Colledara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Colledara
comune
Colledara – Stemma
Colledara – Veduta
Chiesa di San Michele Arcangelo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Teramo-Stemma.svg Teramo
Amministrazione
SindacoManuele Tiberii[1] (Lista Civica Colledara si rinnova insieme) dal 27-5-2014
Territorio
Coordinate42°32′N 13°41′E / 42.533333°N 13.683333°E42.533333; 13.683333 (Colledara)Coordinate: 42°32′N 13°41′E / 42.533333°N 13.683333°E42.533333; 13.683333 (Colledara)
Altitudine430 m s.l.m.
Superficie18,01 km²
Abitanti2 153[2] (30-6-2017)
Densità119,54 ab./km²
FrazioniBascianella, Capo di Colle, Castiglione della Valle, Chiovano, Collecastino, Villa Ilii, Ornano Grande, Ornano Piccolo, Pantani, Pizzicato, Sbarra, Vico, Villapetto
Comuni confinantiBasciano, Castel Castagna, Isola del Gran Sasso d'Italia, Montorio al Vomano, Tossicia
Altre informazioni
Cod. postale64042
Prefisso0861
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT067018
Cod. catastaleC311
TargaTE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticolledaresi
PatronoMadonna di Costantinopoli
Giorno festivoLunedì dopo Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colledara
Colledara
Colledara – Mappa
Posizione del comune di Colledara nella provincia di Teramo
Sito istituzionale

Colledara (Cùllëdàrë in abruzzese[3]) è un comune italiano di 2.153 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Gran Sasso. Reso celebre dal libro di memorie intitolato proprio Colledara, pubblicato da Fedele Romani nel 1907, in prima edizione per l'editore fiorentino Bemporad. Transita qui un tratto della grande Ippovia del Gran Sasso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 dicembre del 1909, con regio decreto n.493, la sede del Municipio di Castiglione della Valle fu trasferita a Colledara, preferita per diverse ragioni: la posizione centrale, l'alto numero di abitanti delle sue ville, la presenza dell'ufficio postale, del medico, della farmacia, del notaio e persino della banca.

Tuttavia vi fu una ragione che il consigliere provinciale Tito Candelori così riassunse in un suo intervento

« è questa ... una ragione di pura idealità e intellettualità, perché tutti sanno che il nome di Colledara è oggi collegato ad una manifestazione altamente letteraria, ed anche ... aggiungerò che Colledara è patria di Fedele Romani, vanto e decoro del nostro Abruzzo che lo conta fra i suoi figli più cari, dell'aureo scrittore che tanto suggestivamente ha saputo descrivere ed illustrare il paese nativo, dell'educatore insigne che noi auguriamo di vedere ascendere sempre più alto nell'esercizio della sua nobile funzione »

tratto da: Atti del Consiglio provinciale di Teramo, anno 1909, Teramo, De Carolis, 1910, pp. 63–64;

Il romanzo di Fedele Romani, pubblicato nel 1907, aveva suscitato interesse e consenso non solo in Abruzzo. Le anticipazioni che, sotto forma di articolo, Romani era andato pubblicando negli anni precedenti su "Il Marzocco", una delle più raffinate e seguite riviste di letteratura, avevano incontrato un notevole successo tanto da rappresentare un vero e proprio "caso letterario". Ne sono prova da un lato l'interesse a pubblicare il volume da parte di un editore di primissimo piano in Italia, come il fiorentino Bemporad e dall'altro l'ampio spazio concesso a Romani dai fratelli Orvieto, animatori del "Marzocco", per le anticipazioni relative al secondo romanzo, poi pubblicato postumo con il titolo Da Colledara a Firenze.

Successivamente, con il regio decreto n.379 del 16 febbraio 1928 n. 60, il Comune cambiava denominazione da Castiglione della Valle a Colledara.

Colledara di Fedele Romani (1907): incipit[modifica | modifica wikitesto]

« Colledara è un villaggetto di poche case, posto sopra una delle più verdi e più ridenti colline che allietano la Valle di Monte Corno, o Gran Sasso d'Italia, dal lato che guarda l'Adriatico. … Colledara non conta che poco più di cento abitanti; ma, benché il villaggio sia così piccolo, pure è diviso in due parti:. una più alta e una più bassa; ed ha due nomi: quello di Colledara, che appartiene in proprio alla parte più bassa, e serve, oltre a ciò, a indicar tutto il villaggio nel suo insieme, e quello di Capo di Colle, che è il nome della parte più alta, o, diremo, dell'acropoli. E qui sorge, circondata di tugurii e d'ulivi, la mia casa paterna, o «il palazzo», come lo chiamano i contadini »

> Leggi il testo completo di Colledara di Fedele Romani

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Paolo[modifica | modifica wikitesto]

A Colledara si trova la chiesa di San Paolo, ampiamente descritta da Fedele Romani nella sua opera. Si tratta di un chiesa edificata nel corso del secolo XVI e più volte ristrutturata.

