Santa Maria del Lume

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Maria Santissima del Lume
Madonna del lume. palermo.jpg
La Madonna del Lume, Chiesa San Stanislao Koska, Palermo
Tipo di festareligiosa
Data22 novembre
ReligioneCristiana cattolica
Oggetto della celebrazioneApparizione di Maria
Feste correlatea Palermo, Porticello (PA), a Linera (CT)
Data d'istituzione6 febbraio 1738
Altri nomiMadre Santissima del Lume o Maria Santissima della Luce di Palermo

Con il titolo di Maria Santissima del Lume o di Madre Santissima del Lume si esprime una devozione cattolica Mariana che deriva da una rivelazione di Maria di Nazareth ad una veggente che sarebbe avvenuta il 21 novembre del 1722 a Palermo.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il Padre Giovanni Antonio Genovesi, sacerdote della Compagnia di Gesù, zelante missionario morto nel 1743, venerato dal popolo di Messina come un santo durante il flagello della peste, decise di consacrare le fatiche del suo lavoro missionario alla Madonna cui era devotissimo.

Quadro di Maria SS. del Lume - Linera (CT)

Quindi, insieme al crocefisso, decise di portare con sé un'immagine in tela della Madonna. Indeciso sul titolo e sull'immagine, pensò di chiedere direttamente alla Madonna il modo con il quale voleva essere venerata. Ma ritenendosi indegno di fare tale richiesta, volle chiedere la particolare grazia tramite una nobile e pia donna, fattasi religiosa. Un giorno, dopo la comunione, intenta a ringraziare il Signore, cadde in uno stato d'estasi. Ecco come la veggente descrisse la sua visione: … Una schiera di serafini la circondavano… sorreggevano sul capo… un triplice diadema. Adornava il capo verginale una lunga veste, una fascia le cingeva i fianchi, dalle spalle graziosamente pendeva un mantello azzurro. Avrebbe colpito in particolare: La straordinaria affabilità e grazia che effondeva il volto augusto della Vergine… ne accresceva ancor più la gioia il vedere la Gran Madre non sola, come altre volte, ma portante nel suo braccio sinistro il suo Divin Figlio in forma di Bambino allegro e sorridente.

Resoconto della veggente[modifica | modifica wikitesto]

La veggente riferì che, quando chiese a Maria perché si facesse vedere, la Madonna le avrebbe ricordato la preghiera rivoltale dal padre Genovesi, e avrebbe pronunciato le seguenti parole: Voglio essere dipinta su una tela così come mi vedi e, mentre così diceva, si curvò per trattenere un'anima dal cadere nelle pene dell'inferno. La donna ricordò che il Padre Genovesi aveva chiesto che nella pittura si rappresentassero i cuori dei peccatori in atto di presentarli in qualche maniera alla Vergine. La Madonna acconsentì a questo desiderio mostrandole proprio ciò. La veggente riferì: … ed ecco (sempre nella stessa visione) si presenta in ginocchio accanto alla Vergine un angelo che, tenendo in mano un canestrino pieno di cuori, li presenta a Lei dalla parte sinistra, dove il divin pargoletto, che stava in braccio alla Madre, a uno a uno li prende e, non men cogli sguardi che con contatto, li infervora e li infiamma di carità. Infine: "… vedi ora - ripeté la madre di Dio - come io mi sono lasciata vedere da te, tale e quale esattamente voglio essere dipinta, e in questa maniera voglio essere evocata col nome di "Madre Santissima del Lume".

La seguente espressione sarebbe stata ripetuta per ben tre volte, aggiungendo che chiunque l'avesse evocata con questo titolo sarebbe stato coronato con ogni grazia e benedizione. Il quadro fu dipinto a Palermo, alla presenza della veggente e del padre Genovesi. Era l'anno 1722.

Diffusione della devozione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

  (AG)
(AG).

All'estero[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo Russo La Madonna del Lume La storia il culto, il restauro dell'Immagine, Palermo, 2002
  • Giovanni Lanzafame, La Madre Santissima del Lume - Una devozione siciliana per il mondo, 2010. ISBN 978-0-00-138504-7
  • Giovanni Tesè, La Madre Santissima del Lume - Tra fede, storia, arte e leggende, Collana Imago mundi, 2ª ed., Tabula Fati, 2013 [2012], ISBN 978-88-7475-273-7.
  • Mariadele Orioli, La Madonna del Lume di Melara - Una terra, una storia, un quadro, un mistero. Edizioni Parva, 2013 ISBN 978-88-88287-58-4.
  • Mariadele Orioli - Giovanni Tesè - Nino Agnello, (a cura di), La Devozione a Maria Madre Santissima del Lume - Versione riveduta dell'opera di p. Giovanni Antonio Genovese (1733), Edizioni Parva, 2017 ISBN 978-88-88287-82-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]