Vickers 6-Ton
| Vickers 6-Ton | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | carro armato leggero |
| Equipaggio | 3 |
| Progettista | Vickers |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 4,88 m |
| Larghezza | 2,41 m |
| Altezza | 2,16 m |
| Peso | 7,3 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | motore Armstrong Siddeley:a benzina a 4 cilindri in linea raffreddato ad aria |
| Potenza | 80-98 hp |
| Rapporto peso/potenza | 11-13 hp/t |
| Sospensioni | carrelli con sospensioni a balestra |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 35 km/h |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | 1 × cannone Ordnance QF 3 lb da 47 mm |
| Armamento secondario | 1 o 2 × mitragliatrici Vickers da .303 |
| Corazzatura | 13 mm |
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Il Vickers 6-Ton, o Vickers Mark E, fu un carro armato leggero britannico costruito e progettato da Vickers. Non ebbe molto successo nel Regno Unito, ma tuttavia venne largamente utilizzato da altre nazioni e anche copiato, e infatti il carro russo T-26 risulta essere una riproduzione del Vickers.[1] Allo scoppio della seconda guerra mondiale questo carro armato era il secondo più diffuso e conosciuto al mondo dopo il francese Renault FT.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il primo 6-ton (Mark E) venne costruito nel 1928 sulla base di un progetto di un carro armato creato dai celebri progettisti John Valentine Carden e Vivian Loyd.[1] La struttura era composta da acciaio rivettato, e la parte anteriore e la torretta presentavano un massimo di circa 13 mm di corazzatura, mentre la parte posteriore era leggermente più sottile.[1] Era dotato di un motore Armstrong Siddeley a benzina con 4 cilindri in linea raffreddato ad aria, che erogava 80 o 95 cavalli a seconda della versione, e ciò rendeva in grado i Mark E di raggiungere una velocità massima su strada di circa 35 km/h.[1]

Le sospensioni erano composte da due assi, ogni asse reggeva un carrello collegato a una balestra,[1] così il movimento verso l'alto di una ruota portava l'altra a scendere. Il Vickers 6-Ton venne prodotto in due versioni: la prima versione detta Type A presentava due torrette e montava una mitragliatrice Vickers per ciascuna,[1] mentre la versione Type B, che presentava una sola torretta, montava un cannone da 47 mm.[1] La versione B dimostrò di essere una vera innovazione, montando una sola torretta ma con due uomini che al suo interno erano incaricati di sparare, e ciò aumentò notevolmente la cadenza di fuoco tanto che questa idea venne adottata nei carri armati prodotti successivamente al Mark E. I polacchi, utilizzatori di questo modello prima e durante la seconda guerra mondiale, fecero notare che il motore tendeva a surriscaldarsi, e questo problema venne prontamente risolto applicando delle grandi prese d'aria sui lati della struttura del carro. Per un ordine belga vennero apportate modifiche per dotare questo carro armato di un motore Rolls-Royce, raffreddato ad acqua. Questo motore per ragioni di spazio era stato posizionato sul lato sinistro del carro, e ciò costrinse i progettisti a spostare indietro e a destra la torretta.

Il Mark F, la versione dotata del motore Rolls-Royce, venne respinto dopo un periodo di prova dai belgi (che acquistarono il Vickers T-15), ma ebbe successo sia in Finlandia che in Thailandia.[1] La Polonia, molto soddisfatta del progetto, ne acquistò 50 e chiese i diritti per la produzione locale del Mark E, applicando così prese d'aria più grandi, mitragliatrici già in uso nell'esercito polacco e un periscopio rotante a 360º,[2] inoltre cambiarono anche il motore a benzina di serie nel Mark E dotando i loro carri con un motore diesel. I polacchi, successivamente tennero solo 38 dei 50 Mark E in servizio, di questi 38 carri versione A a due torrette 22 furono convertiti alla versione B con una sola torretta. Ai russi, come ai polacchi, fu concessa la produzione autonoma di questo modello di carro armato. Infatti i russi progettarono e produssero il T-26, denominazione della variante locale, che venne costruita in circa 1200 esemplari in differenti versioni. I russi crearono modelli sia con una che con due torrette, e dotate di diverse armi, sia mitragliatrici che cannoni di piccolo calibro.

