Museo di Villa Cagnola

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Collezione Cagnola
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Gazzada Schianno
Indirizzo c/o Villa Cagnola, Via Cagnola 17/19
Caratteristiche
Tipo Casa museo, pinacoteca, Arte
Fondatori Guido Cagnola
Apertura 2 maggio 1946
Direttore Monsignor Eros Monti
Sito web

Coordinate: 45°46′44.09″N 8°49′17.19″E / 45.778914°N 8.821442°E45.778914; 8.821442

Il Museo di Villa Cagnola è una collezione privata che contempla numerose opere tra le quali diverse tavole di pittori toscani e veneti del Trecento e Quattrocento e lombardi del Quattro e Cinquecento: Ercole de' Roberti, Jacopo Bellini, Carpaccio, Bergognone, Bernardino Luini. Nell'ambito della pittura del Sei e Settecento spicca con importanti opere il veneziano Francesco Guardi. Comprende anche una delle più ricche e complete collezioni di ceramiche, maioliche e porcellane europee ed orientali. Notevoli sono poi 21 arazzi fiamminghi e francesi, i preziosi mobili antichi, le placchette in bronzo e le sculture.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La collezione è frutto di un lungo accumulo di fondi di diversa provenienza, viene a formarsi tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento grazie alla dedizione del nobile Carlo Cagnola che ereditò la Villa dal padre Giuseppe ed insieme al figlio Guido, ultimo erede dei Cagnola la arricchì di arazzi, dipinti, porcellane, ceramiche ed arredi di gran pregio. Oggi l'intera collezione e la villa che la ospita sono proprietà della Santa Sede. La donazione del patrimonio artistico ed edilizio venne ufficializzata il 2 maggio 1946 con rogito notarile nel quale si dichiara che: "...l'Illustrissimo Signor Guido Cagnola desideroso di assicurare in perpetuo la conservazione della monumentale Villa Cagnola di Gazzada e la conservazione del patrimonio artistico, storico, letterario in essa contenuto raccolto dal Padre suo e da lui stesso, nonché far sorgere un Istituto Superiore di Studi Religiosi con sede nella Villa di Gazzada, ha proposto alla Santa Sede di farle donazione degli stabili e mobili di cui appresso sottoponendole ad un tempo uno schema di costituzione e regolamento del detto Istituto"[1]..

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dipinti[modifica | modifica wikitesto]

Italia centrale dal Trecento al Cinquecento[modifica | modifica wikitesto]

Italia settentrionale dal Duecento al Cinquecento[modifica | modifica wikitesto]

Dal Seicento all'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

I ritratti di famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Arazzi[modifica | modifica wikitesto]

Statuaria, oggetti d'arte, placchette, vetri dipinti[modifica | modifica wikitesto]

Mobili e arredi[modifica | modifica wikitesto]

Maioliche[modifica | modifica wikitesto]

Porcellane europee[modifica | modifica wikitesto]

Ceramiche orientali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Archivio storico di famiglia conservato nella Villa Cagnola di Gazzada

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. La collezione Cagnola Vol I I dipinti, Busto Arsizio, Nomos Edizioni, 1998.
  • AA.VV. La collezione Cagnola Vol II Le arti figurative, Busto Arsizio, Nomos Edizioni, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]