Noale

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Noale
comune
Noale – Stemma Noale – Bandiera
Noale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Città metropolitana Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Patrizia Andreotti (centrosinistra) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate 45°33′N 12°04′E / 45.55°N 12.066667°E45.55; 12.066667 (Noale)Coordinate: 45°33′N 12°04′E / 45.55°N 12.066667°E45.55; 12.066667 (Noale)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 24,69 km²
Abitanti 15 992[1] (31-3-2017)
Densità 647,71 ab./km²
Frazioni Briana, Cappelletta, Moniego
Comuni confinanti Massanzago (PD), Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Trebaseleghe (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 30033
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027026
Cod. catastale F904
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 527 GG[2]
Nome abitanti noalesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Noale
Noale
Noale – Mappa
Posizione del comune di Noale nella città metropolitana di Venezia
Sito istituzionale

Noale (Noàe o Noàl in veneto[3]) è un comune italiano di 15 992 abitanti[1] della città metropolitana di Venezia in Veneto. Fa parte del Comprensorio del Miranese, insieme ai vicini comuni di Mirano, Santa Maria di Sala, Salzano, Scorzè, Spinea e Martellago.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Noale è completamente pianeggiante, con altitudini che variano dagli 11 ai 18 m s.l.m., e la città sorge al centro di una zona rurale. Il corso d'acqua principale è il Marzenego che lambisce il centro storico e la rocca. Altro fiume degno di nota è il Draganziolo, suo affluente di sinistra, mentre a sud il confine con Santa Maria di Sala è segnato in parte dal Muson Vecchio. Poco discoste dal centro e a cavallo del Draganziolo si estendono cave di argilla abbandonate, in parte acquisite dal Comune e recuperate come oasi gestita dal WWF.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Toponimi simili a Noale sono assai diffusi nel Nordest: derivano tutti da novālis, termine latino che significa "maggese", "campo che si coltiva da poco" (cfr. il friulano novâl "terreno boscoso da poco ridotto in coltura")[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I molti reperti archeologici testimoniano che la civiltà era presente nel territorio già in epoca preromana e romana. A questi si aggiungono vari toponimi di chiara origine latina e la disposizione di strade e fossati che ricalca la regolarità della centuriazione. Inoltre, esiste una tradizione che afferma che la comunità di Noale fosse stata evangelizzata da San Prosdocimo, primo vescovo di Padova, nel I secolo.

Novalis crebbe d'importanza dopo il 1000 quando venne fortificata per divenire un avamposto militare di Treviso, poco lontano dal confine con la rivale Padova (rappresentato dal fiume Musone).

Nel XII secolo (1158) il castello divenne residenza dei signori Tempesta che avevano ricevuto la carica di "avogari", cioè difensori e amministratori dei beni temporali dei Vescovi di Treviso. I Tempesta eserciteranno tale ufficio fino alla fine del Trecento quando, dopo l'estinzione del ramo legittimo, subentrarono gli Azzoni.

Nel (1339) i Tempesta consegnarono il Castello di Noale alla Serenissima che vi istituì una Capitaneria e, in seguito, una Podesteria. Sotto il governo francese la città divenne comune e, durante il successivo dominio austriaco, capoluogo di distretto. Nel 1853 subì un declassamento amministrativo in quanto città natale del patriota Pier Fortunato Calvi. Nel 1866 entrò con tutto il Veneto nel Regno d'Italia, passando dalla provincia di Padova a quella di Venezia[5].

L'11 ottobre 1944 tra Zeminiana di Massanzago e Briana ci fu un importante combattimento tra la GNR e partigiani guidati anche da Bruno Eugenio Ballan.

Il 9 novembre 1999, con decreto del Presidente della Repubblica Ciampi, Noale ha acquisito il Titolo di Città[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa arcipretale dei S.S. Felice e Fortunato[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Felice e Fortunato
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Felice e Fortunato (Noale).

Principale luogo di culto della città, è arcipretale dal 1769 e sede di un vicariato della diocesi di Treviso. Conserva varie pregevoli opere d'arte.

