M47 Patton

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M47 Patton
M47 Patton Fort Meade.jpg
Un carro M47 esposto staticamente a Fort Meade, Maryland
Descrizione
Equipaggio4 (5)
CostruttoreDetroit Tank Arsenal
Data impostazione1949
Data primo collaudo1950
Data entrata in servizio1952
Data ritiro dal servizio2003
Utilizzatore principaleStati Uniti Stati Uniti US Army
Esemplari8.676
Dimensioni e peso
M47dwg.jpg
Tavole prospettiche
Lunghezza8,51 m
Larghezza3,51 m
Altezza3,35 m
Peso46 t
Capacità combustibile1 055 litri
Propulsione e tecnica
MotoreContinental AV-1790-5B V12 alimentato a benzina
Potenza810 hp
Rapporto peso/potenza17,6 hp/t
Trazionecingolo
Sospensionibarra di torsione
Prestazioni
Velocità48 km/h
Autonomia128 km
Armamento e corazzatura
Apparati di tirotelemetro
Armamento primario1 cannone da 90 mm M3 con 71 colpi
Armamento secondario1 mitragliatrice Browning M2 12,7 mm con 3 440 colpi
1 mitragliatrice Browning M1919A4 7,62 mm con 4 125 colpi
Corazzaturamassima frontale 102 mm
Corazzatura posteriore51 mm

dati tratti da M48[1]

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L'M47 Patton è stato un carro armato medio statunitense commissionato nel settembre 1950; divenne operativo a partire dalla guerra di Corea dove furono spediti pochissimi esemplari che non entrarono mai in combattimento. Il carro M47 ebbe il suo primo impiego in combattimento nelle file dell'Armée de terre francese durante Opération Mousquetaire nel 1956. L'esercito giordano lo uso in combattimento contro le forze corazzate israeliane nel corso della guerra dei sei giorni del 1967, e quello pakistano durante la guerra indo-pakistana del 1965, e poi, senza entrare in azione, durante quella del 1971. Nel 1974 l'esercito turco ne impiegò 200 durante l'Operazione Attila che portò all'invasione dell'isola di Cipro, e poi nelle operazioni di controguerriglia contro il PKK in Turchia e in Irak. Durante la guerra dell'Ogaden gli esemplari etiopi affrontarono sul campo di battaglia i carri T-34/85 e T-54 somali, mentre quelli iraniani vennero impiegati lungamente durante il corso della lunga guerra con l'Iraq (1981-1988). L'ultimo impiego bellico fu da parte dell'esercito croato che utilizzò i carri M47, ex jugoslavi, durante l'Operazione Tempesta contro i serbi, ma essi vennero ampiamente surclassati dai carri T-55 di origine sovietica. Nel corso della guerra civile in Somalia, alcuni M47 tratti dai depositi dell'esercito vennero impiegati in azione, ma furono subito messi fuori uso dalla mancanza di manutenzione e di pezzi di ricambio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un carro M47 già appartenente all'esercito americano, conservato staticamente ed esposto all'aperto.

Sviluppato su richiesta dell'US Army a partire dal 1950, inizialmente come derivato dal precedente M46 Patton,[2][N 1] che era a sua volta era stato originato dal carro pesante M26 Pershing[3] impiegato nelle fasi finali della seconda guerra mondiale,[4] il nuovo Detroit Tank Arsenal M47 Patton II, dotato di corazzatura migliorata sull'arco frontale (ma non ai lati), venne progettato utilizzando lo scafo leggermente modificato[5] dell'M46 accoppiando[5] alla nuova torretta dello sperimentale carro medio T42,[6] dotata di nuovo disegno ed armata con un cannone T119[1] (poi denominato M36) calibro 90 mm.[3]

Lo sviluppo del nuovo mezzo, il cui prototipo[7] venne inizialmente denominato M46E1,[7] fu autorizzata dall'Office of the Deputy Chief of Staff for Administration il 13 luglio 1950,[7] e fu accelerato dallo scoppio della guerra di Corea, che era avvenuto il 25 giugno dello stesso anno.[8] Il prototipo M46E1 effettuò[7] i collaudi operativi e i test di fuoco a partire dal marzo 1952,[7] dapprima a Camp Irwin[7] e poi sull'Aberdeen Proving Ground.[8] Tali collaudi furono considerati positivi, a parte qualche problema emerso al circuito idraulico della trasmissione,[8] e il nuovo modello, designato M47, fu accettato per il servizio il 16 aprile 1952.[8]

Il carro medio M47[N 2] come tale rappresentava il primo vero sistema di nuova progettazione sviluppato negli Stati Uniti d'America dopo la fine della seconda guerra mondiale, e nelle intenzioni dello stato maggiore dell'esercito doveva sostituire i precedenti modelli M4A3E8 Sherman[5] e M 46 Patton allora in servizio.