Nel 1939 durante la Guerra d'inverno tra l'Unione sovietica e la Finlandia, i finlandesi erano dotati di circa 32 obsoleti Renault FT, alcuni Carden-Loyd Mk VI tankette equipaggiati solo con mitragliatrici, e infine 26 Vickers 6-Ton equipaggiati con Bofors 37 mm, ma solo la metà di questi carri parteciparono alla guerra[3]. Nella battaglia di Honkaniemi, 26 febbraio 1940, i finlandesi utilizzarono i 26 Vickers 6-Ton ma con esito disastroso, infatti solo 13 di essi furono in grado di combattere al primo impatto con i russi, anche se i 6-Ton riuscirono a distruggere alcuni carri sovietici la maggior parte furono bloccati a causa delle larghe trincee e quindi distrutti[4]. I finlandesi nel 1940 si riarmarono di Vickers 6-Ton e anche di T-26 per combattere la guerra di continuazione in forza alla Panssaridivisioona. Presso l'esercito finlandese restarono in servizio, anche dopo la seconda guerra mondiale, 19 Vickers 6-Ton e 75 T-26[5], e alcuni di questi carri armati rimasero operativi in Finlandia fino al 1959, quando furono sostituiti con carri armati più moderni di fabbricazione inglese e russa[5].
Utilizzatori
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Bolivia - Utilizzò sia la versione A che la B per la guerra del Chaco, ma tutti vennero distrutti o catturati dai paraguaiani.
Bulgaria - Acquistò otto Vickers 6-Ton mod.E nel 1938, che furono inquadrati nella 2ª Compagnia Carri al comando del Maggiore Boris Tenev Slavov, la quale assieme alla 1ª Compagnia Carri, formata da 14 carri veloci Ansaldo L.3/33, costituiva il 1º Battaglione Carri, posto sotto il comando del Maggiore Todor Ivanov Popov. Il Battaglione aveva una forza nominale di 173 uomini, ripartiti tra una compagnia comando e due compagnie carri. La 1ª Compagnia Carri (Ansaldo) venne posta di stanza lungo il confine sud tra Kolárovo e Kharmanlijsko, al comando del Tenente Ivan Ivanov Gjumbabov. La 2ª Compagnia (Vickers) venne posizionata in appoggio alla 5ª Divivisione di Fanteria "Danube" tra Polski Trmbesh e Rusensko, al comando del Tenente Todor Stefanov Ivanov. Nel febbraio del 1940 dopo aver ricevuto a basso costo dai tedeschi 26 carri Skoda LT vz. 35 ex cecoslovacchi, venne formata anche una 3ª Compagnia Carri affidata al Capitano Alexander Ivanov Bosilkov. Essa venne disposta lungo il confine della Turchia, tra Lozen e Ljubimec, in previsione di una riannessione della Dobrugia. Nell'ottobre del 1940 il 1º Battaglione Carri ricevette dai tedeschi ulteriori 10 carri Skoda mod. T-11. Dato che i bulgari non avevano una grande esperienza sia tattica che d'uso dei carri armati la Germania, nel giugno del 1942, spedì il Colonnello Freiherr von Bülow a istruire i loro equipaggi. Alla fine del 1942 il comando tedesco propose il riordino dell'assetto delle forze armate bulgare. ma trovando l'opposizione dell'alto comando, vennero adottati solo leggeri cambiamenti. I carri Renault R35 furono destinati al ruolo originario di supporto delle unità di fanteria, i carri Vickers assunsero il ruolo di ricognizione per le brigate d'artiglieria, mentre i carri veloci Ansaldo L.3/33 vennero destinati al ruolo di ambulanze o carri trasporto munizioni.

Repubblica di Cina - Comprò 20 Vickers 6-Ton che furono poi impiegati per combattere i giapponesi a Shanghai nel 1937.
Finlandia - Usò diversi 6-Ton anche nella guerra d'inverno contro l'Unione sovietica, alcuni equipaggiati con cannoni Puteaux SA 18 e Bofors 37 mm.

Grecia - 2 di tipo A e due di tipo B comprati intorno al 1935.
Paraguay - Utilizzò i carri catturati ai boliviani.
Polonia - Usò diversi carri dal 1932 che combatterono anche nella campagna di Polonia.
Portogallo - Due carri per test.
Unione Sovietica - Fu il primo cliente del Vickers 6-Ton, e poi creò il T-26, una versione locale copiata dal 6-Ton.
Spagna - Alcuni T-26 e un 6-Ton ex-boliviano, usati contro i franchisti nella Guerra civile spagnola.
Thailandia - Usò circa 30 Vickers 6-Ton per combattere la guerra franco-thailandese in Indocina francese.
Regno Unito - Solo quattro carri armati utilizzati per addestramento.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 Tank Medium, Vickers Armstrongs Mark E, su tankmuseum.org. URL consultato il 19 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2019).
- ↑ Janusz Magnuski, 7TP, vol. 2, n. 317, Varsavia, Wydawnictwo Militaria, 2009.
- ↑ Pekka Kantakoski, Punaiset panssarit – Puna-armeijan panssarijoukot 1918–1945 (Red tanks – the Red Army's armoured forces 1918–1945), Hämeenlinna, Ilves-Paino Oy, 1998, p. 257.
- ↑ Esa Muikku, Jukka Purhone, Suomalaiset Panssarivaunut 1918–1997 (The Finnish Armoured Vehicles 1918–1997), Jyväskylä, Apali Oy, 1998, p. 18.
- 1 2 Esa Muikku, Jukka Purhone, Suomalaiset Panssarivaunut 1918–1997 (The Finnish Armoured Vehicles 1918–1997), Jyväskylä, Apali Oy, 1998, p. 191.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Christopher Foss, Peter McKenzie, The Vickers Tank: From Landship to Challenger, Wellingborough, Patrick Stephens Ltd, 1988, ISBN 978-1852601416.
- (PL) Janusz Ledwoch, Janusz Magnuski e Rajmund Szubanki, Vickers 6-ton Mark E, Varsavia, Wydawnictwo Militaria, 2009, ISBN 978-8372193223.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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