31º Stormo

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31º Stormo "Carmelo Raiti"
Ensign of the 31º Stormo of the Italian Air Force.svg
Descrizione generale
Attiva1930
NazioneItalia Italia
Italia Italia
ServizioRegia Aeronautica
Aeronautica Militare
Compititrasporti di Stato e di pubblica utilità, trasporti sanitari d'urgenza, voli sanitari e/o umanitari[1]
SedeAeroporto di Roma-Ciampino
Velivoli
MottoA RINNOVAR LE GESTA
DecorazioniMedaglia ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte (1966)
Medaglia d'argento al valore civile (1971)
Medaglia d'oro al merito della Sanità pubblica 1994)
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attualecol. pilota Alessandro Tortorella (dal 10/07/2013)
Degni di notaRuggero Bonomi
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VH-139 A del 31º Stormo

Il 31º Stormo "Carmelo Raiti" è uno stormo dell'Aeronautica Militare il cui comando è situato sull'aeroporto di Roma-Ciampino. Il suo compito principale è quello di effettuare, in base alle norme vigenti, il trasporto delle autorità dello Stato e missioni di pubblica utilità, trasporti sanitari d'urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, voli per esigenze umanitarie, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio[1].

Il 31º Stormo, pur permanendo alle dirette dipendenze del Comando della Squadra aerea, è posto sotto il controllo operativo dello Stato maggiore dell'Aeronautica, 3º Reparto, che lo esercita attraverso la sala situazioni che, attivata in H24, coordina tutte le attività di trasporto aereo per esigenze di Stato, sanitarie e umanitarie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito nel 1933 all'idroscalo di Orbetello con il 93º Gruppo (costituito nel 1930) e il 94º Gruppo (su quattro Squadriglie, 196esima, 197esima, 198esima e 199esima) equipaggiato con idrovolanti SIAI S.55X, e inizialmente denominato Stormo Sperimentale da Bombardamento Marittimo. Assunse la denominazione di 31º Stormo nel 1936.[2]

Nel giugno 1940 fu rischierato all'Aeroporto di Cagliari-Elmas con i CANT Z.506 (in dotazione dal 1939) agli ordini del Col. Franco Cavallarin con il XCIII Gruppo del Ten. Col. Domenico Docimo con la 196ª (8 CZ 506) e 197ª Squadriglia (8 CZ 506) ed il XCIV Gruppo del Ten. Col. Bruno Borgetti con la 198ª Squadriglia (8 CZ 506), effettuando l'11 giugno la prima azione di guerra compiuta dalla Regia Aeronautica. A causa delle gravi perdite fu sciolto il 5 novembre 1940 e restò in attività solo il 93º Gruppo, per essere sciolto alla fine della seconda guerra mondiale.

Il 1º marzo del 1965, il Centro Elicotteri di Pratica di Mare assume la denominazione di 31º Stormo Elicotteri, articolato su due Gruppi: il 93° ed il 94°. Il 6 ottobre del 1976 il 31º Stormo Elicotteri acquisisce il Reparto Volo Stato Maggiore e i suoi mezzi ad ala fissa.

Lo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Airbus A340-541 del 31º Stormo 31º Stormo

Lo stemma del 31º Stormo riproduce l'aquila dell'A.M. integrata nella prua di un'imbarcazione, quella degli Argonauti, dei quali i piloti si impegnano a "rinnovar le gesta", (lo stemma del 93º gruppo del 31º Stormo addirittura riproduce due aerei, un falcon e uno dei velivoli utilizzati per la transvolata oceanica Italia - Brasile del 1930, che superano le Colonne d'Ercole[3]) illuminata dalle sette stelle delle Pleiadi.

Linea di volo[modifica | modifica wikitesto]

La linea di volo del 31º Stormo è articolata in 13 velivoli che vengono usati per voli di Stato:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]