Parco naturale dell'Alta Val Sesia e dell'Alta Val Strona

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Parco naturale dell'Alta Val Sesia e dell'Alta Val Strona
Tipo di areaParco Naturale
Codice WDPA14612
Codice EUAPEUAP0204
StatiItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceVercelli Vercelli
ComuniAlagna Valsesia, Rima San Giuseppe, Rimasco, Carcoforo, Fobello, Rimella
Superficie a terra6.511 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 18, 19.04.79
GestoreEnte di gestione del parco naturale della Valle Sesia
PresidenteOrazio Pandolfo
Monterosaparetesud.JPG
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 45°54′36″N 8°03′10.8″E / 45.91°N 8.053°E45.91; 8.053

Il Parco naturale dell'Alta Val Sesia e dell'Alta Val Strona [1] fu istituito nel 1979 ed è situato in Valsesia, interessando le testate della Val Grande, della Val Sermenza, della Val d'Egua e della Val Mastallone. È l'area protetta più alta d'Europa ed alcune sue località sono sedi dell'Ecomuseo della Valsesia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è stato istituito nel 1979 e successivamente ampliato nel 1985 con l'aggiunta dei territori della val Mastallone: nei comuni di Fobello e Rimella.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del parco si estende dalla quota di 900 m s.l.m. circa del fondovalle, fino ai 4559 m s.l.m. della punta Gnifetti, una delle più alte vette del Monte Rosa.

Comprende la parte più elevata delle valli che compongono il bacino del fiume Sesia e dei suoi maggiori affluenti di sinistra: i torrenti Sermenza e Mastallone.

Le dimensioni del parco sono di 6500 ettari.

Il parco è caratterizzato da una morfologia di tipo glaciale; infatti i ghiacciai, che hanno costituito per secoli l'elemento predominante della Valsesia, formano tutt'oggi uno straordinario e spettacolare fondale nel territorio di Alagna, influenzando, con la loro presenza, l'intero ecosistema del Parco.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua particolare estensione in alta quota, causa della presenza di aree microclimatiche assai differenti tra loro, il parco ospita una notevole varietà di specie.

Nelle aree a più alta quota, caratterizzate da un microclima prettamente alpino, si trovano popolamenti vegetali pionieri tipici delle aree rocciose (artemisia, genziana, sassifraghe, ecc.), delle aree moreniche e detritiche (androsace alpina, sassifraga solfina, ranuncolo dei ghiacciai, ecc.) e delle zone vallive nivali (veronica alpina, soldanella alpina, tussilagine delle Alpi, ecc.).

A quota inferiore si incontrano aree con la tipica vegetazione del pascolo alpino (festuca varia e festuca di Haller, carice curva, ecc.), alternate a zone con vegetazione arbustiva (ontano verde, cespuglieti di rododendro e azalea nana).

Ancora più in basso si trovano lariceti e boschi (larice), sempre più fitti con il diminuire dell'altitudine, intervallati da ampi pascoli subalpini (avena dorata, bistorta, alchemilla, acetosa, trifoglio, ecc.).

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Punti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'Ecomuseo è in stile walser

Il territorio del parco è collocato in un'area di colonizzazione walser, una popolazione di origine alemanna migrata in queste valli nel XIII secolo; i segni del popolamento walser sono evidenti nella caratteristica architettura in legno delle case, nei dialetti alto tedeschi, nelle antiche usanze e nei costumi tradizionali.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

  • Alagna Valsesia, servizio autobus navetta in estate dal parcheggio presso la frazione Wold fino alla località Acqua Bianca, da qui a piedi all'alpe Fum Bitz.
  • Carcoforo.
  • Fobello, frazione Roj.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro visita del parco all'alpe Fum Bitz (1603 m), presso Alagna, aperto durante l'estate: con percorso illustrativo della fauna presente nel parco e annesso giardino botanico.
  • Museo naturalistico a Carcoforo: nel quale sono illustrate le caratteristiche ambientali del parco.
  • Centro visita del parco presso il caseificio di Roj a Fobello: dedicato alla presenza umana e alle attività agro-pastorali.
  • Rifugi:
    • Il Rifugio Vallè a Rima (2175 m)
    • Il Rifugio Massero a Carcoforo (2082 m)
    • La Casa del Parco alla Brusà a Rima (1400 m)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge regionale 29 giugno 2009, n. 19. - Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 6 gennaio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]