Rimasco

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Rimasco
frazione
Rimasco – Stemma
Rimasco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.svg Vercelli
ComuneAlto Sermenza-Stemma.png Alto Sermenza
Amministrazione
Data di soppressione1º gennaio 2018
Territorio
Coordinate45°52′N 8°04′E / 45.866667°N 8.066667°E45.866667; 8.066667 (Rimasco)
Altitudine906 m s.l.m.
Superficie24,3 km²
Abitanti125[1] (31-07-2011)
Densità5,14 ab./km²
SottodivisioniCampo Ragozzi, Dorca, Ferrate, Priami, Balmelle, Cà di Zelle, Oro
Altre informazioni
Cod. postale13029 (già 13026)
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002112
Cod. catastaleH292
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 482 GG[3]
Nome abitantirimaschesi
Patronosan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rimasco
Rimasco
Sito istituzionale

Rimasco (Rimasch in piemontese; Rimask in walser[4]) è una frazione del comune di Alto Sermenza di 125 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte, noto come luogo di villeggiatura. Il 1º gennaio 2018 si è fuso con Rima San Giuseppe per formare il nuovo comune di Alto Sermenza. Una parte del territorio dell'ex-comune di Rimasco è compresa nel Parco naturale Alta Valsesia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rimasco si trova in Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia nel punto in cui i torrenti Sermenza ed Egua si uniscono. A valle del paese è stata costruita nel 1925 una diga che ha formato un piccolo lago artificiale, il lago di Rimasco, le cui acque sono utilizzate per l'alimentazione di una centrale idroelettrica a Fervento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà dell'Ottocento il comune di Rimasco assorbì quello di Ferrate, dal quale dipendevano le frazioni di Balmella, Molino Caferagotti, Oro e Campo Ragoccio, che contava 230 abitanti[5] e che venne unito a Rimasco con le Regie Patenti del 10 gennaio 1835 del Regno di Sardegna.[6]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone di Rimasco erano stati concessi con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 1958. Su sfondo azzurro era raffigurato uno scalpellino nell'atto di scolpire, nel marmo, una testa poggiata su un piedistallo di legno.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione tradizionale del comune è la sagra della Miaccia, un piatto tipico tradizionale, che si tiene ogni anno il 16 agosto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Rimasco è collegato a Varallo da un'autolinea gestita dalla società Autoservizi Tiziano Andreoli. Alcune corse si svolgono solo a richiesta.[9]

Dal 2014, a Rimasco è attivo un impianto di fun bob il cui percorso ha una lunghezza di 1 km, con partenza dal rifugio Alpe Campo e arrivo alla stazione di valle della seggiovia biposto del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008
  5. ^ Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, vol. 1-28, G. Maspero librajo e Cassone e Marzorati tipografi, 1840, p. 605. URL consultato il 31 agosto 2020.
  6. ^ AA.VV., Gazzetta dei tribunali. Terza serie, giurisprudenza amministrativa, Gazzetta dei tribunali, 1875. URL consultato il 31 agosto 2020.
  7. ^ Rimasco, decreto 1958-06-30 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 25 novembre 2021.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ePublic Srl - www.epublic.it, Trasporto Urbano - Extraurbano - Unione Montana dei Comuni della Valsesia, su unionemontanavalsesia.it. URL consultato il 18 giugno 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Rimasco, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN236141493 · GND (DE4822364-5
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