ZF Friedrichshafen

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ZF Friedrichshafen AG
Logo
Stato Germania Germania
Tipo Società per azioni
Fondazione 20 agosto 1915 a Friedrichshafen
Fondata da Ferdinand von Zeppelin
Sede principale Friedrichshafen
Persone chiave
Settore Autoveicoli
Prodotti
  • eliche
  • cambi
  • trasmissioni
Fatturato 29,2 miliardi di (2015)
Dipendenti 138.269 (2015)
Sito web

La ZF Friedrichshafen AG è un'azienda multinazionale tedesca produttrice di componenti per l'industria dei trasporti. Fu fondata nel 1915 da Ferdinand von Zeppelin.

I settori di mercato in cui è presente la ZF sono l'automotive (cambi meccanici e automatici, assali, sistemi sterzanti per auto e veicoli industriali), l'automazione industriale (freni a isteresi, riduttori epicicloidali e angolari) e il settore marino (invertitori, eliche a passo variabile, eliche di superficie). L'organizzazione del Gruppo si avvale di filiali presenti in diverse nazioni.

Il marchio ZF è presente sul mercato italiano dagli anni cinquanta come fornitore di trasmissioni per macchine agricole. In seguito divenne anche fornitore di primo equipaggiamento di impianti sterzo per la Alfa Romeo Giulietta e per numerosi altri veicoli.

Attualmente la ZF produce una trasmissione automatica a 8 rapporti che viene utilizzata da molte Case automobilistiche come Audi, BMW (che lo utilizza su tutti i modelli compresa la più piccola BMW Serie 1), Jaguar, Land Rover, Maserati, Porsche (sulla Panamera S E-Hybrid e Diesel e sul Cayenne) e alcuni modelli FCA. Anche Alfa Romeo con Giulia e Stelvio, nelle versioni con cambio automatico, montano il cambio ZF a 8 rapporti.[1]

La proprietà è al 93,8% della Zeppelin-Stiftung e al 6,2% della Dr.-Jürgen-und-Irmgard-Ulderup-Stiftung di Lemförde.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stati con sedi ZF

La società venne fondata con il nome di Zahnradfabrik GmbH nel 1915 per la produzione di ingranaggi e trasmissioni meccaniche per velivoli, autoveicoli e motoveicoli, navi a Friedrichshafen sul Bodensee. Il capo della ricerca e sviluppo della Zeppelin GmbH, Alfred Graf von Soden-Fraunhofen, volle produrre nuovi tipi di ingranaggi per trasmissioni, sviluppati dallo svizzero Max Maag.

La fondazione avvenne ad opera della Luftschiffbau Zeppelin GmbH, e da Alfred Colsman, e dalla Max Maag Zahnräderfabrik. Graf Soden e Theodor Winz ne furono alla guida. La società in seguito iniziò la produzione serie di ingranaggeria per mezzi di trasporto. Nel 1921 la società venne trasformata in Aktiengesellschaft e fino al 1991 nota come Zahnradfabrik Friedrichshafen AG. Presso la Teuringertal-Bahn, dal 1922 al 1954 il trasporto persone ebbe la fermata Friedrichshafen-Zahnradfabrik. Nel 1926 venne aperta la sede di Berlino; nel 1937 la sede di Schwäbisch Gmünd.

Come tante altre aziende in ambito manifatturiero, durante la seconda guerra mondiale anche la ZF per la produzione bellica occupò 2.800 prigionieri-lavoratori.[3] Questo capitolo della società divenne pubblico.[4] Tra il giugno 1943 e il febbraio 1945 l'azienda subì 11 bombardamenti a Friedrichshafen,[5] con la distruzione totale della capacità produttiva.[6] Sopo la fine della guerra ZF ritornò al riarmo con la produzione del carro armato Leopard 1.

