Cellino Attanasio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cellino Attanasio
comune
Cellino Attanasio – Stemma Cellino Attanasio – Bandiera
Cellino Attanasio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Teramo-Stemma.svg Teramo
Amministrazione
SindacoGiuseppe Del Papa[1] (Lista Civica Idee in comune) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate42°35′N 13°52′E / 42.583333°N 13.866667°E42.583333; 13.866667 (Cellino Attanasio)Coordinate: 42°35′N 13°52′E / 42.583333°N 13.866667°E42.583333; 13.866667 (Cellino Attanasio)
Altitudine443 m s.l.m.
Superficie43,94 km²
Abitanti2 503[2] (30-6-2017)
Densità56,96 ab./km²
FrazioniArtemisio, Ciafette, Faiete, Feudi, Luciani, Mammine, Matani, Minghetti, Monteverde, Petrilli, San Clemente, San Martino, San Pietro, Scorrano, Stampalone, Valviano
Comuni confinantiAtri, Bisenti, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Montefino, Notaresco
Altre informazioni
Cod. postale64036
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067015
Cod. catastaleC449
TargaTE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticellinesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cellino Attanasio
Cellino Attanasio
Cellino Attanasio – Mappa
Posizione del comune di Cellino Attanasio all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Cellino Attanasio è un comune italiano di 2.503 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana del Vomano, Fino e Piomba.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Centro posto sullo spartiacque tra la valle del Vomano e la Valle del Piomba, ad un'altitudine di circa 430 metri sul livello del mare.

Il paesaggio è caratterizzato da colline e corsi d'acqua. L'insediamento sparso in case isolate o a piccoli nuclei, eredità della conduzione mezzadrile delle aziende agricole, interessa oltre il 70 % della popolazione residente.

I due principali corsi d'acqua, il Vomano e il Piomba, hanno caratteristiche differenti. Il primo, principale fiume della provincia di Teramo è regimentato a monte per la produzione di corrente elettrica. Diversa è la situazione del Piomba che ha un carattere prevalentemente torrentizio. Sia le sorgenti che la prima parte del suo corso presentano aspetti molto interessanti sotto i profili floristici e faunistici locali.

La parte orientale del territorio comunale, quella al confine con il comune di Atri, è ricca di caratteristici pendii argillosi chiamati calanchi. Anch'essi, per il loro particolare ecosistema, contribuiscono a caratterizzare un'area globalmente eterogenea, capace davvero di offrire una molteplicità di immagini in un fazzoletto di terra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio, ampio 44 km quadrati, conserva testimonianze di frequentazione a partire dall'età del bronzo. In età romana è documentata la presenza di un vicus e di ville rustiche, in varie località.

Giardino della cinta muraria

Dapprima proprietà dei benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Venere, fu poi feudo degli Acquaviva, duchi di Atri che lo tennero, quasi ininterrottamente, dal tardo Trecento fino alla loro scomparsa nel Settecento. Essi lo fortificarono dotandolo di nove torrioni rompitratta ed angolari cilindrici dei quali solo due restano in buone condizioni, mentre sono ancora presenti tracce di una precedente fortificazione dotata di mura scarpate e torrette rompitratta.

Nel 1462 subì l'assedio dell'angioino Matteo di Capua, venuto a combattere il feudatario locale Giosia Acquaviva, legato alla dinastia aragonese. Nel 1485-1486 sostenne e respinse l'attacco di Ascanio Colonna, legittimato dal re Ferdinando I di Napoli a prendere possesso del ducato.

L'8 dicembre 1798 entrò nel paese dell'armata repubblicana francese.

Cinta muraria e torrione

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico del paese conserva l'assetto medievale, con stradine strette, scalinate, larghi, piazze ed affacci.

Si conserva un tratto della cinta muraria con due torrioni ancora esistenti.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria La Nova, conserva un portale del 1424, opera di Matteo De Caprio, due altari lignei ed un monumento funebre di stile rinascimentale posto nel coro, dietro l'altare maggiore, dedicato a Giovanni Battista Acquaviva morto a soli 14 anni nel 1496. La chiesa è stata restaurata in epoca moderna. L'organo a canne settecentesco dei Fratelli D'Onofrio è stato restaurato nel 2000 dal Maestro organaro Alessandro Girotto su Commissione dei BBCC dell'Aquila Altre chiese sono l'ex chiesa di Santo Spirito e la chiesa di San Francesco, parte di un antico convento di cui si conserva il chiostro.

Alcuni antichi fontanili (la quattrocentesca fonte Cisterna la settecentesca fonte Luccio), sono situati a breve distanza dalle originarie porte di accesso al paese.

La frazione Scorrano è un altro piccolo borgo che si erge su un colle più alto del capoluogo: vi si trovano le chiese dei Santi Biagio e Nicola, oggetto di restauro, e di Santa Maria di Musano, che conserva una statua lignea della Madonna con Bambino risalente alla fine del Seicento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni e spettacoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 27-28 marzo e 5 aprile 2010: Lu Giuviddì Sande rassegna folkloristica
  • 2 maggio: festa di Sant'Attanasio,
  • 22 maggio: festa di San Gabriele,
  • luglio: sagra dei "Cingoli cellinesi"
  • 2 agosto: festa della Madonna degli Angeli,
  • 10 agosto: festa di San Lorenzo,
  • 16 agosto: presso la frazione Scorrano, Festa di san Rocco
  • 17 agosto: "Passijune perdute", rassegna folkloristica
  • agosto: "Mostra dei mostri" (festival di musica metal)
  • agosto: presso la frazione Faiete, "Sagra del tartufo"
  • agosto: presso la frazione Scorrano, "Sagra dei trabocchi"
  • 26 dicembre: presepe vivente

Persone legate a Cellino Attanasio[modifica | modifica wikitesto]

