Valona

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Valona
comune
(SQ) Vlora
Valona – Veduta
Localizzazione
StatoAlbania Albania
PrefetturaValona
Amministrazione
SindacoDritan Leli (PS)
Data di istituzione2015
Territorio
Coordinate40°27′N 19°29′E / 40.45°N 19.483333°E40.45; 19.483333 (Valona)Coordinate: 40°27′N 19°29′E / 40.45°N 19.483333°E40.45; 19.483333 (Valona)
Altitudineda 0 a 50 m s.l.m.
Superficie12 km²
Abitanti104 827[1] (cens. 2011)
Densità8 735,58 ab./km²
FrazioniVlore Qender, Shushice, Novosele, Orikum
Altre informazioni
Linguealbanese
Cod. postale9401-9405
Prefisso+355 (0) 33
Fuso orarioUTC+1
TargaVL fino al 16/02/2011
Nome abitanti(SQ) vlonjat
PatronoSan Dana
Giorno festivo28 novembre
SoprannomeQyteti i Pavarësisë (città dell'indipendenza)
MottoPërherë kuqezi (sempre rossoneri)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Albania
Valona
Valona
Sito istituzionale

Valona (in albanese Vlora o Vlorë), ex capitale e capoluogo dell'omonima regione (che comprende anche Saranda), è un comune albanese ed è capoluogo della prefettura omonima; secondo porto del paese dopo quello di Durazzo. È uno dei maggiori centri storici e turistici del Paese.

In seguito alla riforma amministrativa del 2015, sono stati accorpati a Valona i comuni di Novoselë, Orikum, Qendër e Shushicë, portando la popolazione complessiva a 104 827 abitanti (dati censimento 2011).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Valona sorge nella parte sud-occidentale dell'Albania, sulle rive del mar Adriatico e del mar Ionio, nel distretto omonimo. Il porto, che si affaccia sul canale d'Otranto, è il più vicino all'Italia: dista poco più di 55 miglia nautiche (circa 90 km) dalla punta Palascìa, il punto più orientale della costa salentina, mentre la distanza tra punta Palascìa e il capo Linguetta (Kepi I Gjuhezes) è 71 km (45 miglia) circa. È protetto dall'isola di Saseno (Sazan) e da capo Linguetta (Kepi i Gjuhezes), il punto più settentrionale dei monti Acrocerauni (Karaburun).

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome moderno della città è in albanese Vlorë o Vlora. Valona nell'antichità era una colonia pelasgica nel territorio dell'Illiria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Principato di Valona e Sangiaccato di Berat.

Valona è una delle città più antiche dell'Albania. Fu fondata nel VI secolo a.C. con il nome di Aulona[2]. Altri documenti geografici, come la Tabula Peutingeriana e il Synecdemus di Ierocle, citano Valona. La città fu un importante porto dell'Impero romano, quando faceva parte della provincia dell'Epiro.

Valona divenne sede episcopale nel VI secolo. Tra i vescovi più noti ci sono Nazario, nel 458, e Soter, nel 553 [3]. La diocesi all'epoca apparteneva al Patriarcato di Roma. Nel 733 fu annessa al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli insieme a tutta l'Illiria orientale, anche se non è mai menzionata in nessuna delle Notitiae episcopatuum di quella Chiesa. Il vescovato fu probabilmente soppresso, dato che, sebbene i bulgari si impossessassero per un certo periodo della città, Aulōn non è menzionata in nessuna delle Notitiae episcopatuum del Patriarcato di Ocrida.

Valona ricoprì un ruolo decisivo nei conflitti tra il Regno di Sicilia normanno e l'Impero bizantino nel corso dell'XI e del XII secolo. Nel 1417 la città viene saccheggiata dagli ottomani, e successivamente riconquistata dalla famiglia Arianiti. 10 anni dopo la morte di Scanderbeg, nel 1478 Valona passò all'Impero ottomano, con una brevissima parentesi veneziana nel 1690-1691. Nel 1851 fu colpita da un violento terremoto.

La Dichiarazione di Indipendenza 28 novembre 1912

Ismail Qemali dichiarò l'indipendenza dell'Albania a Valona il 28 novembre 1912, durante la Prima guerra balcanica. La città divenne la prima capitale dello Stato albanese. Nel 1915 l'Italia concordò con le potenze della triplice intesa il patto (Patto di Londra (aprile 1915) per entrare in guerra a loro fianco. Una delle condizioni era che l'Italia avrebbe avuto piena sovranità su Valona e l'isola di Saseno e su tutto il territorio che gli servisse per proteggerli da eventuali ostilità cosi come tutta l'Albania sarebbe stata divenuta Protettorato Italiano. Le truppe Italiane entrarono in Albania nel dicembre 1915 ed il pieno Protettorato fu instaurato il 3 giugno 1917. Valona rimase sotto occupazione fino al 1920, quando una rivolta antitaliana, costrinse l'Italia a firmare il Trattato di Tirana (20 luglio 1920) e il successivo Trattato di amicizia italo-albanese (2 agosto 1920), con il quale l'Italia rinunciava all'occupazione dell'Albania ma manteneva la sovranità sull'isola di Saseno per controllare militarmente il Canale d'Otranto.

