L'MB-339K è la versione monoposto del velivolo, ed è ottimizzato per l'attacco al suolo e l'addestramento operativo; esso incorpora le seguenti caratteristiche:[4]
cockpit di tipo a singolo seggiolino;
cannoni incorporati nella struttura (nello specifico due DEFA 552 da 30mm con serbatoi da 120 colpi);
sei piloni subalari per ospitare carichi offensivi o serbatoi ausiliari fino a 2000kg.
Progettato dall'ingegner Ermanno Bazzocchi e costruito dalla Aermacchi di Varese (M=Macchi, B=Bazzocchi), la sua cellula deriva direttamente da quella di un altro famoso aereo da addestramento italiano, l'MB-326. La parte anteriore è stata completamente ridisegnata per permettere lo scalamento in altezza dei due posti di pilotaggio, e garantire migliore visibilità (soprattutto in atterraggio) all'istruttore, seduto sul sedile posteriore. I primi dei 101 esemplari sono entrati in servizio nel 1979.
L'aereo partecipò, come coproduzione con la Lockheed, al concorso statunitense JPATS (Joint Primary Aircraft Training System) per un addestratore avanzato, bandito nel 1990, ma il concorso fu vinto nel 1995 da un aereo ad elica: il Raytheon/Pilatus Aircraft derivato dal PC-9 Mk 2 entrato poi in servizio come Raytheon T-6 Texan II. Il bando non specificava se l'addestratore dovesse essere necessariamente spinto da un motore a reazione.
La versione K da attacco al suolo e supporto aereo ravvicinato, è progettata per fornire un aviogetto moderno ma 'semplice', economico e affidabile; le ampie palette a geometria fissa del compressore permettono una notevole tolleranza al danno da risucchio di oggetti esterni (FOD - Foreign Object Damage); il motore richiede in generale una ridotta manutenzione; la struttura è progettata per sopportare l'elevata fatica derivante dagli attacchi a bassa quota, con una vita operativa prevista di oltre 5000 ore di volo.[5]
In generale gli alettoni sono servocontrollati idraulicamente con inversione manuale, mentre gli elevoni ed il timone sono operati manualmente. L'armonia nella forza di controllo per il rollio ed il beccheggio viene mantenuta dalla velocità di decollo fino al limite estremo dell'inviluppo della velocità operativa.[5] La velocità di avvicinamento e di atterraggio è estremamente bassa, dell'ordine dei 100 nodi, e la capacità di decollo corto (STOL) è di circa 1500 piedi (500 metri). Il velivolo ha una quota di tangenza di 46000 piedi (15000m) e un raggio di trasferimento di 1300nm (2400km).
Per quanto riguarda i profili di missione, nella configurazione per la ricognizione visuale armata, con i soli serbatoi alari (oltre a quelli interni), con i cannoni interni, ed un peso di 5050kg, il raggio d'azione è di 630km in profilo HI-LO-HI (avvicinamento ad alta quota, attacco a bassa quota, ritorno ad alta quota), dei quali gli ultimi 30km a bassa quota con 5 minuti di attacco o sorvolo dell'obiettivo; con profilo LO-LO-LO il raggio d'azione scende a 380km.[6]
Per la missione Close Air Support (supporto aereo ravvicinato) con carico utile di due cannoni interni da 30mm e 120 colpi ognuno, più 4 bombe MK-82 da 500 libbre (227kg), per un carico militare di 1084kg, ed un peso al decollo di 6110kg, ha un raggio di azione con profilo HI-LO-HI di 445km dei quali gli ultimi 30 a bassa quota, e può effettuare 5 minuti di attacco; con profilo LO-LO-LO ha invece un'autonomia di 325km.[7] In alternativa, con 6 bombe MK-82 ha un raggio di azione di 240km, con 1556kg di carico militare.
Nel ruolo antielicottero, con trasferimento a 5000 piedi e 350 nodi, con pod aggiuntivi dotati di cannoni calibro 30mm con 120 colpi, oltre ai cannoni interni, ha un raggio di azione di 185km, una Combat Air Patrol di 30 minuti a 250 piedi, e 10 minuti di attacco.[8]
Nell'ulteriore ruolo di ricognizionefotografica con il profilo HI-LO-HI ha un'autonomia di 750km con 5 minuti di fotoricognizione a 200 piedi (70m circa), e il 95% della potenza del motore; mentre con il profilo LO-LO-LO ha 415km di raggio di azione con lo stesso schema di ricognizione. La configurazione prevista è di un pod fotografico con quattro fotocamere Vinten 360, i due cannoni interni, due serbatoi subalari da 325lt., e due missili Matra R550 Magic aria-aria, per una massa totale al decollo di 5900kg.[9]
I serbatoi di combustibile sono rispettivamente nella fusoliera, il principale da 781 lt. e l'ausiliario da 250 lt., e nelle ali, i due alle estremità da 500lt. l'uno, e i due sganciabili da 330lt. posizionabili sotto i piloni 2 e 5. I serbatoi interni sono in gomma. Il combustibile viene spinto per gravità nel serbatoio centrale in fusoliera dal
serbatoio ausiliario, mentre dai serbatoi alari la spinta aviene tramite aria in pressione. Il rifornimento dei serbatoi interni e di quelli all'estremità delle ali, può essere fatto tramite il punto centralizzato, o manualmente attraverso delle bocchette. Il rifornimento ai serbatoi alari dei piloni può essere solo manuale. In volo la quantità di combustibile contenuta nei serbatoi è indicata al pilota con un unico strumento.[10]
Il carrello è irrobustito per operare in sicurezza fino a velocità di atterraggio di 175 nodi, e dotato di pneumatici a bassa pressione per operare anche da piste semipreparate. Il carrello è anche dotato di circuito di emergenza che ne permette l'estensione anche in caso di guasto del circuito principale. Il ritiro del carrello a terra è impedito da un blocco di sicurezza, con un microinterruttore posto nella gamba del carrello.[11] Il raggio di sterzata minimo a terra è di 8,45m.
