Sant'Egidio alla Vibrata

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Sant'Egidio alla Vibrata
comune
Sant'Egidio alla Vibrata – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Teramo-Stemma.svg Teramo
Amministrazione
SindacoElicio Romandini[1] (lista civica Insieme per Sant'Egidio) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate42°50′N 13°43′E / 42.833333°N 13.716667°E42.833333; 13.716667 (Sant'Egidio alla Vibrata)Coordinate: 42°50′N 13°43′E / 42.833333°N 13.716667°E42.833333; 13.716667 (Sant'Egidio alla Vibrata)
Altitudine239 m s.l.m.
Superficie18,36 km²
Abitanti9 735[2] (30-9-2019)
Densità530,23 ab./km²
FrazioniContrada Centro, Faraone Nuovo, Faraone Vecchio, Madonna delle Grazie, Paolantonio, Passo del Mulino, Contrada Ponte, Villa Marchesa, Villa Mattoni, Villa Marchetti, Nucleo Taglioni
Comuni confinantiAncarano, Ascoli Piceno (AP), Civitella del Tronto, Folignano (AP), Maltignano (AP), Sant'Omero, Torano Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale64016
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067038
Cod. catastaleI318
TargaTE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisantegidiesi
Patronosant'Egidio Abate
Giorno festivo1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Egidio alla Vibrata
Sant'Egidio alla Vibrata
Sant'Egidio alla Vibrata – Mappa
Posizione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Sant'Egidio alla Vibrata è un comune italiano di 9 735 abitanti[2] della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte dell'unione dei comuni Città Territorio-Val Vibrata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Sant'Egidio alla Vibrata è situato nella Val Vibrata. A nord confina con i comuni marchigiani di Maltignano e Ascoli Piceno, ad est con Ancarano, Torano Nuovo e Sant'Omero, a sud con Civitella del Tronto e ad ovest con Ascoli Piceno e Folignano.

Nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona D.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In base alla suddivisione augustea dell'Italia, il territorio in cui oggi sorge Sant'Egidio alla Vibrata faceva parte della Regio V Picenum. La regione, come molti territori romani, fu sconvolta da tumulti e razzie durante le invasioni barbariche, fino alla caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Successivamente, durante la dominazione longobarda, il territorio fu oggetto di contesa fra i due ducati di Spoleto e di Benevento; disputa che si risolse a favore del ducato di Spoleto. La dominazione longobarda contribuì allo sviluppo e alla modernizzazione dei territori; i Longobardi fortificarono le strutture e si insediarono a Faraone (derivato dal toponimo longobardo fara), oltre che nei territori limitrofi; sono state rinvenute alcune tombe nei pressi della collina dell'"Ascensione". È probabile che dall'insediamento di Faraone che si generò il successivo borgo di Sant'Egidio alla Vibrata, sviluppatosi intorno a un convento dedicato all'omonimo santo.

Intorno al 1300, durante le dispute fra ascolani e teramani per la rivendicazione del possesso della Valle del Vibrata, furono distrutte parte della chiesa e del convento; negli anni successivi i territori e le relative strutture subirono ulteriori danni a causa di diversi terremoti che colpirono la zona.

Papa Sisto V, nell'atto di istituzione della diocesi di Montalto, aggregò ad essa l'abbazia di Monte Santo unitamente alle chiese di Faraone e Sant'Egidio. Sant'Egidio ebbe il privilegio di essere considerata, assieme a Civitella del Tronto, città regia e per tale motivo venne esentata dai tributi feudali fino al 1642, quando fu infeudata da Pompeo Procaccino da Civitella del Tronto; il 23 settembre 1679 fu venduta, per una somma di 780 ducati, ad Orazio Buongiovanni da Roma; il 3 gennaio 1695 passò a Lucrezia De Mendoza y Alarcon, marchesa di Monacilioni; nel XVIII secolo passò, in parte, al barone Guidobaldi di Nereto.

