Voenno-vozdušnye sily i vojska protivovozdušnoj oborony

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Voenno-vozdušnye sily i vojska protivovozdušnoj oborony
Aeronautica Militare e Difesa Antiaerea Bielorussa
Belarusian Air Force
Belarusian Air Force badge.svg
Emblema della Voenno-vozdušnye sily i vojska protivovozdušnoj oborony
Descrizione generale
Attiva15 giugno 1992 - presente
NazioneBielorussia Bielorussia
Servizioaeronautica militare
Dimensione18.170 uomini
Quartier generaleMinsk
Parte di
Comandanti
Maggior GeneraleIgor Golub (2019)[1]
Simboli
CoccardaRoundel of Belarus.svg
BandieraFlag of Belarusian Air Force.svg
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La Voenno-vozdušnye sily i vojska protivovozdušnoj oborony (in Bielorusso Ваенна-паветраныя сілы і войскі супрацьпаветранай абароны Рэспублікі Беларусь), è l'attuale aeronautica militare della Repubblica di Bielorussia e parte integrante delle Forze armate della Repubblica di Bielorussia, formata nel 1992 dalla 26ª Arma Aerea dell'Aeronautica militare Sovietica che era di stanza nella Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa.[2]

In accordo con un'ordinanza del Presidente della Bielorussia, nel 2001, l'Aeronautica e le Forze della Difesa Aerea fu creata come una delle armi delle Forze Armate della Bielorussia. Essa ha lo scopo di proteggere i centri abitati, nonché gli interessi industriali, amministrativi ed economici della nazione. Ha anche il compito di difendere le truppe di terr da attacchi nemici, siano essi aerei o di terra nemiche, supportando e garantendo la riuscita delle operazioni di combattimento delle forze di terra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 1942, sulle basi delle Forze aeree del fronte ovest, fu creata la Prima Arma Aerea.[3] Con l'ordinanza dello Stato Maggiore del 10 gennaio 1949, l'Arma Aerea divenne la 26ª Arma Aerea. Nel 1980, la 26ª Arma Aerea fu ridesignata Forza Aerea del Distretto Militare Bielorusso. Il 1º maggio 1988 in accordo con il Ministero della Difesa, in base al decreto dell'URSS N° 0018, le forze aeree del Distretto furono nuovamente rinominate 26ª Arma Aerea. Come accadde a quasi tutte le nazioni che erano parte del Patto di Varsavia, la Repubblica di Bielorussia divenne uno stato indipendente, dopo il crollo dell’URSS, nel gennaio 1992.[4] Sei mesi dopo, il 15 giugno 1992, con il decreto N° 05 del Ministero della Difesa della Repubblica di Bielorussia, la 26ª Arma Aerea divenne il comando delle Forze Aeree della Repubblica di Bielorussia, che ebbe il controllo, il 1 agosto 1992, sul materiale lasciato dai sovietici.[4] Sul territorio bielorusso la forza aerea (VVS) sovietica aveva mantenuto, fino a quel momento, solo forze di seconda linea.[4] Le risorse assegnate all'11º Corpo di difesa aerea e alla 26ª Armata aerea erano caccia, cacciabombardieri e bombardieri.[4] In Bielorussia erano da poco confluiti reparti che avevano prestato servizio in Afghanistan e altri che provenivano da Germania orientale, Polonia e Ungheria.[4] La nuova Repubblica di Bielorussia acquisì anche il controllo di alcune infrastrutture militari in grado di svolgere attività di manutenzione (anche nel settore dell'avionica), come il 558° Centro di riparazione di aeromobili di Baranovichi.[4] In Bielorussia vi erano anche bombardieri della 46ª Armata aerea ma poiché il nuovo stato autonomo non aveva interesse per le capacità strategiche furono resi alla Russia.[4]

Periodo post sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Nell’ambito della nuova Comunità di Stati Indipendenti (CSI), la Bielorussia creò un’aeronautica che era considerata la forza con la più elevata operatività.[4] Furono circa 700 gli aerei militari di vario tipo che si trovarono sul suo territorio; questo numero, tuttavia, si ridusse rapidamente. Il 15 giugno 1992, il governo bielorusso di Tashkent firmò ii trattato sulla forze convenzionali in Europa con il quaie si stabiliva un tetto di 260 aerei da combattimento e 80 elicotteri miiitari.[4] In ottemperanza al trattato e in conformità con l’accordo intergovernativo tra Bielorussia e Russia, tra ii 1992 e ii 1994, la maggior parte degli aeromobili dell'aviazione strategica (46ª Armata aerea) fu trasferita in Russia, liasciando solo pochi Sukhoi Su-24 come bombardieri tattici. Nel 1993, il 28º Reggimento caccia rientrò nella Federazione e nel 1994 toccò al 201º Reggimento caccia.[4] Praticamente dal 15 giugno 1992 l'Aeronautica bielorussa fu oggetto di un continuo processo di ristrutturazione al ribasso.[4] Nel 1996, ad esempio, 18 caccia MiG-29 e due MiG-29UB furono venduti all’aeronautica peruviana, lasciandone in organico solo 42.[4]