  • Tiziano De Santis, cuoco
  • Rocco Rubini, medico e omeopata, nato a Cellino Attanasio (1800-1888), aprì a Napoli una farmacia omeopatica e diresse un ospedale con cure omeopatiche. Gli è intitolata la via dove ha sede il municipio.
  • Agostino Taraschi (1822-1883), sindaco del comune nel 1849, pubblicò scritti di economia e filosofia.
  • Vincenzo Marcellusi, poeta e avvocato, nato a Cellino Attanasio (1886-1962).
  • Amedeo Dolceamore, monsignore, nato a Cellino Attanasio (1905-1979). Fu professore presso il seminario diocesano di Penne, prelato domestico di Sua Santità, arciprete e vicario foraneo. Pubblicò un piccolo volume sul comune[4].
  • Luigi Dati, musicista e fotografo, nato e vissuto a Cellino Attanasio (1906-1983). Fu direttore del coro ed organista della chiesa collegiata di Santa Maria La Nova dal 1930 al 1980. Le sue fotografie, scattate tra il 1921 e il 1981 ("foto Addati") sono state pubblicate in due volumi[5]. Nel trentennale della scomparsa (1983/2013) è stata dedicata all'autore una retrospettiva di approfondimento della sua opera artistica[6][7][8]
  • Umberto Cerqueti, commercialista ed imprenditore, nato a Cellino Attanasio (1961).
  • Carmine Di Giosia, carabiniere, medaglia d'argento al valor militare, nato a Cellino Attanasio (1922-1943). Nel 1997 gli è stata dedicata la sede locale dell'Associazione carabinieri e una via del paese.
  • Rocco Salini, politico nato a Cellino Attanasio (1931), è stato presidente della Regione Abruzzo.
  • Manfredi Ranalli, Generale dei Carabinieri nato a Cellino Attanasio (1939 - 2007). Carriera costellata da 5 encomi solenni per rischiose operazioni di polizia giudiziaria, medaglia Mauriziana, medaglia d'oro al merito di lungo comando, la croce d'oro con stelletta per anzianità di servizio, Onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, Presidente dell'ispettorato regionale dell'associazione nazionale carabinieri per l'Abruzzo, Presidente sezione provinciale U.N.U.C.I. di Pescara. Le sue spoglie riposano in pace nel cimitero di Cellino Attanasio sulla tomba vi è incisa una bellissima frase che recita così: "ebbe tre affetti la famiglia, l'arma dei Carabinieri e Cellino Attanasio ai quali fu fedele tutta la vita"
  • Mario De Francesco (Loano, 1913 - Imperia, 1980), artista e pittore [9], [10]. Visse per undici anni a Cellino Attanasio ove coltivò il proprio talento artistico su impulso e stimolo dell'insegnante elementare Addolorata Foschi che ne presentò alcuni lavori al Maestro Francesco Paolo Michetti ottenendone favorevoli apprezzamenti. All'artista è dedicata una monografia di Angelo Rossi [11].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Luigi Trigliozzi Lista Civica Sindaco [12]
14 giugno 1999 7 giugno 2009 Angelo Contrisciani Lista Civica di Centro-destra Sindaco [13][14]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Gaetano Zaini Lista Civica Per Cellino Sindaco [15]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Del Papa Lista Civica Idee in comune Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore, Stabilimento Marino Cantelli, Bologna 1968.
  5. ^ Luigi Dati, opere fotografiche, Tipolito Cantagallo, Penne 1988 (con il patrocinio del comune e della Regione Abruzzo); Dieci fotografi abruzzesi del Novecento (Scatti d'epoca, IX), Edigrafital Spa di S.Atto, Teramo 2003 (con la compartecipazione dell'assessorato alla cultura della Regione Abruzzo. I volumi sono conservati in copia presso la biblioteca "Melchiorre Delfico" di Teramo (scheda su Dieci fotografi abruzzesi del Novecento sul sito della biblioteca).
  6. ^ La mostra "Luigi Dati e lo Studio Fotografico Addati - opere 1921/1981" ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Bologna, Castel San Pietro Terme, Cellino Attanasio, Granarolo dell'Emilia, Cremona.
  7. ^ La rivista d'arte "Art Journal" (anno 11 num.2 marzo/aprile 2013) ha dedicato al fotografo abruzzese un'analisi critica dal titolo "Luigi Dati sessant'anni di foto"
  8. ^ Approfondimenti sulla sua opera sono stati pubblicati anche sulla internet press-release "Undo.net"
  9. ^ De Francesco Mario - Galleria Recta[1]
  10. ^ De Francesco Mario - Sforzini Arte [2]
  11. ^ Rossi Angelo, Un pittore per una grande basilica, Imperia, Basilica San Maurizio, 1986, pp. 143, ill.[3]
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Saggio di statistica generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi", Napoli, Tipografia P. Androsio, 1851, pagine 312
  • "Notizie su Cellino raccolte da Amedeo Dolceamore" per i tipi dello "Stabilimento Marino Cantelli" di Bologna - edizione 1968
  • Mario Pomilio, Cellino Attanasio, in Abruzzo la terra dei santi poveri, due volumi a cura di Vittoriano Esposito e Dora Pomilio, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 1997, vol. II, pp. 86–87;
  • Cellino Attanasio, piccola guida a cura di ITACA - Associazione per lo Sviluppo locale, www.associazioneitaca.org
  • "Luigi Dati, opere fotografiche" libro fotografico pubblicato nel 1988 con il patrocinio del Comune di Cellino Attanasio e della Regione Abruzzo, per i tipi della "Tipolito Cantagallo" di Penne.
  • "Dieci fotografi abruzzesi del Novecento" IX volume fotografico della collana abruzzese di fotografia storica "Scatti d'Epoca" fondata e diretta da Fausto Eugeni ed Emilio Trasarti pubblicato nel 2003 dalla Edigrafital Spa di S.Atto di Teramo e realizzato con la compartecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo.
  • Cellino Attanasio, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 7, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 87-95, SBN IT\ICCU\TER\0031815.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo