Camporotondo Etneo

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Camporotondo Etneo
comune
Camporotondo Etneo – Stemma Camporotondo Etneo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Amministrazione
Sindaco Filippo Privitera (lista civica Liberi e forti per Camporotondo) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°34′N 15°00′E / 37.566667°N 15°E37.566667; 15 (Camporotondo Etneo)Coordinate: 37°34′N 15°00′E / 37.566667°N 15°E37.566667; 15 (Camporotondo Etneo)
Altitudine 445 m s.l.m.
Superficie 6,55 km²
Abitanti 4 955[1] (01-01-2015)
Densità 756,49 ab./km²
Frazioni Piano Tavola, Villaggio Sant'Antonio
Comuni confinanti Belpasso, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, San Pietro Clarenza
Altre informazioni
Cod. postale 95040
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087012
Cod. catastale B561
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti camporotondesi
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camporotondo Etneo
Camporotondo Etneo
Posizione del comune di Camporotondo Etneo nella città metropolitana di Catania
Posizione del comune di Camporotondo Etneo nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Camporotondo Etneo (Campurutunnu in siciliano[2]) è un comune italiano di 4.955 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'area del versante sud-orientale del vulcano etneo, occupata dal territorio comunale di Camporotondo, è senz'altro una delle più significative di tutta la regione etnea in quanto interessata da numerosi conetti eruttivi periferici e da rilevanti dislovazioni tettoniche ("le timpe").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Camporotondo comune autonomo sin dal 1654, venne così denominato per la forma del suo originario centro abitato. Esso costituiva uno dei numerosi piccoli centri rurali ("casali") che attorniavano la città di Catania. Lo sorico Fazello, nelle sue "De rebus siculis decades duae" (1560), cita Camporotondo tra quei villaggi noti come "le vigne dei catanesi o del Vescovo di Catania".

Quando il sovrano Filippo IV° di Spagna ebbe la necessità di recuperare liquidità finanziaria, decise di alienare alcuni dei beni posseduti dal demanio regio in Sicilia, così i casali catanesi, e fra essi Camporotondo, si trovarono al centro di operazioni speculative di compravendita, il cui interesse era accresciuto dalla possibilità di conseguire, congiuntamente alla titolarità dei rispettivi borghi, anche i titoli nobiliari di pertinenza.

Fu il ricco cittadino genovese Giovanni Andrea Massa, ad acquistare il 22 dicembre 1645 "pro nominanda persona" Camporotondo ed alcuni dei numerosi casali che un tempo erano in proprietà del Vescovo di Catania. Parliamo di un vasto territorio che comprendeva il Monte Etna con tutti i suoi agri e tutti i suoi rigogliosissimi boschi e i casali (San Giovanni Galermo, Mascasia, Praci, Sampietro, Camporotondo, Rapisardo, Malpasso, Mompileri, Nicoloso, Lapidara, Tricastagni, Via grande, San Giovanni le Punte, San Gregorio, Santa Maria Belverde), per poi rivenderli successivamente. Il 18 aprile 1649, per 2.800 onze, Camporotondo venne acquistato da Antonio Reitano, ed il contratto pubblico di compravendita venne redatto dal notaio Antonio Mare di Messina.

Nel 1654, esso fu poi acquisito da Diego Reitano, che ottenne il titolo di Marchese di Camporotondo. Il territorio, così, fu soggetto alla giurisdizione autonoma civile e criminale ("mero e misto imperio") del marchesato, ma esentato da ogni sorta di vincolo di tipo feudale, in poche parole Camporotondo ebbe riconosciuta la propria autonomia e veniva amministrato da un “Leconte” che, benché nominato direttamente dal Marchese, operava in assoluta autonomia. Nel 1730 il marchesato passò, per via matrimoniale, alla nobile famiglia dei Natoli.

Negli anni che seguirono, la popolazione del marchesato crebbe in misura esponenziale, passando dai 220 "fuochi" (famiglie) censiti nel 1602 ai 1.600 abitanti del 1655. Nel marzo del 1669 il paese venne completamente distrutto dalla lava, (si salvò solo il quartiere di S. Antonio) e così la maggioranza dei residenti decisero di trasferirsi altrove, tanto che nel 1681, il paese contava soltanto 593 abitanti. Il successivo terremoto del 1693, completò l'opera e la popolazione, scese nel 1714 a soli 181 abitanti. (370 abitanti nel 1737 e 565 nel 1798).