Chiesa dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, risalente all'inizio del XVI secolo, era la chiesa abbaziale del Monastero benedettino femminile intitolato a Santa Maria della Misericordia (fondato nel 1492), del quale con la Foresteria che gli sorge di fronte, è l'unica testimonianza. È ad unica navata, in stile romanico, ma modificato. Sull'altare maggiore si trova una pala raffigurante l'"Assunta con alcuni santi" del pittore trevigiano Bartolomeo Orioli del 1602 e un pregevole Tabernacolo in stile barocco. Ai lati del presbiterio ci sono due altari: a sinistra quello di S. Francesco di Paola con pala raffigurante il santo a figura intera firmata da Iseppo Scolari: a destra l'altare della Madonna del Rosario, datato marzo 1563 con una bellissima immagine della "Vergine in trono col Bambino", opera di scuola sansoviniana. Ai piedi dell'altare vi è la sepoltura della famiglia Lamberti di Venezia. In questa tomba è stato sepolto, per sua volontà, Giovanni Battista Rossi (1737-1826). Un quarto altare, eretto nel 1735 in stile barocco, occupa la parete orientale dell'edificio: attualmente è collocato un pregevole Crocifisso settecentesco (opera di Brustolon?), mentre prima della soppressione del monastero conteneva la pala della "Visitazione" di Paris Bordon che andò dispersa. La chiesa, che era dotata di un pregevole organo del Callido (1779) ora depositato nella parrocchiale di Fossalta (Padova), ha subito varie modifiche a causa di non rispettosi restauri; nel 2007 si è concluso un accurato intervento conservativo. Ogni mattina dei giorni feriali viene celebrata la santa messa e, durante l'ottava della solennità dell'Assunta, si svolge annualmente dal 1830 (salvo un'interruzione nel primo decennio del 1900) una sagretta detta, in veneto, dee Muneghe in ricordo della festa che vi si svolgeva ai tempi del monastero.

Chiesa dell'Assunta

Chiesetta di Ca' Matta[modifica | modifica wikitesto]

Fu eretta in epoca imprecisata, ma probabilmente al tempo dei Tempesta in quanto presso il quartiere dove alloggiavano i soldati (Ca' Mata, appunto, corrispondente all'italiano casamatta). Da ricordare, al suo interno, una statuetta della Vergine con Bambino.

Chiesa dell'Ospedale o di Santa Maria dei Battuti[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa occupa lo spazio dell'atrio dell'antico ospedale dei Battuti. Sull'altare di destra si trova una notevole effigie della Madonna in trono col Bambino detta Madonna del Fuoco o dei Battuti (XV secolo), un tempo molto venerata dalla popolazione perché ritenuta miracolosa.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo della Loggia[modifica | modifica wikitesto]

La prima piccola antica Loggia venne costruita nel 1389 accanto alla Torre dell'Orologio, a ridosso del fiume Marzenego, e al suo interno vi si amministrava la giustizia al tempo del dominio della Serenissima. Attorno al 1525, essendo questa troppo angusta, si decise di costruirne una nuova accanto, terminata nel 1557: comprendeva una loggia composta da tre archi gotici al pian terreno, ed un poggiolo in marmo al piano superiore, sormontato da un'effigie raffigurante il leone di S. Marco; il tetto era infine cinto da una sequenza di merli ghibellini. Nel 1848 venne però deciso di demolirla, e, al suo posto, fu eretta l'attuale Loggia. Essa è un palazzo in tipico stile gotico veneto disposta su tre livelli; questo palazzo è stato sede del municipio di Noale fino alla seconda metà del '900. Al pian terreno si trova inoltre un monumento ai caduti e la tomba di Pietro Fortunato Calvi.

Altri edifici[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Negro, in piazza Castello, è una costruzione dell'inizio del XV secolo ed ha subito molte modifiche nel corso dei secoli. Il recente recupero della facciata ha evidenziato decorazioni vivaci e a forte cromia. I decori risalgono al Quattrocento e appartengono a un artista veneto. All'interno si trova una decorazione parietale ripetitiva tardo-quattrocentesca molto raffinata.

