Carisio

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Carisio
comune
Carisio – Stemma Carisio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Pietro Pasquino (lista civica il Paese che vogliamo) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 8°12′00″E / 45.416667°N 8.2°E45.416667; 8.2 (Carisio)Coordinate: 45°25′00″N 8°12′00″E / 45.416667°N 8.2°E45.416667; 8.2 (Carisio)
Altitudine 183 m s.l.m.
Superficie 30,11 km²
Abitanti 839[1] (31-01-2013)
Densità 27,86 ab./km²
Comuni confinanti Balocco, Buronzo, Cavaglià (BI), Formigliana, Salussola (BI), Santhià, Villanova Biellese (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 13040
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002032
Cod. catastale B782
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carisini
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carisio
Carisio
Sito istituzionale

Carisio (Caris in piemontese[2]) è un comune italiano di 839 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte. Una parte del comune è compresa nel Parco naturale delle Lame del Sesia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Del comune di Carisio, si risale alla sua effettiva esistenza con certezza a partire dal 1134, territorio però, già da circa 8 anni, un feudo della famiglia Avogadro. Deriverebbe il suo nome dalla gens romana Carisia, proprietaria del fondo in epoca romana.

Durante il periodo medioevale fece parte del comitato di Vercelli. A causa del suo schieramento a favore di Arduino d’Ivrea, all’inizio dell’XI secolo Roberto di Carisio subì la confisca dei beni da parte dell’imperatore Enrico II. Nel 1014 l’imperatore donò questi beni alla chiesa di Vercelli e il vescovo infeudò il Castello ai Soleri (o Solaro), che poi mantennero il feudo coi Ratari e gli Avogadro. Dopo il 1373 i signori di Carisio si sottomisero al conte di Savoia e il luogo entrò a fare parte del capitanato della vicina Santhià. Il castello di Carisio era un “castello consortile”, cioè un complesso di palazzi fortificati, con un ricetto attestato in una investitura del 1533. Il ricetto era situato tangente alla rocca, di cui costituiva il confine nord-orientale. Quanto rimane oggi risale alla ricostruzione del castello dopo l’occupazione e la distruzione ad opera delle milizie viscontee di Facino Cane, tra il 1399 e il 1402. Dopo molti e continui passaggi il feudo passò ai conti di Nebbione, i "Caresana" che lo mantennero fino alla fine del Settecento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Claudio Costanzo lista civica Sindaco
2009 2014 Claudio Costanzo lista civica Sindaco II mandato
2014 in carica Pietro Pasquino lista civica il Paese che Vogliamo[4] Sindaco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 144.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comune di Pray - Liste e risultati, La Repubblica,www.repubblica.it (consultato nel settembre 2014)
Controllo di autorità VIAF: (EN245452005
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