Divisione corazzata "Centauro"

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Divisione corazzata "Centauro"
CoA mil ITA arm bde centauro.png
Scudetto della Divisione corazzata "Centauro"
Descrizione generale
Attiva1951-1986 Divisione
1986-2002 Brigata
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
TipoFanteria
Ruolocorazzata/meccanizzata
DimensioneDivisione
Guarnigione/QGNovara
Soprannome"Centauro"
Mottoferreo cuore in ferrea mole
DecorazioniValor militare bronze medal BAR.svg MBVM
Parte di
Reparti dipendenti
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La Divisione corazzata "Centauro" è stata una Grande unità dell'Esercito Italiano successivamente ridotta a livello di brigata prima con la denominazione di 31ª Brigata corazzata "Centauro" e poi di Brigata meccanizzata "Centauro". La divisione ha ereditato tradizione e bandiera di guerra della 131ª Divisione corazzata "Centauro", che aveva operato con il Regio Esercito nel corso della seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 131ª Divisione corazzata "Centauro".

La 131ª Divisione corazzata "Centauro" venne costituita il 20 aprile 1939 a Cremona e nel corso del secondo conflitto mondiale venne dislocato prima in Albania, operando successivamente sul fronte greco e in territorio jugoslavo. Nel novembre 1942 i principali reparti (Comando, 31º Reggimento carristi e 5º Reggimento bersaglieri) vennero trasferiti in Tunisia, dove vennero praticamente annientati negli ultimi giorni del marzo 1943. La divisione venne sciolta nell'aprile del 1943 per essere ricostituita alla fine di luglio quando a seguito della caduta del regime fascista la 1ª Divisione corazzata "M" di Camicie Nere venne inquadrata nel Regio Esercito all'interno del Corpo d'armata motocorazzato (CAM) e rinominata 136ª Divisione Corazzata "Centauro II" al comando del generale Calvi di Bergolo, ultimo comandante della 131ª Divisione corazzata "Centauro", ma in seguito alle vicende armistiziali, e alla sua mancata utilizzazione nella difesa di Roma, venne sciolta nel settembre 1943.

La ricostituzione nel dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º aprile del 1951 la Grande unità venne ricostituita con la denominazione di Divisione corazzata "Centauro" con il comando a Verona alle dipendenze del IV Corpo d'armata di Bolzano.

A metà degli anni cinquanta la sua fisionomia organica era la seguente:

Successivamente la Divisione nel 1955 traslocò la sua sede comando a Novara, passando alle dipendenze del III Corpo d'armata di Milano e schierata con i reparti in Piemonte e Lombardia.

Nel 1963 la Divisione completò gli organici secondo quanto previsto dalle normative NATO e risultava articolata sulla 1ª Brigata Meccanizzata, la IIª Brigata Corazzata, la IIIª Brigata Corazzata e su una Brigata di Artiglieria. i semicingolati M2 Half Track vennero sostituiti dagli M113 e i Pershing con carri armati medi M47 Patton, mentre nei semoventi d'artiglieria M7 Priest il cannone da 88/27 venne sostituito da un pezzo da 105 mm di origine tedesca.

A metà degli anni sessanta la fisionomia organica era la seguente:

I Brigata meccanizzata "Centauro" (Milano)
  • 3º Reggimento bersaglieri
    • VI Battaglione bersaglieri - su VTT M113
    • X Battaglione bersaglieri - su VTT M113
    • IV Battaglione carri - su carri medi M47 PATTON
    • Compagnia bersaglieri controcarri - con mortai cc 106 s.r.
  • I Gruppo campale semovente/131º Reggimento artiglieria corazzata - su semoventi M7 PRIEST da 105/22
  • 1ª Compagnia Genio Pionieri
  • 1ª Compagnia Trasmissioni
  • I Battaglione Servizi
II Brigata corazzata "Centauro" (Novara)
  • 1º Reggimento bersaglieri corazzato
    • XVIII Battaglione carri - su carri medi M47 PATTON
    • VI Battaglione carri - su carri medi M 47 PATTON
    • I Battaglione Bersaglieri - su VTT M113
  • II Gruppo campale semovente/131º Reggimento Artiglieria Corazzata - su semoventi M7 PRIEST da 105/22
  • 2ª Compagnia Genio Pionieri
  • 2ª Compagnia Trasmissioni
  • II Battaglione Servizi
III Brigata corazzata "Centauro" (Novara)
  • 31º Reggimento carri
  • III Gruppo campale semovente/131º Reggimento artiglieria corazzata - su semoventi M7 PRIEST da 105/22
  • 3ª Compagnia Genio Pionieri
  • 3ª Compagnia Trasmissioni
III Battaglione Servizi
Brigata artiglieria "Centauro" (Vercelli)
Truppe Divisionali

Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta la vennero riequipaggiate le sezioni aerei leggeri ed elicotteri con la sostituzione degli L-21B con gli L-19E e degli elicotteri AB 47J con gli AB 206, mentre i reparti di artiglieria semovente vennero equipaggiati con gli obici semoventi campali M44 da 155/23. Alla vigilia della ristrutturazione dell'Esercito Italiano del 1975 la fisionomia organica era la seguente:

  • 3º Reggimento bersaglieri
    • X Battaglione bersaglieri - su VTT M113
    • XVIII Battaglione bersaglieri - su VTT M113
    • IV Battaglione carri - su carri medi M47 PATTON
    • Compagnia bersaglieri controcarri - con mortai cc 106 s.r.
  • 1º Reggimento bersaglieri corazzato
    • VI Battaglione carri - su carri medi M47 PATTON
    • XVIII Battaglione carri - su carri medi M 47 PATTON
    • I Battaglione Bersaglieri - su VTT M113
  • 31º Reggimento carri
    • I Battaglione carri - su carri medi M47 PATTON
    • IX Battaglione Carri - su carri medi M47 PATTON
    • XXVIII Battaglione bersaglieri - su VTT M113
  • XV Gruppo Squadroni Esplorante "Cavalleggeri di Lodi"
    • 1º Squadrone Esplorante - su VTT M113
    • 2º Squadrone Esplorante - su VTT M113
    • 3º Squadrone Carri - su carri medi M47 PATTON
  • 131º Reggimento artiglieria corazzata
    • I Gruppo Obici Campali Semoventi - su semoventi d'artiglieria M44 da 155/23
    • II Gruppo Obici Campali Semoventi - su semoventi d'artiglieria M44 da 155/23
    • III Gruppo Obici Campali Semoventi - su semoventi d'artiglieria M44 da 155/23
    • IV Gruppo Obici Campali Semoventi - su semoventi d'artiglieria M44 da 155/23
    • V Gruppo Controaerei Leggero (quadro)
  • Sezione Aerei Leggeri "Centauro" - su velivoli L-19E
  • Sezione Elicotteri "Centauro" - su elicotteri AB 206
  • Battaglione Genio Pionieri "Centauro"
  • Battaglione Trasmissioni "Centauro"
  • Raggruppamento Servizi "Centauro"
    • 1º reparto sanità
    • 1ª compagnia sussistenza
    • 1 reparto rifornimenti riparazioni e ricuperi
    • 1* autoreparto

Con la profonda ristrutturazione dell'esercito italiano del 1975 la Divisione "Centauro" cambiò ancora fisionomia organica che nel 1976 era la seguente:

Supporti di Divisione
  • Reparto Comando "Centauro" stanziato a Novara
  • Compagnia Carabinieri "Centauro" stanziato a Novara
  • 15º Gruppo squadroni esploranti "Cavalleggeri di Lodi" stanziato a Lenta (VC)
  • 131º Gruppo artiglieria pesante campale “Vercelli” stanziato a Vercelli
  • 205º Gruppo artiglieria pesante campale “Lomellina” stanziato a Vercelli
  • Gruppo specialisti di artiglieria “Centauro” stanziato a Vercelli
  • Gruppo artiglieria contraerea leggera (Quadro) stanziato a Vercelli
  • 46º Gruppo squadroni Elicotteri da ricognizione “Sagittario” stanziato a Vercelli
  • 131º Battaglione genio guastatori “Ticino” stanziato a Novara
  • 231º Battaglione trasmissioni “Sempione” stanziato a Novara
  • Battaglione logistico di manovra “Centauro” stanziato a Novara
  • 26º Battaglione "Bergamo" stanziato a Diano Castello (IM)

31ª Brigata corazzata "Centauro"[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º novembre 1986 a seguito dell'abolizione del livello divisionale, per motivi di bilancio, nelle unità dell'Esercito Italiano, con le Brigate che passarono alle dirette dipendenze dei Comandi di Corpo d’Armata o delle Regioni Militari, la Divisione corazzata "Centauro" venne sciolta e la 31ª Brigata corazzata “Curtatone” di Novara venne trasformata in 31ª Brigata corazzata "Centauro" che, posta alle dirette dipendenze del III Corpo d'armata, assunse la seguente fisionomia organica:

  • Reparto Comando e Trasmissioni "Centauro" (Novara)
  • 1º Battaglione carri “M.O. Cracco” stanziato a Bellinzago Novarese (NO)
  • 101º Battaglione carri "M.O. Zappalà" stanziato a Bellinzago Novarese
  • 28º Battaglione bersaglieri "Oslavia" stanziato a Bellinzago Novarese
  • Compagnia bersaglieri controcarri "Curtatone" stanziato a Bellinzago Novarese
  • 9º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Brennero" stanziato a Vercelli
  • Compagnia Genio Pionieri "Curtatone" stanziato a Novara
  • Battaglione logistico "Curtatone" stanziato a Bellinzago Novarese NO

Il 5 novembre 1990 entra nella Brigata anche l'11º Battaglione fanteria "Casale".

