Macchi L.1

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Macchi L.1
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Descrizione
Tipo idrovolante militare
Equipaggio 2
Costruttore Italia Aeronautica Macchi
Utilizzatore principale Italia Regia Marina
Esemplari 140
Sviluppato dal Lohner L
Altre varianti Macchi L.2
Propulsione
Motore un Isotta Fraschini V.4A
Armamento
Mitragliatrici Fiat Mod. 14 tipo Aviazione

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Il Macchi L.1 fu un idrovolante da combattimento biplano a scafo centrale prodotto dall'azienda aeronautica italiana Aeronautica Macchi negli anni dieci del XX secolo.

Copia del Lohner L, con il prototipo ricavato dallo studio di un velivolo catturato, dal quale si differenziava essenzialmente per la motorizzazione e dall'armamento, venne utilizzato durante la prima guerra mondiale dalla Regia Marina. Ne furono costruiti complessivamente 136 esemplari.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzato da un aspetto che poi diventerà tradizionale per la sua epoca, l'L.1 conservava l'aspetto del Lohner L austro-ungarico catturato che ne fece da modello. Presentava uno scafo centrale realizzato in legno, caratterizzato dalla presenza di un unico abitacolo aperto a due posti affiancati destinati a pilota e copilota con funzioni di osservatore. Posteriormente terminava in una coda collegata alla parte finale dello scafo tramite una struttura tubolare e caratterizzata da un impennaggio classico cruciforme, monoderiva e dai piani orizzontali controventati.

La velatura era biplano-sequiplana, caratterizzata dal piano alare inferiore dalla corda ed apertura alare inferiore a quella superiore, entrambe con pianta a freccia, caratteristica ereditata dai modelli austriaci. La radice alare dell'ala inferiore era montata alta sullo scafo ed era dotata di due galleggianti equilibratori applicati sulla parte inferiore tramite una struttura tubolare. Le due ali erano collegate, tra loro da una serie di montanti tubolari, rinforzate da tiranti in cavetto d'acciaio, ed allo scafo centrale tramite un'incastellatura dove era anche collocato il motore Isotta Fraschini V.4, un 6 cilindri in linea, in configurazione spingente ed abbinato ad un'elica bipala in legno a passo fisso.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

La 254ª Squadriglia nasce nella primavera 1917 con 4 esemplari.[1]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo De Risio, L'Aviazione di Marina, Ufficio Storico Marina Militare, Roma 1995.
  • Roberto Gentilli e Paolo Varriale, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, Ufficio Storico dell'Aronautica Militare, 1999.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gregory Alegi, Lohner (Macchi) L.1 e L.2. AERONAUTICA N. 4 - Aprile 2003.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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