Stormo aereo maltese

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Stormo aereo maltese
(EN) Air Wing of Armed Forces of Malta
(MT) Forza tal-Ajru tal-Forzi Armati ta' Malta
Malta Air Wing emblem.svg
Simbolo dello stormo aereo maltese
Descrizione generale
Attiva19 aprile 1973 -
Nazione  Malta
Tipoaeronautica militare
Dimensionelivello reggimentale
Guarnigione/QGAeroporto Internazionale di Malta (Luqa)
Sito internethttp://www.afm.gov.mt/airwingafm?l=1
Comandanti
Comandante dello StormoLieutenant Colonel Claudio Spiteri
Simboli
CoccardaRoundel of Malta.svg
Distintivo di codaFin Flash of Malta.svg
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Lo stormo aereo maltese (in inglese Air Wing of Armed Forces of Malta, in maltese Forza tal-Ajru tal-Forzi Armati ta' Malta) è la componente aeronautica delle forze armate maltesi, l'organizzazione di difesa della Repubblica di Malta, che è stata formata dopo l'indipendenza dell'isola dal Regno Unito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stormo aereo maltese nasce nel 1973 come "Helicopter Flight", squadriglia elicotteri, delle Armed Forces of Malta. Dal 1980 al 1988 passa sotto il comando della Task Force. Nel 1992 viene ridenominato "Air Squadron" e posto al comando del 2nd Regiment, l'unità interforze che riunisce anche le forze navali. Con la riforma del 2006 l'unità viene elevata a livello di reggimento/stormo indipendente, con la denominazione di "Air Wing"[1].

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Come branca aerea delle AFM, lo stormo maltese assicura con i suoi mezzi ad ala fissa e rotante la ricognizione, il trasporto truppe ed il supporto di fuoco alle forze di terra. Effettua la sorveglianza marittima e la ricerca e soccorso (SAR) sia da terra che con l'elicottero imbarcato sul pattugliatore P61. Tra i compiti non prettamente militari, è impiegato nel MEDEVAC, nel CASEVAC e nel trasporto VIP per il governo maltese[2].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Quartier generale dello stormo: riveste il compito di comando, controllo e coordinamento degli squadrons e delle unità minori, al fine di garantire un elevato livello di disponibilità per rispondere alle diverse esigenze operative sia a livello locale che in caso di rischieramento all'estero.
  • Quartier generale di squadrone: fornisce supporto logistico alle unità operative dello stormo. È responsabile della gestione dei trasporti, delle forniture, dell'amministrazione ed in generale di tutte le attività necessarie per il funzionamento quotidiano dei reparti. Una apposita sotto-unità, la "divisione logistica integrata", ha la responsabilità delle manutenzione, dell'approvvigionamento di pezzi di ricambio per gli aeromobili.
  • Squadrone operativo: è la pedina operativa dello stormo ed è strutturata su quattro squadriglie ed unità minori:
    • Squadriglia ad ala fissa: raggruppa gli aeromobili ad ala fissa; i compiti principali della squadriglia sono il pattugliamento marittimo, il contrasto all'immigrazione clandestina, il controllo della pesca.
    • Squadriglia ad ala rotante: gestisce tutte le attività elicotteristiche, tra le quali il SAR ed il servizio di aeroambulanza verso i due principali ospedali dell'arcipelago.
    • Sezione ricerca e salvataggio: è una piccola unità di personale specializzato nel salvataggio, sia in ambiente marino che in quello terrestre. Ogni soccorritore è qualificato per il primo soccorso e per il salvataggio in acqua, alle quali si aggiungono particolari specializzazioni.
  • Squadrone di supporto: è lo squadrone più grande e garantisce la prontezza operativa degli aeromobili, eseguendo sia la manutenzione di routine che quella di secondo livello. Valuta i requisiti di sicurezza necessari per l'autorizzazione al volo e stende i manuali di manutenzione. Il personale di terra comprende anche quello addetto al servizio anti-incendio sulle piste ed al rifornimento degli aeromobili.

Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: MIATM.

La collaborazione con le forze armate italiane risulta particolarmente fattiva nel settore aeronautico. Nell'ambito della Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare, l'Aeronautica Militare italiana fornisce per il servizio SAR, integrato a livello europeo, due elicotteri AB212 con relativi equipaggi, personale tecnico e personale di terra che garantisce la disponibilità 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Normalmente questi elicotteri volano con un pilota italiano ed uno maltese, un tecnico di volo italiano e due aero-soccorritori maltesi.