Dal 1º giugno 1991 la brigata acquisisce alle sue dipendenze un Reparto Sanità proveniente dalla disciolta 3ª Brigata meccanizzata "Goito".

Nel 1995 alla brigata vennero assegnati il 52º Reggimento artiglieria terrestre semovente "Torino" ed il 4º Reggimento carri, costituito sulla base del disciolto 20º Battaglione Carri "M.O. Pentimalli", mentre il 31º Reggimento carri ed il 131º Reggimento artiglieria da campagna semovente vennero trasferiti alla Brigata corazzata "Pinerolo".

Brigata meccanizzata "Centauro"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 la Brigata fu trasformata in meccanizzata, perse il 28º Battaglione bersaglieri, che venne sciolto, ma incorporò il 2º Reggimento bersaglieri ed il 3º Reggimento bersaglieri.

Il 15 ottobre 1997 la Brigata passa alle dipendenze del 1º Comando delle forze di difesa di Vittorio Veneto acquisendo il 21º Reggimento fanteria "Cremona" ed il 1º Reggimento "Nizza Cavalleria".

Ordine di battaglia dopo l'inquadramento nel 1° COMFOD

Nel 1999 la Brigata perde l'11º battaglione "Casale", che dal 1997 non era più nella struttura della brigata ed era tra i supporti tecnici e logistici del 1° COMFOD, e nel 2001 perde il Battaglione logistico "Centauro" ed il Reparto Sanità "Centauro".

Nel quadro del processo di riordinamento dell'Esercito Italiano verso il modello professionale e di un processo di riduzione del numero delle Brigate, la "Centauro" non è inserita tra le Grandi Unità che dovranno inquadrare personale volontario. La "Centauro" subisce pertanto una progressiva riduzione del personale di leva e comincia a cedere ad altre Brigate i reggimenti per i quali è invece prevista l'alimentazione con personale volontario. Venne sciolta poi definitivamente nel 2002 in Novara.

Stemmi Araldici dei reparti della Brigata meccanizzata "Centauro"[modifica | modifica wikitesto]

Operazioni in patria[modifica | modifica wikitesto]

La Grande unità ha effettuato interventi di concorso per pubbliche calamità in territorio metropolitano.

Divisione corazzata "Centauro"

Nel 1966 la Divisione prese parte alle operazioni di soccorso alla popolazione in seguito all'alluvione che il 4 novembre di quell'anno colpì Firenze e gran parte della Toscana.

Nel 1980 la Divisione "Centauro" ha preso parte alle operazioni di soccorso alla popolazione in seguito al terremoto dell'Irpinia che colpì anche vaste zone della Campania.

Brigata corazzata "Centauro"

Nel 1994 prestò soccorso alle popolazioni del Piemonte colpite dall'alluvione, soccorrendo in particolare le popolazioni dell'astigiano

Nel 1995 in seguito all'alluvione che colpì la Lombardia fornì soccorso alla popolazione di Cavaria invasa dal torrente Arnetta con due onde di piena che costrinsero alla fuga 200 persone.

Brigata meccanizzata "Centauro"
  • Omegna nel 1996.
  • vari comuni delle province padane nel 2000.

La Grande Unità ha inoltre fornito concorso con i propri reparti alle Forze dell'Ordine in varie operazioni per il contrasto alla criminalità organizzata:

  • nell'operazione "Vespri Siciliani" fornisce tre reggimenti di formazione che operano dal 7 dicembre 1994 al 10 febbraio 1995 nelle provincie di Agrigento, Caltanissetta e Catania.
  • per l'incremento del controllo del territorio dopo i noti eventi dell'11 settembre 2001 (operazione "DOMINO").
  • Inoltre ha partecipato a numerose esercitazioni in campo nazionale ed estero, prendendo parte con proprio personale ed unità ad esercitazioni in ambito NATO in Bulgaria, Ungheria, Germania, Ucraina, Francia, Egitto, Polonia ed Albania.

Operazioni all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Con il Reparto Sanità Centauro e proprio personale la Brigata partecipa a svariate missioni di pace all'estero:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
— fronte greco-albanese - Jugoslavia 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]