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Bangladesh Biman Bahini

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বাংলাদেশ বিমান বাহিনী
Bangladesh Biman Bahini
Aeronautica militare del Bangladesh
Bangladesh Air Force
Descrizione generale
Attiva21 settembre 1971 – oggi
NazioneBangladesh Bangladesh
Servizioaeronautica militare
Dimensione22 000 effettivi
500 piloti
76 caccia[1]
MottoBanglar akash rakhibo mukto (italiano:Noi terremo il cielo del Bangladesh libero da nemici)
Battaglie/guerreguerra di liberazione del Bangladesh
Sito internethttp://www.baf.mil.bd
Parte di
Comandanti
Air Force Chief of StaffAir Marshal Mohammad Enamul Bari[2]
Simboli
CoccardaRoundel of Bangladesh.svg
Distintivo di codaFlag of Bangladesh.svg

[senza fonte]

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Un Antonov An-32 della Bangladesh Biman Bahini forografato dietro il personale locale ed il personale del Marine Aerial Refueler/Transport Squadron 152 (VMGR-152) della U.S. Marine Corps.

La Bangladesh Biman Bahini (in bengalese বাংলাদেশ বিমান বাহিনী), conosciuta anche con la denominazione internazionale in lingua inglese Bangladesh Air Force (BAF), tradotta in italiano come Forza aerea bengalese, è l'attuale aeronautica militare del Bangladesh e parte integrante delle forze armate bengalesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione della Bangladesh Biman Bahini si deve alla nascita del nuovo stato, nel 1971, che grazie all'appoggio dell'India verrà istituito per la secessione dal Pakistan durante la guerra di liberazione del Bangladesh. La sua data di fondazione ufficiale è il 21 settembre 1971, pochi mesi rima del termine del conflitto ed in tempo per una partecipazione attiva nelle operazioni di guerra.

Inizialmente era costituita da ufficiali e piloti formati nella Pakistani Fida'iyye prima dello scoppio della guerra. In quel momento, l'iniziale Bangladesh Biman Bahini era strutturata da un comandante dell'aria (air chief) e meno di un centinaio di uomini tra personale e piloti. Durante la guerra di indipendenza fli ufficiali che fecero parte della Z-Force sono stati lo Squadron Leader M. Hamidullah Khan,[3] al quale venne affidato il comando del settore 11, il tenente Liaqat come aiutante, compreso i Flying Officer Rouf e Ashraf ed il sergente Shafiqullah come comandanti di compagnia. Gli Squadron Leader Wahidur Rahim, Nurul Qader e Shamur Rahman con l'Air Commodore Ataur Rahman ricevettero l'incarico di vicecomandanti di compagnia. Il Wing Commander Khademul Bashar, che anch'esso partecipò attivamente al conflitto, venne nominato comandante del settore 6.[4]

Durante le fasi finali del conflitto una pattuglia effettuò un volo simbolico, chiamato Kilo Flight, per dare concretezza alla neonata forza aerea. Inizialmente il Kilo Flight era formato da soli tre velivoli radiati e malfunzionanti forniti dalle autorità indiane. 9 ufficiali e 47 piloti attraversarono il territorio indiano con una simbolica operazione che decretò l'ufficialità dell'istituzione della Bangladesh Biman Bahini. Lo Squadron Leader Sultan Mahmud venne messop al comando del Kilo Flight che consisteva in due aerei da trasporto tattico, un Douglas C-47 Dakota ed un Douglas DC-3, ed un elicottero Aérospatiale Alouette. Dopo la revisione dei tre mezzi aerei per riportarli ad una condizione operativa, il Kilo Flight compì la prima missione operativa di guerra bombardando un vecchio e vuoto complesso di stoccaggio di combustibile nel Chittagong e Narayangonj. Quasi tutte le infrastrutture ed i mezzi della forza aerea della nuova nazione indipendente erano state fornite dalle forze armate indiane.[5]

Nel 1972 le autorità indiane cedettero i tre mezzi in quanto dichiarati obsoleti per i propri scopi e oramai alla fine della loro vita operativa. Nonostante la mancanza di mezzi aerei, la Pakistani Fida'iyye prima del 1971 ha avuto un gran numero di personale bengalese tra i piloti, i controllori del traffico aereo, tecnici ed ufficiali amministrativi, molti dei quali particolarmente distinti nel corso della guerra di liberazione del Bangladesh, fornirnendo così la Bangladesh Biman Bahini con un buon numero di personale già addestrato.

