Eugenio Melandri

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Eugenio Melandri

Europarlamentare
Legislature III
Gruppo
parlamentare
Verde
Circoscrizione Italia Nordoccidentale
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista
Collegio Como
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Proletaria
Rifondazione Comunista
Professione sacerdote

Eugenio Melandri (Brisighella, 21 settembre 1948Ravenna, 27 ottobre 2019) è stato un politico e presbitero italiano, esponente di Democrazia Proletaria e già parlamentare europeo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 entrò nei Missionari Saveriani, dove rimarrà fino alla sospensione a divinis nel 1989 causata dalla sua elezione a parlamentare europeo[1]. Nel 1980 divenne direttore della rivista dei Saveriani Missione Oggi.

In quel periodo fu esponente di punta del mondo pacifista, sostenne il diritto all'obiezione di coscienza[2], partecipò in prima linea alle manifestazioni contro l'installazione dei missili nella Base NATO Comiso[3] e alla lotta contro la Mostra Navale Italiana (ribattezzata Mostra Navale Bellica) alla Fiera Internazionale di Genova, diventò obiettore di coscienza alle spese militari [4] e lanciò la campagna per il disarmo unilaterale.

Assieme alla rivista Nigrizia dei Missionari Comboniani diretta da p. Alessandro Zanotelli e al Gruppo Abele guidato da don Luigi Ciotti e una serie di altre organizzazioni della società civile, sostenuti da Democrazia Proletaria, unico partito ad aderire all'iniziativa, sull'onda di alcuni scandali che avevano coinvolto militari italiani impegnati in "missioni di pace" e della scoperta che alcune fabbriche italiane erano direttamente coinvolti nelle guerre in Africa, in particolare nel conflitto fra Etiopia ed Eritrea attraverso la fornitura di armamenti, diede vita a un "Comitato contro i mercanti di morte" che organizzò una grande raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare che, portata dalla sinistra in Parlamento grazie al progressivo coinvolgimento dell'ARCI e della FGCI che riuscirono a convincere il PCI e il Partito Radicale divenne la legge n.° 185/1990 che introdusse importanti limitazioni al commercio d'armamenti come il divieto di fornire armi a paesi in condizioni di belligeranza.

Fu eletto deputato europeo alle elezioni del 1989 per la lista di Democrazia Proletaria. Fu vicepresidente dell'Assemblea paritetica della convenzione tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e la Comunità economica europea (ACP-CEE) e della Delegazione alla Commissione parlamentare mista Spazio economico europeo; membro della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione[5]. Fondò, nel frattempo, l'Associazione Senzaconfine, per i diritti degli immigrati, e insieme a Dino Frisullo si spese perché i diritti non fossero riservati ai soli cittadini italiani[6].

Nel 1992 fu eletto al Parlamento Italiano con Rifondazione Comunista, ma si dimise dall'incarico dopo pochi mesi per non tenere due mandati parlamentari [7]; venne sostituito da Mauro Guerra. Nel dicembre del 1992 partecipò con altri parlamentari italiani alla marcia per la pace promossa dall'associazione pacifista Beati costruttori di pace per interrompere l'Assedio di Sarajevo[8].

Dopo aver militato per alcuni anni nella Lega degli obiettori di coscienza, con Massimo Paolicelli e Claudio Di Biasi decise di fondare, il 27 novembre 1994, l'AON - Associazione Obiettori Nonviolenti, di cui fu il primo presidente[9], interrompendo così l'espressione politica unitaria degli obiettori di coscienza italiani. Le due associazioni, insieme a Pax Christi, promuovveano il primo Giubileo degli obiettori di coscienza il 4 novembre 2000[10].

Si ripresentò tra le file di Rifondazione Comunista alle consultazioni europee del 1994: candidato nelle circoscrizioni nord-est e nord-ovest, ottenne 14.615 voti nella prima e 21.910 nella seconda, risultando in ambo i casi il primo dei non eletti.

Il 15 settembre 2019 comunicò sul suo profilo Facebook di essere stato reinserito nel clero bolognese grazie all'arcivescovo Matteo Zuppi avendo quindi la possibilità di ritornare a celebrare l'eucaristia ed amministrare i Sacramenti e, successivamente, di rientrare nella congregazione dei Saveriani[11][12]. La prima celebrazione avvenne il 20 ottobre successivo, in coincidenza con la Giornata missionaria mondiale[13][14].

