Centurion (carro armato)

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Centurion
Centurion 58C S00.JPG
Un Centurion Mk.5 di Cavaleriemuseum.
Descrizione
TipoCarro armato da combattimento
Equipaggio4 (capocarro, servente, tiratore, pilota)
Data entrata in servizio1946
Utilizzatore principaleRegno Unito Regno Unito, Israele Israele
Altri utilizzatoriSvezia Svezia
Danimarca Danimarca
Giordania Giordania
Singapore Singapore
Flag of South Africa (1928–1994).svg Sudafrica
Dimensioni e peso
Lunghezza9,854 m
Larghezza3,39 m
Altezza3,01 m
Peso51,723 t in assetto di combattimento
Propulsione e tecnica
MotoreRolls-Royce Meteor Mk IVB 12 cilindri a benzina
Potenza650 hp
Rapporto peso/potenza13
Trazionecingolata
Prestazioni
Velocità su strada43 km/h
Autonomia205 km
Armamento e corazzatura
Armamento primarioMk 1-2 : Ordnance QF 17 lb da 76,2 mm Mk 3-5/1: Ordnance QF 20 lb 83,4 mm
Mk 5/2-13: Royal Ordnance L7 da 105 mm
Armamento secondario2 mitragliatrici Browning M1919 da 7,92 mm
1 Browning M2 da 12,7 mm
CorazzaturaDalla versione Mk 3:
198 mm scafo frontale
152 mm torretta frontale
tetto della torretta 50 mm
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Il Centurion è un carro armato da combattimento (MBT) (inizialmente definito come carro armato incrociatore) inglese costruito nel secondo dopoguerra, è sicuramente uno dei più longevi mai prodotti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il carro incrociatore A41, successivamente ribattezzato Centurion, venne sviluppato nell'ultima parte della seconda guerra mondiale, con i primi esemplari che fecero in tempo a partecipare a qualche scaramuccia. Il vero e proprio battesimo del fuoco lo si ebbe all'epoca della Guerra di Corea. Successivamente fu impiegato dagli australiani in Vietnam, ma l'impiego operativo più diffuso spetta agli israeliani, che lo hanno successivamente trasformato nel carro Sho't; mentre l'Olifant sudafricano, impegnato nel 1988 in Angola, è una versione migliorata. La causa della diffusione e longevità di questo MBT sta nella capacità di poter essere migliorato con un armamento sempre più potente e una protezione migliore. Si partì con un cannone Ordnance QF 17 lb da 76,2 mm ma la svolta decisiva la si ebbe con l'introduzione in servizio dell'ottimo pezzo Royal Ordnance L7 da 105/51 mm della Vickers, capace di sparare i nuovi colpi HESH, destinato a diventare il pezzo di riferimento dei carri occidentali. In seguito il carro venne sempre aggiornato, in particolare nel propulsore e nei sistemi per la condotta del tiro.

Il Centurion è un MBT di concezione assolutamente classica, ma, complessivamente, fin dall'inizio si rivelò un buon mezzo, salvo che per le prestazioni del motore a benzina, un Rolls-Royce Meteor. L'ampio spazio a bordo ha consentito di apportare numerose modifiche in tutti i settori, con risultati indubbiamente buoni. Molto numerosi sono stati anche i mezzi derivati. Da notare come l'Austria abbia acquistato torrette di questo carro per realizzare postazioni fisse, essendo il numero degli MBT concessi dal trattato di pace fortemente limitato. I modelli, realizzati da quattro fabbriche differenti nel Regno Unito, sono stati i Mk 1, 2, 3, 5, 7, 8, 9 e 10 con relative sottoversioni, per un totale di 4423 mezzi, tra il 1945 e il 1963. Attualmente restano in servizio in Danimarca, Giordania, Singapore e Svezia.

Sho't[modifica | modifica wikitesto]

Israele modificò i suoi carri Centurion montando un pezzo da 105/52 mm, un propulsore diesel AVDS-1790-2A da 750 hp e trasmissione automatica. I primi mezzi così modificati, denominati Sho't (frusta), entrarono in servizio nel 1970. Fra l'altro, per questioni di ingombro, il propulsore dovette essere inclinato in avanti di 3,5° e il vano motore risultò più alto. Dopo la guerra del 1973, questi carri vennero ulteriormente modificati, con l'introduzione di una nuova cupola per il capocarro e di ulteriori mitragliatrici. La necessità di migliorare la protezione originò l'applicazione delle protezioni reattive a piastrelle ERA e un nuovo sistema per generare cortine fumogene. Attualmente ne sono in servizio circa un migliaio, sia nei reparti attivi che in quelli della riserva.

Fra le tante versioni in servizio, oltre agli Sho't/TWMP e Sho't/RK con lama dozer, va ricordata la versione ARV ponte con passerella sopra lo scafo e il Nagmasho't, vale a dire l'APC pesantemente corazzato, ottenuto rimuovendo la torretta e realizzando un vano da combattimento per 8 soldati. Il mezzo è dotato di griglie laterali, per facilitare l'accesso al vano, e protezione ERA, mentre l'armamento include tre mortai leggeri e tre mitragliatrici. Inoltre bisogna ricordare i mezzi di supporto ABK-3 ed RKM e la versione lanciarazzi campale quadruplo da 290 mm, rimasta allo stato di prototipo.