La produzione in grande serie, già autorizzata con un contratto firmato il 22 novembre 1950,[9] iniziò a partire dal giugno 1951 presso il Detroit Tank Arsenal e l'American Locomotive Company di Schenectady,[9] nello stato di New York, che ne realizzarono rispettivamente 3.440 e 5.136 esemplari entro il novembre 1953.[10]

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Un carro M47 già appartenente all'esercito jugoslavo, conservato a Lubiana, in Slovenia.
Particolare del treno di rotolamento di un carro M47 già appartenente all'esercito tedesco, conservato presso il Panzermuseum di Munster.

Il carro M47 pesava circa 46 000 kg in ordine di combattimento.[1] Il motore era un Continental AV-1790-5B[11] alimentato a benzina con 12 cilindri a V da 29.361 cc,[1] raffreddato ad aria[11] ed erogante una potenza massima di 810 Hp a 2.800 giri/m,[1] con un rapporto di compressione di 6.5:1.[1] Il consumo era di circa 7 litri a chilometro su strada e superava gli 8 litri in campagna. La capacità dei serbatoi era di 1 055 litri e permetteva un'autonomia di soli 128 km. La velocità massima di 48 km/h. Il cambio accoppiato Allison CD-850-4 ad olio con due marce avanti (lenta/veloce) ed una retromarcia era denominato Cross-Drive (CD-854-4).[1] La guida veniva comandata con un'unica leva (wobble stick) che permetteva, da fermo, la rotazione su se stesso.[1] La pendenza massima superabile era pari al 60%, mentre la trincea era pari a 3,59 m e l'ostacolo verticale a 0,91 m.[1]

Il cingolo[N 3] era largo 23 pollici (identica a quella del Pershing) ed aveva 86 maglie, con 5 rulli, un rinvio, una motrice posteriore e tre guidacingolo superiori. Le sospensioni erano a barre di torsione.[11]

L'armamento principale, installato in una torretta armata cannone di nuovo modello da 90 mm M3 L/53 con 71 colpi di riserva.[1] L'organo di puntamento era un telemetro trasversale stereoscopico autocollimatore (T41E3 o T12).[12] L'armamento secondario era costituito da: una mitragliatrice Browning M2 da 12,7 mm,[1] anche contraerea, (in Italia poi sostituita dalla MG42/59) dotata di 3 440 colpi, ed una mitragliatrice Browning M1919A4 da 7,62 coassiale al cannone, dotata di 4 125 colpi.[1] Esisteva anche la possibilità di montare una seconda mitragliatrice M1919A4 affiancata al pilota ed azionata da un quinto membro di equipaggio.[N 4] Il carro poteva essere dotato di una lama apripista M6, che fu acquistata in 500 esemplari, di cui 31 vennero effettivamente installate su carri M47.[13] al fine di dare la possibilità al carro M47 di guadare i fiumi, nel 1953 venne sperimentato il sistema T15, che consisteva in quattro pontoni anfibi in alluminio che venivano agganciati al carro, uno per lato. Il sistema non fu adottato dal'US Army, mentre invece fu acquistato dall'US Marine Corps che lo denominò MC-1.[13]

L'equipaggio era composto da cinque persone: capocarro, cannoniere, servente/radiofonista, pilota e copilota/mitragliere[N 5] Il posto di guida era dotato di un dispositivo di guida da infrarossi. Le radio installate a bordo[14] erano di due tipi: ANVRC 3 (SCR-508) per il comandante di plotone, SCR-528 per il carro base, mentre per dialogare con l'esterno era disponibile il sistema interfonico AN/VIA-1[N 6] Sotto il microtelefono era posizionato il dispositivo interfonico C-665/VIA-1[15]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Carro M47 della 7ª Armata americana fotografato a Ulm, nella allora Germania Ovest, nel corso del 1954.

Le consegne ai reparti del nuovo carro, del peso di 46 tonnellate, iniziarono nell'estate del 1952 presso i reparti della 7th Army[10] di stanza nella Germania Occidentale, la 1st[5] e la 2nd Armored Division,[16] ma non ebbe alcun impiego[16] nella guerra di Corea che terminò con l'armistizio nel 1953. Causa principale del mancato impiego in Corea fu il ritardo[5] nella consegna degli apparati ottici M12[16] per il cannone da 90 mm. Infatti gli M47 rimpiazzarono gli M46 nei reparti di stanza in Corea del sud nell'agosto 1958. Sostituito sulle linee di produzione dal nuovo Chrysler M48 già a partire dal 1952, il carro M47 fu reso disponibile per l'esportazione venendo adottato da molti paesi della NATO, ed assegnato alla unità della National Guard.[17] La prima unità a riceverli fu la 40th (Grizzly) Southern California Armored Division, che equipaggiò il suo primo battaglione a partire dal novembre 1953.[17] Con l'entrata in servizio dello M48 il carri M47 vennero dichierati Limited Standard nell'ottobre 1955, a solo cinque anni e mezzo dalla sua entrata in servizio.[18]

