NATO Rapid Deployable Corps - Italy

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NATO Rapid Deployable Corps - Italy
CoA mil ITA brg NRDC IT.png
Stemma
Descrizione generale
Attivadal 2001
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
DimensioneCorpo d'Armata
Guarnigione/QGSolbiate Olona (VA)
Motto"UBIQUE CELERE"
Missioni di peacekeepingISAF
Sito internethttp://www.nrdc-ita.nato.int/
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attualeGen. C.A. Roberto Perretti
[1]
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Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (Corpo di Reazione Rapida NATO NRDC-ITA) è un Comando multinazionale di Corpo d'Armata ad alta prontezza operativa della NATO costituito nel 2001 il cui quartier generale è a Solbiate Olona, in provincia di Varese.

Il Comando è disponibile per essere impiegato in tempi rapidi per interventi in aree di crisi in base a quanto stabilito dal Consiglio del Nord Atlantico (NAC-North Atlantic Council). Il Comando è attualmente impegnato in un processo di trasformazione che dovrebbe consentirgli di assumere le capacità di quartier generale di unità operativa interforze, con la presenza di personale della Marina e dell'Aeronautica e delle relative cellule di coordinamento.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è stato costituito nel gennaio 2001 sulla base del preesistente Comando delle Forze di Proiezione dell'Esercito Italiano, erede del a sua volta III Corpo d'armata.

Nel 1997 in seguito a un processo di riorganizzazione dell'Esercito Italiano il III Corpo d'armata, nell'ambito dei provvedimenti connessi con l'attuazione del Nuovo Modello di Difesa dal 1º ottobre 1997 venne riconfigurato nel Comando Forze Operative di Proiezione (COMFOP) costituita da reparti caratterizzati da alta mobilità e prontezza di impiego. La Forza Operativa di Proiezione era costituita dalla Brigata meccanizzata "Friuli", dalla Brigata bersaglieri "Garibaldi" e dalla Brigata paracadutisti "Folgore" supportate dal 10º Reggimento genio guastatori, dal 3º Reggimento Cavalleria dell'Aria "Aldebaran", dal 33º Reggimento logistico di manovra "Ambrosiano", dal Reggimento lagunari "Serenissima", dal 26º reggimento "Bergamo" e dal 121º reggimento "Macerata".[3] La Brigata Paracadutisti "Folgore", la Brigata Meccanizzata "Friuli" insieme con alcuni reparti di volo dell'Aviazione Leggera dell'Esercito, avevano fatto parte della Forza d'intervento rapido (FIR) gruppo interforze di unità specializzate costituito nel 1985. Il 1º dicembre 2000 la Forza Operativa di Proiezione viene riconfigurata in comando di pianificazione cedendo le sue pedine operative al 1° e al 2° COMFOD.[3]

Nel 2001, a seguito della richiesta della NATO di dotarsi di Comandi a elevata prontezza operativa, il Comando Forze di Proiezione viene riordinato in Corpo d'Armata di Reazione Rapida e dopo avere sostenuto una intensa attività addestrativa e di esercitazioni nell'ambito di un lungo processo di certificazione acquisisce la piena capacità operativa (Full Operational Capability) nel dicembre del 2002 con la denominazione di NATO Rapid Deployable Corps - Italy.[3]

Al comando del generale di corpo d'armata Mauro Del Vecchio, dal 5 agosto 2005 al 4 maggio 2006, il NATO Rapid Deployable Corps - Italy ha guidato la International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan.

Nel 2013, NRDC-ITA è stato nuovamente dispiegato in Afghanistan nell'ambito della missione ISAF.

La sede[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando NRDC-ITA è stanziato presso la Caserma "Ugo Mara" di Solbiate Olona, in provincia di Varese, circa 5 Km da Busto Arsizio. Presso la stessa caserma hanno sede il Comando Brigata Supporto Tattico Logistico all'NRDC-ITA e il Reggimento Supporto Tattico Logistico di Corpo d'Armata. La stessa caserma, nata durante la prima guerra mondiale come campo di prigionia per prigionieri cecoslovacchi, è stata sede, tra il 1976 e il 2002, del 67º Battaglione meccanizzato "Montelungo", del 10º Battaglione bersaglieri "Bezzecca", del 4º Battaglione carri "M.O. Passalacqua" e del 33º Reggimento logistico di manovra "Ambrosiano".

