Belpasso

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Belpasso
comune
Belpasso – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Amministrazione
Sindaco Carlo Caputo (Articolo 4 - Scelgo Belpasso - Fenice) dal 24/06/2013
Territorio
Coordinate 37°35′N 14°59′E / 37.583333°N 14.983333°E37.583333; 14.983333 (Belpasso)Coordinate: 37°35′N 14°59′E / 37.583333°N 14.983333°E37.583333; 14.983333 (Belpasso)
Altitudine 680 m s.l.m.
Superficie 166,33 km²
Abitanti 28 181[3] (01/01/2015)
Densità 169,43 ab./km²
Frazioni Piano Tavola, agglomerati: V.ggio del Pino, Le Ginestre, Frumenti, Valcorrente, Astrel, Giaconia, Palazzolo, Acquarossa
Comuni confinanti Adrano[1], Biancavilla[1], Bronte[1], Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia[1], Catania, Lentini (SR), Maletto[1], Mascalucia, Misterbianco[2], Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Paternò, Ragalna, Ramacca, Randazzo[1], San Pietro Clarenza, Sant'Alfio[1], Zafferana Etnea[1]
Altre informazioni
Cod. postale 95032
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087007
Cod. catastale A766
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti belpassesi, mappassoti in dialetto
Patrono Santa Lucia
Giorno festivo 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belpasso
Belpasso
Posizione del comune di Belpasso nella  città metropolitana di Catania
Posizione del comune di Belpasso nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Belpasso (Belpassu o Malpassu in siciliano) è un comune italiano di 28.181 abitanti[4] situato alle pendici dell'Etna nella città metropolitana di Catania in Sicilia. È il nono comune più popoloso della città metropolitana di Catania e ne vanta uno tra i territori più estesi (dalla sommità dell'Etna fino ai confini con la provincia di Siracusa). All'interno del grande territorio del paese si estende una vastissima area industriale che ospita tra l'altro il quinto Centro Commerciale più grande d'Italia, Etnapolis, e il Parco Acquatico più grande del Sud Italia, Etnaland.

Gli abitanti sono detti belpassesi (malpassoti in siciliano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Belpasso sorge alle pendici dell'Etna, a sud del Vulcano e il territorio comunale si estende dalla sommità del vulcano fino al confine meridionale della città metropolitana di Catania.

Il paese è caratterizzato da una pianta a scacchiera, insolita per la Sicilia, adottata al momento dell'ultima ricostruzione avvenuta nel 1901 questa si basò infatti su uno schema razionale, con isolati simmetrici di forma quadrata, disegnato dal mastro Michele Cazzetta. Quasi tutte le vie non hanno nomi specifici ma si distinguono semplicemente in "rette" e "traverse", seguite da un numero romano in ordine crescente da I a XX. Per questa sua conformazione viene chiamata "la scacchiera dell'Etna"

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione del paese, con il nome di Santa Maria del Passo risale al 1305[5]. Il successivo toponimo di Malpasso (Malupassu) derivava dalle caratteristiche della zona: passu indica, infatti, una zona con frequente passaggio, mentre malu, aggiunto all'inizio, si riferiva a luogo pericoloso e disagevole (dal latino malus) o, più probabilmente, alla presenza di alberi di mele (da malum) o secondo alcune versioni per la produzione del miele. Gli abitanti del paese presero il nome di malpassoti.

Molto interessante è l'analogia con il paese di Malpaìs sito a nord della più orientale delle Canarie, Lanzarote (ES). Il nome Malpaìs deriva da paìs malo poiché Malpaìs fu ripetutamente distrutto dalle colate laviche provenienti dal cratere che si trova nelle vicinanze della cittadina, tanto da meritarsi l'appellativo di cattivo paese. Probabilmente anche l'origine del nome Malupassu risente dell'influenza spagnola derivante dalla dominazione avuta in Sicilia dal 1516 al 1713. Altra analogia a supporto di tale tesi è la natura del terreno, in entrambi i casi generato da colate laviche ed interessato da piogge di ceneri vulcaniche e lapilli di bassa granulometria provenienti dai vicini crateri di emissione.