Fra i paesi che lo hanno impiegato si annoverano la Francia nell'immediato dopoguerra, la Spagna, il Pakistan (che lo vide soccombere negli scontri corazzati contro l'India nella guerra indo-pakistana del 1965), la Jugoslavia (che lo ricevette durante l'amministrazione del Presidente Eisenhower in funzione anti-sovietica), il Portogallo, la Corea del Sud, la Grecia, l'Italia (che avrebbe ceduto successivamente alcuni mezzi alla Somalia) e la Turchia.

Nell'Esercito Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Carro M47 dell'Esercito italiano conservato presso il museo dei carristi a Roma.

Il carro armato venne fornito all'Esercito Italiano e agli alleati europei contemporaneamente all'US Army, prestando servizio nell’Esercito Italiano dal 1952 alla fine del 1981, in tutti i reparti corazzati, inclusa l’Arma dei Carabinieri, e già alla fine del 1952 nell'Esercito Italiano equipaggiava tre Reggimenti carri, il 132°, il 31° e il ; nel 1961 erano un migliaio gli M47 in carico all'EI, che l'anno successivo ne ottenne altri 1000, acquistati a prezzo di favore dagli USA, e, infine nel 1969,[19] altri 600, dismessi dall'esercito tedesco e ricondizionati in Italia. Con l'M47 vennero equipaggati il Reggimento Corazzato ed il Battaglione Esplorante Divisionale (BED) delle divisioni di fanteria da pianura "Granatieri di Sardegna", "Legnano" e "Folgore", il Battaglione Carri ed il Gruppo Esplorante Divisionale (GED) delle divisioni da montagna "Cremona" e "Mantova", e il Reggimento Carristi ed il GED delle divisioni corazzate "Ariete" e "Centauro" e della Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli".

Il carro armato fu in dotazioone anche al 1º Reggimento Corazzato Bersaglieri e, per volere del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri generale Giovanni De Lorenzo, alla XI Brigata Meccanizzata Carabinieri.[20]

L'Italia nel dopoguerra riutilizzò l'M47 anche per alcune torrette enucleate, oppure installando l'intero scafo in apposite vasche in cemento, del Vallo Alpino.[21]

Nel corso degli anni settanta venne proposto all'Esercito Italiano una versione aggiornata da parte di aziende italiane quali la OTO Melara[22] di La Spezia le Officine Marconi e l'Astra, che realizzò sullo scafo del carro una versione gettaponte.[19]

Le modifiche riguardavano: sostituzione del cannone da 90 mm con il cannone tipo Royal Ordnance L7 da 105 mm,[22] dell'assetato motore a benzina Continental AV-1790-5B con un più efficiente propulsore diesel AVDS-1790-2A, e installazione nella parte posteriore dello scafo di un soppressore di calore per ridurre la segnatura IR. Il progetto tuttavia non ebbe alcun seguito.[22]

L'industria nazionale si era offerta di rimodernare il carro, in vista di una ulteriore utilizzazione della notevole flotta di M47 sin dal 1965. Nel 1967 vennero allestiti due prototipi di M47 con motori diesel, prodotti il primo da FIAT con motore Continental, un secondo dall'Astra con propulsore General Motors 12V71T[22] e un terzo con lo stesso motore del carro Leopard, a cura della Società I.S.I.[23] Nel 1968 un quarto prototipo di M47 con motore diesel venne realizzato dal Servizio Tecnico Motorizzazione e nel corso dello stesso anno vennero omologati tutti e quattro gli M47 rimotorizzati e vennero presentati progetti di modifiche di brandeggio della torretta e di elevazione della bocca di fuoco apportate dalla Società Astra. Il 10 ottobre dello stesso anno venne presentato alle delegazioni pakistana e spagnola il prototipo OTO di M47 potenziato con cannone da 105/51.[23]

Il progetto della OTO Melara prevedeva:[23]

  • sostituzione del motore a benzina originale con il Continental AVDS 1750 diesel dell'M60
  • montaggio del "cambio-sterzo" idraulico del carro armato M60 Patton
  • nuovo disegno della riduzione finale
  • modifiche allo scafo
  • nuovo impianto elettrico
  • sistema di alimentazione riprogettato
  • montaggio di un cannone da 105 mm NATO sulla culla del preesistente cannone da 90 mm

L'autonomia sarebbe aumentata del 60% secondo le prove del 1968.[23]

