KfW

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
KfW
Logo
Westarkade.JPG
Sede centrale della KfW, a Francoforte.
StatoGermania Germania
Forma societariaEnte pubblico
Fondazione1948
Sede principaleFrancoforte sul Meno, Bonn e Berlino
SettoreFinanza
Sito webwww.kfw.de

La KfW, acronimo di Kreditanstalt für Wiederaufbau (lstituto di Credito per la Ricostruzione), è una banca pubblica tedesca.

È nata nel 1948, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per volere degli Stati Uniti d'America, per amministrare i fondi del Piano Marshall.

L'80% del capitale è detenuto dal governo federale mentre il restante 20% è detenuto dai Länder.[1] È l'equivalente dell'italiana Cassa Depositi e Prestiti.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso la KfW, il Governo tedesco canalizza tutta una serie di operazioni che altrimenti figurerebbe nei conti dello Stato per cifre ingenti: l'attivo dell'istituto con sede a Francoforte ha sfiorato lo scorso anno i 500 miliardi di euro, più del doppio che all'inizio del decennio passato, anche per effetto del trasferimento sotto il suo ombrello di molte attività in precedenza di competenza dell'amministrazione pubblica, o di nuove attività, come quelle riguardanti la protezione ambientale.[1]

La KFW non ha l’obbligo di rispettare le norme europee è difatti esentata dalle direttive BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) e dalle direttive di vigilanza. Nel 2018, anche 13 banche di länder tedeschi sono state esentate dalle regole della cosiddetta “unione bancaria”.

Questa regola pecuniaria della contabilità tedesca esclude dal calcolo del debito pubblico tutte le società pubbliche, tra le quali la stessa KFW, che di fatto si finanziano con la garanzia pubblica ma che coprono più del 50% dei propri costi con dei ricavi a tariffe di mercato. Questa condizione risulta essere un trucco perché la vigilanza non è quella della Bundesbank (omologa della Banca d’Italia), ma direttamente del Ministero del Tesoro.[senza fonte]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A Berlino conti leggeri grazie al veicolo KfW, su ilsole24ore.com. URL consultato il 31 gennaio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156661252 · ISNI (EN0000 0001 2192 4614 · LCCN (ENn50077997 · GND (DE10058878-5 · BNF (FRcb11864687f (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n2004101386
Aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende