Ariete (carro armato)

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Ariete
Ariete.jpg
Esemplare di Ariete
Descrizione
TipoCarro armato da combattimento
Equipaggio4
CostruttoreOTO Melara e Fiat-Iveco
Data impostazioneanni '80
Data entrata in servizio1995
Utilizzatore principaleItalia Italia
Esemplari200
Dimensioni e peso
Lunghezza9,67 m
Larghezza3,61 m
Altezza2,50 m
Peso54-62 t (il peso aumenta con l'aggiunta di corazzature addizionali)
Propulsione e tecnica
MotoreFiat V-12 MTCA
Potenza1.270 CV
Rapporto peso/potenza23,1 cv/t
Trazioneidromeccanica con retarder secondario
Sospensionia barra di torsione con ammortizzatori idraulici
Prestazioni
Velocità max65 km/h
Velocità su strada65 km/h
Autonomia550 km
Pendenza max60 %
Armamento e corazzatura
Apparati di tirocalcolatori di tiro digitali, stabilizzatori, telemetro laser, controllo automatico del cannone
Armamento primariocannone 120 mm OTO Melara ad anima liscia con 42 proiettili
Armamento secondariodue mitragliatrici da 7,62 mm, una coassiale e l'altra antiaerea
Corazzaturacomposita, con spessore maggiore sul lato frontale più corazza passiva addizionale
Corazzatura frontale500mm KE - 1100mm CE (Torretta) 470mm KE - 780mm CE (Scafo) (Ariete C1)[1]
Noteprotezione NBC, attivazione allarme in caso di nemico con armi a guida laser
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L'Ariete è il carro armato da combattimento standard delle formazioni corazzate dell'Esercito Italiano. Lo sviluppo di questo progetto ha visto la collaborazione fra OTO Melara e Fiat-Iveco nell'intento di creare un mezzo con potenza di fuoco, mobilità e moderne tecnologie di protezione al pari della concorrenza.

Informazioni ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Il MBT Ariete è stato sviluppato dal Consorzio Fiat-Iveco - OTO Melara con sede a Roma. La divisione difesa di Fiat-Iveco ha effettuato lo sviluppo principale del carro e la OTO Melara si è incaricata dello sviluppo dei sistemi d'arma e della torretta. L'Ariete è in servizio nell'Esercito Italiano cui il primo carro è stato consegnato nel 1995 e l'ultimo, dei 200 MBT ordinati, nell'agosto 2002. Il carro è distribuito ai due reggimenti carri della Brigata corazzata "Ariete": il 32º Reggimento ed il 132º; dal 2008 il carro è in dotazione anche al 4º Reggimento carri della 8ª Brigata bersaglieri "Garibaldi"; i rimanenti carri sono in carico alle scuole o tenuti in riserva strategica.

Nel 2004 l'MBT Ariete è stato impiegato, per la prima volta, dall'Esercito Italiano in Iraq all'interno della missione "Antica Babilonia".

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione del primo carro armato italiano dal dopoguerra mosse i primi passi negli anni ottanta e nel 1984 l'esercito emanò le specifiche tecniche ufficiali per lo sviluppo del nuovo mezzo.[2]

C1 ariete visto di fronte, da notare la corazza aggiuntiva tipo PSO laterale su torretta e scafo.

Il primo prototipo, che beneficiava molto dall'esperienza dell'OF-40 (di cui riprendeva le linee generali e la configurazione) venne completato nel 1986, presentato nel 1987 insieme al B1 Centauro, ma il programma fu rallentato dalla mancanza di fondi perciò i tempi di sviluppo e produzione si allungarono.[3]

Quando i primi Ariete prodotti in serie lasciarono le catene d'assemblaggio era ormai il 1995 e le loro caratteristiche tecniche risultavano ormai superate a causa di un power pack inferiore ai concorrenti occidentali e così la corazza, inoltre il mezzo manca di riservetta corazzata predisposta, al contrario degli altri carri occidentali di pari generazione.

