Saluggia

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Saluggia
comune
Saluggia – Stemma
Saluggia – Veduta
Chiesa Rionale di San Bonaventura
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Firmino Barberis (lista civica) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 45°14′N 8°01′E / 45.233333°N 8.016667°E45.233333; 8.016667 (Saluggia)Coordinate: 45°14′N 8°01′E / 45.233333°N 8.016667°E45.233333; 8.016667 (Saluggia)
Altitudine 194 m s.l.m.
Superficie 31,6 km²
Abitanti 4 107[1] (1-1-2015)
Densità 129,97 ab./km²
Frazioni Sant'Antonino
Comuni confinanti Cigliano (VC), Crescentino (VC), Lamporo (VC), Livorno Ferraris (VC), Rondissone (TO), Torrazza Piemonte (TO), Verolengo (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 13040
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002128
Cod. catastale H725
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti saluggesi
Patrono San Grato di Aosta
Giorno festivo 6 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Saluggia
Saluggia
Sito istituzionale

Saluggia (Salugia in piemontese) è un comune italiano di 4 107 abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte. Il comune è noto in Italia ed all'estero per la produzione di fagioli e per ospitare un Impianto EUREX.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Geografia e idroeletrica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Saluggia è posto nella Riserva Naturale Speciale dell'Isolotto del Ritano che, posto all'interno dei confini territoriali, in località Dorona, presenta un interessante sistema di sbarramenti, bacini, canali d'irrigazione realizzati nell'Ottocento PER DEFINIRE MEGLIO I CONFINI.

Il canale più importante, il Canae Farini, è intitolato a Luigi Carlo Farini che ne volle la costruzione per finalità risicole e realizzato a partire dal 1868 per cremare la portata del Canale Cavour grazie all'apporto di acqua dalla Dora Baltea che va a mescolarsi a quella del Po. La lunghezza di questo canale è di appena 3 chilometri ma dispone di una portata di 70 metri cubi d'acqua al secondo il che lo rende particolarmente importante per l'irrigazione (la sua sezione è ampia quasi quanto il letto della Dora Baltea).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Saluggia posa presso un ripido argine scavato dalla Dora Baltea. Gli storditi fanno risalire l origini del nome di Saluggia al popolo dei Salluvii, primi alunni della zona, oppure ai salici che crescevano in abbondanza o, ancora, all'enorme solco scavato dalla Dora.

I Romani occuparono il luogo fino al 400 d.C. circa, quando ebbero inizio le invasioni barbariche nella zona, la prima delle quali da parte dei Visigoti di Alarico nel 401-402. La prima notizia certa su Saluggia si ha in un documento di Ottone II del 999 d.C., nel quale si descrive la "corte di Saluggia".
In alcune cartine ritrovate negli archivi comunali, sono raffigurate la planimetria dell'abitato e del territorio : da evidenziare una fortificazione con sei torri, di cui tre indicate in cartina, la quarta abbattuta per la costruzione di un magazzino del feudo e altre due pure abbattute per la costruzione del palazzo dei feudatari conti Mazzetti-Pasteris, eretto nella metà del Seicento, ora sede municipale.

Nel 1440 il feudo di Saluggia venne assegnato dal marchese di Monferrato alla famiglia Mazzetti, che ne il titolo sino all'estinzione del casato nel 1841. Dal 1631 con il Trattato di Cherasco, ad ogni modo, il possedimento passò nel territorio dei Savoia e perse ogni importanza strategica e militare nel suo territorio, tanto che da quella data iniziarono le spugnette delle fortificazioni medievali presenti in paese saluggia un paese che nessuno conosce se no noah .

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Saluggia-Stemma.png
« Troncato: nel primo d'azzurro all'aquila al naturale coronata d'oro; nel secondo d'azzurro a tre stelle d'oro disposte a croce. Ornamenti esteriori: corona di conte d'oro; attorno allo scudo un nastro dorato col motto comunale. Sotto un nastro bruno fermato da una rosa rossa a quattro petali con bottone d'oro. »
(Descrizione araldica dello stemma[2])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Parrocchiale di San Grato[modifica | modifica wikitesto]

Costruita alla fine del Cinquecento, la chiesa è stata fortemente rimaneggiata nei secoli successivi.

Chiesa di San Bonaventura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Bonaventura

La chiesa di San Bonaventura venne eretta in adempimento del voto fatto dai saluggesi per essere stati salvati un assalto spagnolo. Il fatto, ampiamente documentato, avvenne il 14 luglio 1643. La festa del rione dove si trova la chiesa, coincide con l'annuale fiera del paese, autorizzata dal re Carlo Felice nel 1829, che si tiene il 15 luglio.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Mazzetti-Pasteris[modifica | modifica wikitesto]

Fu residenza locale dei feudatari conti Mazzetti, attualmente è sede del municipio locale.