Lo stemma[4][modifica | modifica wikitesto]

L'emblema adottato è quello di: "uno scudo diviso in due sormontato da un gladio ed una testa d'aquila. Il gladio si basa storicamente su quello adottato dalle Divisioni CELERE durante il secondo conflitto mondiale. La testa d'aquila rappresenta l'elevata capacità di schieramento del Comando. I colori sono gli stessi adottati dal Comando Forze di Proiezione (FOP). Lo scudo è inserito su uno scudo verde su sui è riportato l'acronimo internazionale, NRDC-ITA, ed il motto in latino "UBIQUE CELERE".

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il compito del Comando è quello di fare fronte, in caso di necessità immediata, allo schieramento di una forza multinazionale in un'area di crisi. Il comando deve essere pronto a condurre operazioni difensive, offensive, in supporto delle operazioni di peacekeeping, di aiuti umanitari e altre operazioni da condurre sia dentro sia fuori l'area di responsabilità dell'Alleanza Atlantica.[2] NRDC-Italy oltre a esercitare il Comando e Controllo delle Operazioni militari ha il compito di interagire, nelle aree di crisi, con attori non militari, quali organizzazioni governative, organizzazioni non-governative e agenzie di aiuto umanitario.[2]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Comando[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando viene diretto operativamente dall'Allied Joint Force Command di Napoli o di Brunssum. Del Comando fanno parte 400 militari provenienti dai seguenti stati membri dell'Alleanza Atlantica:

La Croazia ha anticipato la volontà di farne parte.

Il Comando in tempo di pace dispone unicamente di forze di supporto garantite dall'Esercito Italiano e non ha alle sue dipendenze forze permanentemente assegnate, ma unità cosiddette "affiliate" a cui il Comandante del NRDC-Italy può emanare direttive con particolare riferimento all'addestramento, in base a quanto stabilito dal "Memorandum of Understanding" (MoU) stipulato dall'Italia con le altre Nazioni che contribuiscono alla costituzione del Comando, che attualmente ha due Divisioni affiliate: una italiana e una britannica;[2] L'Italia fornisce il 70% del personale tra Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e militari di truppa, mentre il rimanente 30% è costituito da militari provenienti da altre nazioni.

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

NRDC-ITA è retto da un generale di corpo d'armata dell'Esercito Italiano; l'attuale comandante è il Generale di Corpo d'Armata Roberto Perretti che ha assunto il comando del corpo il 30 settembre 2016.

Cambio al vertice al NRDC - Italy tra il generale Marchiò, uscente, e il generale Perretti subentrante
Elenco dei comandanti del NATO Rapid Deployable Corps - Italy[5]
Grado Nome e cognome Estremi temporali
Inizio Fine
Tenente Generale Fabrizio Castagnetti 19 marzo 2002 20 febbraio 2004
Generale di Corpo d'Armata Mauro Del Vecchio 20 febbraio 2004 4 settembre 2007
Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Emilio Gay 4 settembre 2007 27 agosto 2008
Generale di Corpo d'Armata Gian Marco Chiarini 27 agosto 2008 30 giugno 2011
Generale di Corpo d'Armata Giorgio Battisti 30 giugno 2011 24 novembre 2014
Generale di Corpo d'Armata Riccardo Marchiò 24 novembre 2014 30 settembre 2016
Generale di Corpo d'Armata Roberto Perretti 30 settembre 2016 in carica

Reparti[modifica | modifica wikitesto]

Ad assicurare il funzionamento del Comando del NATO Rapid Deployable Corps - Italy è una brigata di supporto,[6] dell'[Esercito],[6].

Brigata di supporto[modifica | modifica wikitesto]

La Brigata di Supporto al Comando del Corpo d'Armata di Reazione Rapida in Italia (NRDC - ITA), composta esclusivamente da personale italiano,[7] unica brigata di supporto dell'Esercito Italiano[6] è stata costituita il 1º ottobre 2001[6] con la denominazione iniziale di Brigata Trasmissioni,[7] assumendo l'attuale denominazione il 1º ottobre 2007.[7] La brigata, dislocata in Lombardia, è composta dal 1º Reggimento trasmissioni e dal Reggimento di supporto tattico logistico.[6]

La brigata ha fornito materiali e personale alla Missione delle Nazioni Unite ISAF VIII in Afghanistan per la costituzione del Comando Missione nel 2006[8] e ha successivamente fornito personale per il Comando Missione ISAF nel 2009, nel 2013 e nel 2014.[8]