A seguito dell'abolizione del feudalesimo (1812) e delle riforme amministrative conseguenti alla nascita del Regno delle due Sicilie (1816), a Camporotondo si tennero le prime elezioni comunali ed il primo “Leconte Eletto” (sindaco) fu il notaio Giuseppe Pellegrino che resse l'amministrazione comunale per ben 13 anni.

Bibliografia essenziale

Corsaro Antonio., Camporotondo Etneo, Catania 1987

Ligresti D., Sicilia moderna: le città e gli uomini, Napoli 1983 (cap. I: Catania e i suoi casali, pp. 5–72

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Piano Tavola[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Piano Tavola, che si trova a sud, è diviso tra i territori di quattro comuni:

La frazione di Camporotondo non possiede industrie ma diverse fabbriche a conduzione artigianale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa ai Sindaci che si sono succeduti in questo comune.

cognome nome professione inizio fine anni
REGNO DELLE DUE SICILIE

Dott. PELLEGRINO GIUSEPPE Notaio 1816 1829 13
Dott. D'URSO GIUSEPPE Notaio 1829 1831 2
Sig. RAPISARDA GIOVANNI Possidente 1831 1833 2
Sig. DISTEFANO GIOVANNI Possidente 1833 1838 5
Sig. DISTEFANO PIETRO Possidente 1838 1843 7
Dott. STRAMONDO GIUSEPPE Notaio 1843 1846 3
Dott. D'URSO ANGELO Notaio 1846 1850 4
Sig. DISTEFANO ANGELO Possidente 1850 1851 2
Sig. BRUNO SALVATORE Possidente 1851 1854 4
Sig. DISTEFANO PIETRO Possidente 1854 1856 7
10° Sig. DISTEFANO ARCANGELO Possidente 1856 1859 3
Sig. BRUNO SALVATORE Possidente 1859 1860 4
REGNO D'ITALIA
11° Sig. BRUNO GIUSEPPE Possidente 1860 1860 -
12° Sig. BELLIA FILIPPO Possidente 1860 1862 2
13° Sig. RAPISARDA SALVATORE Possidente 1862 1869 7
14° Ing. DISTEFANO VITO Ingegnere 1869 1874 14
15° Sig. RAPISARDA GIUSEPPE Possidente 1874 1875 2
16° Dott. BELLIA SANTO Medico 1875 1882 7
14° Ing. DISTEFANO VITO Ingegnere 1882 1889 14
17° Dott. BELLIA GAETANO Farmacista 1889 1892 3
14° Ing. DISTEFANO VITO Ingegnere 1892 1895 14
18° Sig. AIELLO ANTONIO Possidente 1895 1900 7
19° Sig. GUZZETTA GIUSEPPE Possidente 1900 1903 3
18° Sig. AIELLO ANTONIO Possidente 1903 1905 7
20° Sig. DISTEFANO GIUSEPPE Possidente 1905 1907 2
21° Prof. RAPISARDA NATALE Insegnante 1907 1911 4
22° Sig. RAPISARDA ANTONIO Possidente 1911 1913 2
23° Sig. BRUNO GIUSEPPE Possidente 1913 1919 6
24° Sig. SORBELLO GAETANO Esattore 1919 1920 1
25° Dott. BELLIA GIUSEPPE Agronomo 1920 1928 8
26° Sig. NICOTRA SALVATORE Possidente 1928 1937 14
27° Sig. COMES DISTEFANO GIUSEPPE Possidente 1937 1940 3
26° Sig. NICOTRA SALVATORE Possidente 1940 1946 14
REPUBBLICA ITALIANA
28° Dott. TRIPI PASQUALE Generale 1946 1947 2
29° Sig. CONSOLI ANTONINO Possidente 1947 1952 5
30° Cav. NICOTRA GUALTIERO Imprenditore 1952 1955 3
31° Prof. SANFILIPPO SALVATORE Insegnante 1955 1965 10
32° Geom. CONSOLI GIOVANNI Imprenditore 1965 1969 4
33° Prof. BELLIA FRANCESCO Insegnante 18/01/1969 10/02/1994 25
34° Dott. LEONARDO PIPITONE Comm. Straord. 10/02/1994 14/06/1994 -
35° Dott. DISTEFANO CARMELO Commercialista 14/06/1994 27/05/2003 9
36° Dott. RAPISARDA ANTONINO Med. Ginecologo 27/05/2003 11/06/2013 10
37° Dott. PRIVITERA FILIPPO Imprenditore 11/06/2013 in carica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 127.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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