La conversione elaborata dall'Astra[22] prevedeva un propulsore diesel General Motors 12V-71T,[22] con una nuova trasmissione, un cross-drive modificato, un nuovo generatore ed un nuovo sistema di controllo del fuoco. Nemmeno questo sarà prodotto in serie. Nonostante la convenienza economica di tali conversioni altri motivi indurranno a sostituire la linea con un modello più moderno.[23]

Le modifiche vennero fatte dagli spagnoli sui loro M47 nella versione M47E2, con la sostituzione del cannone principale da 90mm con un cannone da 105mm nella versione tedesca Rheinmetall, il motore Continental AVDS disel, ma con la parte posteriore del carro e in particolare il vano motore differenti rispetto al progetto dell'OTO Melara.[23]

La dismissione del carro armato iniziò alla fine degli anni ottanta e un centinaio di M47 ricondizionati furono consegnati alla Somalia di Siad Barre, per bilanciare la fornitura di materiale sovietico all'Etiopia.[20]

Nella cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Il carro armato M47 è stato utilizzato spesso nel cinema per film famosi: in Divisione Folgore di Duilio Coletti comparve come carro inglese e ne La battaglia dei giganti come Tiger, un corazzato della Wehrmacht con colorazione grigia, mentre in realtà questi carri armati avevano una mimetizzazione policroma.[20]

Compare anche nei film: "Le quattro giornate di Napoli", "Lo sbarco di Anzio", "La battaglia di El Alamein", "La battaglia dell'ultimo panzer", "Dalle Ardenne all'inferno".