Nel 1939 Valona insieme al resto dell'Albania fu occupata dagli italiani, che unirono sotto Vittorio Emanuele III le corone d'Italia e d'Albania. Nel 1943, a seguito dell'armistizio dell'8 settembre, i nazisti occuparono la città e la tennero sino al 1944. Durante la seconda guerra mondiale, l'isola di Saseno nel golfo di Valona divenne sede di una base sottomarina e di installazioni navali tedesche e italiane, che furono pesantemente bombardate dagli Alleati.

Dopo la guerra il porto è stato affittato all'Unione Sovietica come una base sottomarina per la Marina sovietica. in occasione del contrasto tra Enver Hoxha e Chruščëv nel 1960-1961, l'Unione Sovietica (che aveva fatto investimenti notevoli) cercò di conservarlo, nonostante l'accusa da parte dell'Albania di revisionismo e la conseguente rottura dell'alleanza tra i due stati. Per ottenere questo scopo, l'Unione Sovietica minacciò di occupare militarmente Valona nell'aprile del 1961 e di tagliare tutti gli aiuti economici, minaccia che non si è concretizzata a causa dello sviluppo simultaneo della crisi dei missili cubani. Enver Hoxha, resosi conto di quanto l'Albania fosse vulnerabile grazie all'invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968, fece costruire in tutto il paese decine di migliaia di bunker di cemento, ancora presenti nel paesaggio albanese.

Nel 1997 Valona, come altre città del sud dell'Albania, fu luogo di scontri dopo il crollo finanziario che portò alla caduta dell'allora presidente Sali Berisha.

Oggi Valona è una località in crescita ed è il secondo porto del paese. Valona è anche la città che ha registrato più turisti stranieri dopo Tirana nel 2007.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mare a Valona

Valona è una città che gode di un clima mediterraneo. È una delle città con più giorni di sole dell'Albania. Infatti le giornate chiare con sole contro quelle piovose e nuvolose sono circa 266 su 365. Il clima è caratterizzato da un'estate molto calda e un inverno caldo e umido.

Il mare offre tutti i tipi di spiagge, dalla tipica spiaggia sabbiosa dell'Adriatico a spiagge rocciose tipiche del mar Ionio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Scalo Marittimo di Valona

Centro commerciale e porto di rilievo, Valona ha sviluppato un fiorente settore ittico e industriale[senza fonte]. Il territorio offre riserve di petrolio, gas naturale, bitume e sale. La città ospita anche alcuni importanti insediamenti dell'Esercito albanese.

Nel settore agricolo la città ha assunto un ruolo significativo, con produzioni di olive e frutta su vasta scala. Si segnalano anche le coltivazioni di avena, granoturco e cotone e l'allevamento, soprattutto di capre. Vi si trovano industrie alimentari, olearie, conciarie e raffinerie.

Di recente ha conosciuto un forte impulso il turismo, favorito dalla bellezza del paesaggio costiero della baia di Valona.

A causa dello sviluppo del turismo negli ultimi anni, pub, discoteche, ristoranti e bar sono spuntati, in particolare nel quartiere balneare chiamato "Acqua Fredda" (Uji i Ftohte), a circa 3 km (1,86 miglia) di distanza dal centro.

Persone legate a Valona[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

La città è collegata via mare con il porto italiano di Brindisi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La città vanta un proprio club calcistico, il KS Flamurtari, nella massima divisione albanese, la Kategoria Superiore. La squadra è stata campione dell'Albania solo 1 volta nell'anno 1990-1991. Gli anni d'oro per Ks Flamurtari sono gli anni ottanta. Nella stagione 19851986, il Flamurtari partecipò alla Coppa delle Coppe UEFA, dove fu eliminato dal Barcellona (1-1 a Vlore, 0-0 ritorno). Nella stagione successiva, il KS Flamurtari partecipò di nuovo alla coppa UEFA. Al primo turno passa il Partizan di Belgrado (2-0 a Vlore e 1-2 a Belgrado). Al secondo turno incontrò il Vismut AUE eliminandolo (1-0 in Germania Est e 2-0 a Vlore). Al terzo turno incontra di nuovo il Barcellona. La prima partita al Camp Nou finisce 4-1, vinta dal Barcellona. Nel ritorno vinse il Flamurtari 1-0, una vittoria storica per il club albanese, che viene però eliminato per un totale di 2-4.
Flamurtari ha origine dalla parola "bandiera" in albanese (flamur). Letteralmente significa "il portabandiera", o "sbandieratore".

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Population and housing Census 2011 (PDF), su instat.gov.al. URL consultato il 25 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ (EN) Albania | history - geography, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ Daniele Farlati, "Illyricum Sacrum", VII, 397-401

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN129160832
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