubler, propose Val (che) Doppia, che permette di superare lo spartiacque tra la Valsesia e la Valle del Lys. Precedentemente l'Abate Gorret ha supposto che trattasi di Val Dubbia, in quanto contesa tra i coloni delle comunità di Gressoney e Valsesiane con alterne fortune[3].

La radice è rintracciata in un documento [4] che assegna le terre al di là del colle che si raggiunge passando per 'Verdobi', l'attuale Verdobio a valle del capoluogo di Gressoney-Saint-Jean.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 11, al 31 dicembre 2013.

Luoghi di interesse artistico[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Riva Valdobbia dalla Capanna Margherita

La chiesa parrocchiale dedicata a San Michele è considerata monumento nazionale: essa riveste un singolare interesse artistico, sia per il grandioso affresco che ne ricopre interamente la facciata, sia per le opere di arte sacra che vi sono conservate al suo interno, a testimonianza della importante tradizione artistica e devozionale che ha caratterizzato per secoli la cultura della Valsesia.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa parrocchiale di San Michele (Riva Valdobbia).

Personaggi noti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Maccagno: le origini, tra storia e leggenda, scheda sul formaggio su www.montagnapiemonte.it (consultato nel novembre 2012)
  3. ^ Valsesia e Monte Rosa Guida Alpinistica-Artistica-Storica di Don Luigi Ravelli - CAI, sezione di Varallo, 1924 - pagina 243
  4. ^ Walser Cultura / documenti
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247372907