A Malpasso (malupassu in siciliano) appartenevano una serie di borghi e villaggi: Guardia di Malpasso e Bottighelle, a nord-ovest, Nicolosi, a nord-est, Sant'Antonio, a sud, e ancora, Annunziata di Malpasso, Fallachi, Misericordia di Malpasso, Fondaco Vecchio e Fondaco Nuovo. Il paese venne distrutto dall'eruzione dell'Etna del 1669, che interessò in parte anche Catania, coperto il paese da uno spesso strato di lava fuoriuscita da un cratere, apertosi a nord degli abitati di Mompilieri e Nicolosi: i Monti Rossi. Gli abitanti superstiti lo rifondarono, in una zona piuttosto distante dall'originario abitato, all'epoca denominata "contrada Grammena". Il nuovo centro prese il nome di Fenicia Moncada, derivata dall'araba fenice e dalla potente famiglia dei Moncada, principi di Paternò e feudatari della zona, e gli abitanti ebbero nome di "fenicioti". Anche questo centro venne tuttavia abbandonato, a causa delle distruzioni subite con il terremoto del 1693.

Il paese attuale venne rifondato una terza volta in una zona ancora diversa situata più a nord dei due siti precedenti prendendo il nome di Stella Aragona (l'attuale quartiere di Borrello) all'epoca conosciuta come "Piano Garofalo", a cura della locale famiglia Bufali con il benaugurante nome di Belpasso.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bufali (famiglia).

Barbarino Carbonaro, sindaco di Belpasso dal 1883 al 1887. Durante la sua sindacatura infatti furono realizzati il Teatro Comunale, il pubblico Macello ed il nuovo Cimitero. Iniziò le pratiche per la realizzazione della nuova ala della chiesa madre. Fu protagonista della vita politica e sociale dell'ultimo ottocento. Esponente della massoneria dell'alto Simeto e del socialismo riformista di Peppino De Felice - onorevole e sindaco di Catania, fondatore dei Fasci Siciliani- Aveva il suo caposaldo nel Circolo degli Operai di mutuo soccorso (ove ancora oggi si conserva un suo dipinto su tela).

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Nello stemma cittadino è rappresentata l'araba fenice, in riferimento alla capacità di rinascere dalle proprie ceneri, e alla medesima caratteristica si riferisce anche il motto, Melior de cinere surgo, (risorgo migliore dalle ceneri) posto al di sotto dell'essere mitologico. Infatti nel paese esiste una scuola-calcio che prende il nome appunto dal simbolo belpassese, la scuola-calcio si chiama "Fenice Belpassese".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa madre di Belpasso
Altare della chiesa del Convento di Belpasso

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Duomo collegiata di Santa Maria Immacolata
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo collegiata di Santa Maria Immacolata (Belpasso).

Si trova nel quartiere "Matrice" e vi viene venerata anche Santa Lucia. Vi viene esposta ogni anno, dalla domenica delle Palme a Pasqua una Crocifissione di Cristo (detta a Tila), grande tela di 15 m per 10 m, dipinta nel 1896 dal pittore Zenone Lavagna e rimasta incompiuta. La sua campana è la sesta per grandezza in Italia. Da segnalare il crocifisso ligneo risalente alla fine del cinquecento, raffigurato morente, nell'atto di rendere lo spirito.

  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova (ex Convento)
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Sant'Antonio da Padova (Belpasso).

Edificata nella seconda metà del XVIII secolo, è un edificio ad un'unica navata. Conserva dipinti di Giuseppe Zacco e Michele Vecchio e un pregevole portale settecentesco in pietra lavica.

  • Chiesa di S. Antonio Abate (quartiere Sant'Antonio)
  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Chiesa del Cristo Re (quartiere Purgatorio)
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Rocco (quartiere San Rocco)
  • Chiesa di Santa Maria della Guardia (quartiere Borrello-Stella Aragona)
  • Chiesa della Consolazione
  • Chiesa di Santa Anna
  • Chiesa di San Leo (contrada San Leo)

A queste si aggiungono le chiese sconsacrate:

  • Chiesa della Misericordia (Valcorrente)
  • Chiesa di Santa Barbara (Sulla SP 160 Ragalna-Nicolosi)

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Piantina topografica con la collocazione dei resti della "Cisterna della Regina"
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cisterna della Regina.