Olifant Mk.1 A e Mk.1 B[modifica | modifica wikitesto]

Olifant Mk.2

Ottenuti i Centurion, Pretoria vi installò un proprio pezzo da 105/51 mm, con alcune modifiche, utilizzando munizionamento nazionale, incluso un proiettile APFSDS-T, con penetratore "a freccetta". Il capocarro disponeva di un telemetro laser azionato manualmente, prima che venisse adottato un telemetro laser abbinato al sistema di puntamento. Questo carro, chiamato Olifant Mk.1 A è molto diverso dal mezzo da cui è derivato. La sua produzione-trasformazione è durata dal 1978 al 1982, facendo registrare 250 mezzi. Il propulsore è un diesel turbocompresso 12 cilindri a V, raffreddato ad aria, da 750 hp, con trasmissione automatica. Molte altre componenti minori sono state aggiornate, dai sistemi antincendio alle sistemazioni per l'equipaggio. Ancora più avanzato è l'Olifant Mk.1 B, dopo una ricostruzione completa. Il cannoniere dispone di un visore notturno mentre il capocarro può utilizzare con un proiettore infrarosso, così come il pilota. Esiste una centrale di tiro, abbinata a un telemetro laser interno. A bordo trovano posto 68 proiettili e anche la protezione è stata migliorata. Il propulsore del Mk.1 B è una versione ulteriormente potenziata del precedente diesel turbocompresso, capace di erogare 850 hp, abbinato a un cambio automatico sudafricano Amtra III. La velocità massima è passata da 45 e 58 km/h e anche la ripresa è notevolmente migliorata, nonostante l'aumento dei pesi, connessi al miglioramento della protezione passiva, compreso elementi stratificati. Sono stati realizzati dei mezzi soccorso e l'Olifant può utilizzare il sistema di sminamento TWMP dei carri israeliani. Gli Olifant Mk.1 A sono stati utilizzati nell'Angola meridionale, contro le forze cubane e dell'MPLA.

Stridsvagn[modifica | modifica wikitesto]

Swedish Centurion tank

Alla fine della seconda guerra mondiale risultava chiaro che la varietà di carri in servizio nell'esercito svedese, oltre ad essere obsoleta, costituiva un grosso problema logistico. Il Kungliga Arméförvaltningens Tygavdelning (KAFT), l'ufficio armamenti del servizio amministrativo dell'esercito, dopo apposito studio, concluse che la soluzione più conveniente era l'acquisto del Centurion Mk 3 di nuovo sviluppo, sufficientemente moderno e con un buon margine di sviluppo per potenziamenti futuri. Venne inviata una richiesta di offerta alla Gran Bretagna, ma la risposta fu che non sarebbe stato possibile evadere eventuali ordini prima della fine delle consegne di carri per il British Army, che avrebbero impegnato da cinque a quindici anni. Nel 1951 il KAFT venne incaricato di sviluppare un progetto alternativo nazionale, l'Emil. Parallelamente vennero intavolate trattative con i Francesi per l'acquisto dell'AMX-13.

La posizione britannica mutò nel dicembre 1952 a causa della necessità di incrementare l'export per far fronte alla penuria di valuta estera. La Gran Bretagna offrì la vendita immediata dei Centurion. Il ministro della difesa Torsten Nilsson piazzò un ordine di 80 Mk 3, che venne designato Stridsvagn 81 (Strv 81), con consegna iniziale in aprile 1953[1][2][3]. Nel 1955 la Svezia ordinò un lotto di 160 Centurion Mk 5, che mantennero la denominazione Strv 81, seguito nel 1960 da un ulteriore ordine di 110 Centurion Mk 10, denominati Stridsvagn 101 (Strv 101). I Centurion, insieme allo Stridsvagn 103, ha costituito la spina dorsale delle brigate corazzate svedesi per diverse decadi. Gli Mk 3 e Mk 5 vennero aggiornati con un cannone da 105 mm negli anni sessanta, diventando così Stridsvagn 102.

Tra il 1983 e il 1987 i carri subirono l'ammodernamento di mezza vita, che includeva anche sistema di visione notturno, sistema di puntamento, telemetro laser, sistema di stabilizzazione del cannone migliorato, manicotto termico per la canna, sistema di evacuazione dei gas di sparo e corazzatura reattiva sviluppata dalla svedese Försvarets Fabriksverk (FFV). Circa 80 Strv 102 vennero rimotorizzati nei primi anni ottanta con propulsore diesel Continental e trasmissione Allison, ridenominati Stridsvagn 104.

In seguito a prove comparative con T-72, Leclerc, M1A1 e Leopard 2, nel corso degli anni novanta l'esercito svedese dismise gradualmente i propri Centurion e Strv 103, sostituiti da Stridsvagn 121 e Stridsvagn 122.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ EMIL, su sphf.se. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2016).
  2. ^ Historien bakom Strv 103 "S", su ointres.se. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2014).
  3. ^ SPHF, su sphf.se. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2013).

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