« La chiesetta di Colledara è posta sopra una piccola collinetta, della stessa altezza, presso a poco, di quella dello stesso Colledara; e sorge a poca distanza da esso; e riunisce ed accentra, e per così dire organizza, tutto un gruppo di piccoli villaggi, che, dal nome della chiesa, si chiamano di San Paolo; e son disposti quasi in linea retta, ma descrivono allo stesso tempo, in profondità, una curva a guisa di festone, di cui Colledara è all'uno dei capi e Ìlii dall'altro. Nel mezzo, sono, in luogo più o meno basso, Carancia, Pantani e Chiovano. Colledara e Chiovano hanno tutti e due per conto loro una piccola chiesetta: ma S. Paolo è la chiesa madre e, per così dire, la cattedrale. Essa non forma, per altro, una parrocchia, ma una semplice cappellania, aggregata alla parrocchia di Castiglione della Valle. Il cappellano non vi abita, ed è custodita da un romito che ha la sua dimora in un romitorio annesso alla chiesa. S. Paolo è chiesa antichissima, come risulta da una piccola lapide, scoperta non è gran tempo, la quale la dice edificata nel 1200 da un Alberghetto di Hadria, ... Ai principii dell'800, fu aggiunto un organo, abbastanza armonioso e grande per una chiesetta di campagna. Esso fu collocato lungo la parete destra. Le campane di S. Paolo sono tre: la grande, la mezzana e la piccola; e sono disposte in ordine decrescente in un campanile a vela, che sorge sopra la facciata. La campana grande ha una voce baritonale, piena di sentimento e di fremiti profondi; e, quando suona sola. e a distesa ed echeggia per la Valle, chi l'ascolta si ferma pensoso e unisce a quella voce le immagini e i ricordi più nobili e più cari che serba in fondo al cuore... La mattina della domenica, dai cinque villaggi detti Ville di S. Paolo si vedevano, tra le querce e le siepi, altrettanti rivi variopinti che, come raggi, si dirigevano verso il centro, il quale era la vecchia e buona chiesa. Il rivo che partiva da Colledara si riuniva, a un certo punto, con quello di Carancia, poi con quello dei Pantani, e così ingrossato e arricchito, arrivava a S. Paolo. Dall'altra parte, giungeva, accresciuto di quello di Chiovano, il rivo che muoveva da Ìlii. Tutti erano vestiti a festa: le contadine portavano in capo un grosso fazzoletto bianco piegato a fisciù, smerlato e ricamato, e con le cocche non annodate sotto il mento, ma tenute lunghe distese e riunite sul petto con le mani. Gli uomini erano vestiti della loro solita saia turchino cupo: d'estate la giacchetta non era infilata, ma gettata sulle spalle; e gli zaotti, per più bravura, la portavano su di una spalla sola. ... La chiesa di S. Paolo, dunque, aveva tre statue mobili: la Madonna del Rosario, S. Antonio e la Madonna di Costantinopoli; ma quest'ultima, benché fosse qualche volta cavata dalla nicchia del suo altare e collocata in mezzo alla chiesa, non era mai portata in processione, perché, nonostante che fosse vestita anch'essa di seta e di raso e coperta di collane, e portasse la corona d'argento, aveva il corpo, dicevano, tutto di pietra, e pesava troppo. Questa era una statua singolarmente miracolosa, ma piena di pauroso mistero e piuttosto brutta di viso. E questa bruttezza accresceva il suo prestigio. »

> Testo completo di Fedele Romani sulla Chiesa di San Paolo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Colledara[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bascianella, Capo di Colle, Castiglione della Valle, Chiovano, Collecastino, Villa Ilii, Ornano Grande, Ornano Piccolo, Pantani, Pizzicato, Sbarra, Vico, Villapetto.

Castiglione della Valle[modifica | modifica wikitesto]

Denominato nel medioevo "Castrum Leonis Vallis Sicilianae", fu un castello feudale e sede comunale successivamente, fino al 1909. Nel 1747 Castiglione si dotò di propri Statuti rurali. Vi si trova la chiesa di San Michele Arcangelo con opere attribuite a Andrea De Litio e Pompeo Cesura. IL borgo ha subito altissimi danni a seguito del sisma del 6 aprile 2009.

Ornano[modifica | modifica wikitesto]

Località divisa in Ornano grande e Ornano piccolo. Vi si trova il palazzo Petrilli, abitazione di una delle più antiche famiglie della zona. Oggi è sede della Fondazione AMORC (Antico e Mistico Ordine Rosae-Crucis). A Ornano Grande si trova la chiesa di San Giorgio. La frazione di Ornano Grande sorge a 495 metri sul livello del mare. Nel paese in estate si svolgono varie manifestazioni culinarie e ludiche come la sagra delle Frittelle. Si ricorda Ornano Grande inoltre per la bellissima descrizione che ne fa Orazio Delfico in un suo celebre libro. Vi si svolgono attività culturali per la tutela del dialetto locale.

Villa Petto[modifica | modifica wikitesto]

Con testimonianze di epoca romana. Vi si trovano le chiese di San Salvatore (sec. XIV) e di Santa Lucia (sec. XVI).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Mauro Sacco Lista Civica di Centro Sindaco [5][6]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Giuseppe Di Bartolomeo Lista Civica di Centro-sinistra Uniti per Colledara Sindaco [7][8]
27 maggio 2014 in carica Manuele Tiberii Lista Civica di Centro-destra Colledara si rinnova insieme Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 219.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fedele Romani, Colledara, Firenze, Bemporad, 1907, e successive edizioni
  • Statuti rurali di Castiglione della Valle, a cura di Adelmo Marino, Teramo, Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, 1975
  • Alessandro Di Domenicantonio,I Petrilli. Storia della baronia di Ornano di Colledara, Verdone Editore, 2016
  • Colledara, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 5, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 75-84, SBN IT\ICCU\TER\0031813.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN139267600
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo