Divisione "Vittorio Veneto"

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Divisione "Vittorio Veneto"
Divisione Vittorio Veneto 2019.png
Stemma della Divisione Fanteria Vittorio Veneto
Descrizione generale
Attiva15 luglio 2013 – oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
DimensioneDivisione
Caserma "Predieri"Firenze
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Generale di divisioneCarlo Lamanna
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Divisione "Vittorio Veneto" è una grande unità dell'Esercito Italiano, costituita il 1º luglio 2019 nella Caserma “Predieri” di Firenze per ridenominazione della Divisione "Friuli", ricostituita il 15 luglio 2013 nella stessa sede. Ne dipendono quattro brigate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del reparto risalgono al 1º novembre 1884, quando in attuazione della legge 29 giugno 1882 venne costituita a Milano la Brigata "Friuli", che avrebbe preso parte alla prima guerra mondiale, operando nella zona del Carso di Monfalcone.[1]

Il 28 dicembre 1926 il Comando di brigata venne sciolto.

Divisione fanteria "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 20ª Divisione fanteria "Friuli".

Il reparto venne ricostituito nel 1939 a livello divisionale come 20ª Divisione fanteria "Friuli"[1] prendendo parte alla seconda guerra mondiale operando prima al confine francese e dal 1941 sul fronte jugoslavo per essere rischierato nel 1942 in Corsica dove si trovava alla proclamazione dell'armistizio. Successivamente alle vicende armistiziali la Divisione venne rischierata in Sardegna e quindi nel continente dove il 20 settembre 1944 assunse la denominazione di Gruppo di combattimento "Friuli" guidato dal generale Arturo Scattini prendendo parte alla guerra di liberazione.[1]

Nel dopoguerra, Il 15 ottobre 1945, il Gruppo di combattimento "Friuli", riprende il nome di Divisione di fanteria "Friuli", mantenendo inizialmente i Reggimenti 87º e 88º Fanteria e 35º Artiglieria da campagna, il 120º Battaglione misto genio e reparti minori con il comando di divisione spostato a Bolzano alle dipendenze del IV Comando militare territoriale e alla fine degli anni quaranta a Firenze alle dipendenze del VII Comando militare territoriale, assumendo nei ranghi il 78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana", per passare poi nel corso degli anni cinquanta alle dipendenze del VI Corpo d'armata di Bologna, costituito dalla Divisione di fanteria "Friuli" la cui sede di comando era Firenze e dalla Divisione fanteria "Trieste" la cui sede di comando era Bologna.

Brigata fanteria "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 aprile 1960 la formazione venne ridotta a Brigata, con la denominazione di Brigata di fanteria "Friuli", modificando la conformazione organica, con la perdita dei reggimenti tradizionali 87º e 88º fanteria e assumendo nei ranghi il Battaglione corazzato "Friuli", il Gruppo artiglieria da campagna "Friuli", la Compagnia Genio pionieri, la Compagnia Trasmissioni e la Sezione Aerei Leggeri "Friuli" su velivoli L-21A. Contemporaneamente anche la Divisione fanteria "Trieste" venne ridotta a Brigata con la denominazione di Brigata fanteria "Trieste". Nel 1966 la Brigata "Friuli" prese parte alle operazioni di soccorso alla popolazione fiorentina in occasione dell'alluvione che il 4 novembre di quell'anno colpì il capoluogo toscano.

La conformazione organica della brigata rimase immutata fino alla riorganizzazione dell'esercito del 1975.

Brigata motorizzata "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

Con la ristrutturazione dell'Esercito, il 23 settembre 1975 l'unità assunse il nome di Brigata motorizzata "Friuli", alle dipendenze della Regione Militare "Tosco-Emiliana". La brigata mantiene la medesima configurazione anche nel corso degli anni ottanta.

Il 1º gennaio 1986 la Brigata motorizzata "Friuli", unitamente alla Brigata paracadutisti "Folgore" ed a reparti di volo dell'Aviazione leggera dell'Esercito, entrava nella Forza d'intervento rapido (FIR), un'unità militare interforze costituita da unità specializzate delle Forze armate italiane, continuando a farne parte anche dopo la riconfigurazione della Brigata da motorizzata a meccanizzata.

Brigata meccanizzata "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

La brigata il 1º giugno 1991 venne rinominata Brigata meccanizzata "Friuli", in seguito alla ridenominazione della Brigata meccanizzata "Trieste" di cui venivano assorbiti alcuni reparti, con il comando trasferito da Firenze a Bologna, che era la sede della Brigata "Trieste"; il 21 settembre dello stesso anno al reparto venne conferita la cittadinanza onoraria di Udine, di cui porta nello stemma araldico il castello.[2]

Dal 1992 prese parte all'operazione Vespri Siciliani e in Somalia per l'operazione Ibis. Dall'aprile al luglio 1997 la "Friuli" prese quindi parte all'operazione Alba in Albania, nella zona di Valona, venendo mobilitata dal marzo all'ottobre dell'anno successivo a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) per l'operazione Constant Forge.[2]

Nel corso degli anni novanta venne avviata la trasformazione da brigata meccanizzata a brigata aeromobile con lo scioglimento di alcuni reoparti che la costituivano e l'inquadramento di nuovi reparti operativi.

Brigata aeromobile "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Brigata aeromobile "Friuli".

In seguito alla trasformazione della Brigata da meccanizzata ad aeromobile il 1º maggio del 2000 il reparto cambiò la sua denominazione in Brigata aeromobile "Friuli", inquadrata dal 1º dicembre successivo nel 1º Comando delle forze di difesa di Vittorio Veneto.

Nel 2001 il 21º Reggimento artiglieria viene ceduto alla Brigata meccanizzata "Pinerolo".

Dal 6 settembre al 20 dicembre 2004 la Brigata aeromobile "Friuli" ha preso parte in Iraq all'operazione Antica Babilonia schierata nella base di Nasiriyya; il 1º gennaio 2006 la brigata perde il 6º Reggimento bersaglieri ceduto alla Brigata meccanizzata "Aosta" per ridenominazione del 12º Reggimento bersaglieri

Dal 23 aprile al 9 ottobre 2008 la Brigata aeromobile "Friuli" ha preso parte all'operazione ISAF in Afghanistan, schierata nella base di Herat e, dal 6 novembre 2009 al 6 maggio 2010, alla missione delle Nazioni Unite UNIFIL, nell'ambito dell'operazione Leonte 7 in Libano.[2]

Nel 2013 il 3º Reggimento "Savoia Cavalleria" di Grosseto viene ceduto alla Brigata paracadutisti "Folgore". Dal 1º ottobre 2013 la brigata passa sotto le dipendenze della ricostituita Divisione "Friuli".

La ricostituzione della Divisione "Friuli"[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 luglio 2013 il Comando Divisione "Mantova" con lo scioglimento del 1º Comando Forze di Difesa di Vittorio Veneto, nell'ambito della revisione dello strumento militare nazionale, viene trasferito a Firenze e rinominato Comando divisione "Friuli" e Reparto comando e supporto logistico "Friuli"[3][4].

Diviene operativa dal 1º ottobre 2013 quando, con l'effettivo scioglimento del 1º Comando FOD di Vittorio Veneto, la Divisione ha acquisito parte delle competenze del disciolto comando e le Brigate "Ariete", "Pozzuolo del Friuli" e "Friuli".[2] All'interno del 1° COMFOD il Comando Divisione "Mantova" era stato configurato comando di proiezione senza forze assegnate pronto ad essere enucleato per esercitazioni e/o operazioni.

La Divisione Friuli è alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord dell'Esercito Italiano.[5] La ridenominazione della Divisione "Mantova" in Divisione "Friuli" è stata decisa dal Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano per ragioni storiche.

