Maletto

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Maletto
comune
Maletto – Stemma Maletto – Bandiera
Maletto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Amministrazione
Sindaco Miracolo Salvatore Barbagiovanni (lista civica) dal 12-6-2013
Territorio
Coordinate 37°50′N 14°52′E / 37.833333°N 14.866667°E37.833333; 14.866667 (Maletto)Coordinate: 37°50′N 14°52′E / 37.833333°N 14.866667°E37.833333; 14.866667 (Maletto)
Altitudine 960 m s.l.m.
Superficie 40,96 km²
Abitanti 4 061[1] (31-12-2010)
Densità 99,15 ab./km²
Comuni confinanti Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Sant'Alfio, Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale 95035
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087022
Cod. catastale E854
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 268 GG[2]
Nome abitanti malettesi (Marittari, in dialetto)
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno;Seconda Domenica di Settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maletto
Maletto
Posizione del comune di Maletto nella città metropolitana di Catania
Posizione del comune di Maletto nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Maletto (Malettu in siciliano, Marettu in malettese) è un comune italiano di 4 029 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del piccolo comune etneo risalgono al 1263. Esso nacque per interesse di Manfredi Maletta, parente dell'imperatore Federico II, che edificò su uno sperone roccioso un castello, di cui ancora si conservano i ruderi. Il piccolo borgo fu abbandonato e decadde. L'attuale agglomerato urbano, è frutto della ricostruzione avviata nel 1440, ad opera del principe Spadafora[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa madre[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa madre, dedicata ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, fu costruita nel XIX secolo, da monsignor Mariano Palermo, consacrato successivamente vescovo di Piazza Armerina. La chiesa presenta un'imponente facciata, a culmine della scenografica scalinata d'accesso, decorata da paraste in pietra lavica. La tripartizione segue l'impianto interno a tre navate. L'armonioso interno, diviso da pilastri decorati in stucco, presenta interessanti altari marmorei di stampo neoclassico. Ammirevole la grande tela raffigurante il Transito di san Giuseppe del pittore Marcello Leopardi, risalente al 1793, di cui una copia è conservata nella chiesa dei Minoriti a Catania[5].

Chiesa di Sant'Antonio di Padova[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata al patrono del comune, il taumaturgo sant'Antonio di Padova, fu costruita nel 1785, ed arricchita nel secolo XX. La statua del patrono, e di san Vincenzo Ferreri, compatrono del Comune, sono magistrali opere barocche di Gerolamo Bagnasco.

Chiesa della Madonna del Carmelo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa della Madonna del Carmelo rappresenta un tipico luogo di culto rurale, edificato alla fine del secolo XIX.

Chiesa di San Michele[modifica | modifica wikitesto]

Costruita agli inizi del secolo XVI, assieme al primo centro urbano, era annessa al palazzo baronale degli Spadafora, da cui vi si accedeva. Conserva ancora le strutture originali e un bel campanile cuspididale. Tra le opere si conserva un'interessante tela barocca dell'Annunciazione.

Chiesa di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

Costruita intorno al 1830 a monte dell'abitato e adibita al culto una volta all'anno in occasione della festa del santo cui è dedicata. Il Parroco Onofrio Ponzo lasciò un legato per la celebrazione perpetua di una messa il giorno di San Giuseppe[6].

Castello o Torre del Fano (XIII sec.)[modifica | modifica wikitesto]

Museo Civico "Salvo Nibali "[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Civico "Salvo Nibali" è ubicato presso l'ex "macello" di Maletto,costruito nel 1952.Attraverso esaustivi percorsi didattici ed espositivi viene mostrato il patrimonio archeologico,culturale e demo-etno-antropologico dell'area. In particolare nella Sezione Archeologica del museo vengono esposti i reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati tra il 1987 e il 1988 in poi,dalla Soprintendenza di Catania,e dalle survey(ricognizioni archeologiche) effettuate dalla Durham University. Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio risalgono alla fine del VI millennio a.C, come testimoniano i ritrovamenti di frammenti di ceramica attribuiti al Neolitico Medio. Con la fine dell'età del Bronzo, le evidenze della frequentazione umana nel territorio sembrano scomparire, ricominciando poi in età greca. [7]

Personaggi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sagra della fragola[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, nel mese di giugno, Maletto diventa la città delle fragole, richiamando centinaia di turisti e di visitatori. Nel corso della Sagra, le maestranze locali realizzano una gigantesca torta alla fragola di oltre mille chili, che viene offerta a tutti i partecipanti. Durante la manifestazione vengono esposti in appositi stand le fragole in piantine e in cassette e sono offerte come assaggio gratuito ai visitatori. Il frutto matura tra i primi di maggio e la fine di giugno e nell'ambito della sagra sono esposti diversi tipi di fragole: la fragolina di pasticceria, la fragola "rifiorente", che matura da gennaio a dicembre, e la fragola tradizionale, dal sapore più dolce e dall'odore più profumato. La sagra dura tre giorni e si svolge di solito dal venerdì alla domenica.

Feste patronali[modifica | modifica wikitesto]

Si svolgono ogni anno la seconda e la terza domenica di settembre, dedicate rispettivamente a Sant'Antonio di Padova ed a San Vincenzo Ferreri. I simulacri dei santi vengono portati in processione su un artistico fercolo ligneo, caricato sulle spalle dei numerosi devoti, lungo le strade del paese, preceduti da un grande numero di devoti, recanti ceri di vario peso e misura.

Scorcio del campanile di San Michele

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Città di Maletto 2001 che milita nel girone F siciliano di 1ª Categoria. I colori sociali sono: il rosso ed il bianco. È nata nel 2001.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 giugno 1985 20 maggio 1990 Paolino Mangano Partito Comunista Italiano Sindaco [9]
29 maggio 1990 27 giugno 1994 Paolino Mangano Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [9]
27 giugno 1994 25 maggio 1998 Nunzio Giovanni Parrinnello Forza Italia Sindaco [9]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Nunzio Parrinello Centro Cristiano Democratico, Forza Italia Sindaco [9]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Giuseppe De Luca Forza Italia Sindaco [9]
17 giugno 2008 12 giugno 2013 Giuseppe De Luca lista civica Sindaco [9]
12 giugno 2013 in carica Miracolo Salvatore Barbagiovanni lista civica Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ S. Nibali, G.M. Luca, Maletto - Memorie Storiche, Comune di Maletto, 1983
  5. ^ AA. VV., Per lustro e decoro della città, Maimone Editore, p. 65
  6. ^ P. Nino Galvagno, Maletto e Mons. Palermo: una comunità e il suo pastore, Associazione Prometeo Maletto 1996, p. 17
  7. ^ Gabriele Spitaleri, Maletto.Topografia antica del territorio,tra preistoria e medioevo in http://www.academia.edu/9441196/Maletto.Topografia_antica_del_territorio_tra_preistoria_e_medioevo
  8. ^ Basilio Catania - Find a Grave
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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