Aeromobili in uso[modifica | modifica wikitesto]

Sezione aggiornata annualmente in base al World Air Force di Flightglobal del corrente anno. Tale dossier non contempla UAV, aerei da trasporto VIP ed eventuali incidenti accorsi durante l'anno della sua pubblicazione. Modifiche giornaliere o mensili che potrebbero portare a discordanze nel tipo di modelli in servizio e nel loro numero rispetto a WAF, vengono apportate in base a siti specializzati, periodici mensili e bimestrali. Tali modifiche vengono apportate onde rendere quanto più aggiornata la tabella.

Lo stormo schiera in totale 4 aerei e 6 elicotteri. Dalla sua fondazione non ha mai operato né aerei a reazioneaerei da caccia.

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2021)[3]
Note Immagine
Aerei da pattugliamento marittimo
Britten-Norman Islander   Regno Unito Aereo da pattugliamento marittimo BN-2B/T 1[3]
Armed Forces of Malta Air Wing Islander Zammit-2.jpg
Beechcraft B200 King Air   Stati Uniti aereo da pattugliamento marittimo B200 3[3] Equipaggiati con il radar da sorveglianza Telephonics Corporation RDR-1700B[4] Il primo è entrato in servizio a febbraio 2011, il secondo a marzo 2012.
AS1126-Malta-KingAir-0645.jpg
Elicotteri
Sud-Aviation SA 316 Alouette III   Francia elicottero utility
SAR
SA316B 3[3] Elicotteri del distaccamento dell'Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Libiyya, lasciati dai libici alla loro partenza nel 1981, revisionati nel 1991 a Tolone ed immessi in servizio[5], spesso impiegati in operazioni congiunte con il Maritime Squadron.
Armed Forces of Malta Air Wing Aerospatiale SA-316B Alouette III Zammit-2.jpg
AgustaWestland AW139   Italia SAR AW139 3[3][6][7] 3 AW139 ricevuti tra l'agosto 2014 ed il gennaio 2017.[6][7]
Malta - Armed Forces AgustaWestland AW139.jpg

Aeromobili ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Storia delle AFM Archiviato il 9 gennaio 2013 in Internet Archive..
  2. ^ Dalla pagina ufficiale dell'Air Wing.
  3. ^ a b c d e (EN) World Air Force 2022 (PDF), su Flightglobal.com, p. 24. URL consultato il 15 gennaio 2022.
  4. ^ Telephonics Radar Systems Division RDR-1700B (PDF) [collegamento interrotto], su telephonics.com. URL consultato il 20 marzo 2011.
  5. ^ Husson, op. cit. pag. 73.
  6. ^ a b "MALTA RECEIVES FIRST AGUSTAWESTLAND AW139", su rotorandwing.com, 7 agosto 2014, URL consultato il 8 ottobre 2020.
  7. ^ a b "AIR FORCES MALTA RECEIVES THIRD AW139" su helihub.com, 4 gennaio 2017, URL consultato il 8 ottobre 2020.
  8. ^ Gli Agusta-Bell 47 G-2s ex-maltesi su Aeroflight.co.uk, su aeroflight.co.uk, 16 settembre 2005. URL consultato il 12 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ^ Il Agusta-Bell AB206A ex-maltese su Aeroflight.co.uk, su aeroflight.co.uk, 16 settembre 2005. URL consultato il 12 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. ^ Articolo sui Bird Dog maltesi dal sito ufficiale del Malta Aviation Museum, su maltaviationmuseum.com, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2013).
  11. ^ I Cessna O-1 Bird Dog ex-maltesi su Aeroflight.co.uk, su aeroflight.co.uk, 16 settembre 2005. URL consultato il 12 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  12. ^ Gli Hughes NH-500M ex-maltesi su Aeroflight.co.uk, su aeroflight.co.uk, 16 settembre 2005. URL consultato il 12 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  13. ^ Foto del CASA Aviocar maltese (JPG), su mark.kwiatkowski.dsl.pipex.com, 11 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean-Pierre Husson, AFM: le Forze Armate di Malta, "Rivista Italiana Difesa", 09/2010, pagg. 68-73.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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