Situata a nord-est del paese, fece parte di una residenza edificata dalla regina Eleonora d'Angiò dopo la morte del marito (che le fu imposto per garantire la scarcerazione del padre prigioniero degli Aragona) Federico III d'Aragona (1337, presso il monastero benedettino di San Nicola. La villa, probabilmente rimaneggiata nel XVII e nel XIX secolo[6], venne investita da una colata lavica nel 1910 che si arrestò dopo averne ricoperto la maggior parte delle strutture: dell'originario edificio resta riconoscibile un solo vano e una struttura con un piccolo altare in origine affrescato, mentre nella zona si notano una serie di viali, pertinenti al giardino, convergenti su una terrazza con sedili in muratura. La cisterna della villa, a pianta circolare e scoperta (35 m di diametro), doveva raccogliere le acque piovane dalle varie terrazze ed è parzialmente riempita dai materiali dell'eruzione.

Salinelle di San Biagio in C.da Vallone Salato
  • La città di Belpasso ospita, altresì, nel suo territorio una vastissima area industriale, dove si trovano numerosissime aziende di portata nazionale (Dais, Condorelli, ecc.).

Il paese annovera nel suo territorio anche il quinto Centro Commerciale più grande d'Italia, Etnapolis, con oltre 150 negozi in un'area complessiva di 105.000 m² ed un'estensione complessiva di 1 km, all'interno della quale si trova anche il Centro Fieristico Etnafiere. Sempre nel suo territorio è anche presente Etnaland, il parco acquatico e divertimenti più grande del Sud Italia, con un'area di oltre 280.000 m².

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

dalle ultime statistiche ISTAT Belpasso ha raggiunto i 28.181 abitanti

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Carri di S.Lucia (Quartiere Matrice, 2006)
  • 12-13 e 14 dicembre - Festa di Santa Lucia con la tredicina, i carri allegorici (dei 5 Quartieri del paese: Matrice, Sant'Antonio, Purgatorio, San Rocco e Borrello) e le cantate dei "Giovani Cantanti" dei Quartieri Matrice, Sant'Antonio e Purgatorio.

Processione per le vie del paese del Simulacro della Santa e dello Scrigno Reliquiario posti sull'argenteo fercolo. Esibizione dei Carri Allegorici curati dalle maestranze dei sopracitati Quartieri. Uno spettacolo davvero bello arricchito da fuochi e bande musicali. Con il supporto musicale del corpo bandistico viene effettuato ogni anno "l'entrata" dei Giovani Cantanti ed a seguire le tradizionali Cantate in onore di Santa Lucia V.M. curate dal M° Piero Leotta (per il Quartiere Matrice), M° Salvatore Signorello (per il Quartiere Sant'Antonio) ed infine dal M° Emanuele Puleo (per il Quartiere Purgatorio).

  • Terza domenica di settembre: festeggiamenti in onore della Madonna della Guardia nel Quartiere Borrello, Patrona della frazione. Processioni dell'argenteo simulacro della Vergine sull'artistico fercolo, portato per le vie del quartiere.

Associazioni, Circoli e Club[modifica | modifica wikitesto]

A Belpasso intorno la seconda metà del '800 si sentì la necessità di riunirsi in gruppi di persone per conseguire un ideale comune. Nascono così il "Casino di civile adunanza" (1844) e il "Casino di civile adunanza dei mastri di Belpasso", sorto 20 anni più tardi, il 17 ottobre 1864. Quest'ultimo fu ridenominato più avanti "Circolo degli operai di mutuo Soccorso", figlio della Società Operaia sorta nel 1861, che vide tra i suoi sostenitori il Barone Lorenzo Bufali. In seno al Circolo dopo trent'anni (1893) ebbe vita la "Banca Operaia Cooperativa".