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Un carro M47 esposto staticamente a Barstow in California.
Un carro M47E1 Patton dell'esercito spagnolo sfila davanti al pubblico durante una parata commemoritava del 2015.
Un carro M47 utilizzato su un poligono come bersaglio mentre sta per essere colpito da un proiettile XM172 Copperhead.
  • M46E1: un prototipo costruito utilizzando lo chassis del precedente M46 e la torretta dello sperimantale carro medio T42 equipaggiata con il cannone da 90 mm del cacciacarri M36 Jackson. In seguito vennero installati una radio, un ventilatore e un telemetro ottico a coincidenza.
  • M47: principale versione di produzione basata sullo scafo dell’M46 modificato, con un glacis redessiné, la riduzione dei rulli di supporto da cinque a tre, costruita in 8 576 esemplari.
  • M47 Orion: un esemplare di M47 dotato di un innovativo sistema di propulsione basato su una turbina a gas GEC Orion.[17]
  • M47E1: due esemplari dotati del sistema del tiro inglese Metropolitan Vickers FVGCE Mk.4.[12]
  • M47E2: progetto di una versione, non realizzata, dotata di nuovo sistema di controllo del tiro, sistema di trasmissione modificata, capacità carburante aumentata, e introduzione di modifiche per ridurre la segnatura IR.[12]
  • M47M: nel 1969 la società Bowen-McLaughlin-York Inc. annunciò l'avviamento di un completo programma di ammodernamento e valorizzazione commerciale del carro M47.[24] Questa nuova versione possedeva il motore diesel turbocompresso Continental AVDS-1790-2A e il sistema di controllo del tiro del carro M60A1,[24] e una dotazione di carburante aumentata.[17] La posizione del mitragliere di scafo fu soppressa al fine di aumentare la dotazione di munizioni da 90 mm con ulteriori 22 colpi supplementari, ed inoltre venne installato un sistema di movimentazione della torretta elettro-idraulico Cadillac Gage Costant Pressure.[17] La società Bowen-McLaughlin-York Inc. creò una apposita fabbrica in Iran al fine di convertire a questo standard i 400 carri in servizio nell'esercito iraniano.
  • M47E1 o M47S: versione prodotta in Spagna a cura della Bowen-McLaughlin-York Inc. di York, Pennsylvania, e dotata di parte dei miglioramenti adottati per la versione M47M iraniana, realizzata in 329 esemplari per l'esercito spagnolo per conversione di carri M47 standard. Tra le modifiche installate, l'aumento del munizionamento disponibile e di un sistema di riscaldamento per l’equipaggio.
M47E2: terza versione spagnola modificando un lotto di 46 carri M47E1. Tale modello era equipaggiato con un cannone Rheinmetall da 105/30 mm e un sistema di condotta del tiro migliorato. Un sistema di visione notturna passiva era disponibile sia per il capocarro che per il conduttore. Tali mezzi furono dati in dotazione solo al Regimiento de Infantería Mecanizada "Córdoba" n.º 10.[25]
  • M47M Sabalan: versione prodotta in Iran sulla base dell’M47M equipaggiata con una nuova torretta dotata di cannone da 105 mm, un telemetro laser, nouvi sistemi di controllo del tiro e di comunicazione, e corazzature aggiuntive laterali.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • M47ER3: versione da combattimento per il genio prodotta in 22 esemplari per l'esercito spagnolo per conversione di carri M47 standard.
  • M102: versione da combattimento per il genio sviluppata ed utilizzata dall'US Army,[12] dotata di obice da demolizione calibro 152 mm, lama apripista M7, verricello di traino.[13] Tale versione venne assegnata alle unità del genio inquadrate nelle divisioni di fanteria e corazzate, e ai battaglioni da combattimento del genio.[13]
  • M47A20: versione gettaponte sviluppata dall’industria italiana Astra ed utilizzata dai reparti del genio dall’esercito italiano.
  • T66: versione carro lanciafiamme su scafo M47 per l'esercito americano, non prodotta in serie.[13] Tale veicolo era dotata di una torretta armata di un lanciafiamme E30.[13]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Paesi utilizzatori del carro medio M 47 Patton II.
Un carro M47 Patton dell'esercito austriaco conservato presso lo Heeresgeschichtliches Museum di Vienna.
Un carro M47 Patton dell'esercito belga conservato a Brasschaat.
Un carro M47 Patton coreano conservato presso Quartier generale della 7ª Divisione fanteria.
Un carro M47 Patton francese conservato presso il Musée des blindés de Saumur.
M47 Patton II conservato in un museo di Dresda, Germania.
Carri M47 Patton II dell'esercito pakistano catturati dagli indiani durante la guerra del 1971 e conservati a Philloura.
Un carro M47 Patton II dell'esercito portoghese già impiegato durante la Rivoluzione dei Garofani, esposto in Largo do Chão da Igreja, a Penha Garcia.
Relitto di un carro M47 distrutto in combattimento ad Hargeisa, in Somalia.
Arabia Saudita Arabia Saudita
l’esercito saudita acquistò inizialmente 23[26] carri M47, cui ne seguirono ulteriori 108 comprati sul mercato internazionale dell’usato. In seguito 25 esemplari furono venduti alla Somalia e 17 al Sudan,[26] mentre i rimanenti furono sostituiti dagli AMX-30.
Austria Austria
a partire dal 1957 l'esercito austriaco ricevette 152[27] carri medi M47, che andarono ad equipaggiare i Panzer Battalion 4, 7 e 14, rimanendo in servizio attivo fino al 1982.[27] Quando il 4 e 7 Panzer Battalion furono riequipaggiati con i carri M 60A-1[N 7] le torrette dei carri M47 radiati[N 8] dal servizio furono usate, in apposite costruzioni interrate, per la difesa statica dei confini. L'ultimo reparto ad essere riequipaggiato fu il Panzer Battalion 14, che ricevette i carri M60A-3 nel corso degli anni ottanta del XX Secolo.[27]
Belgio Belgio
nel corso degli anni cinquanta del XX Secolo l’esercito belga ricevette 784 esemplari di M47 a cura del Mutual Security Agency,[18] entrati in servizio nei reggimenti di cavalleria. I primi 10 carri vennero sbarcati nel porto di Antwerp dalla nave cargo Steenstraete il 28 giugno 1952.[18] Sono stati sostituiti dai Leopard 1A-1 a partire dagli anni settanta, venendo definitivamente radiati nel corso degli anni ottanta del XX Secolo.[N 9] Un esemplare è attualmente esposto presso il Koninklijk Museum van het Leger en de Krijgsgeschiedenis di Bruxelles.
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina[28]
Corea del Sud Corea del Sud
l’esercito sudcoreano acquistò un totale di 531 carri M47,[29] di cui 463 furono consegnati all’esercito tra il 1956 e il 1959, mentre altri 68 furono assegnati al corpo di fanteria di marina tra il 1963 e il 1964, ricevuti principalmente tramite le forze statunitensi di stanza nella penisola coreana.[29] Circa tre quarti degli esemplari in servizio sostituirono l’originale cannone M36 con il paricalibro M41 dei carri M48, quando questi ultimi furono riequipaggiati con il cannone da 105/51 mm. Gli ultimi esemplari vennero radiati dal servizio nel corso del 2007.
Croazia Croazia
durante il corso della guerra d’indipendenza, scoppiata nel 1991, le forze armate croate si impadronirono di 20 esemplari di carro M47, già appartenenti all’esercito federale jugoslavo e stoccati nei depositi della riserva. I carri furono impiegati operativamente nel corso della guerra, terminata nel 1995 dopo l’esito positivo dell’Operazione Tempesta. Nel 1996 ne risultavano in servizio 16 esemplari, successivamente radiati e sostituiti con i carri M-84.
Cipro Cipro
un veicolo M47, matricola n°092273 fu catturato dalla Guardia Nazionale cipriota durante l’invasione turca del 1974: successivamente immesso in servizio, venne radiato nel 1993 ed è attualmente esposto sulla base del 25 EMA a Paphos come memoriale.
Etiopia Etiopia
nel 1978[18] l'esercito etiope ricevette 30 esemplari di carro M 47 che andarono ad equipaggiare tre compagnie corazzate.[27] Insieme a 10 carri leggeri M41 Walker Bulldog,[30] andarono a costituire il 20º Battaglione corazzato della 10ª Brigata meccanizzata di stanza a Kabridehar.[30] I carri furono impiegati nelle fasi iniziali della guerra dell'Ogaden contro la Somalia del 1977, scontrandosi con i T-34/85 e T-54. Almeno 24 di essi andarono persi in combattimento.[27]
Francia Francia
tra il 1954 e il 1956 l’Armée de terre ricevette 856[31] esemplari di M47, andando a formare la base delle divisioni corazzate dell’esercito.[31] L’M 47 fu usato operativamente durante la crisi di Suez dall’8e Régiment de Dragons, venendo successivamente ritirato dal servizio nel 1970, sostituito totalmente dall’AMX-30B armato con cannone da 105/51.[31] Molti carri M47 francesi[N 10] furono usati come bersagli sui poligoni, durante le esercitazioni di tiro.[31]
Grecia Grecia
negli anni cinquanta del XX Secolo l’Ellinikós Stratós acquistò 300[32] carri M47 in conto MAP, cui seguì la consegna di ulteriori 30 esemplari usati da parte del governo tedesco, ed altri arrivi per un totale di 396 mezzi.[32] I 391 carri superstiti furono radiati tra il 1992 e il 1995.[32]
bandiera Germania Ovest
in seguito al piano di potenziamento del neocostituito Bundeswehr gli americani consegnarono 1.120[33] carri medi M47 rimasti in servizio fino alla consegna dei più moderni Leopard 1.[31] Le consegne iniziarono sulla base di Andernach a partire dal 19 gennaio 1956. Dopo l’inizio delle consegne del carro Leopard 1, avvenuto nel corso del 1967, numerosi carri M47 sono stati ceduti in surplus a paesi alleati, tra i quali la Turchia.[31]
Giordania Giordania
poco prima dello scoppio della guerra con Israele del 1967 l’Al-Quwwāt al-Barriyya al-Urdunniyya avviò un piano di potenziamento che portò all’acquisto di 49 carri M47 che andarono ad equipaggiare il 12th Independent Armoured Regiment. La quasi totalità dei carri andò persa a Jenin nel corso dei combattimenti con l’IDF. I superstiti furono integrati negli anni ottanta del XX secolo [34] dall’acquistò dall’Iraq di 60 M47M ex iraniani, catturati nel corso della guerra con l’Iran (1980-1988).
Giappone Giappone
