131º Reggimento carri

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131º Reggimento carri
CoA mil ITA rgt carri 131.png
Stemma del 131º Reggimento carri
Descrizione generale
Attiva1941 - 2013
NazioneFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
TipoCavalleria
DimensioneReggimento
Guarnigione/QGPersano
EquipaggiamentoLand Rover AR 90 M577 C-1 Ariete
Motto"D'acciaio anche i cuori"
Battaglie/guerreSeconda Guerra Mondiale
Campagna del Nordafrica
Sbarco in Sicilia
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento,
  • 1 compagnia di supporto logistico,
  • 101 Battaglione Carri "M.O. Zappalà",
  • alimentato da volontari in ferma breve e in servizio permanente.
131º Reggimento Carri
Breve storia del reparto
[1]
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Il 131º Reggimento carri è stata un'unità di Cavalleria dell'Esercito Italiano.

Il 131º reggimento fanteria carristi[modifica | modifica wikitesto]

Il 131º Reggimento fanteria carrista è stato costituito a Siena il 27 luglio 1941, presso il deposito del 31º Reggimento fanteria carristi come unità del Regio Esercito, equipaggiato con carri francesi di preda bellica, Renault R35 e Somua, ceduti dal 4º reggimento, dislocato in Friuli il 15 agosto successivo e assegnato alla 131ª Divisione corazzata "Centauro".

Nella seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 131ª Divisione corazzata "Centauro".

Nel gennaio 1942 il reggimento, reso autonomo, viene inviato in Sicilia alle dipendenze del XVI Corpo d'armata, ad eccezione del CI battaglione assegnato al XII Corpo d'armata e del CC battaglione che è trasferito in Sardegna assegnato al XIII Corpo d'armata. Dopo il rientro sul continente a metà agosto del 1943, dal 1º settembre viene assegnato alla ricostituita Divisione "Centauro" poi sciolta nel settembre del 1943 a seguito delle vicende armistiziali.

Dal dopoguerra ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 1953 a Pinerolo venhe ricostituito come unità autonoma il CI Battaglione carri, con carri armati pesanti M26 Pershing. Nel successivo mese di luglio il battaglione viene trasferito a Vercelli per trasferirsi poi ad ottobre 1956 a Verona, passando alle dipendenze del IV Corpo d'armata, dove rimane fino allo scioglimento avvenuto il 31 dicembre 1963, con il personale del battaglione che confluisce nel III battaglione del ricostituito 32º Reggimento carri.

Fregio della Cavalleria specialità Carristi dell'Esercito Italiano

Con la ristrutturazione dell'Esercito Italiano, il 21 ottobre 1975 venne ricostituito a Bellinzago Novarese il 101º Battaglione carri "M.O. Zappalà", cui venne assegnata con decreto 12 novembre 1976 la Bandiera del 131º Reggimento fanteria carrista ereditandone le tradizioni ed inquadrato nella 31ª Brigata corazzata "Curtatone".

Con il nuovo ordinamento assunto dalla Forza Armata il battaglione il 31 luglio 1993 viene soppresso, ed il personale ha contribuito alla formazione del 31º Reggimento carri. Nel successivo mese di settembre il 131º Reggimento carri venne ricostituito a Persano inquadrando 31º Battaglione carri "M.O. Andreani" ed assegnato alla Brigata "Garibaldi".

Con la revisione dello strumento militare nazionale, l'11 luglio 2013 il reggimento è stato sciolto nella sede di Persano[2] sostituito, nella stessa sede, dal 4º Reggimento Carri proveniente dalla Brigata corazzata "Ariete". Il 17 luglio 2013 lo Stendardo è versato al Sacrario delle Bandiere del Vittoriano a Roma[3]

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 131º Rgt. carri sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità a Potenza.[4]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo: Trinciato. Il primo di rosso all'aquila normanna nera di Sicilia; il secondo di azzurro al centauro d'oro impugnante un arco teso con dardo.

Corona turrita

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "D'ACCIAIO ANCHE I CUORI"

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa del reggimento si svolge il 1º ottobre, anniversario della costituzione della specialità (1927).

Armi e mezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni ricavate dalla pagina del 131º Reggimento carri nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito[5].

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni tratte dal volume "L'Esercito Italiano verso il 2000" a cura del Gen. Dell'Uomo e del Gen. Puletti, edizioni Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito
  2. ^ Esercito Italiano- IL 131° CAMBIA DENOMINAZIONE Archiviato il 17 ottobre 2013 in Internet Archive.
  3. ^ Esercito Italiano- LO STENDARDO DEL 131° CARRI AL SACRARIO DI ROMA Archiviato il 17 ottobre 2013 in Internet Archive.
  4. ^ Emergenza neve: l'esercito in prima linea Riepilogo attività svolte dall'Esercito per l'emergenza neve all'8 febbraio 2012 Archiviato il 19 ottobre 2013 in Internet Archive.
  5. ^ Informazioni ricavate dalla pagina del 131º Reggimento carri nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito Copia archiviata, su esercito.difesa.it. URL consultato il 12 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2010).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]