Protoindustria

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La protoindustria, è un termine usato dagli storici per indicare un modo di organizzazione delle attività extra-agricole, caratterizzato da notevole vitalità e capacità di adattamento, anche a lungo termine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La protoindustria si sviluppò in Europa tra il XVI e il XVII secolo. In questo periodo, l'attività manifatturiera avveniva nelle botteghe artigiane e nelle stesse case dei contadini, nelle aree in cui si sviluppò l'industria a domicilio con il metodo definito Verlagsystem. Dato che la produzione artigianale era ostacolata e limitata da regolamenti corporativi, il settore dell'industria a domicilio fu il settore più dinamico nell'Europa seicentesca.

Diffusasi nel campo rurale o tessile, prevedeva un mercante-imprenditore che, possessore delle materie prime e, spesso, dei telai, era anche datore di lavoro delle famiglie contadine che integravano il lavoro dei campi con quello del telaio.

Le caratteristiche e i maggiori vantaggi che presentava questo tipo di industria erano il basso costo della manodopera e la sua flessibilità.

L'inizio della decadenza della protoindustria può essere considerato quando nel 1713 John Lombe fonda uno stabilimento dotato di una macchina per lavorare la seta, impiegandovi 300 operai.