Dagli inizi degli anni'70 la società statunitense Borg-Warner occupò la produzione della società per il 50% in ambito automotive per i cambi automatici.[7]

Nel 1984 viene acquisita la Lemförder Metallwaren AG,[2] oggi Division Fahrwerktechnik della ZF Friedrichshafen AG. Dagli inizi del 1992 viene rinominata la società in ZF Friedrichshafen AG. Il colore del logo passa dal nero al blu. Inizia la fase di globalizzazione e diversificazione del gruppo. Nel 1999 la divisione Lenkung (sterzi) diventa società autonoma come GmbH. Questa società (già ZF Lenksysteme con sede a Schwäbisch Gmünd) fu fino al 10 marzo 2015 compartecipata al 50% da ZF Friedrichshafen AG e Robert Bosch GmbH come Bosch (Robert Bosch Automotive Steering GmbH). Nel 2001 viene acquisita la Mannesmann Sachs AG.

Nel 2009 il fatturato è di 9,37 miliardi di Euro e utile di 421 mln. di Euro.[8]

ZF nel 2009 riceve durante la crisi fondi tedeschi dalla KfW per oltre 250 milioni di Euro.[9] Questo finanziamento aveva per la concessione la obbligatorietà del ritorno alla banca creditrice. La società risparmiò 600 milioni di Euro, e l'obbligo di nessun licenziamento. I dipendenti, secondo il CEO Härter, al 15. settembre 2009 passarono da 63.288 a 59.771, così nessuna riduzione di organico fu più necessaria.[10]

Nel 2010 la ZF acquisisce la Hansen Transmissions e la integra nella ZF Windpower.[11]

Nel 2011 per la ristrutturazione le grandi società tedesche del gruppo vennero fuse in una unica ZF Friedrichshafen AG.[12]

Il 15 settembre 2014 la ZF acquisisce la nota società TRW Automotive.[13] La fusione avviene a metà maggio 2015. Con tale fusione la società diventa capace di 29 miliardi di Euro di fatturato e 130.000 dipendenti.[1] L'acquisto costa a ZF Friedrichshafen AG 9,6 miliardi di Euro, e la parte di società ZF Lenksysteme (ZFLS), posseduta assieme a Bosch, per questioni di antitrust.[14]

Im November 2016 wurde das ZF Forum als neue Konzernzentrale eröffnet. Im Erdgeschoss hat es ein öffentlich zugängliches Firmenmuseum.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Al maggio 2015[15] ed fine 2015:

  • Collaboratori nel mondo: 71.402, in Europa: 50.774; dopo la acquisizione di TRW: 138.269[16]
  • 113 sedi produttive in 26 paesi; dopo l'acquisizione TRW „ 230 sedi in 40 paesi“ (2016)[1]
  • Fatturato 2015: 29,2 mld. di Euro, 7,785 mld in ambito automotive e 6,550 mld trasmissioni[17]
  • Ricerca e sviluppo 1.390 milioni di EUR;[1] (2013: 891 milioni di EUR)
  • Produzione 11,8 milioni di accoppiamenti per auto; 3,0 milioni di trasmissioni automatiche; 2,2 milioni di assali; 0,4 milioni di trasmissioni per autocarri; 0,1 milioni di trasmissioni per macchine agricole (2014).[18]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

La produzione ZF è di trasmissioni per autoveicoli, navi, velivoli e sterzi per mezzi di trasporto terrestri.

Trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

ZF Friedrichshafen AG Typ 8HP70
Trazione elettrica su una ruota

Alla Division Antriebstechnik con sede a Saarbrücken la ZF concentra le attività di produzione delle trasmissioni in ambito automobilistico. Qui rimangono le attività di ricerca e sviluppo e la produzione di trasmissioni, assali motorizzati, moduli di trazione e componenti per trazioni. La divisone si compone di tre sottodivisioni Getriebe, Achsgetriebe e Antriebsmodule e vi lavorano ca. 20.000 collaboratori:
Getriebe sviluppa cambi automatici, cambi manuali in sette sedi diverse. Achsgetriebe sviluppa assali e ponti, sistemi 4WD, trazioni elettriche, differenziali e coppie coniche. La produzione avviene in 5 sedi mondiali, con sede storica a Thyrnau. Antriebsmodule sviluppa convertitori di coppia, accoppiamenti, volani a doppia massa, automatizzazione di trasmissioni manuali e elettriche. La produzione avviene in otto diverse sedi nel mondo. La sede è a Schweinfurt.[19]

