Valcuvia

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Valcuvia
Valcuvia vista1.jpg
Veduta della valle
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaVarese Varese
Località principaliAzzio, Brenta, Brinzio, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cittiglio, Cocquio-Trevisago, Cuveglio, Cuvio, Duno, Laveno-Mombello, Masciago Primo, Orino, Rancio Valcuvia.
FiumeBoesio
Altitudine310-1235 m s.l.m.

La Valcuvia è una valle situata a nord della provincia di Varese.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzata da aree prettamente montane che si estendono tra il Monte Nudo (1235 m) ed il Monte Campo dei Fiori (1226 m), aprendosi sul Lago Maggiore, e da un orientamento prevalentemente est-ovest. Una parte della valle è attraversata dal torrente Boesio[1] che sfocia nel lago in località Laveno.

Clima

La Valcuvia è caratterizzata da un clima prealpino, comunemente noto a livello regionale come mesoclima insubrico. Tuttavia la valle presenta alcune particolarità climatiche, soprattutto durante i mesi invernali. Di norma, durante l'inverno, il clima è più rigido a partire da Brinzio, passando per Castello Cabiaglio, Orino, Azzio, Cuvio, Cuveglio, Casalzuigno e Rancio Valcuvia questo per il fatto che i luoghi citati si trovano ai piedi del versante nord del monte Campo dei Fiori - ad eccezione di Casalzuigno, ai piedi del Monte Nudo - e quindi più soggetti all'influenza della montagna e ai rimescolamenti di masse d'aria annessi, risultando più protetti dallo sbocco a sud-sud-ovest della valle nella zona di Caldana-Cocquio Trevisago a nord e di Gemonio a Sud. A partire da queste ultime località citate, infatti, il clima si addolcisce.

Un esempio possono essere le nevicate durante i mesi invernali: gli accumuli nivometrici sono più consistenti nei paesi ai piedi del Campo dei Fiori, rispetto agli accumuli di quei paesi che si discostano dai monti verso la direttrice sud-sud-ovest. Palese è stata la nevicata del 28-29 gennaio 2012: Castello Cabiaglio, Orino, Azzio, Cuvio, Cuveglio, Casalzuigno, Rancio Valcuvia, ad esempio, hanno fatto registrare accumuli nivometrici di 60-64 cm a fine evento; da Gemonio, Cocquio-Trevisago e proseguendo verso sud nella zona dei laghi, si sono registrati accumuli di 10-20 cm, il tutto in una distanza di 6-7 chilometri. Tutto sommato, la vicinanza di laghi e Prealpi ne fa una zona caratterizzata, spesso e volentieri, da un microclima imprevedibile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva dal villaggio storicamente più importante che era Cuvio, capoluogo del Feudo dove risiedevano le autorità civili: il Feudatario appunto e il Pretore, ed era sede di Pieve e di Distretto. Alcuni vogliono farlo derivare dal latino "vallis cum via", "Valle con via", in quanto probabilmente è stata fin dai tempi degli antichi romani un luogo di passaggio. Se così fosse sarebbe un'eccezione unica perché altre valli avevano la stessa caratteristica senza che nessuna ha preso il nome dalla rispettiva generica strada. Altro luogo particolare è Arcumeggia (frazione di Casalzuigno), il cui nome deriva dal latino "arx (rocca)" e "media (di mezzo)", in quanto si trova a metà strada tra due valli e fu sede di una fortezza, ora non più esistente.[2]

Comunità Montana della Valcuvia[modifica | modifica wikitesto]

I 20 comuni della Valcuvia sono riuniti nella Comunità Montana Valli del Verbano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bacino del torrente Boesio
  2. ^ Arcumeggia, la galleria all'aperto dell'affresco. (Edizione: Pro Arcumeggia - Presso l'Ente Provinciale Turismo - Varese - 1985.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Roncari, Cuvio e la Valcuvia nella storia, Assessorato alla cultura, Cuvio 1986.
  • Virgilio Arrigoni, Gianni Pozzi, L'occupazione elvetica della Valcuvia nel XVI secolo, in «Verbanus», 15, Alberti Editore, Verbania 1994, 277-293.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cuvignone