Morris CS8

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Morris CS8
Descrizione
Tipoautocarro leggero
CostruttoreMorris Commercial Cars
Data impostazione1934
Utilizzatore principaleRegno Unito Gran Bretagna
Altri utilizzatoriItalia Regno d'Italia
Germania Germania
Esemplari21.000
Sviluppato dalMorris serie C
Altre variantiMorris C4
Morris CS9
Dimensioni e peso
Lunghezza4,229 m
Larghezza1,981 m
Altezza1,981 m
Peso1,969 t
Capacità combustibile100 L
Propulsione e tecnica
Motore6 cilindri da 3,5 l a benzina
Potenza60 hp
Rapporto peso/potenza32 hp/t
Trazioneruotata 4x2
Sospensionia balestra
Prestazioni
Velocità su strada65 km/h
Autonomia600 km
Armamento e corazzatura
Riccio e Pignato, op. cit. pag. 36
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Il Morris CS8 era un autocarro militare leggero utilizzato dalla forze armate britanniche e del Commonwealth durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il War Office nel 1934 richiese un veicolo multi-ruolo della classe di 15 cwt (750 kg). La Morris Commercial Cars propose un derivato dei suoi autocarri civili Serie C del 1933, denominato Morris CS8, dove C sta per commercial, S per sei (six) cilindri e 8 era la lunghezza del passo in piedi[1]. Questo "platoon truck"[1] (autocarro per plotone) fu prodotto in oltre 21.000 esemplari in tre diverse versioni (Marks) successive, diventando la spina dorsale del parco mezzi del British Army[1]. Fu realizzato in una varietà di allestimenti, tra i quali posto comando, centro radio, autocisterna per acqua e carburante, compressore e portee da 2 lb. Le qualità del mezzo erano tali che divenne il prototipo della vastissima famiglia di autocarri Canadian Military Pattern.

Nel 1942 al CS8 successe un modello sullo stesso telaio con motore a 4 cilindri, denominato Morris C4, in due versioni successive che differivano essenzialmente per il passo. Durante la seconda guerra mondiale il CS8 ed il C4 furono gradualmente rimpiazzati dal Morris C8 e dal Morris C8 GS, entrambi 4×4.

Una versione del CS8 con telaio allungato a 9 piedi servì da base per la realizzazione dell'autoblindo Morris CS9. Costruita in circa 100 esemplari, fu impiegata dalla British Expeditionary Force in Francia e dalle forze britanniche nel teatro nord-africano, dove la configurazione 4×2 e l'eccessivo peso mostrarono ne penalizzarono le prestazioni.

In servizio nel Regio Esercito[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 65/17 su Morris CS8.

In seguito agli iniziali successi nel teatro nord-africano, il Regio Esercito italiano venne in possesso di numerosi CS8 di preda bellica, che prontamente furono immessi in servizio come camionette sahariane, in particolare come autocannoni, porta-munizioni e posto comando per i gruppi di artiglieria motorizzati[1]. Un primo lotto di 24 autocannoni 65/17 su Morris CS8, armati con il cannone italiano da 65/17, equipaggiarono il Corpo d'Armata di Manovra (CAM) del generale Gastone Gambara nell'agosto 1941. Successivamente arrivarono ad equipaggiare 7 batterie volanti: le batterie dalla 1ª alla 6ª equipaggiarono (tre per gruppo) il I ed III gruppo, ridenominati nel tardo 1942 rispettivamente XIV e XV ed assegnati alla 136ª Divisione corazzata "Giovani Fascisti"; l'ultima batteria era la 11ª Batteria indipendente[2]. Gli autocannoni furono impiegati per tutta la campagna del Nordafrica, fino alla campagna di Tunisia ed alla disfatta delle truppe dell'Asse.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il CS8 ha una sagoma compatta, caratterizzata da un'elevata luce da terra (241 mm) ed una cabina semi-avanzata che massimizza il volume del vano di carico. Il mezzo, a trazione posteriore, è spinto da un motore di derivazione civile, impiegato anche dal Morris PU 8 cwt: si tratta di un 6 cilindri a benzina da valvole laterali, da 3,6 l di cilindrata, erogante 60 hp. Fino al 1941 i CS8 erano completamente scoperti, con due piccoli parabrezza separati e copertura e porte in tela. Successivamente furono introdotti il parabrezza intero e le mezze porte in metallo, mantenuti anche sul modello C4, basato sullo stesso telaio del predecessore ma spinto da un motore quadricilindrico a benzina.

Varianti e derivati del CS8[modifica | modifica wikitesto]

  • Morris C4: versione del CS8 con motore quadricilindrico.
  • Morris C9: versione del CS8 con passo allungato da 8 a 9 piedi.
  • Morris C8: trattore d'artiglieria derivato dal telaio del CS8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Riccio e Pignato, op. cit. pag. 31.
  2. ^ Riccio e Pignato, op. cit. pag. 40.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Porter, Western Allied Tanks 1939-45, The Essential Vehicle Identification Guide, 2009.
  • Ralph Riccio e Nicola Pignato, Italian truck-mounted artillery in action, Squadron Signal Publication, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]