Santa Venerina

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Santa Venerina
comune
Santa Venerina – Stemma Santa Venerina – Bandiera
Santa Venerina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitana Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Amministrazione
Sindaco Salvatore Greco (lista civica) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°41′N 15°08′E / 37.683333°N 15.133333°E37.683333; 15.133333 (Santa Venerina)Coordinate: 37°41′N 15°08′E / 37.683333°N 15.133333°E37.683333; 15.133333 (Santa Venerina)
Altitudine 337 m s.l.m.
Superficie 19,03 km²
Abitanti 8 405[1] (31-12-2010)
Densità 441,67 ab./km²
Frazioni Bongiardo, Cosentini, Dagala del Re, Linera, Maria Vergine, Monacella
Comuni confinanti Acireale, Giarre, Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale 95010
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087048
Cod. catastale I314
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 094 GG[2]
Nome abitanti santavenerinesi
Patrono Santa Venera
Giorno festivo domenica successiva al 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Venerina
Santa Venerina
Santa Venerina – Mappa
Posizione del comune di Santa Venerina nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Santa Venerina (Santa Vinirina in siciliano[3]) è un comune italiano di 8.405 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e lo sviluppo di Santa Venerina furono determinati dalla sua posizione di estremo confine tra il Priorato di San Giacomo (Zafferana Etnea), il bosco di Aci (città demaniale) e la contea di Mascali che la suddivideva in tre parti; in seguito, con la frammentazione del territorio di Aci, s'impose un ulteriore frazionamento. Il torrente Salaro fu per molti secoli confine naturale tra il territorio acese e quello della contea, attraversati dalla regia trazzera che congiungeva Messina a Catania. I viandanti che varcavano il confine territoriale erano obbligati al pagamento di un dazio, riscosso da guardie acesi per conto del Senato di Jaci. Fu proprio a seguito dello stazionamento di questa gente che cominciò a delinearsi il primo nucleo abitato, con l'edificazione di una cappella, dedicata alla patrona di Jaci, santa Venera. Era quasi naturale che questi acesi oltre a trasferire le proprie masserizie portassero anche la loro devozione ai propri protettori, santa Venera e san Sebastiano. Analoga situazione la si ebbe a San Leonardello, ove si stanziarono delle guardie di Mascali per il controllo del confine dell'omonima contea sulla via Valeria: il luogo prese il nome proprio dalla devozione a san Leonardo, patrono di Mascali.

L'investimento in questa contrada dovette evidentemente palesarsi conveniente giacché negli anni a seguire gli stessi deputati e molti concittadini e borghesi di Aci acquistarono terre in quelle zone vitalizzate dalla fiera franca, dando inizio al processo di popolamento. Verso il 1850 si ebbe un vero sviluppo demografico ed economico. Le numerose distillerie che sorsero nella zona e la ricca produzione vinicola, unitamente ad un artigianato molto esperto ne fece un paese fiorente ed economicamente e socialmente sviluppato. Questo sviluppo portò ad alimentare le speranze di unificare i vari borghi sotto un unico comune. La costituzione a comune autonomo di Santa Venerina si ebbe nel 1936 con scorporo di porzioni di territorio dei comuni di Acireale, Zafferana Etnea e Giarre.

Il 29 ottobre 2002 il paese è stato seriamente danneggiato dal terremoto di Santa Venerina di magnitudo 4,5 della scala Richter.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono otto chiese parrocchiali a Santa Venerina e frazioni:

Nel territorio comunale, inoltre, vi si trovano anche delle chiese non parrocchiali:

  • Chiesetta di Santo Stefano, rudere bizantino a Dagala del Re
  • Chiesa della Tenutella (oggi scomparsa, ne rimane solo il prospetto), Santa Venerina
  • Chiesa di Maria Santissima Immacolata (chiesa vecchia), via Provinciale, Linera
  • Chiesa di Maria Santissima dei sette dolori (chiusa al culto), via Cosentini, Linera


Parchi naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco Oasi Cosentini


Parco Princessa

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Casa del vendemmiatore

Cineteatro Eliseo

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Santa Venerina ospita il "Museo del Palmento", che illustra le antiche attività agricole e artigianali della zona, e il "Museo della civiltà enologica - La distilleria", una distilleria della seconda metà del XIX secolo che ospita le attrezzature originali.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Feste patronali[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di san Sebastiano, compatrono del paese, ultima domenica di gennaio nella chiesa madre
  • Festa di san Mauro Abate, nella parrocchia di Monacella
  • Festa di san Giuseppe, nella parrocchia di Cosentini
  • Festa della Madonna delle Grazie, la domenica successiva al 2 luglio nella chiesa del Sacro Cuore
  • Festa della Madonna del Carmelo, la domenica successiva al 16 luglio nella chiesa di Bongiardo
  • Festa di santa Venera, patrona del comune, la domenica successiva al 26 luglio nella chiesa madre
  • Festa della Madonna della Catena, il 15 agosto nella parrocchia di Maria Vergine
  • Festa di Maria Addolorata, nella parrocchia di Monacella
  • Festa della Madonna del Rosario, il 7 ottobre (se di domenica) o domenica successiva nella parrocchia di Cosentini
  • Festa della santa Maria del Lume, la terza domenica di novembre nella chiesa madre di Linera
  • Festa dell'Immacolata, l'8 dicembre nella parrocchia di Dagala del Re

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Basula Fest, 25 aprile al parco Cosentini
  • EnoEtna
  • Premio internazionale di giornalismo "Maria Grazia Cutuli"
  • Presepe vivente, al parco Cosentini

Persone legate a Santa Venerina[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Santa Venerina è servita a nord-est dal casello autostradale (A18) di Giarre.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla vicina stazione di Guardia-Mangano-Santa Venerina, sulla ferrovia Messina-Siracusa; la fermata però si trova nel territorio della limitrofa Acireale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
31 marzo 1989 27 maggio 1990 Alfio Sorbello Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
27 maggio 1990 11 marzo 1992 Leonardo Cavallaro Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [6]
28 marzo 1992 28 aprile 1993 Antonino Arcidiacono Democrazia Cristiana Sindaco [6]
13 maggio 1993 20 dicembre 1993 Sebastiano Pappalardo Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Enrico Alfio Pappalardo polo buon governo Sindaco [6]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Enrico Alfio Pappalardo Alleanza Nazionale Sindaco [6]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Antonino Ferlito Movimento per le Autonomie, Unione di Centro Sindaco [6]
17 giugno 2008 15 giugno 2013 Enrico Alfio Pappalardo lista civica Sindaco [6]
11 giugno 2013 in carica Salvatore Greco Sindaco [6]

Il comune di Santa Venerina fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[7].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Santa Venerina possiede diverse strutture sportive. Lo stadio comunale situato al centro è in terra battuta e dispone di una tribuna non coperta da 500 posti circa.

Il Pala SantaVenerina inaugurato nel 2013 è un palazzetto dello sport situato nella popolosa frazione di Linera. Il 15 maggio 2011, Santa Venerina ha ospitato un tratto della 9ª tappa del Giro d'Italia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 599.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Scheda senatore Bonaccorsi di Casalotto Domenico sul sito del Senato
  6. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  7. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 5 luglio 2011.

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