Riposto

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Riposto
comune
Riposto – Stemma
Riposto – Veduta
La grande conurbazione che costituiscono oggi i centri di Giarre e Riposto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
Amministrazione
SindacoEnzo Caragliano (centro-destra) dal 10-6-2013
Territorio
Coordinate37°44′N 15°12′E / 37.733333°N 15.2°E37.733333; 15.2 (Riposto)Coordinate: 37°44′N 15°12′E / 37.733333°N 15.2°E37.733333; 15.2 (Riposto)
Altitudinem s.l.m.
Superficie13,25 km²
Abitanti14 695[1] (30-4-2018)
Densità1 109,06 ab./km²
FrazioniTorre Archirafi, Altarello, Archi, Carruba, Quartirello
Comuni confinantiAcireale, Giarre, Mascali
Altre informazioni
Cod. postale95018
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT087039
Cod. catastaleH325
TargaCT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiripostesi
Patronosan Pietro
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riposto
Riposto
Riposto – Mappa
Posizione del comune di Riposto nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Riposto (Ripostu in siciliano, u Ripostu nel dialetto locale) è un comune italiano di 14 695 abitanti[1] della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Riposto sorge sul mar Ionio, sulla costa che va da Catania a Messina; è praticamente congiunta alla cittadina di Giarre, dove si trova la stazione ferroviaria. Possiede un grande e moderno porto turistico denominato "Marina di Riposto" o "Porto dell'Etna" per la sua posizione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Contea di Mascali e Giarre-Riposto.

La storia di Riposto è strettamente connessa a quella di Mascali, della cui Contea faceva parte come suo scalo commerciale: il suo nome deriva infatti dal siciliano ripostu ovvero "ripostiglio" o "cantina". Sino al tardo Seicento il sito, soggetto alle incursioni dei pirati e dei corsari musulmani, fu popolato solo stagionalmente per motivi commerciali e militari, e solo a fine secolo cominciarono a fabbricarsi le prime case di pescatori che diedero vita ad un insediamento stabile a macchia di leopardo lungo la costa.

La zona venne presto popolata da famiglie provenienti dall'area messinese, ma soprattutto da enfiteuti acesi che stavano trasformando il territorio ancora brullo e boschivo in vigneti e frutteti. Indizio dell'esistenza di una piccola comunità stabile è la fondazione della chiesetta di Santa Maria della Lettera con atto notarile del 12 gennaio 1710 da parte di don Giovanni Calì di Acireale. Nel 1750 lo storico siciliano Vito Maria Amico nelle annotazioni alle «Deche» del Fazello scriveva: ...Est non longe a Mascalis repositorium, vulgi vocabulo riposto promptuariis sedibusque ad vinum condendum accomodatis, cuius ingens fit quaestum ab incolis....

Nel XVIII secolo una potente famiglia veneziana, i Pasini, s'era stabilita ad Acireale ed in poco tempo aveva accumulato un'immensa distesa terriera a sud-ovest del torrente Jungo. I Pasini operarono nella zona una politica di popolamento e svilupparono l'insediamento sparso, attirando manodopera e favorendo la formazione di piccole fattorie. Costruirono nel 1725, a sud dello Jungo una loro casa di campagna a cui doveva far capo il secondo nucleo dell'antica Riposto, che prese nome di "Scariceddu" ("piccolo scalo") per distinguerlo da quello già esistente (il grande scalo era quello del quartiere dei "Pagghiara", ossia "capanne").

Man mano che l'area collinare e sub-montana veniva trasformandosi in vigneto, Riposto divenne il luogo dove venivano depositate le ingenti quantità di vino e i prodotti agricoli raccolti nelle vicine città, che cominciarono a essere esportate in tutta Europa. Allo scopo di proteggere gli ingenti traffici ripostesi dalle scorrerie dei pirati turchi, nel 1751 il viceré di Sicilia Duca de Viefuille volle che sulla spiaggia fosse edificato una massiccia torre di difesa che portava il suo nome, forse l'ultima opera difensiva sorta in Sicilia contro la pirateria, che nel 1923 sarà distrutta per disposizione dell'Amministrazione comunale. Nel 1763, coll'approvazione dell'arcivescovo di Messina, la Chiesa della Madonna della Lettera fu eretta in chiesa sacramentale con l'elezione del cappellano. Il borgo cominciò ad avere una sua qualificata rappresentanza e ottiene nel 1765 da Mascali un avvicendamento di "officiali" per l'amministrazione ordinaria.

