Luigi Rizzo

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Luigi Rizzo
Rear Admiral Luigi Rizzo in 1935.jpg
Luigi Rizzo con il grado di contrammiraglio
8 ottobre 1887 – 27 giugno 1951
Soprannomel'Affondatore
Nato aMilazzo
Morto aRoma
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegia Marina
Gradoammiraglio di divisione
Guerreprima guerra mondiale
guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale
Battagliedifesa di Grado
affondamento della SMS Wien
Beffa di Buccari
affondamento della SMS Santo Stefano
Decorazioni2 medaglie d'oro al valor militare

4 medaglie d'argento al valor militare

2 croci di guerra al valor militare
InnovazioniStratega di MAS
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Luigi Rizzo, primo conte di Grado e di Premuda (Milazzo, 8 ottobre 1887Roma, 27 giugno 1951), è stato un comandante marittimo e ammiraglio italiano. Prestò servizio nella Regia Marina durante la prima e la seconda guerra mondiale ricevendo numerose decorazioni. Prese parte come volontario all'Impresa fiumana e alla guerra d'Etiopia[1]. Fu consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Milazzo l'8 ottobre 1887. Capitano di lungo corso nella Marina mercantile, il 17 marzo 1912 fu nominato sottotenente di vascello di complemento della Riserva navale. Nel primo conflitto mondiale, dal giugno 1915 alla fine del 1916 venne destinato alla difesa marittima di Grado dove, agli ordini del capitano di corvetta Filippo Camperio prima e del capitano di fregata Alfredo Dentice di Frasso poi, si distinse particolarmente, ottenendo anche una medaglia d'argento al valor militare.

Successivamente fu trasferito nella neonata squadriglia dei MAS, prendendo parte a varie missioni di guerra. Fra queste si ricordano:

Volontario fiumano nel 1919, nel 1920 lasciò il servizio attivo con il grado di capitano di fregata. Nel 1925 assunse la presidenza della Società di Navigazione Eolia di Messina, carica che manterrà fino al 1948. L'anno successivo fondò a Genova la Calatimbar, società tra armatori, esportatori e spedizionieri, che aveva lo scopo di imbarcare tutte le merci in partenza da quel porto. Alla Calatimbar parteciparono anche privati quali la Fiat ed Enti pubblici come il Consorzio del porto e le Ferrovie dello Stato. Negli anni successivi fu anche nominato Presidente della Cassa Marittima Infortuni e Malattie della Gente di Mare, dell'Unione Italiana Sicurtà Marittima e della Società Anonima di Navigazione Aerea.

Con regio decreto di concessione del 25 ottobre 1932, e rr.ll.pp. del 20 giugno 1935, fu nominato Conte di Grado. Il predicato di Premuda[3] fu aggiunto al titolo comitale di Grado con r.d. motu proprio di concessione del 20 ottobre 1941. Nel 1936, volontario, partecipò alla guerra d'Etiopia; il 18 giugno 1936 fu nominato ammiraglio di divisione della Riserva Navale per meriti eccezionali.

Nel 1939 fu Consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni[4].

Il 10 giugno 1940, allo scoppio delle ostilità, chiese di rientrare in servizio e si occupò della lotta antisommergibile nel Canale di Sicilia; fu dispensato dal servizio nel gennaio del 1941, assumendo la carica di Presidente del Lloyd Triestino. Il 20 febbraio 1942 fu nominato Presidente dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico; dopo l'8 settembre 1943 ordinò il sabotaggio dei transatlantici e dei piroscafi affinché non cadessero in mano tedesca. Per questa sua direttiva venne trasferito dalla Gestapo in Austria, prima nel carcere di Klagenfurt e successivamente nel soggiorno obbligato a Hirschegg, dove fu raggiunto dalla figlia Maria Guglielmina.

Rimpatriato al termine del conflitto, morì a Roma il 27 giugno 1951 due mesi dopo un'operazione per un tumore al polmone. L'operazione fu effettuata dal professor Raffaele Paolucci[5], suo grande amico, che durante la Grande Guerra era stato il protagonista con il maggiore del genio navale Raffaele Rossetti dell'affondamento nel porto di Pola della corazzata austriaca Viribus Unitis.

La dedica di D'Annunzio[modifica | modifica wikitesto]

La cittadinanza di Milazzo, in occasione della dedica di una medaglia d'oro al suo concittadino, capitano Rizzo, chiese a Gabriele D'Annunzio il testo della dedica e dell'iscrizione.

« A te, che osi l'inosato, distruttore di navi nemiche perdutissimo e tranquillo, converrebbe la corona rostrale, di foggia romana, offerta dalla tua gente marina sopra le acque illustrate in perpetuo dalla vittoria di Roma. Ma la tua semplicità non pregia alcun serto più della rozza berretta di marinaio che sola è la tua insegna di Capo quando conduci la prua disperata di là dalla morte e ne torni con la fortuna attonita. Così la tua gente ha battuto per te in medaglia concisa l'oro della corona classica, a esprimere il suo orgoglio e a perpetuare il ricordo dell'evento fulmìneo. Non mancano all'offerta l'assenso e il sorriso di quell'Eroe che saldò per sempre il suo nome al nome della tua città natale col fuoco della sua più bella battaglia, come ferro a ferro. Colui che grandi imprese compiva con piccoli legni, il capitano della goletta di Rio Grande e del lancione di Camacua, il pilota notturno dei Mille, non considera come uno dei suoi credi il figlio della sua Milazzo garibaldina. Certo, figlio, il tuo atto è a noi un baleno di quella medesima folgore. Con animo figliale accogli questo segno d'amore più che d'onore, capitano Luigi Rizzo. Offrendotelo, la tua gente non spezza il conio. Sa che tu non sei intento se non a superare te stesso e il sangue tuo. »