l’esercito giapponese ha ricevuto due esemplari di M47 usati per valutazione.[35] Secondo alcuni esperti il carro americano ha influenzato la costruzione del primo carro giapponese del dopoguerra, il Mitsubishi Type 61.[35]
Iran Iran
nel corso degli anni cinquanta del XX secolo l’esercito imperiale acquistò 400 carri M47,[36] che furono successivamente impiegati nel corso della guerra con l’Iraq. Circa 170 M47M sono stati portati allo standard Sabalan.[37]
Iraq Iraq
durante il corso della guerra con l'Iran l'esercito iracheno catturò numerosi esemplari di carri M47M, di cui 60 furono successivamente venduti alla Giordania.
Italia Italia
l’esercito italiano ricevette complessivamente 2.580 carri M47.[35]
Pakistan Pakistan
a partire dagli anni cinquanta del XX secolo il Pak Fauj ricevette un totale di 380[18] carri M 47 che entrarono in servizio nei reggimenti di cavalleria della 6ª Divisione corazzata. Tali mezzi ebbero largo impiego durante la guerra con l'India del 1965, dove si scontrarono con i Centurion Mk.7 in alcune grandi battaglie campali. Tutti i mezzi superstiti furono ritirati dal servizio tra il 2002 e il 2003.[38]
Portogallo Portogallo
a partire dal 1952 l’Exército Português ricevette 161[26] esemplari di M47 assegnati a tre compagnie[N 11] del Reggimento di cavalleria "Mecklemburg"[26] appartenente alla 1ª Brigata mista indipendente.[39] Il 25 aprile 1974, allo scoppio della rivoluzione dei garofani, gli M47 furono schierati a presidiare la strade di Lisbona, e la principale che portava all’arsenale.[40]
Spagna Spagna
come parziale compensazione per l'uso delle basi aeree spagnole da parte dell'USAF,[26] nel corso degli anni cinquanta del XX secolo l'esercito spagnolo iniziò a ricevere 389[26] carri M47, con cui sostituire i Pz.Kpfw. IV, risalenti alla seconda guerra mondiale, allora in servizio presso la Divisione corazzata "Brunete".[41] I carri M47 vennero schierati per le strade di Valencia durante il tentativo di colpo di stato 23-F effettuato il 23 febbraio 1981 dal generale Jaime Milans del Bosch. Nel corso degli anni ottanta gli M47 furono portati allo standard M47S o E-1 sostituendo, a cura della Chrysler España di Villaverde,[42] l'originale motore con uno turbocompresso Continental AVDS-1790-2A con trasmissione CD-850-6A,[41] ed inoltre vennero apportate altre modifiche[N 12] tali da renderli similari agli M47M iraniani.[41] Tutti gli M47 furono radiati entro il 1993. In Spagna, sullo scafo del carro M47, venne sviluppato il veicolo M 47ER3 ARV, realizzato in 22 esemplari, oltre a uno gettaponte, assegnati alle unità d'artiglieria e di supporto alla fanteria. Tali mezzi vennero modernizzati tra il 1992 e il 1994.
Somalia Somalia
dopo la fine della guerra dell'Ogaden, nel piano di rafforzamento del dispositivo militare dell’esercito somalo che non oteva più contare sul sostegno sovietico, vennero acquistati 25 esemplari di M47 dall’Arabia Saudita, e nel 1983 ulteriori 100 carri M47 dall’Italia, in surplus nell'esercito italiano. Alcuni di essi trovarono successivamente un limitato impiego durante la guerra civile del 1991.
Svizzera Svizzera
nel corso degli anni cinquanta del XX secolo l’esercito svizzero ha ricevuto 2 carri M47 per valutazione.[41] Il modello non fu adottato, ma alcune soluzioni tecniche furono poi riprese nel carro di produzione nazionale Pz-61.[41]
Sudan Sudan
l'esercito sudanese acquistò 17 esemplari di carri M47 dall'Arabia Saudita.
Taiwan Taiwan
verso la metà degli anni ottanta del XX secolo lo Zhōnghuá Mínguó Lùjūn ha ricevuto 100 carri M47, acquistati sul mercato internazionale dell’usato.[41]
Turchia Turchia
attingendo largamente al programma MAP il Türk Kara Kuvvetleri ha acquistato in USA e Germania 1.347 carri M47.[43] Il mezzo è stato utilizzato operativamente, in circa 200 esemplari, nel corso dell’Operazione Attila, cioè l’invasione dell’isola di Cipro avvenuta nell’agosto 1974.[43] Il modello M47 fu totalmente radiato entro la fine degli anni novanta del XX secolo.
Stati Uniti Stati Uniti
entrato in servizio nell’US Army a partire dal 1952, quattro anni dopo il mezzo iniziò ad essere sostituito sulle catena di produzione dal modello M48. Tutti i carri M47 dell'US Army e della National Guard vennero ritirati dal servizio entro il 1957, mentre quelli assegnati l'US Marine Corps nel 1959. Rimasto brevemente in servizio nei reparti della riserva, il modello fu alla base di due successivi veicoli, il carro da combattimento per il genio M102, rimasto in servizio fino al 1975, e il carro lanciafiamme T66 rimasto allo stadio sperimentale anche se fu provato a lungo.
bandiera Jugoslavia
nel corso degli anni cinquanta del XX secolo il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower,[43] dopo la rottura di Tito con Stalin, approvò la fornitura di 319[43] carri M47, che durante la guerra fredda andarono ad equipaggiare i reparti corazzati schierati sul confine con l’Ungheria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il carro portava il nome del generale George S. Patton, considerato uno dei padri dell'arma corazzata statunitense.
