UNIFIL

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United Nations Interim Force in Lebanon
Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite
Dispiegamento UNIFIL ad agosto 2011
Dispiegamento UNIFIL ad agosto 2011
Descrizione generale
Attiva 19 marzo 1978 - oggi
Nazione ONU
Tipo forza di interposizione
Compiti Confermare il ritiro di Israele dal sud del Libano
Restaurare la pace e la sicurezza
Supportare il governo libanese nel ristabilire la sua autorità nell'area
Dimensione 12.341 militari
307 civili di provenienza internazionale
606 civili locali
Reparti dipendenti
Maritime Task Force
Comandanti
Comandante attuale gen. Luciano Portolano

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La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (in lingua inglese United Nations Interim Force in Lebanon, in acronimo UNIFIL) è una forza militare di interposizione dell'ONU, creata il 19 marzo 1978 con le risoluzioni 425 e 426[1] del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il mandato è stato rinnovato in seguito all'invasione israeliana del Libano del 1982, in seguito al ritiro delle truppe israeliane dal Libano del 2000 e in occasione dell'intervento israeliano in Libano del 2006.

Primo intervento[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'occupazione israeliana del 1978 di una fascia del territorio libanese sino al fiume Litani, furono inviati i caschi blu dell'ONU allo scopo di creare una fascia di sicurezza ben all'interno del territorio libanese così da tenere i suoi villaggi frontalieri fuori dal raggio d'azione dell'artiglieria, che con attacchi ripetuti causava molte perdite fra i civili.

Secondo intervento[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della Guerra del Libano del 1982, fu raggiunto un accordo e forze militari di pace statunitensi, francesi e italiane (Missione Italcon) garantirono ai sopravvissuti dell'OLP di trovare rifugio negli Stati arabi confinanti. Questa forza di pace fu nota come Forza Multinazionale in Libano. Philip Habib, l'inviato del presidente degli USA Ronald Reagan in Libano, garantì all'OLP che i civili palestinesi nei campi profughi non sarebbero stati nuovamente armati.

Le rovine della base Usa dopo l'attentato che provocò la morte di 241 marines

Il 23 ottobre 1983 un duplice attentato dinamitardo da parte di Hezbollah alle basi della forza multinazionale causò la morte di 241 marines statunitensi e 56 soldati francesi. Questo causò il ritiro pochi mesi dopo delle truppe di pace, lasciando il Libano in una strisciante guerra civile.

Terzo intervento[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del conflitto israelo-libanese del 2006, vi è stata una nuova risoluzione (la 1701[2]) che dispone, fra le altre, una nuova forza di interposizione. Dal 25 luglio 2014 guida la missione il generale italiano Luciano Portolano. L'Italia è attiva con l'Operazione Leonte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) United Nations Security Council (19 marzo 1978), Resolutions 425/1978 - 426/1978 (pdf). Riportato il 2 settembre 2006.
  2. ^ (EN) United Nations Security Council (11 agosto 2006), [1]. Disponibile in lingua italiana (traduzione non ufficiale) a questo indirizzo. Riportato il 2 settembre 2006.

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