Nel dicembre del 1784, in vista di trovare alleato il piccolo quartiere di Riposto nella lotta per l'autonomia da Mascali, Giarre ottiene l'apertura della strada che dalla piazza Duomo scende in linea retta verso il mare: Fuit in mense dicembris anni 1784 noviter aperta pro beneficio et commodo pubblici huius civitatis Mascalarum quaedam lata et spatiosa via, quae ex quarterio, vulgo nominato delle Giarre directa linea percursum milliarij unius, circiter, ducit ad maritium litus alterius quarterii, vulgo ditto del Riposto (A.S. Contea, n. 3849). Si costruì un ponte per oltrepassare il letto del torrente "Rio Canalai", che intersecava la strada. La chiesa di San Pietro, iniziata nel 1808, aperta al culto nel 1818, completata nel 1865, venne eretta a parrocchia nel 1869 e sorse con l'antistante "piano di San Pietro" in un luogo intermedio ai primi due nuclei abitati.

Dopo l'abolizione del feudalesimo e la Costituzione del 1812, gli abitanti di Giarre, appoggiandosi anche alle aspirazioni espresse da Riposto, chiesero di potersi staccare da Mascali, e il 15 maggio Lord William Bentinck in assenza del re firmò il decreto di separazione di Giarre (che comprendeva Riposto) da Mascali. Ma Riposto desiderò subito l'autonomia anche da Giarre, che ottenne dopo decenni di continue polemiche il 27 aprile 1841. Nel frattempo la cittadina era diventata "la più commerciale e doviziosa terra di Sicilia", come scrisse L. Vigo nel 1836. Nel 1820, grazie ad un decreto reale di Ferdinando I di Borbone, venne costruita proprio a Riposto una delle primissime scuole pubbliche in Sicilia, la seconda scuola nautica dopo quella di Camogli, l'attuale Istituto Tecnico Nautico "Luigi Rizzo", e nel 1906 venne iniziata la realizzazione del porto.

Alla fine del XIX secolo si verificò il boom economico di Riposto. Vi erano sedi consolari di Svezia, Romania, Norvegia, Uruguay, Francia, Brasile, Grecia, Gran Bretagna. Nel 1885, vi si pubblicava la rivista settimanale La Sicilia Vinicola. L'espansione coloniale verso la Libia, avvenuta sotto il governo da Giolitti nel 1911-1912 prima, e la prima guerra mondiale dopo, impoverirono Riposto in conseguenza della chiusura dei suoi mercati di esportazione-importazione, che costituivano sino al 1919 una delle principali ricchezze del paese. Oltre a ciò l'arruolamento e la morte durante il conflitto bellico di molti dei suoi marinai contribuirono al declino commerciale e sociale.


Nel 1939 Riposto fu riunita nuovamente al comune di Giarre con il nome di Giarre-Riposto[2]; dalla fusione appunto dei due centri vicini il nuovo comune prese nel 1942 la denominazione di Ionia[3]. Numerose polemiche conseguirono all'accentramento dei servizi pubblici a Giarre, soprattutto in considerazione delle differenti origini e vocazioni delle popolazioni dei due comuni e della differente estrazione sociale. Pertanto nel 1945 i due comuni, specie per le pressioni dalla parte ripostese, furono nuovamente separati, riprendendo le rispettive denominazioni[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Il duomo di Riposto, dedicato a San Pietro
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Basilica di San Pietro (Riposto).

In stile neoclassico, la basilica riprende in scala ridotta la facciata della basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, opera di Alessandro Galilei.

La pianta dell'edificio è a croce latina e a tre navate. All'interno troviamo un organo a canne Jaquot di Remberville, Francia, di fine Ottocento, un artistico pulpito realizzato dall'architetto Carlo Sada e diverse tele di pittori siciliani.

Chiesa della Madonna della Lettera[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna della Lettera

L'odierna Chiesa della Madonna della Lettera è stata la prima chiesa di Riposto; tuttavia l'odierna struttura è solo la quarta ricostruzione. La prima fu costruita durante la dominazione arabo-normanna, la seconda durante spagnola, la terza nel Settecento e l'ultima nel 1868.

Al suo interno sono custoditi un dipinto di Giuseppe Zacco raffigurante la Madonna della Lettera che sostituisce un'icona bizantina ormai perduta, un organo settecentesco ed una cripta con l'ossario dove si trovano un pozzo d'acqua marina ed i colatoi utilizzati per il trattamento delle salme, dove ancora oggi, durante l'alta e la bassa marea, l'acqua si alza e si abbassa.

Altre[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della "Badia", dedicata alla Madonna dell'Addolorata e l'orfanotrofio annesso (oggi Centro Servizi alla persona "Maria SS. Addolorata").