Intorno al 1890 un gruppo di liberali di antica e nuova osservanza fondò il "Club Progressista Costituzionale". Tra i soci fondatori vi furono il Barone Antonio Romeo, il Cav. Pasquale Moncada, il Dott. Giuseppe Bellecci e Don Lorenzo Sava.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • La gastronomia belpassese trae le proprie origini dalla cultura contadina ed è basata su piatti semplici e genuini ove prevalgono i sapori della tradizione, forte di influenze greche, romane, francesi, spagnole e arabe.

Tra i primi piatti, caratteristiche le paste con i legumi, con il finocchietto selvatico, i broccoli, il cavolfiore, gli asparagi. Tra i secondi piatti, tipica la carne di vitello “agrassata” con cipolla, pomodoro e prezzemolo; il Falsomagro (una grossa braciola ripiena carne trita, uova, formaggio, cipolla e aromi tipici); l'agnello al forno, il coniglio in agrodolce, le sarde a beccafico e i “masculini” (alici) marinati. Nelle zone altomontane si preparano pietanze a base di funghi, pasta fresca a volte ripiena. Squisiti i dolci: biscotti di mandorla profumati alla vaniglia, torroncini morbidi, gelati alla frutta, granite. Altre specialità vengono preparate in occasione delle feste: alla tradizione natalizia e pasquale sono legate le “raviole" fritte ripiene di ricotta, le cassatele, le mostarde di fichi d'India, i “mustazzoli” ripieni, “u ciciliu”, tipico dei paesi etnei, ù ciciliu è tipico della festa pasquale. Si donava anticamente ai bambini come segno del Cristo risorto.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Belpasso[modifica | modifica wikitesto]

Nino Martoglio in un acquarello di Antonino Gandolfo

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Contrada Valcorrente[modifica | modifica wikitesto]

  • Valcorrente, meno di 1000 abitanti, è situata su un tratto pianeggiante tra le pendici dell'Etna verso nord e una vallata verso sud. Nata inizialmente come centro industriale, è oggi sede del centro commerciale di Etnapolis, opera di Massimiliano Fuksas, e del parco zoologico "La Pergola", il più grande della Sicilia, ampliato con la presenza di un acquapark (Etnaland).

Presso Valcorrente era sorto il centro abitato di "Fenicia Moncada", i cui resti sono tuttavia quasi del tutto scomparsi. La zona è stata sottoposta a vincolo e in prossimità di una masseria del 1937 sono stati rinvenuti i resti di una chiesa del IV secolo[senza fonte], di cui sono stati rimessi in luce il perimetro esterno e l'abside.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1782 1783 Giuseppe Maria Sambataro Sindaco
1783 1784 Andrea Scrofani Sindaco
1784 1785 Lorenzo Bufali Sindaco
1788 1789 Pietro Licandro Sindaco
1792 1793 Gabriello Magrì Sindaco
1793 1794 Stefano Vitaliti Sindaco
1808 1809 Isidoro Morabito Sindaco
1817 1824 Giovanni Sava Sindaco
1826 1827 Antonino Cuscunà Sindaco
1828 1828 Domenico Cuscunà Sindaco
1831 1834 Eustachio Scrofani Sindaco
1837 1838 Giuseppe Maria Leotta Sindaco
1839 1840 Antonino Cuscunà Sindaco
1843 1843 Antonino Cuscunà Sindaco
1844 1846 Giovanni Pulvirenti Sindaco
1847 1847 Antonino Cuscunà Sindaco
1854 1855 Giovanni Pulvirenti Sindaco
1855 1856 Placido Morabito Sindaco
1869 Luciano Mirone Sindaco
1879 Luigi Caruso Sindaco
1883 1887 Barbarino Carbonaro Sindaco
1888 Antonino Romeo Sindaco
1882 Francesco Sava Sindaco
1893 1898 Antonino Romeo Sindaco
1890 1892 Agostino Motta Sindaco
1893 1902 Salvatore Caponnetto Sindaco
1902 1919 Filippo Sava Sindaco
16 maggio 1926 23 gennaio 1928 Giuseppe Mirone Lavagna Comm. pref.
8 dicembre 1935 1º novembre 1943 Giuseppe Mirone Lavagna podestà
1952 1960 Domenico Martinez Sindaco
13 novembre 1960 13 dicembre 1960 Salvatore Sava Sindaco
1968 1971 Domenico Martinez Sindaco
3 luglio 1989 31 dicembre 1991 Alfio Papale Democrazia Cristiana Sindaco [8]
12 febbraio 1992 20 febbraio 1993 Domenico Mio Democrazia Cristiana Sindaco [8]
24 aprile 1993 7 dicembre 1993 Matteo Maria Di Stefano Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
7 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Rosario Spina Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Rosario Spina centro-sinistra Sindaco [8]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Alfio Papale Unione di Centro Sindaco [8]
15 maggio 2007 18 marzo 2009 Alfio Papale Forza Italia Sindaco [8]
18 marzo 2009 8 giugno 2009 Antonio Lo Castro Comm. straordinario [8]
8 giugno 2009 20 settembre 2012 Alfio Papale centro-destra Sindaco [8]
20 settembre 2012 26 giugno 2013 Angelo Sajeva Comm. straordinario [8]
26 giugno 2013 in carica Carlo Caputo lista civica: fenice, lista civica: articolo 4, lista civica: scelgo Belpasso Sindaco [8]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In paese sono presenti due realtà calcistiche Dilettantistiche il "Club Calcio Belpasso " e la "USD Real Belpassese" militanti per la Seconda volta insieme nel girone C di Promozione Sicilia 2012-2013