Inizialmente l'esercito italiano aveva deciso l'acquisto di 700 Ariete. Questi 700 veicoli sarebbero dovuti essere prodotti in due lotti, di cui un primo lotto da 400 veicoli e successivamente un secondo da 300 nel quale erano incluse le cosiddette versioni speciali (genio, gettaponte, ecc.). La fine della Guerra Fredda determinò una riduzione del primo lotto a 200 veicoli e provocò prima la riduzione del secondo lotto a 300 mezzi e poi la sua definitiva cancellazione. Gli Ariete mk2 del secondo lotto avrebbero dovuto godere di diverse migliorie sia in termini di corazza, che di sensoristica che di impianto motopropulsivo.[4]

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Esercitazione di tiro, Strong Europe Tank Challenge 2016

L'Ariete può ingaggiare obiettivi fissi o in movimento sia di giorno che di notte, che il carro sia fermo o in movimento. L'armamento principale è un cannone calibro 120 mm ad anima liscia prodotto dalla OTO Melara. Il cannone è monitorato da sensori termici e dispone di un sistema per il recupero dei gas e di smorzamento di fiamma; è inoltre stabilizzato idraulicamente e può utilizzare quasi tutti i tipi di munizioni disponibili, compresi i proiettili APFSDS (armour-piercing fin-stabilised discarding sabot) e HEAT (high explosive anti-tank).

Il carro trasporta 42 proiettili, di cui 15 all'interno della torretta e gli altri nello scafo. L'Ariete inoltre è munito di una mitragliatrice standard NATO da 7.62 mm coassiale al cannone principale e di una mitragliatrice per la difesa antiaerea da 7.62 mm montata sul tetto della torretta e manovrata dal capocarro. La riserva di munizioni per le due armi leggere è di 2.500 cartucce.

Sistemi di protezione[modifica | modifica wikitesto]

Su entrambi i lati della torretta in posizione anteriore sono montati dei lanciatori di granate fumogene alimentati elettricamente. Il carro è dotato del sistema RALM, prodotto dalla Selex Communications (ex Marconi Italiana S.p.A.), che rileva i raggi laser dei sistemi di puntamento avversari; il sensore RALM è montato nella parte anteriore della torretta e copre un arco di 360 gradi.

L'Ariete, come tutti i carri armati occidentali dell'ultima generazione, ha una torretta protetta in materiali compositi, con un frontale assai inclinato, ma come nel caso del Leopard 2 i lati sono verticali. Le gonne laterali sono fatte pure in materiali compositi, prodotti dalla Lasar. Il carro ha una protezione maggiorata sull'arco frontale e vi è l'opzione di rinforzare i fianchi mediante corazzature aggiuntive laterali. In ogni caso il livello di protezione, in particolar modo contro i proiettili APFSDS, rimane il tallone d'achille del mezzo, raggiungendo i 500 mm nell'arco frontale della torretta (Ariete C1), spessore paragonabile a quello di un T-72B sovietico degli anni '80[1] ma inferiore a quello dei contemporanei M1 Abrams o Leopard 2.

Il carro è inoltre protetto da minacce nucleari, batteriologiche e chimiche (NBC) da un sistema sviluppato dalla Sekur S.p.A. di Roma.

Sistemi di tiro ed osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di controllo del tiro è il TURMS FCS prodotto da Galileo Avionica S.p.A. (ex Officine Galileo ed ora parte di Selex Galileo) di Firenze. Il sistema è lo stesso montato sul B1 Centauro e comprende un visore periscopico stabilizzato diurno/notturno per il comandante, un visore stabilizzato con vista termica e telemetro laser per il cannoniere, oltre ad un computer di controllo del fuoco. Quest'ultimo riceve dati dai sensori meteorologici e dall'anemometro del carro, insieme a dati circa la posizione del carro stesso, le condizioni della canna, il tipo di munizioni ed il bersaglio; grazie al computer balistico e al telemetro laser c'è la possibilità di far fuoco anche quando il mezzo è in movimento con un'altissima precisione: la stabilizzazione dell'armamento e le sospensioni consentono il tiro in movimento: ma mentre un mezzo come il Leclerc spara con precisione anche sui 30–40 km/h, l'Ariete è costretto a rallentare a 15–20 km/h a seconda del terreno. La postazione del comandante, sulla destra della torretta, è equipaggiata con il visore panoramico ed un monitor che mostra l'immagine termica dal punto di vista del cannoniere. Il visore, montato sul tetto della torretta, ha una rotazione di 360 gradi, ed un'elevazione da -10 a +60 gradi. La postazione del pilota, sulla destra nella parte frontale dello scafo, è equipaggiata con tre periscopi, uno dei quali dà la possibilità della visione notturna passiva.

