Ancarano (Italia)

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Ancarano
comune
Ancarano – Stemma
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Angelo Panichi[1] (Lista Civica Civica Ancaria - Per continuare insieme) dal 09/06/2009 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°50′13″N 13°44′25″E / 42.836944°N 13.740278°E42.836944; 13.740278 (Ancarano)Coordinate: 42°50′13″N 13°44′25″E / 42.836944°N 13.740278°E42.836944; 13.740278 (Ancarano)
Altitudine 293 m s.l.m.
Superficie 13,92 km²
Abitanti 1 857[3] (01.01.16)
Densità 133,41 ab./km²
Frazioni Casette, Madonna della Carità, Contrada Tronto
Comuni confinanti Ascoli Piceno (AP), Colli del Tronto (AP), Controguerra, Sant'Egidio alla Vibrata, Spinetoli (AP), Torano Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale 64010
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067002
Cod. catastale A270
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 797 GG[4]
Nome abitanti ancaranesi
Patrono san Simplicio[2]
Giorno festivo 29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ancarano
Ancarano
Posizione del comune di Ancarano all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Ancarano all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Ancarano è un comune italiano di 1.860[5] abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo ed appartiene all'ente territoriale dell'Unione dei comuni della Val Vibrata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Ancarano si estende nella Val Vibrata, a sud del fiume Tronto. Il paese sorge su una collina, da dove si può scorgere quasi l'intera media vallata del Tronto.

Il territorio di Ancarano confina a nord con i comuni marchigiani di Ascoli Piceno, Colli del Tronto e Spinetoli, ad est con Controguerra e Torano Nuovo, a sud con Sant'Egidio alla Vibrata e Torano Nuovo, e ad ovest sempre con Sant'Egidio alla Vibrata.

Nella classificazione sismica della protezione civile è identificato come Zona 2, cioè zona a sismicità media, mentre nella classificazione climatica è contrassegnato come Zona D.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ancarano si può far risalire all'epoca preromana come centro abitato o luogo sacro piceno. Nel Medioevo la sua storia è legata a quella di Ascoli Piceno, al cui Vescovo infatti fu ceduta da Carlo Magno. Successivamente appartenne allo Stato Pontificio, alla Repubblica Romana e, prima dell'annessione all'Italia, al Regno delle due Sicilie.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese di Ancarano deriva da un prediale composto dal nome latino di Anc(h) arius cui è stato aggiunto il suffisso ãnus.

Lo storico Sebastiano Andreantonelli attribuisce alla denominazione del borgo una correlazione ad Ancaria, divinità venerata nella città di Ascoli Piceno, che, secondo quanto tramandato dagli storici locali, ebbe in questo luogo un tempio.

Esiste un toponimo analogo, Località Ancarano, nel Comune di Fabro (Terni), in territorio Alto Orvietano, in prossimità dell'antica Via Cassia/Traiana e poi Romea Teutonica, che potrebbe derivare da “angara” (dal persiano: ricovero, stazione per "angari", emissari, corrieri. Vedasi Ankara in Turchia). Forse vi esisteva una stazione di posta per i corrieri imperiali del Cursus Publicus, poi denominata con termine persiano in epoca bizantina o longobarda, se si prende per buono il riferimento germanico.

Ciò non esclude comunque la possibilità di un culto in zona alla dea etrusco-picena Ancaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa della Madonna della Misericordia (1626)
  • Chiesa della Madonna della Pace (1958)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • La fonte di Monsignore, antica sorgente romana
  • Antiche mura
  • Porte dell'ex borgo fortificato

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2016 la popolazione straniera residente ad Ancarano risulta essere il 6,3% del totale[7]. La comunità più numerosa è quella cinese (2,3% del totale della popolazione residente); seguono quella albanese (1,2%) e quella rumena (0,9%)[8].

Persone legate ad Ancarano[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecco d'Ascoli, pseudonimo di Francesco Stabili di Simeone, nato ad Ancarano nel 1269 e arso vivo a Firenze il 16 settembre 1327 perché accusato di eresia. È stato un poeta, medico, insegnante e astrologo/astronomo (al tempo le due discipline erano unite) italiano.
  • Giuseppe Flajani, (1739-1808), medico chirurgo, scienziato, nato nel 1739 in Ancarano. Riformatore delle cure praticate agli alienati nei manicomi ed organizzatore del Museo Anatomico e Patologico nell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia in Roma (1771), autore di dotte pubblicazioni sulla pratica della chirurgia nonché di commenti ad opere di altri autori, anche stranieri. Fu Archiatra del Papa Pio VI (Braschi) dal 1775. La sua fama è soprattutto affidata agli studi ed alle osservazioni sul "morbo" che oggi è detto Flajani-Basedow. Fu lui che, la sera del 13 gennaio 1793, fu chiamato per le cure da praticare ad Ugo Basville (Nicola, Giuseppe degli Hugon di Abbeville) dopo che questi era stato assalito e pugnalato sul portone dell'abitazione del Console Francese presso il Papa. Praticate le prime cure, fece ampia relazione sul caso e la pubblicò. Morì a Roma nel 1808 e fu sepolto nella Chiesa di Santa Maria in Via Lata, dove però nulla esiste che lo ricordi.
  • Franco Rampini, (1914-2007), è stato un pianista nato e morto in Ancarano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Emiliano Scarpantoni Lista Civica Sindaco [9]
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonio Viola Lista Civica di Sinistra Sindaco [10]
14 maggio 2001 23 febbraio 2009 Emiliano Di Matteo Lista Civica Civica Ancaria Sindaco [11][12][13]
24 febbraio 2009 7 giugno 2009 Alfonso Del Cane Lista Civica Civica Ancaria Vicesindaco [14]
8 giugno 2009 in carica Angelo Panichi Lista Civica Civica Ancaria Sindaco [15][1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Martire in Roma nel 303 con il fratello Faustino e la sorella Viatrice
  3. ^ [Demo Istat http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html]
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente per età e sesso al 1º gennaio 2016.
  8. ^ Dati Istat - Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 1º gennaio 2016.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 58 dell'11 marzo 2009, Decreto presidente della Repubblica 24 febbraio 2009, gazzettaufficiale.biz.
  14. ^ Anagrafe degli Amministratori locali e regionali del Ministero dell'Interno, Scheda di Virginia Capoferri, amministratori.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebastiano Andreantonelli, Historiae Asculanae, Padova, Typis Matthaei de Cadorinis, 1673, pp. 33;
  • Ancarano. Statuti comunali del castello di Ancarano, trascritti e tradotti da Paola Clementi, Atri, Colleluori, 1975;
  • Luisa Franchi Dell'Orto e Claudia Vultaggio, Dizionario Topografico e Storico in Le valli della Vibrata e del Salinello, (Documenti dell'Abruzzo Teramano, IV, Tomo 3), Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Poligrafica Mancini, Sambuceto (Chieti), novembre 2006, p. 671;

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • "Ancarano & dintorni, periodico di informazione amministrativa e culturale del territorio di Ancarano", Comune di Ancarano, A. 1, [2004];

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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