Yakovlev Yak-40
| Yakovlev Yak-40 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | aereo di linea aereo da trasporto multiruolo (variante militare) |
| Equipaggio | 3 |
| Progettista | |
| Costruttore | |
| Anni di produzione | 1966-1982 |
| Data entrata in servizio | settembre 1968 |
| Esemplari | 1012 |
| Altre varianti | Yakovlev Yak-42 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 20,36 m |
| Apertura alare | 25 m |
| Altezza | 6,50 m |
| Superficie alare | 70 m² |
| Peso a vuoto | 9400 kg |
| Peso max al decollo | 16 000 kg |
| Passeggeri | fino a 32 |
| Propulsione | |
| Motore | 3 turboventole Ivchenko AI-25 |
| Spinta | 14,7 kN ciascuna |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 550 km/h |
| Autonomia | 1800 km |
| Quota di servizio | 8100 m |
| voci di aerei civili presenti su Wikipedia | |
Lo Yakovlev Yak-40 (in russo Яковлев Як-40?, Jakovlev Jak-40, nome in codice NATO Codling[1]) è un aereo di fabbricazione sovietica. Si tratta di un piccolo trimotore a getto ad ala dritta progettato da OKB 115 e sviluppato negli anni sessanta.
Fu utilizzato sia come aereo di linea regionale nell'aviazione civile sia come aereo utility principalmente nella Sovetskie Voenno-vozdušnye sily (VVS), l'Aeronautica militare dell'Unione Sovietica, che in numerose forze aeree filosovietiche.
Storia del progetto
[modifica | modifica wikitesto]Costruito per rimpiazzare il Lisunov Li-2 e l'Ilyushin Il-14, la caratteristica principale dell'aereo è la possibilità di operare al di fuori degli aeroporti più importanti. È equipaggiato con una scala integrata nella fusoliera ed è in grado di eseguire atterraggi e decolli corti (STOL).
L'obiettivo primario non era la velocità, bensì la capacità di operare in autonomia da aeroporti remoti e rudimentali, dotati di piste corte, non asfaltate o ghiacciate, tipiche della Siberia.
Il primo dei cinque prototipi effettuò il volo inaugurale il 21 ottobre 1966. La produzione in serie fu avviata l'anno successivo presso lo stabilimento aeronautico di Saratov.
Lo Yak-40 è entrato in servizio la prima volta nel settembre 1968 con la Aeroflot, divenendo il primo aereo di linea trireattore da trasporto regionale al mondo. Negli anni Settanta diventa il primo velivolo di linea sovietico a ricevere la certificazione di aeronavigabilità in un paese occidentale, venendo acquistato da compagnie private in Italia e Germania Ovest.
Negli anni Novanta inizia lo sviluppo dell'Ilyushin Il-114, introdotto nel decennio successivo per rilevare le rotte regionali a lungo coperte dal Yak-40, puntando a una drastica riduzione dei costi operativi e a una maggiore autonomia.
Varianti
[modifica | modifica wikitesto] Yak-40 - Il primo modello in produzione.
Yak-40 nell'area esterna del Parco e Museo di Volandia - Yak-40EC - Versione da esportazione.
- Yak-40K - cargo / convertibile / Versione con un portellone di carico merci più grande.
- Yak-40M - Versione passeggeri da 40 posti.
- Yak-40TL - Versione alimentata da tre motori turboventola Lycoming LF 507.
- Yak-40V - Versione da esportazione alimentata da tre motori AI-25T.
Utilizzatori
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Operatori civili
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Nel novembre 2011, erano in servizio 220 aeromobili su un totale di 996. Gli operatori civili dello Yak-40 sono:
- Azerbaijan Airlines (12)
- Aerocaribbean (6)
- Cubana
- Air Kokshetau (6)
- Tulpar Air Service (7)
- Kyrgyzstan Airlines (14)
- Air Moldova (1)
- Aero Rent Airlines
- Belgorod Air Enterprise (6)
- Ak Bars Aero (11)
- Euro-Asia Air
- Gazpromavia (6)
- NPO Saturn Airlines (2)
- Polet Airlines (1)
- Rossija Airlines (6)
- RusLine (2)
- Severstal Air Company (6)
- Tomsk Avia (4)
- Uktus-Avia (7)
- UTair (13)
- Vladivostok Avia (9)
- Volga-Dnepr (7)
- Vologda Air (8)
- Yak Service (3)
- Jakutavia (4)
- Jamal Airlines (6)
- Aerostar Airlines (6)
- Constanta Airline (7)
- ChallengeAero (6)
- Uzbekistan Airways (10)
Altre 88 compagnie aeree operano con un numero inferiore di Yak-40.[2]
Militari
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- 2 Yak-40 (già ex Češkoslovenske Vojenske Letectvo) in servizio dal 1971 al 2 settembre 2020.[4][5]
Cecoslovacchia
- 1 Yak-40 consegnato ed in servizio al gennaio 2020.[7]
Guinea Equatoriale
- 1 Yak-40 in servizio all'aprile 2018.[8]
Unione Sovietica
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles, in Designation-Systems.net, http://www.designation-systems.net, 2 lug 2008. URL consultato il 24 ott 2010.
- ↑ Flight International, 3-9 ottobre 2006.
- ↑ "L'aviazione della Bielorussia" - "Aeronautica & Difesa" N. 397 - 11/2019 pp. 42-46
- ↑ "LA FORCE AÉRIENNE TCHÈQUE A RETIRÉ DU SERVICE SES DEUX MYTHIQUES YAKOVLEV YAK-40", su avionslegendaires.net, 4 settembre 2020, URL consultato il 5 settembre 2020.
- ↑ "Le forze aeree del mondo. Repubblica Ceca" - "Aeronautica & Difesa" N. 375 - 01/2018 pag. 70
- ↑ "Le forze aeree del mondo. Cuba" - "Aeronautica & Difesa" N. 390 - 04/2019 pag. 70
- ↑ "Le forze aeree del mondo. Etiopia" - "Aeronautica & Difesa" N. 399 - 01/2020 pag. 70
- ↑ "LE PARC AÉRIEN DE LA POVITRYANI SYLY UKRAYINY EN 2018 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 18 aprile 2018, URL consultato il 14 agosto 2019.
- ↑ (EN) Zambia Air Force (PDF), su ab-ix.com. URL consultato l'8 febbraio 2023 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Yakovlev Yak-40
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Maksim Starostin, Yakovlev Yak-40, in Virtual Aircraft Museum, https://www.aviastar.org/index2.html. URL consultato il 24 ottobre 2010.
- (RU) Яковлев Як-40, in Уголок неба, http://www.airwar.ru. URL consultato il 24 ottobre 2010.