L'espulsione del pilota viene assicurata da un sedile eiettabile di tipo Martin Baker MK IT-10LK, completamente automatico, con l'eiezione assistita da un razzo; il sedile in fase di espulsione sfonda il tettuccio, spesso 8mm, tramite due ali poste sulla parte superiore del sedile. La separazione tra il pilota e il seggiolino e l'apertura del paracadute sono automatici.[12] Come nelle altre versioni, l'accesso all'abitacolo è garantito da gradini retraibili posti sul lato sinistro, poiché il tettuccio è incernierato sul lato destro dell'aereo.
L'avionica è costituita da
sistemi di comunicazione:
audio Rockwell-Collins Italiana ICS-200
UHF Transceiver
UHF Rockwell-Collins AN/ARC-159(V) 2
VHF AM/FM Transceiver
VHF Rockwell-Collins AN/ARC-186(V)
IFF
FIAR/Bendix AN/APX-100(v) o equivalente
Sistemi di navigazione
il prototipo della versione K. Si noti la configurazione monoposto e i due cannoni DEFA 553 ai lati della fusoliera.UHF Rockwell-Collins AN/ARN-118(V) 1
L'ultima versione sviluppata è lo MB-339CD, dotato di un'avionica avanzata, di schermi polifunzionali a colori, e moderni sistemi di navigazione; il progetto è stato concepito per permettere ai piloti in addestramento di abituarsi subito al tipo di strumentazione che troveranno sui caccia di ultima generazione.
Un'ulteriore estensione della capacità operativa del velivolo è data dalla sonda per il rifornimento in volo presente in questa versione.
Il successo commerciale dell'MB-339 non è paragonabile a quello del suo predecessore, l'MB-326, anche a causa della concorrenza da parte di altri aerei da addestramento come l'Hawk, l'Alpha Jet e l'Aero L-39. È stato comunque scelto da Argentina, Dubai, Ghana, Malaysia, Nigeria, Perù e Nuova Zelanda. Nel 1980 fu sviluppata una versione monoposto d'attacco, lo MB-339K, che non fu accolto favorevolmente.
Grazie alla sua grande manovrabilità, l'MB-339 venne scelto, nel 1982, dalla pattuglia acrobatica italiana, le Frecce Tricolori, in sostituzione dei vecchi Aeritalia G-91.
Gli aerei consegnati alla Pattuglia Acrobatica Nazionale sono stati ridenominati MB-339A PAN e sono equipaggiati con impianti fumogeni (verdi, bianchi e rossi) per evidenziare le acrobazie aeree; inoltre sono state apportate migliorie per rendere i velivoli più adatti al compito. Analoghi esemplari, già acquistati a suo tempo dagli Emirati Arabi Uniti, sono stati appositamente modificati ed equipaggiati per operare nella pattuglia acrobatica dell'emirato.
Il Comando de Aviación Naval, l'Aeronautica della Marina Argentina, è stata il primo cliente del predecessore dell'MB-339, acquistando nel 1969 8 esemplari di MB-326GB. I 10 esemplari del MB-339 acquistati nel 1979 erano gli unici velivoli a reazione operanti dall'aeroporto di Port Stanley durante la guerra delle Falklands (in spagnolo: Guerra de las Malvinas) del 1982.
Il 21 maggio durante un volo di ricognizione di routine, l'MB-339 pilotato dal tenente Guillermo Owen Crippa fu il primo velivolo ad attaccare le forze anfibie della Royal Navy colpendo la fregata HMS Argonaut. Durante il conflitto 5 velivoli furono catturati o distrutti dalle forze britanniche.
L'Aeronautica eritrea ha impiegato largamente i suoi MB-339 in ogni genere di ruolo, da quello di addestratore a quello di caccia-bombardiere, sia contro l'aeronautica Etiope, sia contro ribelli e gruppi di contrabbandieri.
Il 339 è stato ampiamente utilizzato anche come addestratore sia basico che avanzato. I modelli per l'addestramento basico dell'Aeronautica Militare italiana sono stati sostituiti dal M-345 HET[16][17] mentre quelli per l'addestramento avanzato dall'M-346 Master[18]
Il 12 giugno 2025, con la contemporanea entrata in servizio dei primi T-345A, con una cerimonia tenutasi sull'aeroporto di Galatina, sede del 61º Stormo, fu sancito il ritiro degli ultimi T-339A.[19] Dopo il ritiro della versione A, gli unici aerei del tipo ancora operativi restano i T-339A-PAN delle Frecce Tricolori.[19]
MB-339A - Produzione originale versione per l'Italia
MB-339PAN - Versione per la Pattuglia Acrobatica Frecce Tricolori.
MB-339AM - Versione MB-339A prodotta per la Malesia.
MB-339AF - Versione MB-339A prodotta per la Nigeria.
MB-339AC - Versione MB-339A prodotta per il Perù.
MB-339NAT - Versione MB-339A convertita in 10 esemplari alle caratteristiche simili alla PAN, denominata NAT (National Aerobatic Team), per la pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi UnitiAl Fursan.
MB-339K Veltro 2 - Versione caccia monoposto equipaggiato con 2 cannoni DEFA M552 da 30mm. Primo volo 1980.
MB-339B - Addestratore con una maggiore capacità di attacco
MB-339C - Versione dotata di motore potenziato
MB-339CB - Versione MB-339C prodotta per la Nuova Zelanda (addestramento all'armamento con designazione laser, rilevamento radar, capacità di utilizzo di AIM-9L e AGM-65 Maverick - 17 esemplari ancora esistenti - in riserva alla Base Ohakea della RNZAF, Nuova Zelanda).
MB-339CE - Versione MB-339C prodotta per l'Eritrea.
MB-339CM - Versione MB-339C prodotta per la Malaysia.
MB-339CD (Completamente Digitale) - Versione molto simile alla precedente versione CB, ma aggiornata nei controlli e strumentazione di volo. Nel dettaglio, i cambiamenti sono stati l'avionica analogica sostituita con glass cockpit costituito da tre MFD (Multi-Function Display o semplicemente Display Multifunzione) e un HUD (Head-Up Display) con rispettivo UFC (Up Front Control Panel, ovvero una specie di tastiera situata subito sotto l'HUD).
MB-339 T-Bird II (Lockheed T-Bird II) - Versione realizzata su specifiche del bando US JPATS.
6 MB-339CE acquistati nel 1996, 5 in servizio al novembre 2018, in quanto un esemplare è andato distrutto durante la Guerra Etiopia-Eritrea nel giugno del 1998.[25][26] Al novembre 2019 non si conosce il numero di quanti siano in organico e se effettivamente in grado di volare (forse uno).[26]
313º Gruppo Addestramento Acrobatico "Frecce Tricolori" (AT-339A) (Rivolto)
214º Gruppo (MB-339CD) (Galatina)
423ª Squadriglia (Guidonia)
632ª Squadriglia Collegamenti (Amendola)
674ª Squadriglia Collegamenti (Latina)
107 tra MB-339A e MB-339A-PAN, più 30 MB-339CD ricevuti a partire dal 1982 ed usati dal 61º Stormo.[27][28][29] Il 12 giugno 2025, con la radiazione degli ultimi MB-339A da addestramento, restano in servizio solo gli MB-339A-PAN delle Frecce Tricolori e i più recenti MB-339CD.[19]
Escuadrón Aéreo de Entrenamiento Avanzado 513 (Pisco)
16x MB-339AP consegnati nel 1981-1982, ne restano in servizio 10 al dicembre 2016. A fine 2019 ne risultano in servizio 5 esemplari, in attesa di radiazione.[29][37][38]
Il 16 settembre 2023, durante il decollo dall'aeroporto di Torino Caselle per l’Airshow previsto nel pomeriggio a Vercelli, un MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale "Frecce Tricolori" (il 2° Gregario sinistro Pony 4), è precipitato facendo incendiare un’automobile. Il pilota è sopravvissuto attivando il sedile eiettabile, modello MK IT-10LK, prodotto dalla Martin-Baker[39], e lanciandosi con il paracadute, ma a causa dell'incidente, una bambina di 5 anni che si trovava nell’auto è morta per l'incendio dell'autovettura, il fratellino che si trovava con lei è rimasto gravemente ustionato e anche loro i genitori hanno riportato lesioni.
Grazie alle registrazioni della scatola nera, è stato appurato che l’incidente sia stato causato da un “bird strike” durante il decollo.[senzafonte]
(EN) Aermacchi, MB-339K Technical Description - P.I. TD-08-39K, aprile 1983.
Gregory Alegi, Giorgio Apostolo e Paolo Matricardi, La collezione ufficiale della Aeronautica Militare, Milano, Fabbri Editore; RCS Libri, 25 agosto 2010.