La Casetta della scuola dei Battuti è un edificio piuttosto piccolo in piazza XX Settembre: essa è stata riccamente decorata con affreschi del 1599 commissionati dai frati Battuti. Importanti sono l'affresco centrale in facciata de La Madonna degli Angeli e l'affresco de La Madonna dei Battuti, raffigurante la Vergine Maria nell'atto di abbracciare sei frati sotto il suo mantello.

Tra gli altri numerosi edifici di pregio, sono da menzionare: il Palazzo Soranzo-Scotto, edificio del XVI secolo ora adibito a biblioteca comunale.

Colonna della Pace[modifica | modifica wikitesto]

Al centro del crocevia si trova una elegante scultura denominata Colonna della Pace, eretta nel XVI secolo a spese di una facoltosa famiglia locale e firmata dall'artista veneziano Paolo Pino. Attualmente sostiene il pennone portabandiera.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Rocca dei Tempesta[modifica | modifica wikitesto]

La rocca si presume risalga al XII secolo e fu residenza dei Tempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al XV secolo poi divenne sede del Podestà sino al definitivo abbandono del 1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Nel 1819 divenne Camposanto fino al 1983 quando costruito il nuovo cimitero cominciarono le riesumazioni conclusesi nel 1996. Ora la Rocca è visitabile in occasione di visite guidate o manifestazioni.

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Alla Rocca si affianca il Castello, ovvero quell'area ancora cinta dai fossati medievali che con forma di quadrilatero irregolare sorge a cavallo della direttrice Camposampiero-Mestre, racchiudendo il centro storico di Noale. All'interno del perimetro (ma una vera e propria cinta muraria non è mai esistita), si elevano la chiesa arcipretale e antiche abitazioni decorate con affreschi nonché l'ampia piazza Castello, già piazza Calvi. Fanno parte del complesso due grandi porte d'ingresso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.

Torre dell'orologio

La Torre dell'Orologio o Grande o Trevisana o Civica costituiva l'entrata a levante dell'antico borgo medioevale; essa è alta 32 metri e, nel 1836, ne è stata decorata la sommità con i merli ghibellini che permangono tuttora, mentre prima la cella campanaria era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi. Essa possiede inoltre due orologi circolari dai quadranti celesti: uno sulla facciata che guarda a Piazza Castello (con numeri arabi) ed un altro dal lato dell'incrocio delle Quattro Strade (con numeri romani). La torre viene infine utilizzata ogni anno, in occasione del Palio, per riproporre uno spettacolo pirotecnico che ne simula l'incendio.

Torre campanaria

La Torre delle Campane o dei Preti costituiva l'entrata a ponente del borgo. Essa era un tempo alta come la Torre dell'Orologio ed era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi, fino a quando, nel 1876, si decise di sopraelevarla aggiungendovi la cella campanaria, anch'essa adorna di merli ghibellini, portandola così ad un'altezza di 43 metri, e divenendo di conseguenza l'edificio più alto del paese. L'interno della torre viene oggi utilizzato per l'allestimento di varie mostre.

Ville venete[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Noale[modifica | modifica wikitesto]