(Gabriele D'Annunzio)

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Per la grande serenità ed abilità professionale e pel mirabile eroismo dimostrato nella brillante, ardita ed efficace operazione da lui guidata, di attacco e di distruzione di una nave nemica entro la munita rada di Trieste.»
— Rada di Trieste, notte fra il 9 e il 10 dicembre 1917
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Comandante di una sezione di piccole siluranti in perlustrazione nelle acque di Dalmazia, avvistava una poderosa forza navale nemica composta di due corazzate e numerosi cacciatorpediniere e, senza esitare, noncurante del grande rischio, dirigeva immediatamente con le sezioni all'attacco. Attraversava con incredibile audacia e somma perizia militare e marinaresca la linea fortissima delle scorte, e lanciava due siluri contro una delle corazzate nemiche, colpendola ripetutamente in modo da affondarla. Liberarsi con grande abilità dal cerchio di cacciatorpediniere che da ogni lato gli sbarravano il cammino e, inseguito e cannoneggiato da uno di essi, con il lancio di una bomba di profondità, lo faceva desistere dall'inseguimento danneggiandolo gravemente.»
— Costa dalmata, notte sul 10 giugno 1918
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Per le numerose prove di arditezza e di iniziativa date durante varie azioni guerresche in mare come osservatore di idrovolanti e perché, avendo ricevuto ordine di recare ad una squadriglia di torpediniere delle informazione sull'ubicazione di galleggianti nemici, si offriva di pilotare la squadriglia stessa in un'importante azione guerresca, contribuendo col suo ardimento e la sua abilità tecnica alla buona riuscita dell'operzione.»
— Alto Adriatico, 30 novembre 1915
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Per essersi trattenuto con un motoscafo sotto il tiro delle batterie nemiche,non curando il vivo fuoco d'artiglieria e gli attacchi dall'alto per effettuare la cattura di aviatori nemici.»
— Alto Adriatico, 23 maggio 1917
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Per le belle qualità militari dimostrate nelle numerose missioni di guerra compiute in ventinove mesi di servizio presso la difesa di Grado come comandante di una squadriglia MAS e per il contegno calmo, sereno e sprezzante del pericolo tenuto durante il ripiegamento.»
— Litorale Nord Adriatico, ottobre-novembre 1917
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Comandante di unità sottile dava prova di sereno coraggio nell'audace attacco al naviglio nemico nella lontana e munita baia di Buccari.»
— (Buccari, febbraio 1918) - in commutazione della medaglia di bronzo al valore militare concessa con R.D. 21-5-1918 per lo stesso fatto
Croce al merito di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra al valor militare
— in commutazione di Croce di guerra al merito
Croce al merito di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra al valor militare
— in commutazione di Croce di guerra al merito
Medaglia di benemerenza per i volontari delle operazioni in Africa Orientale 1935-1936 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di benemerenza per i volontari delle operazioni in Africa Orientale 1935-1936
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa del periodo bellico 1940–43 (2 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del periodo bellico 1940–43 (2 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine della Legione d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legione d'onore (Francia)
«In seguito a conferimento di Croix de guerre»
Croce d'argento dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
Membro Onorario del Distinguished Service Order (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Membro Onorario del Distinguished Service Order (Regno Unito)
Croix de Guerre francese del 1914–1918 con palma di bronzo - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre francese del 1914–1918 con palma di bronzo
Croix de Guerre belga del 1914-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre belga del 1914-1918
Navy Distinguished Service Medal (Stati Uniti d'America)[6][7] - nastrino per uniforme ordinaria Navy Distinguished Service Medal (Stati Uniti d'America)[6][7]
«The President of the United States takes pleasure in presenting the Navy Distinguished Service Medal to Luigi Rizzo, Captain, Italian Navy, for exceptionally meritorious and distinguished service in a position of great responsibility to the Government of the United States, as member of an Allied Force during World War I.»
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito ungherese (Regno d'Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito ungherese (Regno d'Ungheria)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

A Luigi Rizzo è intitolata la sesta unità della nuova classe Bergamini della Marina Militare, il Luigi Rizzo (F595), impostata a Riva Trigoso il 5 marzo 2013[8] e varata il 19 dicembre 2015 alla presenza di Maria Guglielmina Rizzo, figlia di Luigi Rizzo e madrina del varo. L'unità è entrata in servizio il 20 aprile del 2017. In precedenza era stata intitolata all'ammiraglio Rizzo anche la fregata Luigi Rizzo (F596), in attività dal 1961 al 1980.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Andriola, Luigi Rizzo, Ufficio Storico della Marina, Roma, 2000.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fumo nero all'orizzonte, il MAS che sfidò la corazzata Santo Stefano. [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59976316 · ISNI (EN0000 0000 4708 2470 · LCCN (ENno2004013922 · GND (DE122864840 · BNF (FRcb14425603q (data)