Eugenio Melandri è morto il 27 ottobre 2019 a 71 anni, dopo una lunga malattia[15].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I protagonisti, Bologna, EMI, 1984, ISBN 88-307-0012-6
  • Storie di armi e di mine, Parma, Missione Oggi, 1987 (a cura di)
  • Bella Italia, armate sponde, Irene Edizioni, Roma, 1989 (con Stefano Semenzato)
  • Prefazione, in Brian Martin, La piramide rovesciata per sradicare la guerra, Molfetta, La meridiana, 1990, ISBN 88-85221-01-7
  • Il coraggio della denuncia: i giornali cattolici del dissenso, [S.l : s.n.], 1994?
  • La cooperazione dai bisogni ai diritti, EMI, Bologna, 2007 (con Guido Barbera), ISBN 978-88-307-1677-3
  • L'alba della democrazia: viaggio nel Congo che cambia, EMI, Bologna, 2007, ISBN 978-88-307-1613-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ v. Repubblica 25 agosto 1989, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/08/25/censura-per-melandri-prete-demoproletario.html
  2. ^ v. AGI 1º gennaio 1991, Copia archiviata, su archivio.agi.it. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2016).
  3. ^ v. AGI 6 luglio 1989, Copia archiviata, su archivio.agi.it. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2016).
  4. ^ v. AGI 31 maggio 1990, Copia archiviata, su archivio.agi.it. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2016).
  5. ^ https://www.europarl.europa.eu/meps/it/1080/EUGENIO_MELANDRI_home.html
  6. ^ v. AGI, 14 novembre 2002, Copia archiviata, su archivio.agi.it. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2016).
  7. ^ http://storia.camera.it/deputato/eugenio-melandri-19480921
  8. ^ v. Il Manifesto, 15 dicembre 1992
  9. ^ http://www.serviziocivilemagazine.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4644:rappresentanza-dei-volontari-in-servizio-civile-dalle-origini-ai-nostri-giorni&catid=87:speciale-qquelli-che-aspettano-lassemblea&Itemid=188
  10. ^ Famiglia Cristiana n° 46, 19 novembre 2000, http://www.stpauls.it/fc00/0046fc/0046fc59.htm
  11. ^ Eugenio Melandri, LA VITA È ADESSO. Post su Facebook, su Eugenio Melandri. Pagina personale su Facebook, 15 settembre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019. «Ho una notizia importantissima da comunicare a tutti gli amici: da tre giorni Do[n] Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna mi ha incardinato nella diocesi di Bologna. Per cui in questo momento sono parte dei sacerdoti di Bologna, posso tornare a celebrare l'Eucarestia in attesa di essere poi restituito ai saveriani. È stata una cosa quasi improvvisa della quale sono contentissimo. Non so quando tornerò a celebrare l'Eucarestia. Voglio passare un po' di tempo a pregare e a prepararmi per arrivare il più degnamente possibile a questo appuntamento. Comunque terrò tutti aggiornati. Intanto aspetto tutti per sabato e domenica prossimi, Faremo una gran festa anche per questo [...]».
  12. ^ Eugenio Melandri, Post su Facebook, su Eugenio Melandri. Pagina personale su Facebook, 1º ottobre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019. «Scritta il 21 settembre giorno del mio compleanno arrivata oggi 1 ottobre, festa di Santa Teresina del Bambino Gesù patrona delle missioni. Voglio chiedere a tutti gli amici di ringraziare per me il Signore che mi vuole un sacco di bene. Grazie a Padre Giorgio Biguzzi. Grazie a don Matteo e grazie al card Stella che ho incontrato tanti anni fa a Cuba». Con le riproduzioni delle due pagine di rescritto della Congregazione del clero, con il quale Eugenio Melandri è riammesso allo stato clericale.
  13. ^ Eugenio Melandri, LA VITA È ADESSO. Post su Facebook, su Eugenio Melandri. Pagina personale su Facebook, 10 ottobre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019. «Domenica 20 ottobre: giornata missionaria mondiale. In quella occasione celebrerò per la prima volta l'Eucarestia dopo circa 30 anni. Vorrei invitare tutti gli amici a starmi vicino, sia per chi può, partecipando, sia con il ricordo e la preghiera. Ci troveremo alle 0re 16.45 presso la casa dei missionari saveriani a san Pietro in Vincoli, davanti alla grotta della Madonna di Lourdes. Dopo un omaggio floreale ala Madonna, ala cui protezione vorrei affidare il mio ministero, partirà la processione verso la cappella dove verrà celebrata l'Eucarestia».
  14. ^ Eugenio Melandri, Post su Facebook, su Eugenio Melandri. Pagina personale su Facebook, 21 ottobre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019.
  15. ^ Eugenio Melandri morto, si è spento il prete 'rosso'. Di Brisighella, già parlamentare della sinistra radicale, era appena tornato ad indossare la tonaca a 28 anni dalla riduzione allo stato laicale, in Il Resto del Carlino, 28 ottobre 2019. URL consultato il 28 ottobre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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