Piano Tavola

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Piano Tavola
frazione
Piano Tavola – Veduta
Ingresso del centro abitato visto dallo svincolo della strada statale 121.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
ComuneBelpasso-Stemma.png Belpasso
Camporotondo Etneo-Stemma.png Camporotondo Etneo
Misterbianco-Stemma.png Misterbianco
Motta Sant'Anastasia-Stemma.png Motta Sant'Anastasia
Territorio
Coordinate37°32′13″N 14°59′00″E / 37.536944°N 14.983333°E37.536944; 14.983333 (Piano Tavola)Coordinate: 37°32′13″N 14°59′00″E / 37.536944°N 14.983333°E37.536944; 14.983333 (Piano Tavola)
Altitudine256 m s.l.m.
Abitanticirca 5 000
Altre informazioni
Cod. postale95032
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantipianotavolesi
PatronoSacro Cuore di Gesù
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piano Tavola
Piano Tavola

Piano Tavola (u Chianu Tavula in siciliano) è un centro abitato il cui territorio è suddiviso tra quattro comuni della città metropolitana di Catania: Belpasso, Misterbianco, Camporotondo Etneo e Motta Sant'Anastasia[1].

Conta circa 5.000 abitanti[2], dei quali circa la metà residenti nel territorio che fa parte del comune di Belpasso[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Piano Tavola nacque in maniera spontanea e non pianificata in conseguenza dell'insediamento industriale degli anni cinquanta e sessanta, nel brullo territorio costituito dalla colata lavica del 1669, e dell'immigrazione di operai e lavoratori nell'area con conseguente espansione edilizia a macchia d'olio iniziando lungo la strada statale 121 e le sue intersezioni con le provinciali e comunali per Belpasso e Camporotondo. Cresciuto a dismisura, l'abitato ha finito con il coinvolgere ben quattro comuni confinanti complicando i problemi delle infrastrutture e dei servizi; in seguito a ciò la maggior parte degli abitanti ha cercato di costituirsi in comune autonomo.

Referendum istitutivo del comune[modifica | modifica wikitesto]

Dopo decenni di attesa il 2 ottobre 2011 la comunità di Piano Tavola sarebbe dovuta andare a votare per l'istituzione del comune di Piano Tavola[2], ma su appello del Comune di Belpasso presentato al CGA di Palermo, deciso con ordinanza n. 812 del 7.09.2011 e a seguito della sentenza del TAR di Catania 370/2012, successivamente emessa nel febbraio del 2012, il predetto referendum è stato annullato atteso che il decreto dell'Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica n. 130 del 27 maggio 2010, pubblicato in G.U.R.S. n. 25 del 10 giugno 2011, con il quale è stata autorizzata la consultazione referendaria per l'erezione a Comune autonomo della frazione di Piano Tavola, risulta essere stato emanato su "perplessi presupposti giuridici".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A nord-est dell'abitato sorge la vasta Area di sviluppo industriale di Piano Tavola nella quale sono presenti circa 300[2] attività industriali e produttive agroalimentari, elettromeccaniche, di carpenteria metallica, di prefabbricati industriali in c.a., metalmeccaniche di trasporto merci e collettame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le strade principali di Piano Tavola sono la via, cosiddetta, Nazionale (la vecchia statale 121) che costeggia i binari della Ferrovia Circumetnea e attraversa interamente il centro abitato, e la via Mongibello, ortogonale ad essa, con la quale si raggiunge Belpasso e i comuni che si trovano più a nord.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Belpasso-Camporotondo.

Piano Tavola dispone di una stazione ferroviaria della Ferrovia Circumetnea.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Piano Tavola è collegato da un servizio di autobus urbano della FCE con il centro di Belpasso e con la stazione Nesima della metropolitana di Catania. La stessa garantisce un collegamento diretto di autobus con Misterbianco, Paternò e Catania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Luciano Mirone, Paradosso Piano Tavola un paese diviso in quattro, in La Repubblica.it, 30 settembre 2003. URL consultato il 6 dicembre 2018.
  2. ^ a b c redazione, Piano Tavola vuole la propria autonomia, i comuni vicini si oppongono, in Catania today, 5 agosto 2011. URL consultato il 6 dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Piano Tavola, su pianotavola.it. URL consultato il 26 marzo 2016.
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