Villa Incisa[modifica | modifica wikitesto]

Di origine medievale, è dotata di un grande parco cittadino oggi aperto al pubblico.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del comune passa il tracciato storico della Via Francigena, proveniente da Chivasso e Torrazza Piemonte e dirigentesi successivamente verso Lamporo.[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Tre sono le occasioni più interessanti in cui visitare il Comune di Saluggia: le feste patronali di San Grato e di Sant'Antonino ed il tradizionale Natale in Piazza don Secondo Pollo.
Le prime due si celebrano rispettivamente la prima domenica di settembre e la penultima di agosto; ad attirare un numero notevole di persone è anche la distribuzione gratuita di bevande e dolci locali ("canastrej" e "tortet").

Particolare e degno di nota è anche il Carnevale di Saluggia, celebrato ogni anno con grande solennità. La tradizione vuole che il Re e la Regina del Fagiolo (simbolo rappresentativo del Comune) prendano "a prestito" per i successivi tre giorni le chiavi del paese consegnate loro dal sindaco, governando allegramente per tutta la durata del Carnevale. Anche in questa occasione, è tradizionale la distribuzione gratuita dei cibi tipici di Saluggia, in particolare dei suoi fagioli cucinati sulla piazza ed elargiti a mezzogiorno della domenica, dopo la benedizione del parroco. Nell'unica frazione di Sant'Antonino il Carnevale viene festeggiato con una festa propria.

La parlata tradizionale è il dialetto saluggino; recentemente, per salvaguardarne la sopravvivenza, sono state intraprese numerose iniziative, una delle quali è costituita dalla compagnia teatrale "Scenario Traballante", apprezzata grazie ai suoi lavori in saluggino.

Rioni[modifica | modifica wikitesto]

Da molti secoli Saluggia è divisa in quattro "rioni", ognuno dei quali ha una sua chiesa o cappella quale punto di riferimento.

  • Rione San Giovanni, con sede presso la locale chiesa di San Giovanni che fu cappella dei feudatari conti Mazzetti.
  • Rione San Rocco e San Sebastiano, con sede presso la locale chiesa di San Rocco e San Sebastiano, costruita nel Seicento quale lazzaretto per gli appestati.
  • Rione San Giuseppe, con sede presso la cappella locale costruita nel 1974 per la casa di riposo.
  • Rione San Bonaventura, con sede presso la locale chiesa di San Bonaventura

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente, Saluggia è conosciuta come "il paese dei fagioli", famosi in Italia e all'estero. Attualmente, la produzione di questo legume è diventata molto onerosa a causa dell'impossibilità di meccanizzare la coltivazione, ma il fagiolo è prodotto ancora in quantità apprezzabili. Il grano e il mais sono ancora coltivati. Il territorio pianeggiante può contare su di una capillare rete di irrigazione per i terreni agricoli.

Dal 1956 Saluggia non si limita ad essere il paese dei fagioli, ma anche dell'atomo e delle tecnologie più avanzate in campo biomedicale: il moderno impianto Sorin ne è la testimonianza. Vengono quindi abbandonate le tradizionali fabbriche di "ciabò" e del settore tessile, importanti nei primi decenni del secolo.

Vi è anche presente il Centro ricerche Saluggia dell'ENEA, sede tra le altre cose dell'impianto EUREX (sito che ospita scorie nucleari oggi gestito della SOGIN) e del reattore sperimentale Avogadro RS-1 (chiuso nel 1971).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco dei sindaci è noto fino ai tempi dell'annessione della città a Casa Savoia (1621)[4].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 maggio 2012 Firmino Barberis Sindaco
31 gennaio 2012 Mariano Savastano Commissario Prefettizio
2007 30 gennaio 2012 Marco Pasteris Sindaco
2002 2007 Franco Barbero Sindaco
1997 2002 Bonifazio Incisa di Camerana Sindaco
1992 1997 Franco Pozzi Sindaco
1992 1992 Graziana Lucca Commissario Prefettizio
1991 1992 Franco Pozzi Sindaco
1990 1991 Flavio Bruzzesi Sindaco
1985 1990 Pietro Vallino Sindaco
1980 1985 Giovanni Olivero Sindaco
1976 1980 Giovanni Olivero Sindaco
1975 1976 Leone Gualtiero Sindaco
1970 1975 Leone Gualtiero Sindaco
1958 1970 Angelo Lombardi Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Saluggia[modifica | modifica wikitesto]

  • Saluggia fu per tanti anni la sede delle villeggiature di Luigi Carlo Farini (Presidente del Consiglio) e di suo figlio, senatore e Presidente del Senato, Domenico Farini
  • A Saluggia nacque nel 1846 Giovanni Faldella, scrittore, giornalista e politico.
  • Residente a Saluggia è lo scultore e poeta Giovanni Tamburelli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Saluggia al 1º gennaio 2011 sono 316 e rappresentano il 7,5% della popolazione residente.
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 41,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco (21,5%) e dal Perù (6,3%).

Paese Numero
Romania Romania 131
Marocco Marocco 68
Perù Perù 20

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248314468
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