Riorganizzazione permanente[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2001 fu avviata la riorganizzazione dell’organico e la tradizionale suddivisione di stile sovietico, basata su un comando delle forze aeree tattiche e strategiche e un comando della difesa aerea, fu modificata in un unico stato maggiore dal quale dipendevano due comandi tattici, quello occidentale e quello settentrionale.[4] Il primo era sulla base di Baranovichi e il secondo su quella di Machulishchy.[4]

La struttura, invece, non cambiava dal punto di vista geografico, restando articolata su otto basi.[4] Questa significativa riduzione portò ad una forza aerea dall'organico molto più ridotto: 30 Sukhoi Su-24MK e 12 Su-24MR, 87 Sukhoi Su-25 e 10 Su-25UB, 21 Sukhoi Su-27P e 4 Su-27UB, 31 Mikoyan MiG-23MLD e 6 MiG-23UB, 57 MiG-29 e 8 MiG-29UB, 7 Antonov An-12, 9 Antonov An-26, un Antonov An-24, 32 Ilyushin ll 76MB, un Tupolev Tu-134, un Tupolev Tu-154, uno Yakovlev Yak-40, 76 elicotteri Mil Mi-24, 127 Mi-8, 11 Mi-6 e 30 Mi-26.[4] Tuttavia, alcuni di questi aeromobili, benché elencati tra quelli in organico, in realtà erano nei depositi per carenza di parti di ricambio.[4]

Nel 2002, la 65ª Base elicotteri (molte forze dell’est avevano iniziato a trasformare le basi aeree in una sorta di grande unità, ad imitazione di certe varianti occidentali del concetto di “wing”) situata a Kopryn fu riorganizzata nel 65º Squadrone di elicotteri misto autonomo che nel 2003 fu trasferito sulla 181ª Base di Pruzhan.[4] Tra il 2002 e il 2003, la 276ª Base è stata sciolta e i suoi elicotteri trasferiti alla 181ª dove alcuni furono cannibalizzati per mantenere operativa la flotta rimanente.[4] Per sopperire alla carenza in campo addestrativo, nel dicembre 2005 10 L-39C furono acquistati in Ucraina e furono assegnati alla 206ª Base a Lida.[4] La successiva riforma del luglio 2010 comportò lo scioglimento della 116ª Base di Ross.[4] I suoi Su-24M e Su-24MR furono trasferiti alla 116ª Base, anch’essa sull’ aeroporto di Lida.[4] Contemporaneamente fu formato il 206° Centro addestramento al volo con i 10 L39C.[4] Nello stesso anno, la 927ª Base fu disattivata e i suoi MiG-29 spostati a Baranovichi; gli esemplari non aggiornati volarono all'esaurimento della vita utile e poi furono immagazzinati.[4] Nello stesso periodo fu deciso che la Base di Bereza sarebbe servita, successivamente, come sede di droni e, infatti, nel 2011 fu dotata di UAV Irkut-3 e Irkut-10.[4] Tra il 2010 e febbraio 2012, 42 tra Su-24M e Su-24MR furono radiati per il loro costo d’impiego troppo alto e 12 furono venduti al Sudan.[4] Nel dicembre 2012 anche 17 Su-27P e 4 Su-27UBM furono messi a terra: sarebbe stato necessario un aggiornamento ma i fondi non erano disponibili.[4] Con l’ennesima riduzione significativa dell’organico nell’autunno 2014 la struttura dei comandi del nord e dell’ovest fu sciolta in favore di un unico comando centrale.[4] Fu puntato a macchine di più facile gestione e nell’aprile 2014 il centro di manutenzione 558 ARZ riconsegnò 2 Su25UBM e nel novembre 8 MiG-29BM, seguiti da altri tre il 1º dicembre 2015.[4] Nel novembre 2014, il 206° Centro addestramento ricevette un lotto iniziale di 4 addestratori Yakovlev Yak-130.[4] Un secondo lotto è stato consegnato il 23 novembre 2016 e il terzo di quattro è arrivati l'11 maggio 2019.[4] Al novembre 2019 gli L-39C volavano ancora insieme agli Yak-130, ed il loro destino non era ancora deciso.[4] Nel dicembre 2014 la 181ª Base e stata disattivata e i suoi elicotteri sono stati trasferiti da Pruzhany a Machulishchy per essere integrati nella 50ª Base (mista), con il 3º Squadrone dotato di 25 elicotteri da combattimento Mi-24 e 6 utility Mi-8.[4] Anche il numero degli aerei da trasporto è stato ridotto in modo considerevole.[4] Nell’aeronautica bielorussa sono ancora operativi solo due Il-76, dei quali almeno uno è stato revisionato dalla 360 ARZ a Zhukovsky, in Russia, e riconsegnato nel dicembre 2016.[4] La stessa cosa è avvenuta per gli ultimi 2 An-26, mentre tutti gli aerei Antonov An-2 sono stati ritirati.[4]