All'inizio del 2012 la ZF ha acquisito la fabbrica a Neunkircher della Bauknecht Hausgeräte GmbH nel Saarland e 240 posti di lavoro producono lavastoviglie.[20]

Nel dicembre 2012 l'investitore belga Punch Metals International che controlla la Straßburger GM-Werk produce i cambi automatici a 8 marce ZF su licenza.[21][22]

Automotive[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 le attività Pkw (autoveicoli per il trasporto di persone) della ZF, la già ZF Lemförder con sede a Lemförde e la divisione della Sachs vengono unite nella Division Fahrwerktechnik.

La divisone si occupa di assali, sistemi smorzanti in gomma e plastica, ammortizzatori. La produzione viene commercializzata a marchio Sachs, Lemförder e Boge per l'aftermarket.[23] Nel 2015 la divisone conta 15.953 dipendenti.[17]

Autocarri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 le attività riguardanti i mezzi pesanti vengono unite in una nuova entità.[24]

La divisione della società Nutzfahrzeug- e Sonderantriebstechnik con sede a Friedrichshafen al 2015 fattura 2.983 mln. Euro. I dipendenti raggiungono 12.246 dipendenti.[17]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: ZF Passau.
ZF cPOWER[25] – Trasmissione per macchine da costruzione
ZF AS Tronic[26] – Antriebstechnik per trasporti pesanti

Nel 2011 la divisione Industrietechnik assorbe le precedenti attività di produzione delle trasmissioni per impieghi pesanti e industriali. Trasmissioni per marina, aeronautica e macchine da lavoro, così come macchine speciali e per energia eolica.[24]

Le già esistenti divisioni Baumaschinensysteme, Landmaschinensysteme, Nkw-Achssysteme, Nkw-Fahrwerkmodule, Pkw-Achsgetriebe, Staplersysteme e Prüfsysteme vengono passate alla ZF Passau Prüfstände per lo sviluppo (Dauerlastprüfstände) e per le prove di End-of-Line.

Nel 2011 la divisione Sonder-Antriebstechnik produce trasmissioni per impieghi speciali.[27][28]

Nel 2010 il fatturato fu di 1.693 mln Euro erreicht. Nel 2015 la divisione conta 10.202 dipendenti e fatturato di 2.187 mln di Euro.[17]

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: ZF Padova.

I prodotti della società sono sistemi completi per la propulsione nautica di navi, con sistemi di controllo di eliche e timoni. Il fatturato è il 18% ovvero 246 mln. Euro. I dipendenti sono nell'anno 2010, 1.265.

Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti sono sistemi completi di trasmissione per aeroplani e elicotteri. Nel 2014 il fatturato fu di 71,5 mln. €. I dipendenti 329.[29]

Elettronica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 la divisione Elektronikkomponenten viene creata per la produzione di apparati elettronici per il controllo, Division Industrietechnik. Dal maggio 2013 è una società autonoma di ZF Friedrichshafen AG.

La società acquisisce nel 2008 la Cherry Corp. e fino al 2011 si firma ZF Electronics GmbH con sede a Auerbach in der Oberpfalz. Il fatturato della società era di 640 mln. Euro.

Nel 2014 i collaboratori furono 3.546.[29] Nel gennaio 2016 la divisione viene inglobata nella nuova Division E-Mobility, dopo la acquisizione della TRW i dipendenti salirono a 5.300.[17]

Trasmissioni e componenti automotive[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sachs.

La divisione dal 2011 produce Kupplungssysteme Pkw, Aktive Anfahrsysteme, Kupplungssysteme Nkw, Elektrische Antriebe, Aktive Fahrwerksysteme Pkw, Konventionelle Dämpfer Pkw così come Dämpfungssysteme Nkw/Schiene. Il fatturato 2010 fu di 2.564 mln. Euro. I dipendenti 17.622.