  • Guecello Tempesta (+1338): cavaliere, poeta e capitano;
  • Caterina Maltraversi da Lozzo (secolo XV): fu la seconda moglie di Guecello Tempesta. A Noale istituì e beneficò il convento di S. Giorgio chiamando i Francescani minori di Treviso;
  • Alvise Campagnari (secolo XV-XVI): giureconsulto, nobile, benefattore del monastero delle monache benedettine di Noale;
  • Ludovico Dalle Tovaglie (secolo XV): giurista, benefattore della chiesa e convento di S. Giorgio;
  • Ettore Dalla Bastia (1450ca.-1529): fu pievano di Noale dal 1480 alla morte. Compilò gli statuti della "Confraternita di S. Maria dei Battuti" (Capitolare della Scuola dei Battuti) e rinnovò la chiesa parrocchiale riedificando il presbiterio e la sacrestia. Dopo l'incendio del Castello (1513) diede impulso alla ricostruzione degli edifici danneggiati;
  • Felice Polanzani (Noale 1712- Roma 1780): incisore e maestro d'intaglio;
  • Ubaldo Bregolini (Noale 1722 - Venezia 1807): sacerdote, giurista e letterato. Insegnò diritto civile, canonico ed eloquenza a Treviso e Bergamo. Scrisse un trattato di diritto ["Elementi di giurisprudenza civile secondo le leggi romane e venete"], 1787, satire latine e poesie italiane, tra cui, celebrate, le stanze "L'imeneo delle piante e dei fiori" (1776)[8];
  • Giovanni Battista Rossi (Noale 1737 - Treviso 1826): sacerdote noalese. Il vescovo P. F. Giustiniani lo nominò cancelliere, incarico che mantenne per cinquant'anni. Eletto poi canonico della cattedrale trevigiana e decano del Capitolo. Nel periodo di "sede vacante" (1817-1822) fu nominato vicario capitolare. Fu letterato e illustre epigrafista in latino e italiano e fondò, con il suo lascito di 30.000 volumi, il primo nucleo della biblioteca civica di Treviso (fondo Rossi). Scrisse un'interessantissima storia di Noale, tuttora inedita. Le sue spoglie giacciono ai piedi dell'altare del Rosario nella chiesa di S. Maria Assunta di Noale[9];
  • Sebastiano Soldati (Padova 1780 - Treviso 1849): sacerdote padovano, fu a lungo arciprete di Noale prima di essere eletto Vescovo di Treviso.
Pietro Fortunato Calvi

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Palio di Noale.
  • Pan e Vin (6 gennaio): falò dell'Epifania in Piazza XX Settembre.
  • Sagra di S. Valentino (14 febbraio) a Moniego.
  • Festival internazionale Marzo Organistico: festival internazionale di musica d'organo ospitato nella Chiesa arcipretale.
  • Sagra de "A Crose" (5 maggio): sagra della frazione di Briana.
  • Sagra di Sant'Urbano (25 maggio): sagra della frazione di Moniego.
  • Festa del cicchetto (giugno): festa della frazione di Briana e di Moniego.
  • Infiorata del Corpus Domini: il giorno della ricorrenza religiosa del Corpus Domini, vengono create diverse composizioni con i petali di fiori nella via accanto alla Chiesa arcipretale.
  • Disfida della Rocca: evento collegato al Palio che riguarda una sfida tra i musici e sbandieratori delle contrade di Noale, l'appuntamento si tiene la settimana prima del Palio e in questa occasione viene presentato il Palio.
  • Palio di Noale: tradizionale appuntamento che riguarda il terzo fine settimana del mese di giugno. Rievocazione storica del palio disputato nel XIV secolo sotto la Signoria dei Tempesta, consiste in una corsa a piedi tra i rappresentanti delle sette contrade lungo un percorso di 1600 metri. Nei tre giorni di festa vengono inoltre riproposti il mercato medievale, la cerimonia della "Bala d'Oro", la cena delle contrade, il corteo storico rappresentazioni teatrali, esibizioni di saltimbanchi, giullari, musici, sbandieratori, cavalieri, menestrelli e mangiafuoco, e a conclusione lo spettacolo pirotecnico dell'Incendio della Torre.
  • Noalestate: serie di manifestazioni ospitate nella prestigiosa cornice della rocca dei Tempesta nei mesi di luglio e agosto.
  • Sagra del Carmine (16 luglio): sagra della frazione di Cappelletta.
  • Sagretta dell'Assunta (la settimana dopo il 15 agosto): sagretta presso l'Oratorio Don Bosco e la Chiesa dell'Assunta.
  • Sagra del Rosario (prima domenica di ottobre): sagra nel centro storico di Noale.
  • Mercatino dei trovarobe (ogni seconda domenica del mese): mercatino dell'usato realizzato lungo le vie e le piazze del borgo medievale.
  • Corsa dei Babbi Natale: maratona in costume da Babbo Natale che si svolge a dicembre prima del Natale.
  • Natale a Noale: iniziative varie durante il mese di dicembre.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappelletta: situata a nord è la frazione più piccola del comune di Noale: essa si sviluppa lungo una curva, sulla quale si trova la chiesa di S. Margherita: una chiesa costruita prima del XIV secolo a tre navate e con cinque altari dedicati a S. Margherita, a S. Defendente, alla Beata Vergine del Carmine, alla Madonna del Rosario e a S. Antonio. Di Cappelletta sono proprie infine la contrada del Drago, contraddistinta dai colori giallo e verde, la sagra del Carmine a luglio, e il falò dell'Epifania realizzato nel cortile di una villa di campagna.
  • Moniego: situata a nordest è la frazione più grande del comune di Noale: essa si sviluppa lungo una via principale, lungo la quale sorgono il centro e la chiesa dedicata a S. Maria Annunziata: risalente al XIII secolo, essa possiede un'unica navata e ben cinque altari dedicati all'Annunciazione, a S. Urbano, a S. Valentino, alla Croce e alla Madonna; all'esterno vi è inoltre un campanile molto bello del 1512. Di Moniego sono proprie infine la contrada di S. Urbano, contraddistinta dai colori bianco e azzurro, e la sagra di S. Urbano, festeggiata il 25 maggio.
  • Briana: si colloca a sudovest del centro storico, lungo la strada regionale SR515 ed è la seconda frazione del comune per popolazione: essa sorge nei pressi di una curva lungo la quale si trova la chiesa di S. Giovanni Battista: essa risale al XV-XVI secolo ed è caratterizzata da un'unica navata e da cinque altari dedicati rispettivamente a S. Giovanni, a San Giuseppe, alla Madonna del Rosario, ed al Sacro Cuore di Gesù. Di Briana sono proprie la contrada di S.Giovanni, contraddistinta dai colori rosso e blu, e la tradizionale “Sagra dea Crose” a maggio. A Briana esisteva infine la casa natale del martire per l'indipendenza italiana Pietro Fortunato Calvi.

