SMS Wien

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SMS Wien
SMS Wien NH 88936.jpg
SMS Wien nel 1898
Descrizione generale
Flag of Archduchy of Austria (1894 - 1918).svg
Tiponave da battaglia
ClasseMonarch
Proprietàk.u.k. Kriegsmarine
Impostazione1893
Varo1895
Destino finaleAffondata il 10 dicembre 1917 al largo di Trieste
Caratteristiche generali
Lunghezza98 m
Larghezza17 m
Pescaggio6,3 m
Propulsione8.500 ihp
Velocità17,5 nodi (32 km/h)
Equipaggio426
Armamento
Artiglieria
  • 4 cannoni da 240 mm
  • 6 cannoni da 150 mm
  • 17 cannoni da 47 mm
Siluri2 tubi lanciasiluri da 450 mm

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La SMS Wien è stata una nave da battaglia classe Monarch della k.u.k. Kriegsmarine, la marina militare dell'Impero Austroungarico.

Costruzione e servizio[modifica | modifica wikitesto]

Impostata nel 1893 e varata nel 1895, venne classificata come "nave da battaglia da difesa costiera". Nel 1897 partecipò alle manovre a Spithead per i 60 anni di regno della regina Vittoria. Partecipò alla prima guerra mondiale dai porti dell'Adriatico, bombardando le installazioni costiere di Golis il 9 settembre 1914 e nei giorni seguenti le batterie installate sulla costa del Montenegro. Alla fine del mese di agosto 1915 appoggiò gli sbarchi austriaci a Traste, nella zona di Cattaro. Nell'agosto 1917 insieme alla sorella SMS Budapest venne assegnata a Trieste ed il 6 novembre successivo attaccò la batteria costiera di Cortellazzo, venendo colpita sette volte dall'artiglieria italiana e da due MAS, i cui siluri non andarono a segno.

L'affondamento[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'attacco alla batteria alle foce del Piave i comandi italiani decisero di neutralizzare questa minaccia. Il compito fu affidato all'allora sottotenente di vascello Luigi Rizzo. La sera del 10 dicembre 1917 Rizzo partì al commando di una unità MAS composta da due motoscafi, il MAS 9 e il MAS 13 per attaccare i due navi austriaci ancorati nel Vallone di Muggia.

I due MAS, trainati da altrettante torpediniere da Venezia fino al mezzo del golfo di Trieste, partirono con i loro motori elettrici fino alla diga nord della baia. Rizzo verificò che l'incursione non fosse stata notata prima di dare l'ordine di tagliare le ostruzioni che impedivano l'accesso alla baia. Dopo due ore era stato tagliato anche l'ultimo dei cavi d'acciaio messi a diversi livelli sotto il livello dell'acqua e i due MAS entrarono nel varco creato. Il MAS 9 puntò sulla SMS Wien, il MAS 13 sulla SMS Budapest. A 50 metri dalla sagoma della Wien Rizzo ordinò, senza essere stato notato dalle sentinelle austriache, il lancio dei siluri. Contemporaneamente furono lanciati anche i siluri sulla Budapest dal MAS 13 ma al contrario dei siluri del MAS 9 che centrarono in pieno la Wien quelli del MAS 13 mancarono il bersaglio ed esplosero sulla banchina.

La SMS Wien affondò in soli cinque minuti dopo il suo siluramento portando con se 33 uomini d'equipaggio. Il comandante, il capitano di fregata Leopold Huber von Schebenhain si salvò. Rizzo invece fu insignito per l'azione con la Medaglia d'oro al valor militare.[1]

Frammento della poppa della Wien recuperato dopo la prima guerra mondiale ed ora esposto al Museo storico navale di Venezia

Il recupero della prua[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 vennero recuperati come pezzi di ricordo lo sperone di prua e il pezzo della poppa con il nome della corazzata; il primo venne regalato a D'Annunzio per il suo Vittoriale, mentre il secondo è oggi conservato al Museo storico navale di Venezia. Inoltre vennero recuperati altri pezzi come la fiancata colpita dai siluri ed alcuni frammenti murati poi nella diga foranea di Muggia che prese poi il nome di Rizzo.[1]

Il relitto[modifica | modifica wikitesto]

La demolizione del relitto proseguì fino agli anni '50 quando tra il 1953 e il 1955 fu utilizzato anche l'esplosivo per il recupero. Oggi la SMS Wien giace ancora là dove è stata affondata. I suoi resti sono stati ritrovati nel 2008 a meno di mezzo miglio di distanza dalla Ferriera di Servola e a circa 20 metri di profondità.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Spigai: 100 uomini contro le due flotte, Tirrenia, Livorno 1955.
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