Comandanti di brigata[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei comandanti[9]
  • Brigadier Generale Giovanni Fantasia
  • Brigadier Generale Mario Righele
  • Generale di Brigata Sergio Giordano
  • Generale di Brigata Ruggero D'osualdo
  • Generale di Brigata Raffaele De Feo
  • Generale di Brigata Bruno Bucci
  • Generale di Brigata Antonio Pennino
  • Generale di Brigata Alessandro Guarisco
  • Generale di Brigata Michele Cittadella
  • Generale di Brigata Giuseppe Poccia
  • Colonnello Domenico Ridella

1º Reggimento Trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 1º Reggimento trasmissioni.

il 1º Reggimento trasmissioni, di stanza a Milano, è organizzato per gestire le trasmissioni di un alto comando con elevata prontezza e proiettabilità.[10] Nel reggimento sono inquadrati i battaglioni trasmissioni "Spluga" e "Sempione".

Reggimento Supporto Tattico e Logistico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: RESTAL - Reggimento supporto tattico e logistico.

Il Reggimento di supporto tattico logistico, di stanza a Solbiate Olona ha il compito di assicurare il sostegno logistico al NATO Rapid Deployable Corps. Nel Reggimento sono inquadrati una compagnia comando e un Battaglione formato da quattro compagnie: compagnia trasporti, commissariato, bersaglieri e supporto allo schieramento. L'unità che ha partecipato a numerose missioni di pace e a emergenze in aiuto alle popolazioni sul territorio Italiano e all'estero, è erede del 33º Reggimento logistico di manovra "Ambrosiano" dal quale ha avuto in eredità la bandiera di guerra. Madrina del conferimento, avvenuto a Solbiate Olona il 27 ottobre 2006 è stata la signora Berta Crainz, moglie del generale Alberto Ficuciello e madre del capitano Massimo Ficuciello caduto a Nassirya, in Iraq, il 12 novembre 2003.[11]

Forze a Disposizione[modifica | modifica wikitesto]

Brigata Pozzuolo del Friuli[modifica | modifica wikitesto]

Reparti dipendenti:

CoA mil ITA cav bde Pozzuolo del Friuli.png Brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli" - GORIZIA
Reparto Sede Arma/Corpo
Stemma Reggimento Lagunari Reggimento lagunari "Serenissima" Mestre (VE) Fanteria (Anfibia)
Stemma 4º Cavalleria Reggimento "Genova Cavalleria" (4º) Palmanova (UD) cavalleria
CoA mil ITA rgt artiglieria cav.png Reggimento Artiglieria Terrestre "a Cavallo" Vercelli artiglieria
CoA mil ITA rgt genio 03.png 3º Reggimento genio guastatori Udine genio
Reggimento Logistico "Pozzuolo del Friuli" Remanzacco tramat
CoA mil ITA btg logistico pozzuolo.png Reparto Comando e Supporti Tattici "Pozzuolo del Friuli" Gorizia cavalleria, trasmissioni

Comando Divisione Acqui[modifica | modifica wikitesto]

  • Comando Divisione "Acqui". È il comando di proiezione senza forze assegnate in tempo di pace che, all'esigenza, può essere ridislocato anche al di fuori del territorio nazionale nel quadro di operazioni internazionali e affiliato al Corpo di reazione rapida[13].

Esercitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua istituzione fino al suo impiego in Afghanistan, NRDC-IT aveva preso parte alle seguenti esercitazioni:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NATO Rapid Deployable Corps - Italy
  2. ^ a b c d NRDC - ITA - Il Compito Archiviato il 18 dicembre 2014 in Internet Archive.
  3. ^ a b c NRDC - ITA - La Storia Archiviato il 18 dicembre 2014 in Internet Archive.
  4. ^ NRDC - ITA - Lo Stemma, su www.esercito.difesa.it. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  5. ^ NRDC - ITA - I Comandanti, su esercito.difesa.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  6. ^ a b c d e [1]
  7. ^ a b c Brigata di Supporto al NRDC - ITA, su esercito.difesa.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  8. ^ a b Le Missioni, su esercito.difesa.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  9. ^ I Comandanti, su esercito.difesa.it. URL consultato il 30 novembre.
  10. ^ 1º Reggimento Trasmissioni Archiviato il 22 dicembre 2014 in Internet Archive.
  11. ^ Bandiera di guerra al reggimento tattico-logistico di Solbiate Olona Archiviato il 14 febbraio 2015 in Internet Archive.
  12. ^ da sito Esercito Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  13. ^ da sito Esercito Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]