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio interno alle mura, detto castello interiore (intra moenia) era diviso in tre contrade (Dirondella, del Gato, Ca' Mata) alle quali nel secolo XVI se ne aggiunse una quarta detta della Sorgata in onore della nobildonna Maria Sorgato. L'extra oppidum o castello esteriore era invece suddiviso in borghi, che prendevano il nome dagli assi viari che si dipartivano dalle quattro porte della fortezza (Borgo Treviso a nord, Borgo Mestre ad est, Borgo verso Mirano a S/E, Borgo Padova a sud, Borgo Camposampiero o della Bassata ad ovest).

Le contrade sono state recuperate a scopo folkloristico e rappresentano le sette squadre che si sfidano in occasione del Palio:

Contrada
Colori
Descrizione
Bastia
verde e rosso Green square.svgRed.svg
zona ad oriente delle mura con un piccolo fortilizio
Cerva
giallo e nero Solid yellow.svgSolid black.svg
zona ad ovest delle mura nei pressi di via Cerva
Drago
verde e giallo Green square.svgSolid yellow.svg
frazione di Cappelletta dove scorre il fiume Draganziolo
Gato
bianco e nero Solid white.svgSolid black.svg
zona all'interno delle mura dove era custodito il gato (ariete)
S. Giorgio
rosso e nero Red.svgSolid black.svg
zona in cui sorgeva la Chiesa di San Giorgio
S. Giovanni
blu e rosso Solid blue.svgRed.svg
frazione di Briana il cui patrono è San Giovanni
S. Urbano
bianco e azzurro Solid white.svgSolid lightblue.png
frazione di Moniego dove vi era una chiesa dedicata a Sant'Urbano

Queste contrade inoltre partecipano, a livello regionale e nazionale, ai campionati per musici e sbandieratori indetti dalla Federazione Italiana Sbandieratori; tutte le contrade partecipano in coalizione sotto il gruppo A.S.D. Tempesta, nome che richiama gli omonimi signori di Noale in epoca medievale, eccetto la Contrada San Giorgio che ha partecipato in solitaria fino al 2016, come in passato la Contrada Della Cerva che ha partecipato fino al 2012 per poi aderire al gruppo A.S.D Tempesta.

Parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

  • Noale: La leggenda vuole che il territorio noalese sia stato evangelizzaro da San Prosdocimo, inviato da San Pietro ad evangelizzare le regioni dell'Italia nord-orientale. Da fonti certe si sa invece che la parrocchia di Noale inizialmente apparteneva alla pieve di Zeminiana, e che da essa dipese fino al XV secolo, quando se ne distaccò per essere finalmente gestita da due pievani, che si alternavano nella gestione della parrocchia una settimana l'uno e una settimana l'altro; questo fino al 1765, quando Noale ebbe per la prima volta un vero e proprio parroco. Non si conosce con certezza l'anno della fondazione della prima chiesa, la Chiesa Arcipretale, ma si ipotizza possa risalire a poco prima dell'anno 1000, mentre si sa che fu dedicata ai S.S. Martiri Felice e Fortunato attorno al 1110, quando un tempo era invece dedicata all'Ascensione di Gesù Cristo. La parrocchia, sotto la diocesi di Treviso, è inoltre sede del vicariato di Noale, del quale fanno parte, oltre a quelle delle tre frazioni, anche le parrocchie di Gardigiano, Peseggia, Cappella, Rio San Martino, Robegano, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Stigliano e Veternigo. La parrocchia, di cui fanno parte gruppi come gli Scout dell'Agesci, l'Azione Cattolica, la Caritas ed il Gruppo Missionario, promuove anche varie iniziative e manifestazioni come la Sagretta dell'Assunta.
  • Briana: La parrocchia di Briana è intitolata a San Giovanni Battista.
  • Cappelletta: La parrocchia di Cappelletta è intitolata a Santa Margherita vergine e martire.
  • Moniego: La parrocchia di Moniego è intitolata a Sant'Urbano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è conosciuto anche perché ospita la sede principale dell'azienda motociclistica Aprilia. Le attività produttive hanno subito nei secoli una notevole evoluzione. Importanti nel Medioevo e nel Rinascimento erano due mulini sul Marzenego a cui si aggiunse un follo poi diventato maglio sul Draganziolo. Nel Rinascimento era presente pure un sito di raccolta dei nitrati di origine ovina per la produzione di polvere da sparo. Nei primi anni del XX secolo venne avviata la Lane Eger che è rimasta in attività sino agli anni ottanta dello stesso secolo e nella quale trovarono lavoro centinaia di operai e operaie. Noale contò anche una centrale elettrica costruita nel 1922 da Luigi Picchini. A sfidare i secoli permane la produzione di laterizi che, saltuariamente testimoniata in documenti e cartografia tra il Medioevo e la fine del XIX secolo, diventa produzione stabile e qualitativamente importante a partire dalla fine del XIX secolo grazie all'iniziativa della famiglia Rossi che impiantò il primo forno Hoffman. Ora si contano due fornaci, "SanMarco Terreal Italia" fondata dagli stessi Rossi con il loro nome attorno al 1911 e la "fornace agli Ongari" fondata nel 1948 dall'ing. Cosulich poi acquisita da Giovanni Cavasin che l'ha diretta per quasi quarantacinque anni. La prima produce "elementi per l'architettura" a stampo con superficie prevalentemente sabbiata, mentre la seconda produce per trafila tavellame. È difficile riassumere l'evoluzione della produzione agricola ma sicuramente fiorente è la produzione del mais. Venivano allevati i bachi da seta e, attorno agli anni cinquanta del XIX secolo, importanti erano l'allevamento dei polli e la produzione di pesche. Sino a circa trent'anni fa diffusissima era la coltivazione delle vite e molto curate erano le rive, ovvero quelle siepi composte da diverse varietà arboree e arbustive che costeggiavano i campi e dalle quali si ricavavano legna, frutta (ciliegie, more, etc.), funghi, foglie per i bachi da seta e rami flessibili per produrre ceste e legacci. Diffusa era inoltre la coltivazione dell'erba medica utilizzata per l'allevamento del bestiame. Ogni edificio rurale contava almeno un capo da latte. Oggi le piccole e piccolissime stalle sono scomparse, le viti sono state estirpate e sono diffuse la coltivazione di mais, soia, radicchio, ecc. Tra le attività si contano aziende metalmeccaniche (tornitura di metalli, produzione di stampi, zincherie), imprese edili e aziende a servizio dell'edilizia (calcestruzzi, prefabbricati in cav, case in legno, serramentistica, marmi, etc.), aziende di trasporti (padroncini e grandi gruppi), un'importante azienda di raccolta della carta usata e laboratori di sartoria oltre a officine meccaniche e di manutenzione. Ancora attiva è la cantina sociale che raccoglie le uve di un ampio circondario.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La Città, che sorge lungo la SR 515 "Noalese", è collegata a Mestre e a Venezia tramite alcune linee extraurbane ACTV e a Padova e Treviso tramite le società di trasporti SITA e La Marca.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Noale è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trento dove fermano tutti i treni che vi transitano. La struttura, progettata da Umberto Sailer, fu inaugurata nel 1910, è denominata Noale-Scorzè e rappresentava l'unico interporto tra Castelfranco Veneto e Mestre (dismesso nel 2004) ed è dotata di tre binari. È stata ristrutturata nel 2009 fornendola di un sottopassaggio e di un parcheggio sul retro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1958 (?) 1965 Angelo Gradenigo DC Sindaco
1960 1963 Anelio Pelizzon DC Sindaco
1963 1970 Reno Donà DC Sindaco
1970 1975 Ugo Zalunardo DC Sindaco
1975 1980 Mario Prevedello DC Sindaco
1980 1985 Luigi Marazzato DC Sindaco
1985 1988 Mario Prevedello DC Sindaco
2 febbraio 1988 14 luglio 1989 Severo Sorato DC Sindaco
14 luglio 1989 8 agosto 1990 Dino Pieretti DC Sindaco
8 agosto 1990 22 aprile 1991 Lorenzo Scotton DC Sindaco
22 aprile 1991 24 aprile 1995 Mario Bonaventura PSI Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mario Bonaventura lista civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mario Bonaventura lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Carlo Zalunardo lista civica (centrosinistra) Sindaco
8 giugno 2009 9 giugno 2014 Michele Celeghin lista civica (centrodestra) Sindaco
9 giugno 2014 in carica Patrizia Andreotti centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Collezione delle migliori opere scritte in dialetto veneziano, Volumi 7-8, Il Brigliadoro, di Francesco Gritti. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 521.
  5. ^ Informazioni dalla sezione Cenni storici del sito istituzionale
  6. ^ Statuto del Comune di Noale, comune.noale.ve.it. URL consultato il 21 settembre 2014.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ D.M. Federici, Della letteratura trevigiana del secolo XVIII, Treviso, G. Trento, 1807
  9. ^ A. Campagner, Cronaca capitolare, III, pp. 666-670, Vedelago TV 1992
  10. ^ Enciclopedia Treccani
  11. ^ Dati generali, comune.noale.ve.it. URL consultato il 12 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Comacchio, L'Ospedale di Noale nella sua storia (vol. I: Origini), Vedelago, A.E.R., 1952.
  • Luigi Comacchio, Il Monastero Benedettino di S. Maria della Misericordia di Noale, Vedelago, A.E.R., 1952.
  • AA.VV., La Comunità Cristiana di Noale, aspetti storico-religiosi, Noale, Parrocchia di Noale, 1981.
  • Giacomo Dal Maistro, Noale. Tra storia e memoria, Spinea, Multigraf, 1994.
  • Anna Bellavitis, Noale. Struttura sociale e regime fondiario di una podesteria della prima metà del secolo XVI, Treviso, Canova, 1994.
  • Associazione Cultura Avventura, Immagini dal tempo: il territorio noalese nell'antichità, Noale, Comune di Noale, 1997.
  • Raffaele Roncato, Il Castello e il Distretto di Noale nel Trecento. Istituzioni e società durante la signoria di Guecello Tempesta, Venezia, Deputazione di storia patria per le Venezie, 2002.
  • Lucio Baruzzo, Il Carpaccio di Noale: un capolavoro ritrovato, indagini e prove documentali, Quinto di Treviso, Baruzzo, 2007.
  • Lara Sabbadin, Francesco Tavella, Le fornaci a Noale dal Medioevo ai giorni nostri, in L'Esde. Fascicoli di studi e di cultura, 4, Martellago, 2009.

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