Propulsione e prestazioni velocistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'Ariete monta un motore turbodiesel Fiat V-12 MTCA da 12 cilindri, in grado di generare 937 kW (1247 CV). Tale motore è di derivazione ferroviaria. Il sistema di trasmissione automatica, prodotto su licenza della compagnia tedesca ZF, ha quattro marce avanti e due indietro, e incorpora il sistema di sterzata e il ritardatore idraulico.

Il sistema di trazione è concepito su sette doppie ruote stradali a profili gommati, più quattro rulli di richiamo su ogni lato, con cingoli a doppio perno disegnati dalla tedesca Diehl. Il sistema di sospensioni consiste in una barra di torsione e un ammortizzatore idraulico su ogni braccio.

L'Ariete è in grado di raggiungere una velocità massima di 65 km/h e superare una pendenza massima del 60%. La profondità di guado massima è di 3 metri con la preparazione, e 1 metro e 25 centimetri senza preparazione. L'IVECO avrebbe in sviluppo una variante del motore da 1600 CV per ovviare al sotto potenziamento del carro[5], la cui installazione sui mezzi non è mai avvenuta.

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Nuovi pacchetti di corazzature aggiuntive sono stati prodotti e consegnati all'Esercito (viste su alcuni carri nell'operazione Antica Babilonia in Iraq), così come è disponibile il nuovo propulsore IVECO V12 di 27 litri di cilindrata capace di sviluppare 1600 CV, tuttavia sembra che gli aggiornamenti al motore siano stati bloccati per problemi tecnici ed economici. Attualmente l'unico aggiornamento operato sull'Ariete riguarda l'adeguamento dei sistemi di comunicazione nell'ambito della forza NEC con il programma Siccona.[6]

Nel 2018 è stata inoltre finanziata la prima tranche da 35 milioni di euro in tre anni per lo sviluppo dei primi due mezzi aggiornati prototipali, definiti Ariete II, per permettere al veicolo di rimanere in servizio oltre il 2030.[7] Tuttavia è probabile che tale cifra potrebbe arrivare a 1 miliardo di euro dato che l'esercito si aspetta di avere tutti i 200 Ariete II entro il 2028.[8]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Carro Ariete in addestramento nel poligono di Nassiriya in Iraq

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tank Protection Levels
  2. ^ (IT) ARIETE | CARRI ARMATI, in CARRI ARMATI, 8 novembre 2017. URL consultato il 12 marzo 2018.
  3. ^ (IT) C1 Ariete MBT - Militarypedia, in Militarypedia, 31 ottobre 2015. URL consultato il 12 marzo 2018.
  4. ^ (IT) C1 Ariete MBT - Militarypedia, in Militarypedia, 31 ottobre 2015. URL consultato il 12 marzo 2018.
  5. ^ http://www.ferreamole.it/images/mbt_ariete/mbtariete02.htm Sviluppi futuri
  6. ^ La trasformazione delle Forze Armate: il programma Forza NEC Archiviato il 17 febbraio 2013 in Internet Archive.
  7. ^ New Multiyear Defense Plan Green-Lights Ariete 2 and Lince 2 Programs, su www.defense-aerospace.com. URL consultato il 12 marzo 2018.
  8. ^ L'esercito ed il nuovo carro armato Ariete II, su www.oltrelalinea.news. URL consultato il 7 luglio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]