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Lungomare Edoardo Pantano
Lungomare

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La religione maggioritaria è il cristianesimo nella sua confessione cattolica. Il patrono di Riposto è San Pietro, protettore dei pescatori. È importante anche il culto della Madonna della Lettera, patrona di Messina.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La stagione più viva, da un punto di vista culturale, è l'estate. Da segnalare la rassegna di musica "Musiche Migranti" che si tiene sul finire dell'estate e che vede esibirsi gruppi provenienti da tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo e "l'Atelier Internazionale della Musica" che nasce a Riposto nel 1999 e da qui si sviluppa quale manifestazione concertistica regionale in venti comuni della Sicilia, vedendo personalità del concertismo internazionale. Ricordiamo Paolo Bordoni, Marcella Crudeli, Salvatore Accardo, Giovanni Allevi, Arnoldo Foà.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Riposto dispone della biblioteca comunale "Rosario Contarino", sita in via De Maio.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Ne I Malavoglia di Giovanni Verga, Riposto, col suo fiorente porto, rappresenta uno spiraglio di speranza e di dignità per la famiglia trezzota; in tal senso, l'annegamento di Bastianazzo a seguito del naufragio della propria nave, che trasportava un carico di lupini, simboleggia il fallimento del progresso umano e sociale e la vittoria del fato.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il noto cantautore Franco Battiato ha girato nella cittadina ionica, a cui è rimasto sempre profondamente legato, parte del suo film Perduto amor con la partecipazione di Gregorio Alicata anche lui originario di Riposto.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Riposto ha un forte legame con la musica. Fu visitata nel 1882 dal compositore tedesco Richard Wagner ed inoltre ha dato i natali al cantautore Franco Battiato. Il comune dispone anche di una banda, il Gran Complesso Bandistico Filarmonica Jonica Etnea, fondata nel 1990.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Torre Archirafi è la frazione storicamente più legata a Riposto (il borgo fa parte di questo comune dal 1841, cioè dalla secessione da Giarre). Prende nome una delle sette torri difensive della Contea di Mascali. Altre frazioni sono Altarello (in buona parte amministrata da Giarre), Archi, Carruba (in parte amministrata da Giarre), e Quartirello.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia ripostese è basata sull'agricoltura (uva da vino, agrumi, patate novelle), sul commercio (importante è l'esportazione dei vini), sulla pesca (è presente un grosso mercato ittico) e l'artigianato. Ultimamente sta acquistando importanza anche il turismo, grazie al completamento del porto turistico e alla presenza di attrezzature ricettive e balneari. Presenti poi alcune industrie come la dolciaria Dolfin, attiva a livello nazionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Riposto vista dal porto
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: stazione di Giarre-Riposto e stazione di Riposto.

La città è servita da un porto turistico moderno, dalle Ferrovie dello Stato (nella vicinissima Giarre) e dalla Ferrovia Circumetnea. All'interno del comune, in un breve tratto del lungomare Edoardo Pantano, è presente una pista ciclabile separata che collega la piccola frazione Torre Archirafi con il porto turistico. L'aeroporto di Catania-Fontanarossa è a circa 30 km ed è facilmente raggiungibile a mezzo dell'autostrada Messina-Catania (uscita autostradale Giarre).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1985 20 luglio 1990 Santi Rapisarda Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
20 luglio 1990 13 dicembre 1992 Santi Rapisarda Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
13 dicembre 1992 30 aprile 1994 Mario Di Pino Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Rosario Mirone polo buon governo Sindaco [8]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Carmelo D'Urso t.pds Sindaco [8]
27 maggio 2003 1º luglio 2008 Carmelo D'Urso Democratici di Sinistra Sindaco [8]
1º luglio 2008 12 giugno 2013 Carmelo Spitaleri centro-sinistra Sindaco [8]
12 giugno 2013 in carica Vincenzo "Enzo" Caragliano Il Popolo della Libertà Sindaco [8]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Riposto fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ Regio decreto 9 novembre 1939, n. 1790, in materia di "Riunione dei comuni di Giarre e di Riposto, in provincia di Catania"
  3. ^ Regio decreto 12 maggio 1942, n. 974, in materia di "Autorizzazione al comune di Giarre Riposto, in provincia di Catania, ad assumere la denominazione di «Ionia»."
  4. ^ Decreto legislativo 22 settembre 1945, n. 654, in materia di "Ricostituzione dei comuni di Giarre e Riposto, in provincia di Catania"
  5. ^ Santi Correnti, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia, Newton Compton, 2015
  6. ^ Storie e leggende di Giuseppe Castorina
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  9. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 5 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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