In coincidenza con l'Unità d'Italia, al comune di Sant'Egidio fu accorpato quello di Faraone assumendo definitivamente il nome di Sant'Egidio alla Vibrata con un regio decreto del 23 giugno 1863.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Borgo medievale di Faraone[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo fortificato, risalente all'alto medioevo, è in stato di abbandono fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso a causa di un evento sismico[3] e per l'accentuarsi del movimento franoso che resero inagibili le dimore del piccolo centro. Con il Decreto del Presidente della Repubblica, n. 424, del 23 febbraio 1952, si stabilì lo spostamento della popolazione in nuova sede urbana.[4]. Di pregio storico ed artistico sono le mura perimetrali di difesa, la porta meridionale di accesso e la chiesa dedicata a Santa Maria della Misericordia.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Egidio Abate[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, nata come priorato monastico dell'abbazia benedettina di Monte Santo, si presenta in stile romanico a tre navate con abside rotonda. La costruzione risale alla prima metà del XII secolo, molto probabilmente integrando una primitiva struttura ecclesiastica dell'VIII secolo (pluteo ornato bizantino). Le monofore con archivolto in pietra in un solo blocco e strombatura interna costituiscono precisi riferimenti dell'architettura abruzzese del tempo. In origine era un possedimento dell'ormai scomparso castello di Ripa Quadrellara, all'interno dell'amministrazione ascolana.[5] La chiesa è stata decurtata in lunghezza nel suo prospetto principale così come è stato effettuato un completo rimodellamento degli ambienti interni a causa degli eventi bellici del 1304; il rifacimento è stato eseguito con uno stile simile al gotico, che in quell'epoca andava affermandosi anche in Abruzzo; tale rifacimento comportò aperture di alte monofore sulla parete destra. Ulteriori ristrutturazioni risalgono al XV secolo così come la facciata, che è stata rifatta nel 1524 con mostra del portale rinascimentale recante il sole radiante bernardiniano. L'innalzamento del campanile fu promosso nel 1555 dal vescovo di Ascoli.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù
sul corso Matteotti, poco distante dalla chiesa antica di Sant'Egidio, fu progettata nel 1948 dal marchigiano Dante Tassotti in stile neoromanico e inaugurata nel 1953. Ha pianta quadrata con cupola centrale su tamburo circolare, campanile laterale a torre, facciata abbellita da portico e immagine di Cristo benedicente.
Chiesa di San Giuseppe
in contrada Paolantonio, fu progettata dall'architetto Radicioni nel 1973: la facciata asimmetrica ingloba il campanile. L'interno ospita un mosaico della Sacra Famiglia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Carnevale Santegidiese, con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati l'ultima domenica di carnevale e il martedì grasso.[7]
  • Sagra degli Gnocchi, nella seconda metà di agosto.[8]
  • Festival del Fiore D'Oro, con esibizioni canore e di altre forme di espressione artistica e di spettacolo di giovani minorenni. Si tiene nella seconda metà di dicembre.[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XX secolo, i contributi della Cassa del Mezzogiorno hanno consentito la crescita delle attività economiche del territorio e il sostegno del distretto industriale tessile della Val Vibrata. A Sant'Egidio hanno sede due aziende di abbigliamento, il maglificio Gran Sasso e la jeanseria Casucci, oltre alla Top87 che produce abbigliamento sportivo.[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Filippo Benucci Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [11][12]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Stefania Ferri Lista Civica di Centro-sinistra Solidarietà e progresso Sindaco [13]
8 giugno 2009 25 maggio 2019 Rando Angelini Lista Civica di Centro-destra Progetto comune Sindaco [14]
26 maggio 2019 in carica Elicio Romandini Lista Civica Insieme per Sant'Egidio Sindaco [1]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Sant'Egidio 90 Villa Marchesa, società di calcio a 5 oggi scomparsa, ha disputato alcuni campionati nazionali, compresa una stagione in Serie A (1996-97). Nel comune ha inoltre sede il Kartodromo Val Vibrata[15]. L'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Santegidiese 1948 è la società calcistica della città, nata dopo il fallimento della AS Santegidiese 1948.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, su elezioni.interno.gov.it.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2019.
  3. ^ Faraone - Sito: camminarenellastoria.it URL consultato il 2 maggio 2014.
  4. ^ Atto completo del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 febbraio 1952, n. 424 - Sito della Gazzetta Ufficiale: gazzettaufficiale.it URL consultato il 2 maggio 2014.
  5. ^ https://www.habitualtourist.com/sant'egidio(sant'egidio_alla_vibrata)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Carnevale Santegidiese - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.
  8. ^ Sagra degli Gnocchi - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.
  9. ^ Festival del Fiore d'Oro - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.
  10. ^ [1]
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Kartodromo Val Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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