Ilyushin Il-76MD dell'Aeronautica Bielorussa il giorno dell'arrivo sulla base di Radom-Sadków prima dell'Air Show del 2009.

Il presidente della Repubblica di Bielorussia, durante una visita al 558 ARZ dn Baranovichi il 2 aprile 2014, ha dichiarato che tutti i programmi di aggiornamento sarebbero stati effettuati “in casa”.[4] Di conseguenza, nel 2014, in collaborazione con l'ucraina Motor Sich, è stato sviluppato un programma di modernizzazione dei Mil Mi-8 designato Mi-8MSB, messo a punto su cinque elicotteri.[4] Fu subito pianificato l'aggiornamento di altri dieci da parte dell'ARZ Orshansky in collaborazione con Motor Sich.[4] Lo stesso centro ha aggiornato un modesto numero di Mi-24; fu valutato il montaggio delle turbine TV3-117VMA-SBM1V-02, prodotte dalla stessa Motor Sich, sul Mi-24R e delle TV3-117VMA-SBM1V sul Mi-24V, ma non è noto quanti siano stati gli elicotteri rimotorizzati.[4] Un ulteriore programma di aggiornamento ha riguardato gli elicotteri Mi-2, portati allo standard Mi-2MSB-2, sempre da Motor Sich.[4] Fu ipotizzato anche un Mi-8MSB-2 con diverse modifiche come Mi-8MSB-2MO, in tre configurazioni: anticarro, ricognizione e base navale.[4] Tuttavia, nel maggio 2018 il centro di manutenzione Orshansky è stato al centro di vicende giudiziarie e tutti i programmi della serie MSB sono stati cancellati.[4] Come conseguenza, i Mi-8 di prima generazione sono stati radiati il 16 giugno 2015; per la loro sostituzione Russian Helicopters (Rostec) ha annunciato la firma di un contratto con il ministero della difesa bielorusso per 12 Mi-8MTV-5 di fabbricazione russa, da consegnare tra il 2016 e il 2017 (i primi sei, infatti, sono arrivati il 28 novembre 2016 e gli altri l‘11 aprile 2017).[4] Nella sua forma più recente (novembre 2019), l’aeronautica bielorussa opera da tre basi a Baranovichi, Lida e Machulishchy più l’aeroporto Oscovcy sul quale è schierato il Reggimento CPA BAK 927 dotato di droni Irkut.[4] Secondo notizie non ufficiali, in condizioni di operatività rimangono solo quattro elicotteri Mi-24K e quattro Mi-24R. Numerosi Mi-8 sono sulla base di Machulishchy, dove sono stati visti anche 3 Mi-26 in parcheggio "a lungo termine", con l'unico in condizioni di volo in carico al ministero delle emergenze.[4] La maggior parte degli aerei ritirati dall'uso si trova presso il 558° Deposito di Baranovichi e gli elicotteri sono stati parcheggiati presso il 1169° Deposito di Luninets.[4] Dal 1993 in poi il materiale di volo radiato è stato oggetto di un'intensa attività di vendita all’estero ed elicotteri Mi-8 e Mi-24 sono stati venduti in Burkina Faso, Sudan, Ruanda, Congo, Angola, Sierra Leone e Guinea Equatoriale.[4] Nel 1996 il Perù acquistò 18 caccia MiG-29 e 2 MiG-29UB e 10 aerei da attacco Su-25 e otto Su-25UB.[4] Nel 1998 toccò a tre Su-27P per l'Angola, nel 1998 un Su-27P fu acquistato dall’Ucraina e nel 2001 un esemplare andò in Gran Bretagna (probabilmente per riesportazione negli Stati Uniti).[4] Nel 1999 è stato firmato un contratto per 8 MiG-29UB da rivendere all’Algeria, oltre a 36 MiG-29 monoposto.[4] Nello stesso anno un lotto di Su-24 fu venduto all’Angola.[4] Nel 2002, altri due MiG-29 furono venduti all'Algeria e due elicotteri Mi-24V alla Costa d'Avorio, seguiti da due Su-25 nel 2004 e Mi-8 nel 2005.[4] Sempre nel 2005 furono venduti a Gibuti due Mi-24.[4] Per quanto riguarda i MiG-29, dovrebbero essere una decina gli esemplari ancora in servizio.[4] Sul fronte delle acquisizioni, invece, nel novembre del 2017 sono stati ordinati 12 Su-30SM, i primi 4 dei quali sono stati consegnati nel novembre del 2019 (in coppie di due, il 13 novembre ed il 20 novembre), mentre i successivi otto entro il 2021.[5][6][7][4] Resta poco definito il futuro dell’aereo da attacco Su-25, per il quale attualmente (novembre 2019) non esistono né programmi di ammodernamento per la rimanente flotta, né è stato emesso alcun requisito per la sua sostituzione.[4] Le stesse considerazioni valgono per gli elicotteri da attacco: forse un numero molto ridotto di Mi-24K e Mi-24V dovrebbe essere stato oggetto di programmi di ammodernamento, ma al riguardo non sono disponibili dichiarazioni ufficiali.[4] Si ritiene, inoltre, che i 12 elicotteri da trasporto Mi-8MTV-5 ricevuti, non siano sufficienti a soddisfare i requisiti della forza aerea, ma, tuttavia, non si è a conoscenza di nuovi ordini.[4]

Aeromobili in uso[modifica | modifica wikitesto]

Una coppia di MiG-29 in avvicinamento
Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2019)[4][8][9]
Note Immagine
Aerei da combattimento
Mikoyan-Gurevich MiG-29 Fulcrum Russia Russia aereo da caccia
cacciabombardiere
conversione operativa
MiG-29BM
MiG-29UBM
7[4][9][10][11]
2[4][9][10]
57 MiG-29 e 8 MiG-29UB ex sovietici ricevuti a partire dal 1992.[4] 10 aggiornati alla versione MiG-29BM (8 monoposto e 2 biposto).[4][10] Uno dei MiG-29BM è andato perso durante la fase di decollo il 27 febbraio 2017.[11]
Belarus Air Force Mikoyan-Gurevich MiG-29 (9-13) Pichugin-1.jpg
Sukhoi Su-30 Flanker-H Russia Russia caccia multiruolo Su-30SM 4[6][5] 12 Su-30SM ordinati a novembre 2017, consegne previste (per i primi 4 esemplari) per novembre 2019.[4][12][7][8] I primi 2 esemplari sono stati consegnati il 13 novembre 2019.[6][5] Ulteriori 2 esemplari sono stati consegnati il 20 novembre 2019.[5]
Sukhoi Su-25 Grach Russia Russia aereo da attacco al suolo
conversione operativa
Su-25K
Su-25UB
68[8][9] 87 Su-25K e 10 Su-25UB ex sovietici ricevuti a partire partire dal 1992.[4][9]
Belarus Air Force Sukhoi Su-25 Pichugin-1.jpg
Aerei da addestramento
Aero L-39 Albatros Rep. Ceca Rep. Ceca aereo da addestramento L-39C 10[4][8][9] 10 L-39C ex ucraini acquistati nel 2005.[4][9]
Belaya Rus Aero L-39 Albatros Pichugin-1.jpg
Yakovlev Yak-130 Mitten Russia Russia aereo da addestramento Yak-130 12[4][13][8][9][14] 8 ordinati.[9][15][4] Ulteriori 4 esemplari sono stati consegnati a maggio 2019, portando a 12 gli esemplari in servizio.[14][13][4]
Aerei da trasporto
Ilyushin Il-76 Candid Russia Russia aereo da trasporto strategico Il-76MD Candid-B 2[4][8][9] 32 consegnati (si tratta di esemplari ex sovietici).[4][9]
Belarusian Il-76 Candid at Radom AS 2009.JPG
Antonov An-26 Curl Ucraina Ucraina aereo da trasporto tattico An-26 2[4][8][9] 9 An-26 ex sovietici ricevuti a partire dal 1992.[4][9]
Belarus Air Force Antonov An-26 landing at Ryazan Dyagilevo.jpg
Elicotteri
Mil Mi-8 Hip Russia Russia elicottero utility Mi-8MTV-5 12[4][8][16] 127 Mi-8 ex sovietici ricevuti a partire dal 1992, tutti ritirati nel 2015.[4] 12 nuovi Mi-8MTV-5 ordinati in due lotti di 6 a novembre 2016 ed aprile 2017.[4][16]
Mil Mi-26 Halo Russia Russia elicottero da trasporto pesante Mi-26 3[4][8][9] 30 Mi-26 ex sovietici consegnati a partire dal 1992, 3 in organico al novembre 2019.[4][9]
MI26 borovaya.JPG
Mil Mi-24 Hind Russia Russia elicottero d'attacco Mi-24K
Mi-24V
4[4]
4[4]
76 Mi-24 ex sovietici ricevuti dal 1992.[4][9] Al novembre 2019, secondo fonti non ufficiali, dovrebbero essere in servizio solo 4 Mi-24K e 4 Mi-24R.[4]
Mil Mi-24P, Russia - Air Force AN1664972.jpg
Mil Mi-2 Hoplite Russia Russia elicottero da addestramento Mi-2 8[8][9] 26 consegnati.[9]
Mil (PZL-Swidnik) Mi-2, Russia - Air Force AN1672046.jpg

Aeromobili ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Dopo crollo dell'Unione Sovietica nel 1992, la Bielorussia aveva in inventario:

Molti esemplari immagazzinati sono stati riesportati in vari paesi.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "COMMAND", su mil.by, URL consultato il 24 novembre 2019.
  2. ^ "The Military Balance 2014"., February 05, 2014.
  3. ^ Belarusian Ministry of Defence, Copia archiviata, su mod.mil.by. URL consultato il 19 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2007)., accessed 22 May 2008.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs "L'aviazione della Bielorussia" - "Aeronautica & Difesa" N. 397 - 11/2019 pp. 42-46
  5. ^ a b c d "BELARUS GETS 2 MORE SU-30SM FIGHTERS", su defeneseworld.net, 14 novembre 2019, URL consultato il 15 novembre 2019.
  6. ^ a b c "BELARUS RECEIVES FIRST PAIR OF SU-30SM AIRCRAFT", su janes.com, 14 novembre 2019, URL consultato il 15 novembre 2019.
  7. ^ a b "Bielorussia. In arrivo quattro Sukhoi Su-30SM" - "Aeronautica & Difesa" N. 389 - 03/2019 pag. 69
  8. ^ a b c d e f g h i j (EN) World Air Force 2020 (PDF), su Flightglobal.com, p. 11. URL consultato il 16 dicembre 2019.
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r "Le forze aeree del mondo. Bielorussia" - "Aeronautica & Difesa" N. 361 - 11/2016 pag. 66
  10. ^ a b c "10 OVERHAULED MiG-29 AIRCRAFT ARE HANDED OVER TO THE AIR FORCE AND AIR DEFENCE FORCE OF THE BELARUSIAN ARMED FORCE!", su 558arp.by, 24 febbraio 2016, URL consultato il 4 novembre 2016.
  11. ^ a b "WATCH A MIG-29 FULCRUM CATCH FIRE ON TAKE OFF IN BELARUS", su theaviationist.com, 15 luglio 2017, URL consultato il 18 luglio 2017.
  12. ^ "BELARUS TO GET 4 OF 12 ORDERED SU-30SMs NEXT MONTH", 3 ottobre 2019, URL consultato il 3 ottobre 2019.
  13. ^ a b "Bielorussia. Il terzo lotto degli Yak-130" - "Aeronautica & Difesa" N. 394 - 08/2019 pag. 68
  14. ^ a b "BELARUS RECEIVES FOUR MORE YAK-130 AIRCRAFT", su janes.com, 14 maggio 2019, URL consultato il 15 maggio 2019.
  15. ^ "Bielorussia, Secondo lotto di Yak-130" - "Aeronautica & Difesa" N. 349 - 11/2015 pag. 67
  16. ^ a b "Bielorussia. Altri Mi-8MTV-5 in consegna" - "Aeronautica & Difesa" N. 368 - 06/2017 pag. 70

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