Villata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Villata
comune
Villata – Stemma Villata – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Franco Bullano (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°23′N 8°26′E / 45.383333°N 8.433333°E45.383333; 8.433333 (Villata)Coordinate: 45°23′N 8°26′E / 45.383333°N 8.433333°E45.383333; 8.433333 (Villata)
Altitudine 136 m s.l.m.
Superficie 14,58 km²
Abitanti 1 631[1] (31-12-2010)
Densità 111,87 ab./km²
Comuni confinanti Borgo Vercelli, Caresanablot, Casalvolone (NO), Oldenico, San Nazzaro Sesia (NO), Vercelli
Altre informazioni
Cod. postale 13010
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002164
Cod. catastale M028
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Villatini
Patrono san Barnaba
Giorno festivo 11 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villata
Villata
Sito istituzionale

Villata (La Vilata in piemontese) è un comune italiano di 1.631 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo della pianura vercellese, è situato a breve distanza dalla riva sinistra del fiume Sesia. La superficie comunale è di 14,37 km².

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Villata sono antecedenti il XIII secolo se già nel 1225 si ha notizia di una Villanuova Casalegualonis, quindi di un aggregato di Casalvolone. La sua formazione è da attribuirsi al fatto che alcuni abitanti appartenenti al borgo dei "Casalgualone", stanchi delle continue scorrerie a cui erano soggetti per via della contesa di quel territorio tra Vercelli e Novara, avessero deciso di trasferirsi in una sede più tranquilla. In seguito il nuovo borgo prende il nome di Villata de Casalgualono (1315) e solo più tardi Villata.

Nella seconda metà del XIII secolo, per il progressivo aumento della popolazione, venne istituita la parrocchia di San Barnaba. Con l'erezione di Casalvolone a borgo franco (1223), i Casalgualone di Casalvolone, insieme ai Buronzo, altro ramo della stessa famiglia e proprietari in Villata, sottraggono le terre all'incolto per accrescere i loro poteri giurisdizionali ed esigere le decime ed assumono l'appellativo di "de la Villata". Inizia probabilmente la costruzione del castello, di cui si ha notizia in un documento del 1404, che proseguirà nel corso del XV secolo.

Fin dal 1335, e pur con alterne vicende, Villata veniva riconosciuta tra le località del vercellese appartenenti allo Stato Visconteo anche se politicamente la signoria restava alla famiglia degli Avogadro. Nel 1427 quando Vercelli, con il suo territorio e i suoi castelli, viene ceduta da Filippo Maria Visconti ad Amedeo VIII di Savoia, Villata resta esclusa dalla cessione e continua ad appartenere al Ducato di Milano ed è formalmente riconosciuta come comune autonomo.

Verso la metà del XVI secolo la signoria su Villata si consolida nelle mani dei Ferrero Fieschi, principi di Masserano, e a loro resterà fino al luglio del 1694 quando il feudo di Villata, così come quello di Casalvolone, viene venduto al giureconsulto avvocato Giovanni Battista Gibellini di Novara che ne manterrà i diritti fino alla abolizione dei privilegi feudali.

Sotto il governo francese Villata perde la propria autonomia e, per pochi anni è nuovamente aggregato al comune di Casalvolone. Con la restaurazione del 1814 ritorna infine comune autonomo della giudicatura di Borgo Vercelli.

Il castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Villata ha le caratteristiche, di una grande costruzione fortificata a difesa dei raccolti e delle famiglie. L'impianto del castello è quadrilatero con un ingresso protetto da un'unica torre e una pustierla sul lato opposto. La torre, con porta e pustierla, era originariamente dotata di ponte levatoio, per varcare un fossato ora del tutto scomparso. L'insieme dell'edificio è ancora in buone condizioni.

Il Santo Patrono[modifica | modifica wikitesto]

Il Patrono di Villata è l'Apostolo San Barnaba. La festa patronale si celebra nell'ultima domenica di agosto benché il santo venga ricordato dalla liturgia l'11 giugno.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Parte del comune di Villata è compresa nel Parco naturale delle Lame del Sesia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243855351
Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte