Carlo Sada

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Carlo Sada (Milano, 1849Catania, 1924) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prospetto non attuato del Palazzo Beneventano a Lentini

Iniziò gli studi presso l'Accademia di Brera e in seguito si spostò a Roma presso l'Accademia di Santa Lucia, dove conseguì il titolo di architetto.

L'esperienza determinante per la sua carriera fu data dal “Progetto per il completamento del teatro Nuovaluce” di Catania.

La vera scuola per Sada fu il cantiere. Il suo maestro Andrea Scala riservava per sé la realizzazione dei progetti che redigeva, mentre affidava ai propri collaboratori i disegni esecutivi e la realizzazione delle proprie opere. Sada, anche da architetto affermato, continuò, invece, a spendere grandi energie nella direzione dei lavori, restringendo al minimo il margine di autonomia delle maestranze, alle quali forniva grandi quantità di particolari costruttivi e decorativi.

Nell'arco della sua attività egli redasse ben sette progetti per edifici teatrali e progettò anche un teatro per la città di San Giuseppe di Rio Pardo, in Brasile, ma fu realizzato solo il teatro Massimo Bellini di Catania: un complesso lavoro di interpretazione e sintesi per il completamento di un'opera già iniziata da Andrea Scala.

Radicatosi intanto a Catania, l'architetto mieteva successi professionali in città e provincia, diventando in breve l'architetto alla moda: non c'era famiglia altolocata che non se ne servisse e anche la media borghesia ritenne qualificante poter sfoggiare un edificio di sua mano. Progettò i prospetti sia del Palazzo del conte del Grado, in via Etnea, che del Palazzetto Nicotra, in via Umberto. Altrettanto ricchi e ridondanti di motivi decorativi erano i suoi progetti per gli arredamenti di alcune residenze. A Grammichele (CT) si trova un edificio nobiliare costruito da Sada, oltre all'attuale palazzo comunale.

Progettò i prospetti della basilica collegiata di Maria SS. dell’Elemosina, della chiesa dell'Annunziata e della chiesa del SS. Rosario a Biancavilla (CT). È stato anche l'autore di diverse cappelle gentilizie nel cimitero monumentale di Catania: la cappella Sisto Alessi (1884), la cappella Spampinato (1900) e la cappella Tomaselli (1905).

A Caltagirone nel 1899 progettò il villino per il conte Michele Gravina (mai realizzato), nel 1906 realizzò per la stessa famiglia Gravina una cappella funeraria, e nel 1911, per la famiglia Gravina La Rocca realizzò un'altra cappella.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zaira Dato Toscano, Umberto Rodonò e Giuseppe Giarrizzo, Il Teatro Bellini di Catania. I progetti e la fabbrica dall'archivio dei disegni di Carlo Sada architetto (1849 - 1924), Catania, Giuseppe Maimone Editore, 1990, ISBN 88-7751-040-4.
  • Franca Restuccia, Catania nel '900. Dall'architettura eclettica allo stile liberty, Roma, Gangemi Editore, 2003, ISBN 88-492-0477-9.
  • Cettina Santagati, L’azzurro del cielo. Un polo museale tra arte, architettura, natura nel cimitero di Catania, Palermo, Edizioni Caracol, 2006, ISBN 978-88-89440-12-4.
  • Maria Teresa Di Blasi e Concetta Greco Lanza, Il Cicerone. Storia, itinerari, leggende di Catania, 2ª ed., Catania, Edizioni Greco, 2007, ISBN 978-88-7512-060-3.
  • Massimiliano Savorra, Carlo Sada 1849-1924. Committenti, architetture e città nella Sicilia orientale, Palermo, Torridelvento Edizioni, 2014, ISBN 978-88-97373-55-1.
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