ZF Services[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 ZF ha le attività di commercio ZF Trading e Service (Vertriebs- und Service-Organisation) nella nuova ZF Services. L'attività della società è quello di commercializzare i prodotti Sachs, Lemförder e Boge. Nel febbraio 2009 ZF Services sigla un contratto per il franchising per il marchio AutoCrew della Robert Bosch GmbH.

Il fatturato 2014 è di 1.630 mln. Euro. ZF Services con 3.512 dipendenti.[29] Nel 2015 4.171 dipendenti e fatturato di 1.847 mln. Euro.[17]

ZF Race Engineering[modifica | modifica wikitesto]

La ZF Race Engineering GmbH è una società 100% ZF Friedrichshafen AG e sviluppa, progetta e produce trasmissioni per macchine da corsa. Nel 1998 diventa come Sachs AG di Schweinfurt. Produce sistemi impiegati in Formula 1, WRC e Deutsche Tourenwagen Masters.

Sterzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Robert Bosch Automotive Steering e ZF TRW.

La ZF Lenksysteme GmbH – fondata il 1° gennaio 1999 con sede a Schwäbisch Gmünd – fu creata da ZF Friedrichshafen AG e da Robert Bosch GmbH. Capitale al 50% ciascuno. La società sviluppa e produce sistemi di sterzo per auto e veicoli commerciali in 16 sedi mondiali. Nel settore degli sterzi per veicoli pesanti e pompe idrauliche è stata leader nel 2008 negli sterzi elettrici con tre costruttori come clienti. Nel 2010 il fatturato fu di 1.501 mln. Euro. I dipendenti 5.546.

Il 15 settembre 2014 la divisione Lenkung di Bosch viene acquisita da ZF AG.[30] Il 15 maggio 2015 viene acquisita la TRW Automotive e viene fondata la ZF TRW Aktive & Passive Sicherheitstechnik (Active & Passive Safety Technology).

Forschungsgesellschaft Kraftfahrwesen mbH Aachen (fka)[modifica | modifica wikitesto]

Sede della fka

La Forschungsgesellschaft Kraftfahrwesen mbH Aachen (fka) è una società di ricerca e sviluppo dell'industria automobilistica. Fu fondata a Aachen nel 1981 dal docente universitario Jürgen Helling. Oggi è la fka una sussidiaria della ZF Friedrichshafen AG e della Voss Automotive GmbH di Wipperfürth.

La fka coopera con l'Institut für Kraftfahrzeuge Aachen (ika) della Rheinisch-Westfälischen Technischen Hochschule (RWTH). Offre servizi all'industria automobilistica e a istituzioni pubbliche. I settori di interesse sono veicoli, carrozzerie, propulsioni, elettronica, acustica e in altri ambiti specifici dell'automotive. L'offerta dei servizi va dal concetto teorico al prototipo.[31]

Attività sociale[modifica | modifica wikitesto]

La ZF AG sposa diverse iniziative nazionali e internazionali riguardanti la tutela dell'ambiente,[32][33] le attività di protezione sociale, l'istruzione, culturali e sportive.[34]

Sostiene la squadra professionistica di pallavolo della Zeppelin Universität (ZU)[35] e la fondazione di arte, gli stipendiati e il ZF-Musikpreis,[36][37] le iniziative come gli aiuti umanitari per l'India del 2009[38] o gli aiuti per il terremoto di Haiti del 2010[39] attraverso l'associazione ZF hilft.[40]

La società aiuta l'istruzione tecnica dei bambini[41][42][43] e studenti[44][45] mediante borse di studio.[46]