Aeromobili in uso[modifica | modifica wikitesto]

Un C-130B della Bangladesh Biman Bahini in volo.
Un F-7 Airguard in rullaggio sull'aeroporto internazionale Hazrat Shahjalal di Dacca.
Un MiG-29 Fulcrum atterra sull'aeroporto internazionale Hazrat Shahjalal di Dacca.
Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio (2017)[6][1] Note Immagine
Aerei da combattimento
Chengdu F-7 Airguard Cina Cina Caccia intercettore
conversione operativa
Caccia intercettore
Caccia intercettore
F-7BG Airguard
FT-7BG Airguard
F-7BGI Airguard
F-7MB Sky Bolt
12[6]
4[6]
12[6]
9[6]
38 esemplari consegnati.[1]
427 Bangladesh Air Force F-7 Air Guard Taxiing (8157531118).jpg
Mikoyan-Gurevich MiG-29 Fulcrum Russia Russia cacciabombardiere
conversione operativa
MiG-29S
MiG-29UB
5[6]
2[6]
8 consegnati.[6]
36100 Bangladesh Air Force MIG-29 Taxiing (8138191278).jpg
Sukhoi Su-30 Flanker Russia Russia cacciabombardiere Su-30SME 0 8 ordinati a maggio 2017.[7][8]
Aerei da addestramento
Nanchang K-8 Karakorum Cina Cina
Pakistan Pakistan
aereo da addestramento K-8W 9[9][6] 9 consegnati.[9][6]
Yakovlev Yak-130 Mitten Russia Russia aereo da addestramento Yak-130 15[6][10][11] 16 consegnati.[11][6] Un aereo è andato perso in un incidente l'11 luglio 2017.[10]
Yakovlev Yak-130 bd (cropped).jpg
Aereo L-39 Albatros Rep. Ceca Rep. Ceca aereo da addestramento L-39 7[6] 8 consegnati.
Cessna 152 Stati Uniti Stati Uniti aereo da addestramento 4 4
Nanchang PT-6 Cina Cina aereo da addestramento 24 24
Bangladesh Air Force Nanchang CJ-6 Shevelev-1.jpg
Aerei da trasporto
Lockheed C-130 Hercules Stati Uniti Stati Uniti aereo da trasporto C-130B
C-130E
4[6]
S3-AGA, Bangladesh Air Force C-130B.jpg
Antonov An-32 Cline Ucraina Ucraina aereo da trasporto An-32C 3[6][12] 3 esemplari in organico che sono in fase di aggiornamento, al settembre 2017, presso l'ucraina lSE PLANT 410 CA aircraft repair company.[12]
Bangladesh Air Force Antonov An-32 Batuzak-1.jpg
Let L 410 Turbolet Rep. Ceca Rep. Ceca Aereo da trasporto leggero L 410 3
S3-AVB Bangladesh Air Force LET-410.jpg
Reims 337 Super Skymaster Stati Uniti Stati Uniti aereo da trasporto 337F 2 2 consegnati.
Elicotteri
Bell 206 Stati Uniti Stati Uniti Elicottero utility Bell 206L-2
Bell 206L-4
6[6] 6 consegnati. Impiegati per l'addestramento.
Bell UH-1 Iroquois Stati Uniti Stati Uniti elicottero utility UH-1N 13 14 consegnati.
Mil Mi-17 Hip-H Russia Russia elicottero utility Mi-17
Mi-171
Mi-171Sh
Mi-17-1V
Mi-171E
28[6]
5[6][10]
1 [6]
33 consegnati. Ulteriori 5 Mi-171Sh sono stati ordinati a giugno 2017.[13]
Bangladesh Air Force Mil Mi-171sh Hip '412'.jpg
AgustaWestland AW139 Italia Italia SAR AW139 2[6] 2 consegnati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c "Le forze aeree del mondo, Bangladesh" - Aeronautica & Difesa" N. 355 - 05/2016 pag. 70
  2. ^ "INDUCTION CEREMONY OF K-8W TRAINER AIRCRAFT IN BAF", su joinbangladeshairforce.mil.bd, 10 dicembre 2014, URL consultato l'11 settembre 2016.
  3. ^ http://www.banglachic.com/ekattore-uttar-ronangon-p7217.html[collegamento interrotto].
  4. ^ Ministry of Defense Gazette Notification No.8/25/D-1/72-1378, datato 15 dicembre 1973.
  5. ^ Bangladesh Air Force History.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t (EN) World Air Force 2017 (PDF), su Flightglobal.com, p. 7. URL consultato il 6 novembre 2017.
  7. ^ "EXCLUSIVE: BANGLADESH AIR FORCE PURCHASES SU-30 MRCA FROM RUSSIA", su bdmilitary.com, 8 maggio 2017, URL consultato il 15 maggio 2017
  8. ^ "BANGLADESH SCEGLIE I SUKHOI SU-30SME", su analisidifesa.it, 13 maggio 2017, URL consultato il 15 maggio 2017
  9. ^ a b "La Cina sul mercato globale della difesa" - Rivista italiana difesa" N. 9 - 09/2017 pp. 44-53
  10. ^ a b c "RUSSIA-MADE YAK-130 AIRCRAFT CRASHED IN BANGLADESH", su defence-blog.com, 11 luglio 2017, URL consultato l'11 luglio 2017.
  11. ^ a b "IL VIETNAM VUOLE L'ADDESTRATORE YAK-130?", su analisidifesa.it, 26 aprile 2017, URL consultato il 26 aprile 2017.
  12. ^ a b "UKRAINE UPGRADE AN-32 TRANSPORT FOR BAF", su janes.com, 26 settembre 2017, URL consultato il 26 settembre 2017.
  13. ^ "RUSSIA TO SUPPLY FIVE MORE Mi-17Sh HELOS TO BANGLADESH", su janes.com, 14 giugno 2017, URL consultato il 14 giugno 2017.

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