Roseto degli Abruzzi

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Roseto degli Abruzzi
comune
Roseto degli Abruzzi – Stemma Roseto degli Abruzzi – Bandiera
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Territorio
Coordinate 42°41′N 14°01′E / 42.683333°N 14.016667°E42.683333; 14.016667 (Roseto degli Abruzzi)Coordinate: 42°41′N 14°01′E / 42.683333°N 14.016667°E42.683333; 14.016667 (Roseto degli Abruzzi)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 53,27 km²
Abitanti 25 563[1] (31-07-2016)
Densità 479,88 ab./km²
Frazioni San Giovanni, Campo a Mare, Casal Thaulero, Cologna Paese, Cologna Spiaggia, Montepagano, Santa Lucia, Voltarrosto, Bonaduce
Comuni confinanti Atri, Giulianova, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Notaresco, Pineto
Altre informazioni
Cod. postale 64026
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067037
Cod. catastale F585
Targa TE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Rosetani
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roseto degli Abruzzi
Roseto degli Abruzzi
Posizione del comune di Roseto degli Abruzzi all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Roseto degli Abruzzi all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Roseto degli Abruzzi è un comune italiano di 25.563[2] abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo, affacciato sul mare Adriatico e compreso tra le foci dei fiumi Vomano (a sud) e Tordino (a nord).

È uno dei maggiori comuni della costa teramana e, dopo il capoluogo, è il più popoloso della sua provincia di appartenenza[3]. Nell'ultimo decennio, Roseto è stata interessata da un notevole incremento demografico[4], grazie allo sviluppo di alcune zone residenziali affacciate sull'Adriatico, del quartiere di Borsacchio e delle frazioni di San Giovanni, Campo a Mare e Voltarrosto.

La città bassa è un'attrezzata, e molto frequentata, località balneare e il suo litorale è noto anche con la denominazione turistica di Lido delle Rose. Dal 1999 si fregia della Bandiera Blu.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Roseto è situata sulla costa adriatica a 5 metri di altitudine s.l.m. tra le foci del fiume Vomano e quella del fiume Tordino. Il tessuto urbano si sviluppa su un'area pianeggiante che occupa la zona del litorale; a ovest la città si estende anche sulle colline circostanti, la frazione di Montepagano con i sui 285 m di altitudine domina l'intero paesaggio comunale. La città è interessata dalla presenza di falde freatiche, che con le escursioni stagionali, rimontano anche di un metro, specialmente in primavera, a seguito dello scioglimento delle nevi sui monti. La costa dove si estende la città era un tempo quasi interamente occupata da acquitrini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Roseto degli Abruzzi[5]
(ex Rosburgo)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,4 11,9 14,9 14,2 22,2 26,4 28,1 28,6 25,6 19,3 13,6 11,0 11,1 17,1 27,7 19,5 18,8
T. min. mediaC) 5,8 5,8 7,9 6,9 14,2 18,6 19,6 20,1 18,1 13,0 9,7 6,4 6,0 9,7 19,4 13,6 12,2
Precipitazioni (mm) 42,8 60,0 57,0 83,4 38,0 9,2 27,4 61,0 65,8 144,6 66,8 61,0 163,8 178,4 97,6 277,2 717,0
Giorni di pioggia 4 5 5 11 3 3 7 5 2 11 9 6 15 19 15 22 71

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini: età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario medievale di Roseto è il borgo antico di Montepagano, sopra il colle che sovrasta la costa, famoso nel territorio per l'ampia coltivazione di piante, tra le quali le rose, da cui derivò il nome "Rosburgo" (Città delle Rose).

Scorcio della piazza di Montepagano (Roseto alta), con il campanile della chiesa dell'Annunziata
Mura medievali di Montepagano, in vista la Porta Borea

Età moderna: l'Ottocento e il Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato moderno iniziò a svilupparsi attorno alla stazione ferroviaria costruita negli anni sessanta dell'Ottocento, con il nome de Le Quote (da qui il nome degli abitanti cotaroli), che si riferiva alle 12 quote di terreno tra il fiume Vomano e il torrente Borsacchio. Nel decennio successivo fu edificata la prima chiesa (dedicata a Santa Filomena) e una scuola elementare. Il 22 maggio 1887, l'agglomerato, che faceva allora parte del comune di Montepagano, fu ufficialmente battezzato Rosburgo mediante decreto reale di Umberto I, Re d'Italia. Il 23 gennaio 1907 la frazione fu interessata da un terremoto di media intensità (5º grado della Scala Mercalli) che provocò modesti danni materiali, ma nessuna vittima. Due anni più tardi, per dare servizio a una popolazione sempre più numerosa, fu aperto in paese un ufficio anagrafico (1909). Nel 1927 la sede comunale fu trasferita da Montepagano a Rosburgo, che, per l'occasione, cambiò ufficialmente il proprio nome in Roseto degli Abruzzi.

Veduta del nuovo centro moderno di Roseto

Cambiamento del nome a "Roseto degli Abruzzi"[modifica | modifica wikitesto]

Il motivo è da ricercarsi nell'impopolarità che il nome del comune (Rosburgo) godeva tra i soldati italiani durante la prima guerra mondiale. Tale nome, chiaramente germanizzante, riportava alla mente gli austriaci e i tedeschi contro cui i militi stavano combattendo. Si racconta che Li surdat(e) (cioè i soldati, in dialetto rosetano), affacciati ai finestrini del treno che li conduceva al fronte bellico, non facevano che mandare fischi ed insulti, allorquando, passando per la stazione ferroviaria, leggevano il nome della cittadina.

Dal Novecento all'età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al vecchio nome (Rosburgo), Roseto ha anche dovuto cambiare quello della patrona della città, Santa Filomena di Roma, che è stata ufficialmente sostituita dalla Santissima Maria Assunta: la Sacra Congregazione dei Riti, nella riforma liturgica avvenuta negli anni sessanta, ha rimosso infatti dal calendario il suo nome. Accanto ai resti di Santa Filomena, gli studiosi non avevano infatti rinvenuto alcuna traccia di sangue, che sarebbe stata una testimonianza della propria santità, ma solo un'ampolla di profumi e oggetti ornamentali (orecchini, anelli, etc..).

La materia è ancora molto controversa: taluni ritengono che i resti rinvenuti potrebbero appartenere ad una seconda fanciulla, morta sempre nel IV secolo. La reliquia non è risultata tuttavia attendibile.

Nel periodo degli anni Sessanta, Roseto degli Abruzzi subì un largo incremento economico e demografico, come la altre città balneari di Silvi, Pineto, Giulianova, Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Ortona e San Salvo: tutte città della costa adriatica. Tale incremento è dovuto allo sfruttamento proficuo della zona marittima della città di Roseto, che pian piano si trasformò in un riviera balneare, dedita soprattutto all'accoglienza turistica estiva.

Nel 1999 la città ricevette il fregio della Bandiera blu, e fino ad oggi, tutti gli anni, la città viene premiata con tal fregio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Annunziata a Montepagano
Scorcio del borgo antico di Roseto

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le due chiese principali rappresentano due epoche della cittadina: la nascita di Rosburgo e lo sviluppo nel dopoguerra

  • Chiesa di Santa Maria Assunta, dedicata inizialmente a Santa Filomena: chiesa costruita nel 1863 con la concessione del terreno sacro, e terminata nel primo '900. È in stile neogotico. Ha facciata a capanna con portale in stile romanico nuovo e oblò centrale. L'interno è a navata unica. Il campanile a torre è l'unico elemento storico della vecchia chiesa di Santa Filomena del XVII secolo. Ha la tipica cuspide delle maestranze di Atri.
  • Chiesa del Sacro Cuore: chiesa moderna a pianta quadrata, costruita negli anni '60. La forma esterna si innalza al centro su una piccola cupola ottagonale. L'interno è molto decorato da affreschi, con il Cristo benedicente all'altare.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata: chiesa di Montepagano della fine del XVI secolo. Ha struttura rettangolare con grande cupola e portale di marmo in stile classico. Sulla navata centrale (ne ha tre) si aprono otto cappelle con apertura ad arco a tutto sesto. La cappella più interessante è quella della Croce dell'Indulgenza del 1901. Il cupolone è uno dei più grandi della provincia.
  • Campanile di Sant'Antimo: è ciò che rimane della chiesa omonima del XIV secolo. La chiesa era decorata da un soffitto in lamine dorate e fu demolita da Gioacchino Murat con il decreto di abolizione del culto cristiano. Il campanile è suddiviso in tre settori da cornice, mentre l'ultimo ha un alto tamburo con lanterna e cuspide conica. Tipico stile dei campanili di Atri del XVI secolo.

Borgo medievale di Montepagano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Montepagano.

Montepagano è la frazione più nota, antica e nobile, sia per la storia che per la ricchezza dei monumenti che possiede. Il Castello di Montepagano è uno di questi; si tratta di un arroccato castello che sorge sulla bruna collina di Roseto e conserva ancora oggi opere d'arte e monumenti del passato, davvero importanti ed illustri.

Pur essendo un paese di piccole dimensioni, Montepagano possiede una storia antica ed importante che si snoda tra le sue vie, tra i suoi ricordi e tra le sue piazzette. Ha rilevanti monumenti come la Porta da Borea con l'arco ad ogiva, resto dell'imponente cinta di mura medievale; ha inoltre diverse chiese, tra cui la più importante è sicuramente La Santissima Annunziata, ultimata nel 1602 e tuttora sede delle più importanti funzioni religiose paganesi.

I monumenti principali sono la porta gotica, la chiesa di Santa Maria Annunziata e il campanile di Sant'Antimo, simbolo del paese.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa comunale (già Villa Ponno) : contenente la Pinacoteca, la Biblioteca comunale e la Raccolta d'arte civica
  • Villa Clemente, in attesa di essere ristrutturata dal Comune
  • Villa Filippone Thaulero
  • Villa Mazzarosa DeVincenzi
  • Villa Paris
  • Villa Savini
Villa Clemente all'inizio del '900

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Presso Pineto, nella zona di Torre di Cerrano, sono i presenti i resti dell'antico porto di Atri, costruzione romana del I secolo, che collegava il florido centro di Atri al mare.Oggi il porto ha il suo simbolo nella Torre di Cerrano, restaurata nelle forme attuali nel XVI secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto teramano.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria Assunta

Roseto degli Abruzzi è nota anche per il fatto che è stata una delle prime città in Italia in cui si è diffusa la religione dei Testimoni di Geova (Secondo ventennio del 1900).

Oggi i fedeli di tale religione nella Città delle Rose sono circa 500 e si radunano in 5 congregazioni e in un gruppo di lingua Romena. La città possiede una delle 17 Sale delle Assemblee in Italia.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.400 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

La città di Roseto, oltre allo sviluppo economico, si arricchì molto anche della presenza di istituzioni ed istituti comprensivi.

  • Scuole primarie: numero 10;
  • Scuole secondarie di I grado: Scuola Media Unificata "D'Annunzio - Romani";
  • Scuole secondarie di II grado: Polo Liceale "Saffo" e I. T. C. G. "Vincenzo Moretti".
  • Istituito il Coordinamento delle Politiche Giovanili:

Organo Consultivo formato da una assemblea generale forte di quasi seicento iscritti (2009), che ha il compito di rappresentare le istanze dei giovani residenti nelle sedi amministrative locali. Le funzioni per ora sono solo consultive e propositive ma in un futuro prossimo tale Coordinamento avrà ulteriori mansioni pratiche nella gestione delle Politiche Giovanili del territorio. Rappresenta il primo esperimento di un nuovo modo di aggregazione e unione di giovani provenienti da aree politiche e culturali diverse con il fine di sviluppare la propria vita lavorativa e sociale e di contribuire alla crescita economica e civile del comune di Roseto degli Abruzzi.

Biblioteche e musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Civica situata nel parco della Villa Comunale;
  • Museo della Cultura Materiale (Montepagano);
  • Circolo Culturale "Terra di Mezzo" - Via Mazzini 92;
  • Circolo Culturale "Chaikhana" - Via De Amicis 13;

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio G Giulianova[7]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Roseto degli Abruzzi è stato protagonista nelle puntate della trasmissione Mezzogiorno in Famiglia, in onda sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 su Rai 2. Il programma di Michele Guardì, e di Anna Maria Flora, Massimo Giacomazzi, Ivo Pagliarulo e Tonino Quinti e conducono Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia con la partecipazione di Paolo Fox. Durante la trasmissione, il collezionista Luciano Di Giulio ha presentato la sua collezione di Picture Disc e di Shaped Disc, una tra le più prestigiose e grandi d'Europa.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Roseto degli Abruzzi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'artigianato, sebbene abbia perso l'importanza di un tempo, ancora dà lavoro a un discreto numero di famiglie, così come alcune attività agricole (fra cui quelle dedite alla viticoltura). Fra queste ultime si segnalano, nel settore dell'export agroalimentare italiano, una fabbrica di conserve (le Industrie Rolli Alimentari S.p.A).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Fontane sul lungomare
Tratto della ciclovia Adriatica
Scorcio del centro nuovo di Roseto, con in vista l'antico campanile della chiesa dell'Assunta
La Torre di Cerrano, edificio costiero vicino Pineto

Nel comune sono presenti strutture di vario tipo, specializzati soprattutto nel settore turistico: alberghi, camping, stabilimenti balneari (sviluppatisi all'inizio del Novecento e che ha avuto come precursore l'Hotel Lido Celommi 1907), nonché un porto turistico, le storiche gelaterie come Grazia, Bar dei Pini (a suo tempo frequentata anche dall'attore italiano Alberto Sordi), l'ampio litorale sabbioso.
Nel lungomare centrale è stato realizzato un tratto di pista ciclabile che dovrà essere collegato verso nord con la ciclabile di Cologna spiaggia e verso sud con quella di Scerne di Pineto. L'infrastruttura fa parte della poderosa "Ciclovia Adriatica". L'industria turistica rappresenta la principale risorsa economica di Roseto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale Adriatica
  • Autostrada A14, con uscita al casello "Roseto"

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Giulianova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Roseto degli Abruzzi.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Roseto è gemellata[10] con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Roseto Basket[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Roseto Basket.

Lo sport che ha più contribuito a diffondere l'immagine di Roseto in ambito nazionale, è sicuramente il basket. La città ha avuto infatti una squadra che ha militato nell'ambito cestistico dal 1946 sino alla stagione estiva del 2006. Tale squadra, nel 1997, conquistò la promozione in B1, poi in A2 e in seguito nella massima serie. A partire dal 2000, il Roseto ha partecipato anche alla "Uleb Cup". La struttura in cui si disputano le partite di basket è stata intitolata qualche anno fa al cestista rosetano Remo Maggetti. Il palasport ha una capienza di quasi 5.000 spettatori.

Nel 2008 il basket rosetano è ripartito dalla Legadue con la neonata Pallacanestro Roseto 1946, ma la squadra poi retrocesse, scomparendo nel 2009. Proprio nell'estate di quell'anno, si avviò un nuovo progetto, cercando di scorporare la Pallacanestro Roseto 1946, in modo tale da mantenere il titolo sportivo di Serie A Dilettanti. Ciò non fu possibile, e pertanto la società denominata nuovamente Roseto Sharks, ripartì dalla Serie C regionale[12].

Nel 2006 nasce la RS Panthers Roseto, società di basket femminile che milita nel campionato FIP di serie B. Nel mese di giugno 2008 è stato acquistato, da parte di alcuni imprenditori rosetani, il Fabriano Basket, che aveva appena conquistato il titolo di campione nell'ambito della propria serie (A2). Il nuovo sodalizio nato sulle spoglie della squadra fabrianese si chiamava Pallacanestro Roseto 1946, e ha partecipato al Campionato di Legadue, stagione 2008/2009, giocando all'interno del Palasport intitolato a Remo Maggetti, il "Palamaggetti". Purtroppo l'avventura in A2 è stata molto travagliata ed è culminata in un niente di fatto. Ma a Roseto rimane sempre vivido l'interesse per il mondo cestistico, tant'è che sono trascorsi pochi mesi dalla nascita di una nuova società denominata Roseto Sharks. Attualmente la compagine sportiva milita nella ex Divisione Nazionale A oggi nota come Legadue Silver.

Presso la storica Arena 4 Palme, nella finale del 31° "Trofeo delle Rose" (8 luglio 1976), l'Italia ha battuto per la prima volta nella sua storia l'Unione Sovietica per 84-80.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

In città si praticano tuttavia anche altri sport, grazie alla decente dotazione di impianti sportivi presenti sul territorio: una piscina olimpionica, dei campi da tennis, un bocciodromo, un ampio stadio comunale e campi da calcetto. La principale squadra di calcio di Roseto degli Abruzzi è la Rosetana che fino a pochi anni fa militava in Serie C2. Attualmente disputa il campionato di Eccellenza. Oltre alla Rosetana vi sono altre due squadre importanti, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Cologna Paese, che milita anch'essa in Eccellenza ed il Cologna Spiaggia che milita in Promozione.

Altro sport di successo a Roseto è il Karate di Stile Wadoryu, praticato presso l'Accademia Karate Roseto sotto la guida del Maestro Marco Ruggieri.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2010 la città ha festeggiato i 150 anni dalla fondazione. Per festeggiare quest'importante anniversario è stato realizzato un film-documentario sulla storia della città. Il film è stato realizzato dal Professor William Di Marco il quale è stato insignito della Rosa d'argento quale riconoscimento per la sua encomiabile attività a favore della cittadina.
  • Presentato, per l'occasione, nel salone della Villa comunale di Roseto degli Abruzzi, un libro dal titolo: Roseto degli Abruzzi. La cartolina racconta la storia della città. Il volume è stato scritto da Emidio D'Ilario, presidente C.F.N.R. e da Luciano Di Giulio, giornalista e cultore della storia locale. Il libro è in edizione limitata, dacché il materiale di cui è costituito è assai pregiato e rilegato in fini decorazioni.
  • Lungo la SS 16 Adriatica, tra Cologna Spiaggia e Roseto, è situato un albero di ulivo secolare al quale si attribuiscono più di cinquecento anni.
  • Nella cantina della Villa Mazzarosa De Vincenzi si può osservare una botte di vino, ritenuta la più grande d'Europa, con i suoi 1000 ettolitri di capienza.
  • Il Comune di Roseto degli Abruzzi è stato protagonista nelle puntate della trasmissione Mezzogiorno in Famiglia, in onda sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 su Rai 2. Il programma di Michele Guardì, e di Anna Maria Flora, Massimo Giacomazzi, Ivo Pagliarulo e Tonino Quinti e conducono Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia con la partecipazione di Paolo Fox. Durante la trasmissione, il collezionista Luciano Di Giulio ha presentato la sua collezione di Picture Disc e di Shaped Disc, una tra le più prestigiose e grandi d'Europa.
  • Nel marzo del 2006 nasce Eidos News, rivista quindicinale freepress, distribuita gratuitamente a Roseto, Pineto, Morro d'Oro, Notaresco, Castellalto, Atri e in tutta la parte Est della vallata del Vomano. Attualmente, settembre 2015, è uscito il numero 238. Da settembre 2013 è attivo il sito d'informazione www.eidosnews.it.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 12 ottobre 2016.
  3. ^ Comuni Provincia di Teramo per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 12 ottobre 2016.
  4. ^ Popolazione Roseto degli Abruzzi (2001-2015) Grafici su dati ISTAT, su Tuttitalia.it. URL consultato il 27 novembre 2016.
  5. ^ Dati del 1997, fonte: http://www.acq.isprambiente.it/annalipdf/
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Radio G Giulianova URL consultato il 7 settembre 2012.
  8. ^ Rosetani buoni per il Mondo MARIO ALESSANDRO VANNUCCI: E’ ORGOGLIOSAMENTE ROSETANO L’UOMO DELLE STELLE PREMIATO CON 2 EMMY
  9. ^ Chi sono Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble? Biografia e vita privata dei cantanti de Il Volo | Gossippiù
  10. ^ http://www.comune.roseto.te.it/comunicati.php?id=1852
  11. ^ comune.roseto.te.it, http://www.comune.roseto.te.it/news.php?id=529 .
  12. ^ roseto.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN132512746
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