La ZF Friedrichshafen AG è attraverso al ZU-Stiftung socia fondatrice della Zeppelin Universität (ZU).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Auf einen Blick. ZF Friedrichshafen. In: zf.com, Dezember 2015 (PDF; 28 S., 2,27 KB), S. 26.
  2. ^ a b Template:Webarchiv. In: zf.com, 22. Juni 2006 (PDF; 302 KB).
  3. ^ 100 Jahre ZF Friedrichshafen AG: Weltkonzern im Jubiläumsjahr, Pressemitteilung vom 5. Januar 2015.
  4. ^ Uwe Berner (ZF Friedrichshafen AG): Verantwortung für Vergangenheit als Herausforderung. In: Forum Wirtschaftsethik, Juli 2001, Nr. 2, ISSN 0947-756X (WC · ACNP), Konstanz.
  5. ^ Wilfried Geiselhart: Die Stunde Null vor 60 Jahren. In: Südkurier, 28. April 2004.
  6. ^ Die ZF-Geschichte. Kriegsende und Besatzung. In: ZF Friedrichshafen AG, 2016, abgerufen am 2. April 2016.
  7. ^ Automatik-Getriebe. Zahn um Zahn. In: Der Spiegel, Nr. 5 vom 26. Januar 1970.
  8. ^ rts / dpa: Umsatzrekord geschafft. ZF Friedrichshafen obenauf. In: n-tv, 14. Dezember 2010.
  9. ^ Angela Maier: Template:Webarchiv In: Financial Times Deutschland, 16. September 2009.
  10. ^ Template:Webarchiv. In: Schwäbische Zeitung, 6. Oktober 2009.
  11. ^ Andreas Veil: ZF sichert sich 96-Prozent-Mehrheitsanteil an Hansen Transmissions International. In: Windkraft Journal, 6. Oktober 2011.
  12. ^ Template:Webarchiv Pressemitteilung vom 1. August 2011 und als Template:Webarchiv.
  13. ^ ZF Friedrichshafen übernimmt TRW Automotive, Pressemitteilung vom 15. September 2014.
  14. ^ Andre Tauber: Übernahme. ZF Friedrichshafen zahlt 9,6 Milliarden für Rivalen. In: Die Welt, 15. September 2014.
  15. ^ 100 Jahre ZF Hightech mit Historie. In: Beilage des Südkurier vom 23. Mai 2015, S. 12, Grafik ZF Friedrichshafen AG: Zahlen, Daten, Fakten. Diese Zusammenfassung bezieht sich auf den Geschäftsbericht 2014. In: ZF Friedrichshafen AG (PDF; 162 S., 6,15 MB).
  16. ^ Presseinformation: ZF stößt mit TRW-Übernahme in neue Dimension vor. In: ZF Friedrichshafen AG, 22. März 2016, abgerufen am 28. März 2016 und Geschäftsbericht 2015 (PDF; 138 S., 1,1 MB).
  17. ^ a b c d e f Auf einen Blick. ZF Friedrichshafen. In: zf.com, Dezember 2015 (PDF; 28 S., 2,27 KB), S. 20f.
  18. ^ Kurzfassung des Geschäftsberichts 2014: Template:Webarchiv In: ZF Friedrichshafen AG, Dezember 2014, (PDF; 31 S., 2,5 MB), S. 18.
  19. ^ Geschäftsbericht 2013. In: zf.com (PDF; 6,3 MB).
  20. ^ ols: ZF übernimmt Bauknecht-Werk. In: FAZ, 4. Juli 2011.
  21. ^ Petrina Engelke (dapd): Übernahme. GM trennt sich von Getriebewerk in Straßburg. In: Handelsblatt, 22. Dezember 2012.
  22. ^ Guido Kruschke (dpa): Investor übernimmt GM-Getriebewerk in Straßburg. In: automobil-produktion.de, 6. Januar 2013.
  23. ^ Produktmarken. Sachs, Lemförder, Boge und ZF Parts. In: zf.com, abgerufen am 25. April 2013.
  24. ^ a b Die Konzernstruktur von ZF. In: zf.com, abgerufen am 10. Januar 2016.
  25. ^ Stufenlostechnologie von ZF. Stufenlos in die Zukunft. In: zf.com, abgerufen am 1. Mai 2016.
  26. ^ ZF-Technik in Bussen. Automatische Getriebe. In: zf.com, abgerufen am 1. Mai 2016.