  2. ^ Anche se l'M47 teoricamente avrebbe ricevuto la designazione di Patton II, tale soprannome non fu mai ufficializzato.
  3. ^ L'M47 era dotato del cingolo T80E6 (a sinistra) con maglia in gomma e rinforzi in acciaio oppure del T84E1 (a destra) in gomma, entrambi avevano una larghezza di 23 pollici.
  4. ^ Tale soluzione non fu adottata sulla versione utilizzata dall'Esercito Italiano.
  5. ^ Tale ruolo fu eliminato verso la fine degli anni cinquanta.
  6. ^ Costituito da un'unità esterna contenuta in una scatola blindata ed accessibile da parte della fanteria ed una parte interna a disposizione del capocarro. La chiamata dall'esterno avveniva azionando un pulsante posto sul microtelefono che comandava una luce posta a lato del servente al pezzo, allo stesso modo il capocarro poteva richiamare l'attenzione della fanteria facendo lampeggiare una luce posta al di sotto del portello dell'unità.
  7. ^ Il governo austriaco considerò di riequipaggiare con un motore diesel 120 carri M47, ma tale piano venne bocciato nel 1978 con l'acquisto dei primi 60 carri M60A-1.
  8. ^ Fu studiata la rimotorizzazione dell’M47 con un propulsore diesel per prolungarne la vita operativa, ma ciò rimase allo stadio di progetto.
  9. ^ L’esercito belga richiese alla British Aircraft Corporation (BAC) di equipaggiare un certo numero di M47 con il missile anticarro Swingfire, ma questa versione rimase allo stadio sperimentale e non entrò mai in servizio.
  10. ^ Il governo francese considerò l'idea di riarmere i carri M47 con il cannone da 105 mm del carro AMX-30, capaci di utilizzare il proiettili perforanti "Obus G". Tale progetto non venne mai realizzato.
  11. ^ Ognuna forte di 34 esemplari.
  12. ^ Venne adottato un sistema di raffreddamento modificato, aumentata la capacità del serbatoio carburante del 50%, adottato un nuovo sistema di sospensione, e un nuovo sistema elettrico.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Tillotson 1981, p. 17.
  2. ^ Tillotson 1981, p. 10.
  3. ^ a b Zaloga 1999, p. 3.
  4. ^ Tillotson 1981, p. 9.
  5. ^ a b c d e Zaloga 1999, p. 4.
  6. ^ Tillotson 1981, p. 11.
  7. ^ a b c d e f Tillotson 1981, p. 13.
  8. ^ a b c d Tillotson 1981, p. 14.
  9. ^ a b Tillotson 1981, p. 15.
  10. ^ a b Tillotson 1981, p. 16.
  11. ^ a b c Tillotson 1981, p. 18.
  12. ^ a b c d Tillotson 1981, p. 19.
  13. ^ a b c d e f Tillotson 1981, p. 20.
  14. ^ (FR) Peloton de chars moyens, su daniel.rabbe.free.fr.
  15. ^ (EN) Tm9-718a, su archive.org. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  16. ^ a b c Zaloga 1999, p. 5.
  17. ^ a b c d e Tillotson 1981, p. 22.
  18. ^ a b c d e Tillotson 1981, p. 23.
  19. ^ a b Tillotson 1981, p. 25.
  20. ^ a b c IL CARRO M.47
  21. ^ Urthaler, Niederkofler, Pozza 2006, p. 244.
  22. ^ a b c d e f Tillotson 1981, p. 24.
  23. ^ a b c d e f M47 pompato by Oto Melara
  24. ^ a b Tillotson 1981, p. 21.
  25. ^ (ES) Caro de combate M47e1 (PDF), su ejercito.mde.es. URL consultato il 21 dicembre 2016.
  26. ^ a b c d e f Zaloga 1999, p. 36.
  27. ^ a b c d e Zaloga 1999, p. 11.
  28. ^ Ivan Bajlo, M-47 Patton, su vojska.net. URL consultato il 13 febbraio 2015.
  29. ^ a b Zaloga 1999, p. 21.
  30. ^ a b Cooper 2015, p. 27.
  31. ^ a b c d e f Zaloga 1999, p. 13.
  32. ^ a b c Zaloga 1999, p. 15.
  33. ^ M47 (Patton II) Medium Tank (1951), Militaryfactory.com. URL consultato il 1º gennaio 2016.
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  35. ^ a b c Zaloga 1999, p. 18.
  36. ^ Abrahamian 1982, p. 435.
  37. ^ http://www.military-today.com/tanks/sabalan.htm
  38. ^ John Pike, Pakistan Army Equipment, su globalsecurity.org. URL consultato il 13 febbraio 2015.
  39. ^ Zaloga 1999, p. 25.
  40. ^ Luís Almeida d'Eça, E depois do adeus, in Agenda Cultural Lisboa, abril 2011, nº 245. Câmara Municipal de Lisboa. p. 4.
  41. ^ a b c d e f Zaloga 1999, p. 37.
  42. ^ Tillotson 1981, p. 26.
  43. ^ a b c d Zaloga 1999, p. 38.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ervand Abrahamian, Iran Between Two Revolutions, Princeton, New Jersey, Princeton University Press, 1982.
  • (EN) Tom Cooper, Wings over Ogaden: The Ethiopian–Somali War, 1978–1979, Solihull, Helion & Company Ltd., 2015, ISBN 1-910777-50-1.
  • Riccardo Fabiani, Somalia 1977. La guerra dell'Ogaden e la fine della distensione, Roma, Gan, 2010, ISBN 978-88-89640-10-4.
  • (EN) Geoffrey Tillotson, M48, London, Ian Allan Ltd., 1981.
  • (EN) Philip Trewhitt, Armoured Fighting Vehicles, Wolsingham, Dempsey-Parr, 1999, ISBN 1-894102-81-9.
  • Josef Urthaler, Christina Niederkofler, Andrea Pozza, Bunker, Bolzano, Athesia Edizioni, 2006, ISBN 88-8266-392-2.
  • (EN) Steven J. Zaloga, Jim Laurier, The M-47 and M-48 Patton Tanks, Wellingborough, Osprey Publishing Ltd., 1999, ISBN 1-85532-825-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]