Binzago

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Binzago
frazione
Binzago – Veduta
La Chiesa Parrocchiale di Binzago
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
ComuneCesano Maderno-Stemma.png Cesano Maderno
Territorio
Coordinate45°37′12″N 9°09′02″E / 45.62°N 9.150556°E45.62; 9.150556 (Binzago)Coordinate: 45°37′12″N 9°09′02″E / 45.62°N 9.150556°E45.62; 9.150556 (Binzago)
Altitudine198 m s.l.m.
Abitanti6 274[1] (30-4-2013)
Altre informazioni
Cod. postale20811, (20031)
Prefisso0362
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT3015075
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibinzaghesi
PatronoB.V. Immacolata
Giorno festivola seconda domenica di Settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Binzago
Binzago

Binzago (Binzagh in dialetto brianzolo[2], AFI: [binˈʦa:k]) è una frazione del comune di Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza.

Antico comune della Provincia di Milano (in passato conosciuto con i nomi di "Blanzago"[3], "Bianzagum" o "Blanzagum"), fu soppresso con Regio Decreto del 9 febbraio 1869 ed aggregato al comune di Cesano Maderno, come peraltro era già avvenuto in età napoleonica.

Il 19 agosto 1724 Eramo Aliprandi Martinego (nato nel 1696 e deceduto nel 1756), patrizio milanese, ebbe dall'imperatore Carlo VI d'Asburgo il titolo di marchese da appoggiarsi al feudo di Binzago. In quest'ultima località possedeva terreni e una casa di propria abitazione. Fu benefattore del Santuario di Santa Maria della Frasca[4].

Nel territorio della frazione si trova il Santuario Madonna delle Grazie risalente al XIII secolo. Sorgeva anticamente a fianco del santuario un convento di clausura delle monache umiliate.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione residente al 30.04.2013 suddivisa per quartieri (PDF), su comune.cesano-maderno.mb.it, 30 aprile 2013. URL consultato il 27 maggio 2013.
  2. ^ ortografia classica
  3. ^ Angelo Caimi, Wolfelin, su books.google.com.my.
  4. ^ Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2014, S.A.G.I. Casa Editrice, pag. 2286 (Aliprandi Martinengo)
  5. ^ Città di Cesano Maderno - La storia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]