  27. ^ Innovationen, die sich rechnen. Industrieantriebe und Stellsysteme. In: Geschäftsfeld Sonder-Antriebstechnik, zf.com (PDF; 2,66 MB), abgerufen am 1. Mai 2016.
  28. ^ Schneller, günstiger, sicherer. Die modulare Produktstrategie Best Choice. In: zf.com, abgerufen am 1. Mai 2016.
  29. ^ a b c Geschäftsbericht 2014. In: ZF Friedrichshafen AG (PDF; 162 S., 6,15 MB).
  30. ^ Reuters / dpa: Autozulieferer – Bosch übernimmt ZF Lenksysteme komplett. In: FAZ, 15. September 2014.
  31. ^ Forschungsgesellschaft Kraftfahrwesen mbH Aachen (fka) fka , fka.de.
  32. ^ Hans Eckhard Thies – ZF Friedrichshafen AG. In: B.A.U.M., Umweltpreisverleihung 2008.
  33. ^ Template:Webarchiv. In: see-online.de, 19. April 2010.
  34. ^ dpa / dab: „Big Deal“ für die deutsche Wirtschaft. In: Stern.de, 19. Mai 2010.
  35. ^ Sabine Meinert: Template:Webarchiv. In: Financial Times Deutschland, 20. Dezember 2007.
  36. ^ ZF-Musikpreis. In: Internationaler Konzertverein Bodensee e.V.
  37. ^ Template:Webarchiv. In: Zeppelin Museum, Ausstellung vom 14. Mai bis 11. Juli 2010.
  38. ^ ZF-Mitarbeiter unterstützen Hilfsprojekt in Indien mit 320.000 Euro. In: Südkurier, 13. Mai 2009.
  39. ^ sz: Template:Webarchiv. In: Schwäbische Zeitung, 12. Mai 2010.
  40. ^ Alkohol, nein danke. In: Südkurier, 21. Juni 2007.
  41. ^ Neueröffnung der WissensWerkstatt in Friedrichshafen. In: mitkid.de, abgerufen am 10. Januar 2016.
  42. ^ Brigitte Geiselhart: Wissenswerkstatt. Lust auf Technik. In: Südkurier, 24. Januar 2009.
  43. ^ Wissenswerkstatt nimmt Formen an. In: Südkurier, 5. Februar 2008.
  44. ^ Björn Engel: Autoindustrie. Dringend gesucht – Die Besten der Schnellsten. In: Die Welt, 7. August 2009.
  45. ^ ZF Race Camp 2015. In: rennteam-stuttgart.de, abgerufen am 10. Januar 2016.
  46. ^ Schüler und Auszubildende. Dein Weg in den Beruf. In: zf.com, abgerufen am 10. Januar 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephan Paetrow: Bewegte Geschichte. 100 Jahre ZF. Die ZF Friedrichshafen AG 1915 bis 2015. Hoffmann und Campe, Hamburg 2015, ISBN 978-3-455-50383-8 (Inhaltsverzeichnis, Buchbesprechung im Südkurier[1]);
    englische Ausgabe: History in Motion – 100 Years of ZF. Hoffmann und Campe, Hamburg 2015, ISBN 978-3-455-50392-0.
  • Johannes Winterhagen: Bewegende Technik. 100 Jahre ZF. Die ZF Friedrichshafen AG – 1915 bis 2015. Hoffmann und Campe, Hamburg 2015, ISBN 978-3-455-50384-5;
    englische Ausgabe: Technology in Motion – 100 Years of ZF. Hoffmann und Campe, Hamburg 2015, ISBN 978-3-455-50393-7.

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Antrieb für die Welt – die ZF Friedrichshafen am Bodensee. Dokumentarfilm, Deutschland, 2015, 29:38 Min., Buch und Regie: Willy Meyer, Produktion: SWR, Reihe: made in Südwest, Erstsendung: 2. September 2015 bei SWR, Inhaltsangabe von ARD.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN158585021 · ISNI: (EN0000 0001 2114 1812 · GND: (DE2158975-6 · BNF: (FRcb14574980z (data)
  1. ^ Manfred Dieterle-Jöchle: ZF-Geist trägt schon seit 100 Jahren Firmenerfolg. In: Südkurier, 1. Mai 2015.