Mariano Palermo

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Mariano Palermo
vescovo della Chiesa cattolica
EffigeMarianoPalermoMaletto.jpg
Monumento alla memoria, Chiesa Madre, Maletto
MarianoPalermoStemma.jpg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato18 dicembre 1825 a Maletto
Ordinato presbitero22 dicembre 1849
Consacrato vescovo5 giugno 1881 dal vescovo Giovanni Battista Guttadauro di Reburdone
Deceduto9 febbraio 1903 (77 anni) a Piazza Armerina
 

Mariano Palermo (Maletto, 18 dicembre 1825Piazza Armerina, 9 febbraio 1903) è stato un vescovo cattolico italiano, vescovo di Lipari dal 1881 al 1887 e vescovo di Piazza Armerina dal 1887 alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba nella Cattedrale di Piazza Armerina

Nasce a Maletto il 18 dicembre 1825 da Biagio e Margherita Mauro. Il padre e poi anche il fratello Giuseppe, furono sindaci di Maletto. Studia nel collegio borbonico di Bronte, poi Collegio Capizzi ed entra in seminario nel 1844 e viene ordinato il 22 dicembre del '49. Subito dopo l'ordinazione viene nominato parroco di Maletto dove trova una comunità che il vescovo Felice Regano definisce "desolata vigna".

La chiesa madre[modifica | modifica wikitesto]

La scenografica chiesa madre di Maletto

Nell'agosto 1856 diede incarico all'architetto Raffaello Patané Contarini di Acireale di redigere il progetto, e avviò una sottoscrizione in cui i maggiorenti del paese si impegnavano a versare le somme necessarie. I più poveri parteciparono con il lavoro manuale. Il lavoro fu terminato e la chiesa fu benedetta il 3 giugno 1877 dedicandola ai SS. Cuori di Gesù e Maria. Monsignor Palermo lasciò in una memoria di suo pugno la storia di questa impresa[1].

La nomina a vescovo[modifica | modifica wikitesto]

Fu consacrato vescovo a Caltanissetta nel 1881 e destinato alla diocesi di Lipari. Qui trascorse sei anni prima di essere trasferito, il 18 marzo 1887, a Piazza Armerina. Morì a Piazza Armerina il 9 febbraio 1903 all'età di 77 anni e fu tumulato in una chiesetta suburbana, da cui fu trasferito in cattedrale nel 1924.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ in Giorgio M. Luca (a cura di), Un uomo di cultura malettese: Sac. Antonino Schilirò, Associazione Prometeo, Maletto, 1996, p.25 e ss.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Nino Galvagno, Maletto e Mons. Palermo: una comunità e il suo pastore, Associazione Prometeo Maletto, 1996.
  • Giorgio M. Luca, Monsignor Palermo: figura storica fondamentale per Maletto eppure quasi del tutto dimenticata, in Logos Maletto, Anno I n. 2, 27 dicembre 1992, p. 6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]