La sede del comando della Divisione è la caserma “Predieri” nel rione di Rovezzano, in precedenza sede di EUROFOR,[6] la forza multinazionale di intervento rapido costituita nel 1995 e sciolta nel giugno del 2012. Il 15 luglio 2016 il Reparto comando e supporto logistico "Friuli" è stato riconfigurato in reggimento e il 1º ottobre la divisione ha assunto alle dipendenze la Brigata paracadutisti "Folgore".

Ordinamento della divisione[modifica | modifica wikitesto]

Struttura della divisione Friuli.

Ridenominazione in Vittorio Veneto[modifica | modifica wikitesto]

L'1 luglio 2019 nella caserma “Gen. A.Predieri” di Firenze, per la Divisione “Friuli” si è svolta la cerimonia di cambio di denominazione in Divisione “Vittorio Veneto”, su disposizione dello Stato maggiore dell'esercito, [7] riprendendo la denominazione che fu della Brigata "Vittorio Veneto".

Struttura della  divisione  Vittorio Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comando Divisione, è a forma di scudo appuntato, su fondo blu bordato di giallo-oro e reca sul fondo, lungo i bordi laterali la denominazione della Grande Unità e nel mezzo il gladio dorato. Ai piedi del gladio due stelle dorate.

I comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Divisione di fanteria "Friuli" (20ª) (1939-44)

  • Generale di divisione Vittorio Sogno
  • Generale di divisione Vito Ferrari
  • Generale di divisione Giacomo Carboni
  • Generale di divisione Ettore Cotronei
  • Generale di brigata Ugo De Lorenzis
  • Generale di brigata Bartolomeo Pedrotti

Gruppo di combattimento "Friuli" (1944-45)

  • Generale di brigata Bartolomeo Pedrotti
  • Generale di divisione Arturo Scattini

Divisione di fanteria "Friuli" (1945-60)

  • Generale di divisione Arturo Scattini
  • Generale di divisione Tullio Bernardi
  • Generale di divisione Ugo Fongoli
  • Generale di divisione Raffaello Operti
  • Generale di divisione Vittorio Palma
  • Generale di divisione Carlo Cassini
  • Generale di divisione Edmondo De Renzi
  • Generale di divisione Fernando Mocch
  • Generale di divisione Giovanni Gatta
  • Generale di divisione Oscar Amatucci
  • Generale di divisione Enrico Marucci
  • Generale di divisione Aldo Beolchini
  • Generale di divisione Delfino Trabucchi
  • Generale di divisione Ildebrando Baglione

Comando divisione "Mantova" (2002-2013)

  • Magg. Gen. Antonio Di Lorenzo
  • Magg. Gen. Mauro Moscatelli
  • Gen. B. Roberto Bernardini
  • Gen. B. Paolo Reghenspurgher
  • Gen. D. Roberto Bernardini
  • Gen. D. Massimiliano Del Casale

Divisione "Friuli" (dal 2013 al 2019)

  • Generale di divisione Flaviano Godio (dal 15 luglio 2013)
  • Generale di divisione Carlo Lamanna (dal 27 ottobre 2016)

Divisione "Vittorio Veneto" (dal 2019 a oggi)

  • Generale di divisione Carlo Lamanna (dal 1 luglio 2019)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c 20ª Divisione fanteria "Friuli", regioesercito.it. URL consultato il 17 novembre 2013.
  2. ^ a b c d Divisione "Friuli"-La storia[collegamento interrotto], esercito.difesa.it. URL consultato il 17 novembre 2013.
  3. ^ Esercito, dal 1º luglio a Firenze la nuova Divisione "Friuli", 12 giugno 2013, firenzepost.it. URL consultato il 28 luglio 2013.
  4. ^ Divisione Friuli, 16 luglio 2013, esercito.difesa.it. URL consultato il 28 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2013).
  5. ^ esercito.difesa.it, http://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/Comando-Forze-Operative-Nord/Divisione-Friuli.
  6. ^ Esercito, nuovi comandi a Firenze e Pisa,
  7. ^ reportdifesa.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra