Brigata RISTA - EW

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Brigata RISTA - EW
Dist c4.png
stemma della Brigata
Descrizione generale
Attiva2004 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipoguerra elettronica
Ruolosupporto alle operazioni delle grandi unità attraverso il reperimento di informazioni e l'interdizione delle capacità IEW avversarie
Dimensionebrigata
Guarnigione/QGCaserma "Santa Barbara" - Anzio
EquipaggiamentoApparecchiature elettroniche di intercettazione, disturbo ed inganno su comunicazioni e segnali di supporto; UAV tattici
Colorigiallo e blu
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Degni di notaGenerale C.A. Gianfranco Marinelli
Simboli
fregio e mostrineTra 33 fremost.jpg
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La Brigata RISTA - EW raggruppa le unità di guerra elettronica appartenenti all'Esercito Italiano, alle dipendenze del Comando delle forze operative terrestri di supporto[1]. La sigla RISTA sta per Reconnaissance, Intelligence, Surveillance, Target Acquisition - EW per Electronic Warfare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La brigata raccoglie l'eredità del Centro Difesa Elettronica (CDE) che viene costituito nel 1963 il con il IX battaglione trasmissioni e poi acquisisce l'l'8º battaglione trasmissioni ricerca elettronica "Tonale".

Nel 1980 il CDE diviene Centro Informazioni e Difesa Elettronica (CIDE), con sede nella stessa caserma Santa Barbara sulla litoranea di Anzio, che accorpava l'8º battaglione ricerca elettronica Tonale ed il 9º battaglione guerra elettronica Rombo, il 33º battaglione guerra elettronica "Falzarego" ed il 41º gruppo specialisti artiglieria "Cordenons".

Il CIDE era subordinato al Comando Informazioni e Difesa Elettronica Esercito (CIDEE), dipendente dal 2º reparto dello Stato Maggiore Esercito (SME).

L'8º battaglione operava con strumenti di ricerca elettronica a medio e lungo raggio di cui erano dotati i suoi distaccamenti che si trovavano a Ponte Crepaldo (Eraclea, in provincia di Venezia), Sala di Cesenatico (in provincia di Forlì-Cesena), Vasto (provincia di Chieti) e Surbo (provincia di Lecce)[2]. Il 9° aveva come missione principale il supporto diretto alle unità in operazioni e venne rischierato più volte all'estero durante le varie missioni fuori area dell'Esercito Italiano, compresa la UNOSOM II in Somalia e la SFOR in Bosnia ed Erzegovina. In seguito alla riforma dei vertici militari (Legge 18 febbraio 1997, n. 25) che comportò il passaggio allo Stato Maggiore Difesa delle attività di intelligence vere e proprie del 2º Reparto di SME, i compiti del CIDEE e dell'8º battaglione ricerca elettronica "Tonale" furono trasferiti al CII (Centro Intelligence Interforze) di Roma-Ponte Galeria, dipendente dal Reparto Informazioni e Sicurezza (RIS) dello Stato Maggiore Difesa. Le attività del 9º battaglione, ora disciolto, sono attribuite al 33º reggimento EW di Treviso. Il 41º reggimento Cordenons era in precedenza un reggimento artiglieria, trasformato successivamente in reggimento acquisizione obiettivi.

Il CIDE venne soppresso il 31 dicembre 1997 e sostituito, nella stessa sede, dal Dipartimento per le Informazioni e la Guerra Elettronica, in cui viene inquadrato il Centro IEW.

La brigata[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1998 il Dipartimento si riconfigura in Raggruppamento RISTA EW, inquadrato nel neo costituito Comando C4 IEW, divenuto nel 2003 "Comando Trasmissioni e Informazioni Esercito" (CoTIE).

Il 1º giugno 2004 il Raggruppamento diviene Brigata RISTA EW. Dal 2016 la brigata passa alle dipendenze del Comando delle forze operative terrestri di supporto.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

La brigata raggruppa le capacità di analisi del traffico dati, fonia, radar e guerra elettronica delle possibili controparti su un teatro di operazioni, sia partendo dal territorio nazionale attraverso delle stazioni di ascolto, sia utilizzando delle task force a livello di reggimento a supporto di grandi unità rischiarate appunto in zona di operazioni. Le strumentazioni sono di norma poste in shelter (contenitori delle dimensioni di un container posti su autocarri) schermati da possibili attacchi tramite impulsi elettromagnetici (EMP).

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente essa è composta dalle seguenti unità:

  • Reparto Comando.
  • CoA mil ITA rgt guelt 33.png 33º Reggimento EW di Treviso, da cui dipende il battaglione "Falzarego" - che svolge compiti di intercettazione, disturbo ed inganno di comunicazioni e non-comunicazioni (radar e quant'altro non sia fonia o dati scambiati da apparati di comunicazione).
  • CoA mil ITA rgt cotie 041.png 41º Reggimento "Cordenons" di Sora (FR) - opera mezzi di osservazione e sorveglianza teleguidati (droni), nonché con apparati radar ed elettronici. È costituito da una batteria comando e supporto logistico e gruppo articolato in due batterie, una dotato di velivoli teleguidati e l'altra di radar e apparati elettronici diversi.
  • 13° Battaglione “Aquileia”.svg13º Battaglione "Aquileia" (HUMINT) di Anzio - erede del reparto acquisizione obiettivi della disciolta 3ª Brigata missili "Aquileia", fornisce attività di intelligence basata su "fonti umane" operando con propri operatori sul campo.
  • Centro RISTA EW

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito dell'Esercito Italiano, aggiornata al 13/11/2012 Archiviato il 5 febbraio 2013 in Internet Archive.
  2. ^ Eugenio Melandri, Stefano Semenzato - "Bella Italia, armate sponde", edizioni Irene, Roma 1989.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]