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Comune non citato nello statuto comunale tra i confinanti; confina solo in un punto
  2. ^ Misterbianco è citato tra i confinanti nello statuto del comune di Belpasso ma Belpasso non è citato tra i confinanti nello statuto del comune di Misterbianco
  3. ^ [1] - Popolazione residente al 01/01/2015.
  4. ^ Dato Istat al 01/01/2015
  5. ^ Si tratta di una carta, attualmente conservata presso gli Archivi Vaticani, in cui viene citata “Santa Maria del Passo in territorio di Paternò, nelle vicinanze di Valcorrente”.
  6. ^ Sulle antiche strutture restano due date: 1680 e 1826, quest'ultima scritta con frammenti di terracotta.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G.Sambataro, "Nino Martoglio: La figura e l'opera", BPB 1974
  • V.Bruno, "Quell'antico convento di Malpasso", Brancato 1996
  • V.Bruno, "In difesa della storia patria", Belpasso 1994
  • AA. VV., "Belpasso Notizie", 1984
  • Mons.Francesco Mio, Archivio personale
  • AA. VV, Il grillo parlante, Autunno 2003
  • Gianni De Luca, "Pagine della Memoria", Agorà Belpasso 2008
  • Gianni De Luca, "Itinerari d'arte a Belpasso", Agorà 2007
  • Gianni De Luca, "S.Lucia a Belpasso", Circolo Cittadino S.Lucia 2004
  • Luciano Mirone, "Un paese" Tringale 1987
  • Lorenzo Laudani," Circolo Maria SS della Guardia" Circolo Maria SS della Guardia 2005
  • Lorenzo Laudani," Borrello,La Madonna, La Chiesa" comitato festa Madonna della Guardia 2006
  • Lorenzo Laudani," Quartieri di Malpasso sepolto e risorto" comitato festa Madonna della Guardia, 2007
  • Lorenzo Laudani," La cultura e la civiltà della nostra terra"comitato festa Madonna della Guardia, 2008
  • Lorenzo Laudani," Il Club Progressista Costituzionale", Club Progressista Belpasso 2009
  • Pasquale Caruso Carciotto, " Sciuri di Sciara" 2005
  • Pasquale Caruso Carciotto, " Sceni Campagnoli" 2006
  • Vito Sapienza, "La forza di un'Idea" (1956-2006: cinquant'anni di solidarietà), Fondazione "G.Romeo Sava", 2006
  • Vito Sapienza, "Un cammino che continua", Fondazione "Margherita Bufali", 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244285007
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